Politica

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aspetta il suo turno per il vaccino all'ospedale Spallanzani di Roma 

Mattarella si vaccina come "uno di noi": niente foto in posa per il presidente

Il capo dello Stato, 80 anni a luglio, ha aspettato per due mesi il suo momento. E si è messo in fila all'ospedale Spallanzani come tutti

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I suoi non volevano la photo opportunity. Alla fine è venuta fuori l'immagine più potente di tutte: Sergio Mattarella seduto nella sala dello Spallanzani, circondato da altri anziani, attende il suo turno come un cittadino qualunque. Non ci sono pose, né sorrisi di circostanza, né trattamenti da salottino vip, è un'istantanea casuale, di normalità democratica. Nella patria dei criteri insondabili, dove c'è chi ha avuto la precedenza sulle persone fragili, Mattarella, 80 anni a luglio, ha aspettato per due mesi il suo momento.



L'aveva detto nel discorso di fine anno, e l'ha fatto. Si è messo in fila in una grigia mattina di marzo, salutando le donne e gli uomini che erano lì con lui, e tutto questo adesso suscita stupore. Joe Biden si era vaccinato in diretta tv, esponendo il braccio a favore di telecamera. Benjamin Netanyahu voleva essere il primo. Altri presidenti seguiranno. E' giusto che un leader dia l'esempio, per cui non c'è nulla di male. E' comprensibile che un'autorità, che deve governare ogni giorno mille impicci legati alla pandemia, venga messa in sicurezza. E' il ragionamento che ha fatto il governatore campano Vincenzo De Luca, che ha pensato bene di saltare direttamente la fila, non spiegando tuttavia le ragioni della sua premura. Con i vaccini siamo indietro (ieri 114 mila iniezioni, troppo poche), ma intanto Mattarella oggi ci ha ricordato la cosa più importante: in questa tempesta siamo tutti sulla stessa barca.

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