Mes, Fico: "Conte non è fuori legge, altrimenti sarei intervenuto". Di Battista: "Premier ha fatto bene a rispondere a Salvini e Meloni"
Il presidente della Camera Roberto Fico (fotogramma)
Sulla battaglia politica sul fondo salva-Stati scendono in campo in difesa del capo del governo il presidente della Camera e l'esponente grillino. In mattinata l'attacco di Salvini
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"Se ci fosse stato qualcosa fuori dalla legge sarei intervenuto io in prima persona. Non sono intervenuto perché non c'è niente fuori dalla legge. La capigruppo con un orientamento assolutamente maggioritario ha deciso di mettere in calendario per martedì l'informativa urgente del presidente del Consiglio". Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in una intervista all'agenzia Vista, a proposito delle affermazioni di Matteo Salvini secondo cui Conte è "fuori legge" se va al Consiglio Ue senza un voto del Parlamento.
Il premier Conte ha deciso la settimana prossima di andare in Aula alla Camera a riferire sulla battaglia sorta attorno all fondo Salva Stati. Ma ha deciso di andare in Parlamento solo per riferire ai deputati e non per sottoporre ai voti la decisione del governo.
Ma Salvini e la leader FdI Giorgia Meloni pretendono che si vada in Aula e si metta ai voti l'utilizzo del Mes che ritengono penalizzante per l'Italia. Il presidente della Camera si schiera ora dalla parte del presidente del Consiglio. In mattinata il leader leghista aveva dichiarato che è "fuori legge chi tratta con l'Ue senza voto delle Camere"
"Ci sono tanti strumenti che man mano stanno avanzando oltre al Mes - ha argomentato Fico - Strumenti importanti con tanti miliardi di euro che possono essere messi in campo, soprattutto tramite la Banca centrale europea che è la strada maestra. Voglio tranquillizzare tutti: il Mes che abbiamo conosciuto per la gestione delle crisi greca non verrà mai usato in questo modo dal nostro Paese".
In soccorso del premier, sempre a proposito del fondo Salva Stati, interviene anche l'esponente grillino Alessandro Di Battista. "Il Mes - ha detto - mi auguro che esca fuori dal tavolo" ha dichiarato nell'intervista rilasciata ai microfoni di "Dritto e Rovescio", in onda integralmente, questa sera, su Rete 4. "Quando il Presidente del Consiglio, che per me ha fatto benissimo a rispondere a Salvini e Meloni, dice: 'L'Italia non attiverà il Mes', io ci credo. Il problema però, non è ora, il problema è tra un anno e mezzo".
In mattinata il leader della Lega sul Mes aveva tirato per la giacca ancora una volta il presidente della Repubblica ("L'auspicio è che ci sia un intervento autorevole di chi è garante della Costituzione e della democrazia"). Aveva strattonato il presidente del Consiglio ("Chi va a Bruxelles senza il voto del Parlamento è fuori legge"). E aveva annunciato che avrebbe chiamato Berlusconper discutere "di futuro" perché ad oggi - era il sottinteso - il centrodestra vecchio stile è finito.