Manovra, opposizioni in pressing: "Il governo spieghi se cala il deficit". Salvini attacca Confindustria
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini vestito da vigile del fuoco alle celebrazioni di Santa Barbara (lapresse)
Fermi i lavori in commissione Bilancio della Camera, questa sera l'audizione di Tria. Il ministro dell'Interno: "Il 2% è solo un numero. Noi badiamo alla sostanza e a trovare le risorse. Sarà una legge di bilancio seria"
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Nuovo stallo in commissione Bilancio alla Camera, dove non è ancora ripreso l'esame degli emendamenti alla manovra. La seduta si è aperta con la richiesta di tutte le opposizioni di avere spiegazioni dal governo sull'andamento della trattativa con la Ue e sulle modifiche al deficit per evitare la procedura di infrazione. "Da giorni e settimane stiamo discutendo di qualcosa che non esiste, sembra che ci sia già un accordo per ridurre deficit al 2%", ha detto il capogruppo Dem Luigi Marattin, seguito da Andrea Mandelli (Fi), da Guido Crosetto di Fdi e di Leu, Stefano Fassina, e dal rappresentante del misto Salvatore Caiata.
I lavori della commissione sono stati dunque sospesi. Ma la richiesta delle opposizioni verrà esaudita: il ministro dell'Economia Giovanni Tria questa sera si presenterà in commissione Bilancio.
Intanto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini torna a criticare Confindustria a margine delle celebrazioni di Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco, alla Basilica di San Giovanni a Roma: "C'è qualcuno che è stato zitto per anni quando gli italiani, gli imprenditori e gli artigiani venivano massacrati. Ora ci lasciassero lavorare e l'Italia sarà molto migliore di come l'abbiamo trovata", afferma. E continua: "Siamo qui da sei mesi ascolterò tutti, incontrerò tutti, ma lasciateci lavorare".
Quanto all'aggiustamento della manovra, Salvini aggiunge: "Il 2 per cento? Questi sono numeri su cui si esercitano giornalisti e commissari Ue. Noi badiamo alla sostanza e a trovare le risorse. Sarà una manovra seria, non dipende dallo zero virgola ma dai contenuti. Ci sono investimenti che non ci sono mai stati". Sull'opportunità di realizzare infrastrutture, a partire dalla Tav, ribadisce: "Io sono per l'Italia del sì". Poi si rivolge a Boccia, tra il serio e lo scherzoso, e dice: "Le porte sono aperte. Vuole un caffè?".
"Un caffè non basta, questa volta ce ne vogliono dodici, perché l'invito deve riguardare tutte le categorie che erano presenti a Torino. E l'invito deve essere da parte del segretario della Lega e non del ministro degli Interni, parliamo di economia e manovra economica", replica il leader di Confindustria. E insiste: "C'è un potenziale rischio di recessione per il combinato tra rallentamento dell'economia globale e rallentamento della Germania. Dobbiamo avere una manovra economica che reagisce e compensi questi effetti esterni".