"Sono arrivata il giorno 4 - spiega Mirella Cece, presidente del Sacro Romano Impero Cattolico - il mio programma è ambizioso ma non lo voglio anticipare perché troppo articolato". "Contestiamo questa Europa che affligge i popoli con l'austerità, che si contrappone al benessere diffuso della società", sottolinea invece Francesco Millino, in fila da due giorni per presentare il contrassegno del suo Partito Internettiano. E Adinolfi: "Oggi comincia la corsa del Popolo della famiglia-Alternativa popopolare. Questa Europa è senza cuore, noi diciamo no a un'Europa delle banche e senza cuore, vogliamo un'Europa delle famiglie. Questa Europa ha bisogno di un cuore".
Elezioni europee, depositati i simboli: in corsa anche forconi, poeti, pirati, internettiani. E un po' di nostalgia
Eccole le insegne di quelli che corrono alla conquista dei seggi nel prossimo Parlamento Europeo. Il simbolo della Lega con Alberto da Giussano e il suo spadone con la scritta gialla Salvini, portato da Roberto Calderoli. Quello dei M5S depositato da un avvocato delegato da Luigi Di Maio. Tutti e due senza riferimenti ai gruppi europei. Poi il simbolo del Pd presentato nei giorni scorsi da Nicola Zingaretti e Carlo Calenda. E quello di Forza Italia.
Un pizzico di nostalgia con il vecchio simbolo della Dc e quello storico del Pci con la sua falce e il martello. E dopo si scivola nella fantasia elettorale. Sono depositati simboli sconosciuti, partiti inconsistenti ma originali come "i Forconi" o "il Movimento Poeti d'Azione". E ancora: il partito animalista e quello internettiano (il primo nel listone), i cui rappresentanti sono rimasti due giorni davanti al ministero. O il partito pirata, che non mostra il teschio su sfondo nero ma una P che assomiglia a una vela con il vento in poppa.
Non distante da Calderoli, c'erano il rappresentante del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, e Simone Di Stefano di Casapound, che hanno depositato simboli andati a fare compagnia a "Europa Verde", "Uniti per l'Italia", "Pensa Italia" con due mani, una che indica e l'altra che accoglie, la Cdu, i "Popolari per l'Italia" . Sulla bacheca del Ministero, accanto al "Sacro Romano Impero" campeggia, su un lato, il Leone di San Marco della Liga Veneta e, dall'altro, una più enigmatica "Catena". La Democrazia Cristiana, o quel che ne resta, confina con 'La Sinistra': scritta bianca su sfondo rosso, con una stellina. Tutti i big hanno presentato i simboli nella prima giornata, con l'eccezione di Fratelli d'Italia che ha aspettato il secondo giorno e che nel logo ha anche la scritta "sovranisti". Tra i contrassegni più curiosi, depositati nel rush finale, ci sono Partito dell'Iva, Leone d'Italia e i Gilet arancioni. LEGGI L'ARTICOLO
Tra i primi ad arrivare anche Casapound: "Per le europee non dovremo raccogliere firme - afferma il leader di Casapound Simone Di Stefano - Nel simbolo c'è anche il richiamo all'Alleanza Europea Movimenti Nazionali (Aemn), che fa capo all'europarlamentare ungherese Bela Kovacs"'. Kovacs è un europarlamentare ungherese eletto con l'estrema destra di Jobbik. "All'Europarlamento rappresenteremo quei temi abbandonati da Salvini e Di Maio - prosegue Di Stefano - Noi vogliamo uscire dall'euro e dalla Ue. Bisogna ripartire da zero. Fuori dalla Ue, potremmo essere il Giappone d'Europa".
In fila sotto la pioggia c'era anche il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, della Lega. "Salvini è il ministro che finora ha lavorato di più e ha ottenuto i risultati migliori", dice replicando ai 5 Stelle. A proposito delle polemiche tra i due partiti della maggioranza, il senatore osserva: "La campagna elettorale è iniziata la settimana scorsa ed è chiaro che ciascun partito sottolineerà di più i propri pensieri per ottenere più consensi".
Il simbolo che la Lega sta presentando al Viminale è lo stesso con cui il partito di Matteo Salvini si è presentato alle scorse politiche: "Noi siamo la Lega Salvini premier e come tali ci comportiamo". Dunque nessun richiamo al gruppo europeo con Le Pen, Fpoe, Pvv e Vlaams Belang. "In vista c'è un grande risultato, non sono i sondaggi che contano ma i voti - spiega il vicepresidente del Senato - Credo che avremo una grande rappresentanza al Parlamento europeo e quindi avremo la possibilità, alleandoci con altri Paesi, di poter cambiare finalmente in meglio questa Europa".
Per il M5s ci ha pensato l'avvocato Pier Francesco Bruno, che ha seguito le vicende legali della sindaca di Roma, Virginia Raggi. Pur non essendo affiliato al M5s ha spiegato di aver avuto la delega direttamente dal vicepremier Luigi Di Maio per portare le carte al ministero.
Altri simboli si sono aggiunti nel corso della giornata nel via vai al Viminale: i Popolari per l'Italia, Nuovo Cdu, Movimento Riscatto Nazionale, Partito Comunista Italiano, Unione di Centro, La Sinistra (Gue/Ngl - European Left), Uniti per l'Italia, Pensa Italia per l'Europa, No alla cassa forense, Federalisti Democratici Europei, Italia Moderata. E poi il Partito Animalista e il Mguss - Movimento Giustizia Uguaglianza Sociale Sordi. "Ci presentiamo collegati agli altri partiti animalisti europei, abbiamo sottoscritto un manifesto insieme. Speriamo di essere esentati dalla raccolta firme, visto che a Bruxelles contiamo già 2 deputati Ue, che fanno parte del partito animalista tedesco e di quello olandese", dice il presidente del Partito Animalista, Cristiano Ceriello.
A proposito del programma, Ceriello sottolinea: "Puntiamo al riconoscimento giuridico animali, al miglioramento delle condizioni degli animali nell'industria, e allo stop immediato della plastica a uso commerciale".