Il presidente della Repubblica ha così emanato il provvedimento. Riformulata la norma sulla proproga dello stato di emergenza, che riguarda solo le situazioni critiche seguite dalla Protezione civile. Salgono a 150 milioni di euro gli aiuti per le scuole paritarie
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il 'decreto Rilancio', che doveva essere approvato ad aprile e che invece è slittato a maggio.
Il decreto è stato approvato il 13 maggio scorso e prevede lo stanziamento di 25,6 miliardi, che saranno a disposizione dei lavoratori e che, come ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di pochi giorni fa, "è un provvedimento economico pari a due finanziarie".
Con la firma del capo dello Stato il 'decreto Rilancio', che si compone di 266 articoli, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, stando a quanto dichiarato dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, a quel punto ai lavoratori autonomi professionisti iscritti alle gestioni separate Inps saranno erogati subito 600 euro.
"Da domani - ha assicurato Gualtieri - ci sarà il pagamento diretto a tutti i 4 milioni di lavoratori autonomi e collaboratori in 2-3 giorni al massimo e da domani si potrà fare richiesta di 1.200 euro per il bonus baby sitter o per i centri estivi, poi a giugno ci saranno i contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a mille euro per gli autonomi"
E alla trasmissione televisiva Di Martedì il presidente della Camera, Roberto Fico, conferma: "Da domani tutte le misure del provvedimento saranno operative con gli aiuti alle imprese e alle famiglie".
Nel 'decreto Rilancio' emanato dal Capo dello Stato è inserita una riformulazione di una norma che, nella bozza, aveva suscitato polemiche tra politici e costituzionalisti e che prevedeva la proroga di sei mesi dello stato di emergenza.
Nella nuova norma è prevista la proroga di tutti gli stati d'emergenza in essere "diversi da quello dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020 per il Covid-19". Viene dunquechiarito che l'estensione dell'emergenza riguarda solo le situazioni critiche seguite dalla Protezione civile (come le alluvioni o gli effetti del sisma).
Nella versione del 'decreto Rilancio' sono anche previsti aiuti per le scuole paritarie, che salgono ora a 150 milioni di euro (inizialmente nel documento erano previsti 80 milioni).
Dello stanziamento totale, 65 milioni saranno destinati al ristoro delle mancate rette per chi fa servizi di asilo nido o per l'infanzia e 70 milioni per le scuole primarie e secondarie per le mancate rette di studenti fino a 16 anni.