Politica

Mes, grillini perplessi dall’apertura di Conte. Renzi: "Diranno no fino al 21 settembre"

Il premier Conte alla Festa dell'Unità 
Il ministro D'Incà: "La linea M5S è definita, non diremo mai di sì al Salva-Stati. Pensiamo al Recovery Fund"
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Il Mes torna protagonista dopo l'apertura del premier Conte ieri sera alla Festa dell'Unità di Modena. "Se ne avremo bisogno, lo proporrò alle Camere",  ha detto ieri sera il premier sdoganando di fatto il fondo Salva-Stati finalizzato alla sanità. Ma la linea grillina resta quella del no, ribadita questa mattina da alcuni esponenti M5s. Viceversa Matteo Renzi su La7 attacca il Movimento: "Sul Mes i cinquestelle devono arrivare al 21 settembre per dire no, poi faranno quello che hanno sempre fatto (con la Tav, con l'elezione di Mattarella, il terzo valico). Sono un partito che un anno e mezzo fa andava in Francia a incontrare i gilet gialli oggi segue Macron".

Come detto ministro per i rapporti con il parlamento Federico d'Incà a Sky tg 24 insiste sul no: "La linea M5S è definita ed è no e proprio per questo abbiamo ottenuto in Ue il Recovery fund che va usato al meglio e il prima possibile. Con i ministeri stiamo definendo la programmazione e lo porteremo in Ue a partire dal 15 ottobre. M5s non dirà sì al Mes, i maligni possono malignare da un'altra parte".

 
"Resto perplesso nel leggere di nuovo questo ritorno di fiamma di alcuni politici per il Mes - ribadisce anche il deputato cinquestelle Michele Gubitosa a Radio Cusano Campus -  Per quanto riguarda le parole di Conte, ha detto che se ne riparlerà in Parlamento, non ho visto quindi un'apertura. Perhcé dobbiamo andare a prendere questi 36 miliardi, le cui condizionalità e gestione le fa il Mes? Quando dicono che con il Recovery Fund i soldi arriveranno tra i due anni non è vero, il 10% di quei soldi si possono chiedere subito e credo si possano già inserire nella prossima legge di bilancio. Perché il Mes torna sempre in ballo? E' un modo per attaccare il M5S".

 
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