Coronavirus, Salvini e Meloni: "Chiudere tutto". Il leghista si appella a Mattarella. I 5Stelle favorevoli alla stretta
Il leader della Lega torna a polemizzare con il governo rivolgendo cinque richieste al capo dello Stato: "Mi rivolgo a lei perché nessuno ci ascolta". Dal Movimento Di Stefano dice: "Mappare gli spostamenti? Tutto, se si tratta di misure temporanee"
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Un pressing che arriva dalle forze politiche di opposizione. Ma anche dai sindacati. Oltre che dalle regioni. A partire da Lombardia e Piemonte che hanno adottato una stretta. "Chiudete tutto", è l'appello al governo continuato per tutta la giornata. E alla fine, quando è ormai notte, arriva l'annuncio delle nuove misure da parte del premier Conte.
Matteo Salvini aveva assicurato toni collaborativi dopo la telefonata ricevuta due giorni fa da Sergio Mattarella. Un richiamo, quello del Colle, all'unità tra maggioranza e opposizione in un momento così drammatico per il Paese. Oggi il leader della Lega torna però ad affondare i colpi nei confronti del governo. "Ci rivolgiamo a lei perché altri non ci ascoltano", è l'esordio in un video su Fb con evidente intento polemico. Ma la richiesta di una stretta, almeno in Lombardia, arriva da tutta la destra.
Innanzitutto Salvini chiede una chiusura totale di tutte le attività non vitali, una linea - questa - condivisa con molti governatori, in particolare quello della Lombardia Fontana.
Poi di dotare di mascherine tutto il personale sanitario e le forze dell'ordine. Ancora, reclama la pace fiscale per un intero anno (per "tranquillizzare tutti gli imprenditori e i lavoratori che sono chiusi a casa responsabilmente: moratoria fiscale, sospensione di tutte le tasse locali e statali per tutto il 2020"). La riapertura del Parlamento. E infine, torna a un vecchio cavallo di battaglia, la polemica con l'Unione. Salvini cioè chiede a Mattarella di "svegliare l'Europa".
Meloni: "Basta tentennamenti"
In serata arriva anche il richiamo di Giorgia Meloni: "Il numero di contagi e di morti continua a crescere. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza addirittura il 31 gennaio, ma a questo non sono seguite decisioni consequenziali, tanto che fino a fine febbraio non si è fatto nulla. E il contagio si è diffuso. Il virus non va inseguito ma anticipato. Basta tentennamenti, bisogna chiudere tutto, subito. Aperti solo farmacie, alimentari e pochissimi altri servizi essenziali. Basta perdere tempo".
La destra chiede misure eccezionali in Lombardia
Sulla linea di Salvini sembra allinearsi l'intero centrodestra. "Ci appelliamo al Governo affinché collabori attivamente dando risposte certe e celeri alle richieste puntuali avanzate dal Presidente Fontana", dicono i deputati e senatori lombardi di Lega, FI, Fdi, Cambiamo! e Noi con l'Italia.
Il sì dei 5Stelle a una stretta
Ma sul fronte di un inasprimento delle misure, i 5Stelle aprono. "Rispetto all'adozione di ulteriori misure restrittive, in particolare per le aree maggiormente colpite dal Coronavirus, non solo c'è piena disponibilità, ma un orientamento assolutamente favorevole", dicono. E Malio Di Stefano aggiunge: "Mappare gli spostamenti? Tutto se si tratta di misure temporanee".