"Il no del M5s alla Tav è contro il buon senso. Chi rimane per il non è contro Salvini o contro il governo: è contro il buon senso". Matteo Salvini parla con i giornalisti sfidando il caldo davanti a Palazzo Chigi e nega che ci sia un 'mercato' con il presidente del Consiglio fra Alta velocità e voto anticipato. "Non penso che ci sia lo scambio del mercato. La Tav è fondamentale ci collega col resto di Europa, fa costare meno il trasporto delle merci, inquina di meno", dice il vicepresidente del Consiglio.
"La Tav è fondamentale, come la Pedemontana veneta, la Pedemontana lombarda, ma ci sono infrastrutture assolutamente importanti approvate questa stamattina: la Palermo-Catania, la Napoli-Bari, la Gallarate-Rho, il Terzo Valico, il nodo di Genova. Da Nord a Sud ci sono opere pubbliche fondamentali: mi auguro che nessuno dica questi sì per fare un piacere a Salvini o per rimandare la data del voto", spiega Salvini. E rispetto alla crisi di governo che appare e scompare dall'orizzonte politico dice: "Se il governo fa, lavora, sblocca, costruisce, investe il governo va avanti. Se il governo perde tempo e rallenta, non va avanti. Diciamo che, fra ieri e oggi, sono arrivati all'Italia dei bei segnali di sblocco".
Sotto il sole cocente, il leader leghista aggiunge: "A me interessano i fatti. La Tap si fa perché l'energia deve costare meno, la Tav si fa perché viaggiare deve costare meno. Ho a cuore il futuro degli operai dell'Ilva e mi rifiuto di pensare alla chiusura, ho a cuore il fatto che se c'è del petrolio si possa estrarre, a me interesse la sostanza e la sostanza per adesso mi da ragione".
Il leader leghista passa poi su Facebook per rivendicare il successo nel braccio di ferro con i grillini sulla Tav. "Abbiamo convinto il presidente del Consiglio - dice - che servono treni veloci, sicuri, meno inquinanti. Fortunatamente i partiti dei no sono sempre di meno. Bene il sì alla Tav, se avessero ascoltato la Lega sarebbe arrivato un anno fa ma meglio Tardi che mai. Mi permetto di dire che è un premio alla cocciutaggine, alla lealtà, alla pazienza. Sono valori in politica ancora oggi".
"La Tav è fondamentale, come la Pedemontana veneta, la Pedemontana lombarda, ma ci sono infrastrutture assolutamente importanti approvate questa stamattina: la Palermo-Catania, la Napoli-Bari, la Gallarate-Rho, il Terzo Valico, il nodo di Genova. Da Nord a Sud ci sono opere pubbliche fondamentali: mi auguro che nessuno dica questi sì per fare un piacere a Salvini o per rimandare la data del voto", spiega Salvini. E rispetto alla crisi di governo che appare e scompare dall'orizzonte politico dice: "Se il governo fa, lavora, sblocca, costruisce, investe il governo va avanti. Se il governo perde tempo e rallenta, non va avanti. Diciamo che, fra ieri e oggi, sono arrivati all'Italia dei bei segnali di sblocco".
Sotto il sole cocente, il leader leghista aggiunge: "A me interessano i fatti. La Tap si fa perché l'energia deve costare meno, la Tav si fa perché viaggiare deve costare meno. Ho a cuore il futuro degli operai dell'Ilva e mi rifiuto di pensare alla chiusura, ho a cuore il fatto che se c'è del petrolio si possa estrarre, a me interesse la sostanza e la sostanza per adesso mi da ragione".
Il leader leghista passa poi su Facebook per rivendicare il successo nel braccio di ferro con i grillini sulla Tav. "Abbiamo convinto il presidente del Consiglio - dice - che servono treni veloci, sicuri, meno inquinanti. Fortunatamente i partiti dei no sono sempre di meno. Bene il sì alla Tav, se avessero ascoltato la Lega sarebbe arrivato un anno fa ma meglio Tardi che mai. Mi permetto di dire che è un premio alla cocciutaggine, alla lealtà, alla pazienza. Sono valori in politica ancora oggi".