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Dl Riaperture, via libera dal Senato con 214 sì. Tra le misure: confermata la ristorazione al chiuso e nuove modalità di ingresso nelle Rsa

L'Aula del Senato 
Il provvedimento riguarda interventi urgenti per una graduale ripartenza delle attività economiche e sociali, rispettando le esigenze di contenimento dell'epidemia da Covid
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L'Aula del Senato ha dato il via libera finale al dl Riaperture con 214 sì, 25 no e 7 astenuti. Il provvedimento riguarda misure urgenti per una graduale ripartenza delle attività economiche e sociali, rispettando le esigenze di contenimento dell'epidemia da Covid 19.

Tra le misure principali del provvedimento: la possibilità di tenere anche in presenza i corsi di formazione pubblici e privati e la ripresa delle attività dei centri culturali, dei centri sociali e ricreativi e dei circoli associativi del Terzo settore; confermata anche la ristorazione al chiuso e in orario serale; via libera, con alcune regole, anche a fiere, convegni e congressi. Novità anche per catering in occasione di cerimonie, riaperture aree gioco e nuove modalità di ingresso nelle Rsa.

"Questo decreto che il Pd vota con convinzione rappresenta finalmente un'inversione di tendenza che lascia intravedere una luce in fondo al tunnel. Lo aspettavamo noi, i lavoratori, le famiglie, le ragazze e i ragazzi: siamo agli ultimi tornanti di una salita che non è conclusa e che va affrontata nelle prossime settimane con rigore - ha detto la senatrice del Pd Valeria Valente, capogruppo dem nella commissione Affari costituzionali e presidente della commissione Femminicidio, parlando in Aula - In tutti questi mesi il Pd sostenendo i governi ha sempre tenuto fermi i principi di precauzione e prudenza: ora possiamo dire che è stato giusto fare ogni sforzo per non contrapporre il diritto alla salute e quello alla libertà personale e per cercare un equilibrio, a dispetto di chi faceva facile demagogia. Questo decreto - continua Valente - introduce l'uso del green pass anche nelle strutture sanitarie, proroga lo stato d'emergenza al 31 luglio e stabilisce le riaperture graduali di tutte le attività, con un equilibrio che ci ha permesso di tornare alla normalità. Una normalità, tuttavia, che non dovrà essere uguale al passato".

Soddisfatto anche il senatore di Forza Italia, Luigi Vitali: "La conversione del dl riaperture è un momento importante perché segna il passaggio da una situazione emergenziale ad una di normalizzazione. Noi che più di tutti abbiamo chiesto al presidente Draghi e al governo di allentare i cordoni delle restrizioni, anche con un confronto serrato e a volte ruvido, non possiamo che essere soddisfatti e voteremo a favore con convinzione - ha detto durante le dichiarazioni di voto sul dl riaperture - Con lo stesso decreto si realizza una inversione di tendenza, passando dai Dpcm ai decreti legge, ossia dall'essere il Parlamento del tutto saltato ad un Parlamento che invece esamina, migliora e approva i provvedimenti sulla pandemia che sappiamo benissimo non essere ancora del tutto superata. Ma non si poteva certo attendere che la pandemia fosse finita prima di procedere con riaperture ragionate. È stata una scelta vincente come i fatti stanno ampiamente dimostrando".

Per la Lega è intervenuto il senatore Giuliano Pazzaglini: "Finalmente con il cambio di paradigma rappresentato dal nuovo governo, si passa dalle restrizioni alle riaperture. Ciò è stato possibile grazie alla maggiore efficacia della campagna vaccinale che probabilmente ci permetterà l'immunita' di gregge entro il prossimo settembre e anche all'insistenza della Lega, che si è battuta per tornare alla vita, al lavoro, alla normalità", ha osservato nella dichiarazione di voto oggi in Senato.

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