Italia Viva, Renzi e Rosato divisi sul rimpasto. Di Maio: "Cambi al governo non risolvono i problemi"
Matteo Renzi ed Ettore Rosato
Il presidente di Iv non esclude invece che dopo le regionali ci possano essere nuovi assetti di governo. E a Bonaccini dice: "Vieni tu con noi". Il ministro degli Esteri rassicura: "Con Conte ottima sinergia"
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Il vicesegretario dem Andrea Orlando boccia le parole con cui il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha aperto alla possibilità di un ritorno nel Pd di Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi ma non ha escluso la possibilità di un rimpasto di governo. Ipotesi plausibile anche per il presidente di Italia Viva Ettore Rosato, che a Bonaccini replica: "Vieni tu con noi". Viceversa al leader di Iv Matteo Renzi i rimpasti non interessano: "No ai giochini della politica, pensiamo al lavoro". E per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, "parlando di rimpasti e cambi al governo non risolviamo i problemi", ha detto durante la trasmissione L'Aria che Tira, su La7.
"Penso che il Governo debba essere adeguato alla sfida gigantesca che abbiamo davanti e cioè quella di spendere tanti soldi e di spenderli bene: spenderli per misure che creino occupazione, lavoro e non per misure che abbiano solo caratteristiche assistenziali" dice Rosato a Matera, a margine di un'iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco Luca Braia. "E' necessario che la squadra sia adeguata: evidentemente - conclude - una riflessione va aperta". Rivolto a Bonaccini, aggiunge: " "Meglio che esci" dal Pd e "vieni con noi". "Io penso che - continua - il 'tira e mollà non serve a niente. Mi piacerebbe rispondergli: 'Vieni con noi', ma non serve a niente. Oggi Bonaccini è nel partito che sostiene Sansa (in Liguria) ed Emiliano (in Puglia): due storie politiche, diversi ma simili, che - ha concluso Rosato - si allontanano sempre di più dalla nostra e che hanno nella dose di populismo un denominatore comune".
Ci sarà un rimpasto in caso di sconfitta alle regionali? "Secondo me no - risponde Matteo Renzi a 'Omnibuis' su La7 - Se la Toscana va alla Lega è un bel problema per tutti ma penso che in queste ultime ore si stia verificando una bella ripartenza in Toscana e la portiamo a casa. Non si può continuare con il dibattito stucchevole del rimpasto. Siamo capaci di dare risposte su lavoro, scuola e sicurezza, sì o no? Posti di lavoro non sottosegretari". E a chi gli fa notare che Rosato non ha escluso il rimpasto, risponde. "A me non interessa, io e Rosato abbiamo un'opinione diversa su questo", ribadisce il senatore di Italia Viva riferendosi alle dichiarazioni del suo collega di partito. "Non mi stupisce chi da padre si preoccupa dei figli. Salvini, Conte, Zingaretti. I nostri figli avranno un debito da pagare molto peggio dei nostri. Io non sono un giglio, non sono il principe dei liberisti, mi considerano un machiavellino di provincia, ma non possiamo pensare adesso ai giochini della politica. Parliamo di lavoro, sblocchiamo i cantieri", la sottolineatura. "A forza di dare cassa integrazione e reddito di cittadinanza siamo morti".
Di Maio: "Rimpasti e cambi non risolvono problemi"
Sul tema del possibile rimpasto di governo, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sostiene che "rimpasti e cambi al governo non risolvono i problemi - ha detto durante la trasmissione tv a 'L'Aria che tira' - Con molta franchezza, vedo tanti malintenzionati che sperano che il governo possa cadere per potere spendere una fetta di questi 209 milioni di euro di Recovery Fund". Sul discorso pronunciato ieri dal segretario del Pd Nicola Zingaretti che ha chiesto un cambio di passo nel governo, criticando "ritardi, attese e troppi se", Di Maio risponde: "Non mi sento assolutamente menzionato in quel discorso, anche perché abbiamo sempre mantenuto i patti come movimento in questo governo, poi certo siamo forze politiche diverse, abbiamo anche delle storie diverse nel governo, con Zingaretti e tutti i ministri stiamo lavorando al Recovery Fund" e "credo si debba continuare in questa direzione". Ci tiene a precisare poi sui rapporti con Conte: "C'è un'ottima sinergia, è il presidente di garanzia che serviva a questo governo, la sua garanzia credo sia insostituibile alla guida di questo governo".
Mentre sulla nuova legge elettorale Di Maio aggiunge: "Non abbiamo mai ostacolato il processo della legge elettorale in maggioranza". Poi ammette: "Io ho sempre detto che anche il tema delle regionali potesse essere gestito meglio, sono quello che si sta spendendo di più per i nostri candidati, però credo che nel 2021 per città così importanti non dobbiamo commettere gli stessi errori". Un commento anche sulla riapertura delle scuole: "Non esisteva un manuale di istruzioni. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni, il nostro obiettivo è di portare avanti gli studenti nel percorso educativo di persona tutelandoli il più possibile - con conclude il ministro - Affrontiamo questo autunno in maniera ottimista".