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Rai, Fuortes e Soldi in Vigilanza. L'Ad: "Mai in rosso ma non tocco il prodotto". Il canone fuori dalla bolletta? "Non è all'ordine del giorno"

Carlo Fuortes, amministratore delegato Rai
Carlo Fuortes, amministratore delegato Rai 
I nuovi vertici in audizione davanti alla commissione: "Se non si inverte la rotta, libri in tribunale entro 4 anni"
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Sul canone Rai fuori dalla bolletta, dice che non è all'ordine del giorno. La vendita di Rai2? La definisce "poco meno che disinformazione". Quanto ai debiti, la previsione è netta: "La Rai in tre anni ha registrato un indebitamento di 300 milioni di euro. Le perdite di un'azienda come la Rai non vengono ripianate dallo Stato ma rimangono tutte in azienda. In 4 anni se si continuava così con questa dinamica si portavano i libri in tribunale". Il nuovo amministratore delegato della tv di Stato, Carlo Fuortes, è intervenuto in audizione davanti alla commissione di Vigilanza Rai assieme alla presidente Marinella Soldi.

La linea dei nuovi vertici segna una prima discontinuità con la passata gestione, proprio nella revisione del budget che prevedeva una perdita di 57 milioni ed ora punta al pareggio, che sarà garantito - ha spiegato Fuortes - attraverso tagli dell'1% delle risorse assegnate alle diverse strutture, con un impatto limitato dal buon andamento degli introiti pubblicitari. Interventi che secondo l'ad possono essere assorbiti senza grandi stravolgimenti e senza intaccare la qualità dell'offerta.

"Mai un budget in perdita"

"Non presenterò mai un budget previsionale in perdita". ha detto ancora il nuovo ad che ha posto l'accento sull'informazione come strumento "centrale per il sevizio pubblico" e sulla digitalizzazione: "Uno degli elementi chiave per garantire la centralita' del servizio pubblico", lo ha definito Fuortes, sottolineando la necessità di "intercettare i nuovi modelli di fruizione del pubblico. Per fare questo - ha aggiunto - intendiamo muoverci nella direzione di poter disporre di diritti di utilizzazione sul web e sulle piattaforme digitali della nostra offerta".

Il nuovo budget presentato in cda "non prevede tagli al prodotto e non intacca i palinsesti già presentati", ha specificato Fuortes. Precisando inoltre che grazie all'andamento degli introiti pubblicitari i tagli sono limitati, con "interventi in media non superiori all'1% dei budget". Rispondendo alle domende della Commissione Fuortes ha ammesso che per recuperare le 300 milioni di perdite accumulate negli ultimi anni "non so quanto ci potrà mettere. Le perdite attualmente non vengono ripianate dallo Stato, restano in azienda". E ancora: "Rispetto alel nostre sorelle del servizio pubblico europeo siamo sotto finanziati. Abbiamo una parte di pubblicitario che magari altri non hanno che però ha un tetto e si parla anche di ridiscuterlo. Stiamo parlando di continuare a riuscire a vivere"

Sul tema dell'informazione ha precisato che per la Rai si tratta di "un tema centrale" e ha aggiunto: "Siamo convinti che il pluralismo si traduca nella garanzia di un'adeguata presenza di tutti i soggetti che compongono la società.

Il canone, Rai2 e le nomine

Fuortes ha quindi smentito le indiscrezioni circolate in questi giorni sulla volontà di vendere Rai2, di tagliare edizioni notturne di tg, oltre che l'intenzione del governo di togliere il canone dalla bolletta elettrica. Poi ha risposto sul caso di Enrico Varriale, che ha perso la vicedirezione di Rai Sport. "È stata richiesta di Bulbarelli (direttore della testata, ndr), i miei poteri sono di nominare i vicedirettori su proposta del direttore", ha spiegato l'ad, che è intervenuto anche sul licenziamento del direttore Canone e Beni artistici Nicola Sinisi. "La procedura seguita dall'azienda è stata corretta", ha sottolineato.

La presidente Soldi: spingere sul digitale

L'obiettivo è liberare risorse per spingere sul digitale che - come ha detto Soldi - "è il motore fondamentale per lo sviluppo", per raggiungere nuovi pubblici, a partire dai più giovani. Per questo Fuortes marca un'ulteriore differenza con il passato, stigmatizzando il mancato acquisto dei diritti web per le Olimpiadi di Tokyo. "E' fondamentale disporre dei diritti di utilizzazione sul web della nostra offerta - ha sottolineato -. Ci impegniamo, insieme alla presidente, a prevedere sempre l'acquisto dei diritti del web per le competizioni sportive".

Presidente e ad hanno posto l'accento sulla necessità di garantire "un'informazione plurale, completa e imparziale", in particolare in vista delle prossime elezioni amministrative e dei quesiti referendari. "Siamo convinti della necessità che la Rai fornisca immediata informazione sui quesiti per l'estrema rilevanza delle tematiche", ha detto Fuortes. Proprio in occasione delle prossime amministrative - secondo quanto trapela - l'ad ha comunicato la sospensione temporanea della possibilità per i volti Rai di andare ospiti in trasmissioni di  emittenti concorrenti, facendo riferimento alla normativa in materia di par condicio.


"È nostra responsabilità sostenere un ecosistema audiovisivo nazionale, contribuendo alla crescita culturale del Paese - ha sottolineato Soldi -. L'ad ed io potremmo fare ben poco senza costruire una squadra. Stiamo lavorando per una ricognizione delle competenza interne, premiando il merito, la trasparenza e le pari opportunità. Chiediamo al cda di mettere al centro le tematiche strategiche per l'azienda". Soldi ha aggiunto di voler avviare "un rapporto quando più possibile costruttivo" con la Commissione, sottolineando che "il contratto di servizio è uno strumento con cui le istituzioni tutte definiscono il perimetro della missione del servizio pubblico. Il prossimo contratto rappresenta una sfida tutt'altro che semplice per costruire il futuro. E' necessario agire con grande velocità, guardando in maniera importante e inclusiva alle nuove generazioni".

Le reazioni

Il deputato del Pd Andrea Romano, intervenendo in audizione, ha però definito "intollerabili" i tagli alla Rai: "La verità - ha scandito -  è che la Rai sta disinvestendo sulle produzioni di audiovisivo. Questo non è tollerabile di per sé, non è tollerabile perché rappresenta un impoverimento della funzione vocazionale della Rai come principale industria culturale, non è tollerabile perché con questa tendenza il nostro Paese rischierà di essere la provincia di un impero di cui conserveremo soltanto la memoria". Sempre dal Pd, Valeria Fedeli parla della necessità di "un Next Generation Eu anche per Viale Mazzini". Mentre il parlamentare del Movimento 5 stelle Primo Di Nicola auspica che "questo sia l'ultimo Cda eletto con una riforma che tiene prigioniero della politica il servizio pubblico". Per questo chiede una "riforma della governance per portare una dirigenza svincolata dalla politica".

La protesta di FdI

Protesta di Fdi in commissione di Vigilanza per il mancato rispetto dei diritti dell'opposizione. La capogruppo Daniela Santanché e il deputato Federico Mollicone hanno criticato duramente la decisione del presidente Alberto Barachini di procedere con quello che definiscono "un blitz" all'approvazione della delibera sulla par condicio. "Un comportamento - sottolinea Mollicone - gravemente lesivo delle prerogative dell'opposizione, che non ha dato modo di svolgere alcun dibattito sulla delibera sulla par condicio e che rischia di creare un grave precedente".

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