Primarie Pd, la giornata dei candidati: per Zingaretti pranzo al mare, Martina a Bergamo, Giachetti in relax a casa
Nicola Zingaretti
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Maurizio Martina
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Roberto Giachetti
Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti
Tutti sono andati al voto di mattina, tra le 11 e le 11.30. Ma i tre hanno affrontato la tensione in modo diverso
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Dopo avere verificato che era boom di elettori ai gazebo, Nicola Zingaretti ha fatto una delle cose che ama di più: una gita sul litorale romano con moglie, figlie e raggiungendo il fratello Luca, il commissario Montalbano. Con codazzo di fotografi al seguito. Pranzo a base di pesce.
Ha cominciato a smaltire l'ansia che era cresciuta nelle ultime ore, quando la resa dei conti delle primarie si andava avvicinando. Mattinata casalinga, quindi. Come anche quella di Maurizio Martina a Bergamo e di Roberto Giachetti a Roma.
Tutti e tre i candidati segretari del Pd sono soddisfatti e quindi è una attesa dei risultati rilassata. "Vince Nicola e io secondo? Per ora voglio pensare solo una cosa: ci voleva, ci voleva una giornata così. Io lavoro per l'unità: il Pd prima di tutto" dice Martina che prende il treno a Milano per Roma e che aspetterà i risultati definitivi con tutta la sua squadra al Nazareno. "Un luogo a cui voglio bene", chiosa, tanto per riassumere la sua linea in cui il Pd è al centro di una galassia allargata. E aggiunge: "Sono emozionato".
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Alla 17, la previsione di un milione di votanti alle primarie dem sembra non solo a portata di mano, addirittura superata: tra i Dem, nelle chat del partito si parla di un milione e mezzo. Ma si sentiva nell'aria: sostiene Martina. Che aveva subito fatto un appello-audio ironica in chat: "Vota Antonio! Vota Antonio! Ah, no, vota Maurizio Martina, vota questa squadra bella che ha lavorato tanto. Siamo la mozione che ha detto a chiare lettere "rompiamo gli schemi e uniamo il Pd contro questa destra pericolosa".
Nicola Zingaretti
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Zingaretti alle 11 è al gazebo di piazza Manzini, vicino casa. Va a votare nella giornata quasi primaverile e toglie cappotto e felpa per restare in maglietta bianca dove è scritto: "If something is worth fighting for, you stand and you fight. So, I'm standing" (Se c'è qualcosa per cui vale la pena combattere, ti alzi e combatti. Quindi, sono in piedì). In coda tra gli elettori, il governatore del Lazio è preso d'assalto da chi vuole stringergli la mano o fare un selfie. Lui, contento commenta: "Abbiamo chiesto fiducia e passione, mi sembra che ci sia una risposta straordinaria in tutta Italia. E' un bellissimo segnale. Con la fiducia e la passione si può ricostruire una bellissima rivoluzione democratica al servizio dell'Italia. E' il tempo di ricostruire e di cambiare, quello che occorreva è questa immensa passione per gli italiani. Comunque vada è un grazie immenso, era quello di cui c'era bisogno". Ha dato appuntamento ai suoi alla Domus del Circo Massimo, sede del suo comitato.
Tensione e relax a casa con i figli Giulia e Stefano pure per Giachetti, il candidato più fedele alla linea di Matteo Renzi e che ha incassato l'appoggio di Maria Elena Boschi, dopo essere stato supportato da un drappello di pochi parlamentari - Anna Ascani, Ivan Scalfarotto, Luciano Nobili e Luigi Marattin. Vota Giachetti al circolo dem di Monteverde e commenta: "Spero che l'epoca della guerriglia a chi vince le primarie sia definitivamente alle spalle altrimenti chiudiamo il Pd". In serata attenderà i risultati in via dei Delfini, dove è il comitato.