Politica

Cacciari: "Sbagliato inseguire i leghisti per raccattare voti"

Le parole pronunciate dal ministro dell'Interno Minniti al forum di "Repubblica" riaprono il dibattito: combattere l'illegalità nelle città è un valore della sinistra? L'ex sindaco di Venezia: "Mettere i colori di partito sulla tutela dei diritti non è più politica"

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MILANO. Professor Cacciari, dice il ministro Minniti che la sicurezza è di sinistra. È d'accordo?
"Ma basta con queste fesserie! Sinistra... destra... Ma che cosa vuol dire? Il tema è: lo Stato deve garantire la sicurezza ai cittadini. Punto. Dire che la sicurezza è di sinistra è un lisciare il pelo alla gente - e anche male - solo per raccattare due voti. È solo campagna elettorale".

Perché un giudizio così duro?
"Perché mi sono stufato di sentire certe cose. Allora devo pensare che vale tutto? Allora Hobbes e Spinoza che cosa sono, di destra, di sinistra, di centro: di cosa? Visto che si parla di sicurezza lo dico subito: né Hobbes né Spinoza si sarebbero mai sognati di armare i cittadini. Minniti invece, con la nuova legge sulla legittima difesa, lo ha fatto".

Un attimo. Alla legittima difesa arriviamo dopo. Può spiegare meglio il suo pensiero su Stato e sicurezza?
"La sicurezza è uno dei perni su cui si basa il patto tra Stato e cittadini. È una delle fondamenta dello Stato di diritto. Io cittadino devo avere la certezza che tu Stato mi proteggi. Non la sinistra o la destra: lo Stato. Per questo è una stupidata totale parlare di sicurezza di sinistra e sicurezza di destra. Colgo, dietro questi spot, una corsa furba, un inseguimento pre-elettorale del peggior leghismo".

Addirittura? Ma Minniti dice che "sulle questioni della nostra sicurezza non si giocano le prossime elezioni politiche. Ma il futuro e la qualità della nostra democrazia".
"Minniti prima era comunista, poi dalemiano, adesso renziano. Ho detto tutto...".

La gente ha paura. Secondo lei la percezione dell'insicurezza quanto è diffusa?
"La percezione dell'insicurezza è diffusa e deriva da tanti fattori: le trasformazioni sociali, l'immigrazione che non sai gestire, la crisi del sistema economico, il fatto che il 50 per cento dei giovani sono disoccupati... Normale che la gente non si senta tutelata. Ed è qui che lo Stato deve, dovrebbe, assolvere al suo compito. Altro che mettere colori politici sulla tutela di diritti che dovrebbero essere garantiti. Questa non è più politica".

Che cos'è, scusi?
"È miseria. È un gioco a inseguire l'avversario politico per prenderti spazio. E torno alla legge sulla legittima difesa".

Dica.
"Non si mettono le armi in mano ai cittadini. Le armi le usano le forze dell'ordine, e basta. È lo Stato che ha il compito di proteggerti, non tu di proteggere te stesso. Il messaggio che passa con questa legge è rischioso. Lo Stato ammette di non essere in grado di tutelarti come dovrebbe. Di giorno e di notte".

Anche su questo punto però Minniti è stato chiaro: "Difendo chi ha paura ma a sparare sia solo lo Stato".
"E allora se è solo lo Stato che deve sparare, che bisogno c'era di armare la gente? Qual è il senso della legge? Capisce perché parlo di provvedimenti pre-elettorali?".
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