Dopo la prima trattativa al Pirellone sembra essere più vicina l'intesa tra Lega e Movimento Cinquestelle sul patto, suddiviso per punti, che dovrebbe essere alla base del governo sostenuto dalla nuova maggioranza giallo verde. "Stiamo lavorando, su molti punti c'è accordo, su altri c'è ancora da lavorare" aggiunge il leader del Carroccio. E "se la compatibilità arriverà all'80% si parte. Altrimenti ci abbiamo provato", così ancora Salvini. Comunque, "sui punti caldi" come tasse, pensioni e immigrazione c'è "ottimismo". "L'idea è di mettere nero su bianco il progetto per il futuro dell'Italia. E questo ovviamente passa attraverso la rinegoziazione dei trattati Ue, altrimenti l'Italia soffoca. Anche su questo mi sembra ci sia una volontà comune".
I punti inseriti nella bozza del contratto Sarebbero saliti a 22 e, stando alle indiscrezioni arrivate dall'interno del vertice, tra questi ci sarebbe anche il no alla chiusura dell'Ilva di Taranto. Un punto che era stato chiesto con forza dai Cinquestelle sul quale alla fine avrebbe prevalso la linea della Lega. Non si sa se abbiano parlato anche di flat tax, reddito di cittadinanza o su chi potrebbe essere nuovo premier. "Stiamo lavorando, sono contento perché si parla di temi, non di nomi e cognomi, non di ministri" ha tagliato corto il capo dei leghisti.
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Di Maio: "Stiamo discutendo di futuro Italia, serve attenzione" Il "contratto di governo" sarà concluso "la prossima settimana, il prima possibile. Sarà un programma articolato e concluso". Così il capo dei Cinquestelle sui social. E ha aggiunto: "Stiamo discutendo del futuro dell'Italia, è normale che si facciano le cose con attenzione e con il maggiore scrupolo per il miglior risultato, altrimenti non ha neanche senso andare al governo". Il contratto, ha sancito deve essere "all'altezza della situazione". Quanto alla trattativa, ottimismo anche prima di iniziare: "La trattativa sta proseguendo molto bene - aveva dichiarato al suo ingresso al Pirellone, mentre il leader del Carroccio, Matteo Salvini, si era limitato a dire: "E' una bella giornata". Resta ancora da capire se nella bozza sarà aggiunto anche il tema dell'autonomia, come proposto dal capogruppo grillino in Lombardia, Dario Violi . Il tavolo tecnico ha lavorato ininterrottamente dalle 14 e l'intenzione era quella di arrivare a un accordo sul contratto entro stasera o al massimo domani mattina.
Lega e Cinquestelle avevano chiesto più tempo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma il nuovo termine dovrebbe scadere domani sera o lunedì al massimo.
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Il nodo della premiership I due leader dovranno comunque sciogliere anche il nodo della premiership ancora irrisolto: si punta su un "terzo nome" ma non è ancora stato identificato. E fra le ipotesi rispunta anche quella di Di Maio. E' l'ultimo tassello necessario per formare il nuovo governo.
Governo, al tavolo del Pirellone spunta il contratto tra M5s e Lega
Milano, davanti al Pirellone le proteste dei centri sociali contro il governo Lega-M5s
MILANO - Mentre al Pirellone è in corso la riunione tecnica tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio per discutere del programma comune del governo Lega-M5s, davanti al grattacielo milanese, sede del Consiglio regionale lombardo, si sono radunati una ventina di manifestanti dei centri sociali, tutti giovanissimi. "Reddito per tutti, razzismo per nessuno", si legge nello striscione esposto all'ingresso della via che conduce al grattacielo Pirelli. Alcuni dei partecipanti al corteo hanno indossato delle maschere di Salvini, Di Maio, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. I volti dei vari leader, a coppia, componevano i lati dello stesso cartellone con la scritta: "Salvini più Di Maio, la doppia faccia della casta". I manifestanti hanno intonato alcuni cori e lanciato qualche fumogeno. Poi hanno fatto il giro attorno al grattacielo, tentando di entrare dalla parte dell'ingresso principale in via Filzi. Ma l'ingresso è stato barrato da un cordone della polizia
Di Maio: "Siamo entrati nella Terza Repubblica" Riferendosi alla trattativa, questa mattina Di Maio aveva scritto sul suo blog: "Siamo entrati nella Terza Repubblica, quella che mette al centro temi e proposte per i cittadini". E ha aggiunto: "Di nomi non abbiamo parlato ancora, oggi si parla del contratto di governo". E replicando ai giornalisti che gli chiedevano, al suo arrivo a Milano, che cosa succederebbe se gli iscritti bocciassero l'accordo con la Lega attraverso la piattaforma Rousseau, Di Maio ha risposto "io credo sarà un buon contratto". Sempre oggi il leader pentastellato è intervenuto sulla decisione del tribunale di Milano su Silvio Berlusconi, spiegando che "riabilitazione" cambia nulla nella trattativa per il governo fra M5S e Lega. "La trattativa sul contratto di governo va avanti - ha aggiunto -, perché l'obiettivo è di portare i migliori risultati per i cittadini.. Prendiamo atto di questa notizia ma la mia considerazione non cambia", ha detto Di Maio. Segue a distanza l'incontro dall'hotel Forum di Roma Beppe Grillo che ai cronisti ha detto: "Io non seguo queste cose. Le segue Luigi, va benissimo, è un ragazzo in gamba".
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L'incontro sul contratto è stato organizzato a Milano e non a Roma, segno che il capoluogo lombardo si appresta a giocare un ruolo sempre più di primo piano sulla scena politica lombarda. Sia perché da tempo la Lombardia è la sede del potere politico dl Carroccio ma anche perché il M5S guarda a questa regione con interesse. Anche perché è a Milano che si trova il quartier generale della piattaforma Rousseau e i grillini puntano a conquistare nuovi voti al Nord.
L'arrivo di Di Maio in Centrale, il capo M5s a Milano per il vertice con la Lega
"Di nomi non abbiamo parlato ancora, adesso si parla del contratto di governo": così il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, ha risposto a chi gli chiedeva se il nome del futuro premier stia ostacolando il negoziato con la Lega. Di Maio è stato interpellato al suo arrivo alla stazione Centrale di Milano, per il vertice con Matteo Salvini al Pirellone. LEGGI L'ARTICOLO