Insulti e minacce di morte a Renzi al comizio di Conte: "Sparategli". Il leader Iv: "I 5S cambiano alleati ma sono sempre gli stessi"
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniL'ultimo scontro tra Movimento 5 stelle e Italia Viva passa per Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove Giuseppe Conte ha tenuto un comizio in compagnia del giornalista Andrea Scanzi. È lui ad offrirgli l'assist per parlare di Matteo Renzi e della caduta del Conte II "in piena pandemia". Dalla folla si sente gridare: "Fatelo fuori", "sparategli". Insulti che hanno sollevato l'indignazione dello stato maggiore di Italia Viva e di una parte del Pd. Tanto da far intervenire il diretto interessato: "Sono nati con il Vaffa, insistono con le minacce di morte: i cinque stelle cambiano alleati in Parlamento ma sono sempre gli stessi", attacca il senatore.
L'ultimo scontro tra Movimento 5 stelle e Italia Viva passa per Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove Giuseppe Conte ha tenuto un comizio in compagnia del giornalista Andrea Scanzi. È lui ad offrirgli l'assist per parlare di Matteo Renzi e della caduta del Conte II "in piena pandemia". Dalla folla si sente gridare: "Fatelo fuori", "sparategli". Insulti che hanno sollevato l'indignazione dello stato maggiore di Italia Viva e di una parte del Pd. Tanto da far intervenire il diretto interessato: "Sono nati con il Vaffa, insistono con le minacce di morte: i cinque stelle cambiano alleati in Parlamento ma sono sempre gli stessi", attacca il senatore.
Dopo una fila di dichiarazioni in suo supporto, è Matteo Renzi ad intervenire direttamente sulla questione: "In casi come questo ciò che colpisce non sono le urla di pochi ma i silenzi dei tanti", dice riferendosi al comportamento dell'avvocato. "Possono minacciare di farmi tutto, anche di spararmi: io continuo a lottare per le nostre idee a testa alta e senza paura". Ancor prima era stata Maria Elena Boschi a prendere le difese del leader, attaccando Conte e mettendo in dubbio l'indipendenza di Scanzi. "Un giornalista pagato da Rai e la7 fa campagna elettorale in piazza a fianco di un ex premier, che assiste silente agli insulti e alle minacce di morte contro Matteo Renzi. Questo è il nuovo corso dei cinque stelle? Vergogna", scrive sui social la capogruppo di Italia Viva. Dello stesso parere anche l'ex ministra e attuale presidente di Iv Teresa Bellanova: "Conte tace e non condanna le minacce. E che dicono Rai e La7 che invitano Scanzi come opinionista indipendente? Che scandalo!".
Anche dal Partito democratico arrivano parole di condanna nei confronti degli insulti rivolti al sentore. "Le minacce di morte che gli sono state rivolte sono un fatto di estrema gravità su cui non si può minimizzare. Mi auguro che la condanna sia unanime", dice la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani. "Solidale con Matteo Renzi", scrive su Twitter il deputato Pd Filippo Sensi. Mentre Andrea Marcucci, della corrente dem più vicina ai renziani, si augura che Conte "prenda le distanze da ciò che è stato detto al suo comizio".