ROMA - Cecilia Guerra, capogruppo al Senato di Mdp. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dice che sulle pensioni il governo "ha fatto una scelta di sinistra". Che cosa risponde?
"Benché non sia l'avvocato difensore della Cgil, tuttavia penso che Padoan abbia detto una cosa ingiusta. La Cgil non ha aderito all'accordo che prevede l'innalzamento delle pensioni a 67 anni perché si è venuti meno all'impegno preso nel 2016, la cosiddetta fase due della riforma. Il tema è scomparso dai radar".
Va data priorità ai giovani o ai pensionati?
"Il problema dei giovani va certamente affrontato. Si confronteranno con un sistema totalmente contributivo è il rischio che, con una carriera lavorativa discontinua, chi comincia a lavorare a desso non riesca a raggiungere la pensione minima. Ma non si può caricare tutto il peso di questa fase di transizione addosso ai pensionati".
Che cosa proponete per le generazioni future?
"Appoggio la proposta di Roberto Speranza di valorizzare ai fini pensionistici, con contributi figurativi, tutto il periodo di vita attiva, che parte dalla formazione e può comprendere anche servizi di disoccupazione involontaria, cioè in cui si è cercato lavoro ma senza trovarlo".
E sui lavori usuranti che posizione avete?
"Sulle categorie di gravosità si sta navigando a vista, non ci si è basati su valutazioni condivise fra Inps, Inail e Istat. Speriamo che si trovino dei criteri più logici con l'istituzione di una commissione ad hoc".
"Benché non sia l'avvocato difensore della Cgil, tuttavia penso che Padoan abbia detto una cosa ingiusta. La Cgil non ha aderito all'accordo che prevede l'innalzamento delle pensioni a 67 anni perché si è venuti meno all'impegno preso nel 2016, la cosiddetta fase due della riforma. Il tema è scomparso dai radar".
Va data priorità ai giovani o ai pensionati?
"Il problema dei giovani va certamente affrontato. Si confronteranno con un sistema totalmente contributivo è il rischio che, con una carriera lavorativa discontinua, chi comincia a lavorare a desso non riesca a raggiungere la pensione minima. Ma non si può caricare tutto il peso di questa fase di transizione addosso ai pensionati".
Che cosa proponete per le generazioni future?
"Appoggio la proposta di Roberto Speranza di valorizzare ai fini pensionistici, con contributi figurativi, tutto il periodo di vita attiva, che parte dalla formazione e può comprendere anche servizi di disoccupazione involontaria, cioè in cui si è cercato lavoro ma senza trovarlo".
E sui lavori usuranti che posizione avete?
"Sulle categorie di gravosità si sta navigando a vista, non ci si è basati su valutazioni condivise fra Inps, Inail e Istat. Speriamo che si trovino dei criteri più logici con l'istituzione di una commissione ad hoc".