"Per il Pd Enrico Letta è la soluzione pià forte". A due giorni dall'assemblea nazionale del partito di sabato e domenica, che dovrà votare il nuovo segretario dem, il governatore del Lazio e leader dimissionario del Pd, Nicola Zingaretti, prende carta e penna e scrive una lunga e accorata lettera ad Enrico Letta, candidato in pole per la nomina. Una missiva pubblicata sulla pagina Facebook di Zingaretti e che sa quasi di appello ai componenti dell'assemblea che dovranno eleggere il nuovo segretario nazionale.
Il sostegno a Enrico Letta
"Ora sono convinto - scrive il presidente del Lazio - che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche". Per Zingaretti il Pd deve porsi come "pomotore di un progetto per l'Italia e l'Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre. Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo".
"Negli ultimi due anni - ricorda l'ex segretario dem - il Partito democratico, dopo la drammatica sconfitta del 2018, è tornato politicamente centrale, è salvo e più forte, ha governato l’Italia con risultati positivi e, grazie a donne e uomini straordinari, è tornato a vincere in molti Comuni e Regioni. Un Pd autonomo e forte in coalizioni competitive. Questa - aggiunge - è stata ed è la strategia da perseguire. La vocazione maggioritaria che dobbiamo coltivare, non significa isolamento o settarismo". Eppure, prosegue Zingaretti nella lettera a Letta, "quando le cose stavano migliorando, sono tuttavia tornati i soliti rumori di sottofondo e permanenti. Nessuna reale proposta politica alternativa, ma un lungo e strisciante lavorio distruttivo che stava allontanando il Pd dalla realtà. Non si poteva andare avanti così".
Le dimissioni irrevocabili
RIbadendo in questa maniera che le sue dimissioni da segretario sono irrevocabili, Zingaretti in vista dell'assemblea nazionale si conferma il main sponsor di Enrico Letta come leader dem e su Facebook scrive nel suo lungo post: "Continuerò a dare il mio contributo attivo da presidente di Regione e anche nel dibattito politico con le mie idee. Alla luce del sole. Ora - ammette - sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della segreteria sia Enrico Letta".
La risposta alle Sardine
Infine, un riferimento all'intervista di Repubblica al portavoce delle Sardine, Mattia Santori, dopo l'occupazione della sede del Pd di Roma da parte del movimento. "A tutti coloro che hanno creduto in 'Piazza Grande' voglio dire: la vostra fiducia e il vostro impegno non sono stati inutili: abbiamo salvato e rimesso il Pd in campo, tentato di ridare un’anima e una prospettiva davvero riformista e di cambiamento all’Italia. Di riaccendere una speranza che altri avevano spento. Ora si può continuare".
Ma,sottolinea Zingaretti, non si può contnuare da soli "perché tante energie nuove e tante ricchezze sono fuori. E con loro è fondamentale riallacciare un dialogo, aprirsi e, dove è possibile, includerle. In particolare - conclude - a una nuova generazione voglio dire che il Pd, questo straordinario strumento della partecipazione politica, ora è nelle vostre mani. Usatelo bene, da protagonisti. Serve alla democrazia per garantire la libertà, un’autentica cittadinanza e la promozione sociale, conquistati dalla lotta di Liberazione nazionale".