I prossimi step nella corsa per le europee
Ora gli uffici dovranno stabilire quali partiti, tra i 47 in corsa, ha i titoli per partecipare alle elezioni. Chi supererà questo scoglio, dovrà poi presentare le liste il 16 e il 17 aprile in cinque corti d'appello in tutto (Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo). Chi è collegato con un gruppo politico presente nell'Europarlamento o nel Parlamento italiano è esente dalla raccolta delle firme. Gli altri hanno bisogno di almeno 30mila firme per ogni circoscrizione, di cui almeno 3mila in ciascuna regione.I simboli tradizionali
Tra i simboli tradizionali lo scudocrociato compare nei contrassegni di Dc e Udc. La falce e martello nei contrassegni di Pci e Partito comunista di Rizzo. La rosa nei contrassegni di Psi, Lista Marco Pannella e 'Pensioni e lavoro'. La fiamma solo nel contrassegno FdI. Il ramoscello d'ulivo è nel contrassegno Pd. Alberto da Giussano corre con la Lega. Il leone di San Marco con la Liga veneta. La stella alpina con Svp. Le cinque stelle gialle sono nel contrassegno M5s.Elezioni europee, depositati i simboli: in corsa anche forconi, poeti, pirati, internettiani. E un po' di nostalgia
Eccole le insegne di quelli che corrono alla conquista dei seggi nel prossimo Parlamento Europeo. Il simbolo della Lega con Alberto da Giussano e il suo spadone con la scritta gialla Salvini, portato da Roberto Calderoli. Quello dei M5S depositato da un avvocato delegato da Luigi Di Maio. Tutti e due senza riferimenti ai gruppi europei. Poi il simbolo del Pd presentato nei giorni scorsi da Nicola Zingaretti e Carlo Calenda. E quello di Forza Italia.
Un pizzico di nostalgia con il vecchio simbolo della Dc e quello storico del Pci con la sua falce e il martello. E dopo si scivola nella fantasia elettorale. Sono depositati simboli sconosciuti, partiti inconsistenti ma originali come "i Forconi" o "il Movimento Poeti d'Azione". E ancora: il partito animalista e quello internettiano (il primo nel listone), i cui rappresentanti sono rimasti due giorni davanti al ministero. O il partito pirata, che non mostra il teschio su sfondo nero ma una P che assomiglia a una vela con il vento in poppa.
Non distante da Calderoli, c'erano il rappresentante del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, e Simone Di Stefano di Casapound, che hanno depositato simboli andati a fare compagnia a "Europa Verde", "Uniti per l'Italia", "Pensa Italia" con due mani, una che indica e l'altra che accoglie, la Cdu, i "Popolari per l'Italia" . Sulla bacheca del Ministero, accanto al "Sacro Romano Impero" campeggia, su un lato, il Leone di San Marco della Liga Veneta e, dall'altro, una più enigmatica "Catena". La Democrazia Cristiana, o quel che ne resta, confina con 'La Sinistra': scritta bianca su sfondo rosso, con una stellina. Tutti i big hanno presentato i simboli nella prima giornata, con l'eccezione di Fratelli d'Italia che ha aspettato il secondo giorno e che nel logo ha anche la scritta "sovranisti". Tra i contrassegni più curiosi, depositati nel rush finale, ci sono Partito dell'Iva, Leone d'Italia e i Gilet arancioni. LEGGI L'ARTICOLO