Centrodestra, Cangini (Forza Italia): "Salvini da Bolsonaro? Così aumenta su di sé un legittimo sospetto e questo è un problema per tutta la coalizione"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo Pucciarelli"Premessa diplomatica: un leader politico, specie di governo, ha il diritto e il dovere di parlare con tutti...", dice il senatore Andrea Cangini di Forza Italia. Ma quanto all'incontro con Matteo Salvini e il discusso presidente brasiliano Jair Bolsonaro, "così aumenta su di sé il legittimo sospetto di porsi fuori dal cosiddetto arco costituzionale".
Perché secondo lei Salvini non ha resistito alla voglia di vederlo?
"Forse per far vedere di avere relazioni internazionali. Come è avvenuto qualche giorno fa, quando mentre Silvio Berlusconi diceva garantisco io per lui nei rapporti con l'Europa, lui nel frattempo incontrava Marine Le Pen. Magari lo fa per dare l'impressione ai suoi di essere un leader che non ha rinunciato a se stesso, alla sua identità".
"Premessa diplomatica: un leader politico, specie di governo, ha il diritto e il dovere di parlare con tutti...", dice il senatore Andrea Cangini di Forza Italia. Ma quanto all'incontro con Matteo Salvini e il discusso presidente brasiliano Jair Bolsonaro, "così aumenta su di sé il legittimo sospetto di porsi fuori dal cosiddetto arco costituzionale".
Perché secondo lei Salvini non ha resistito alla voglia di vederlo?
"Forse per far vedere di avere relazioni internazionali. Come è avvenuto qualche giorno fa, quando mentre Silvio Berlusconi diceva garantisco io per lui nei rapporti con l'Europa, lui nel frattempo incontrava Marine Le Pen. Magari lo fa per dare l'impressione ai suoi di essere un leader che non ha rinunciato a se stesso, alla sua identità".
Uno può ricordare che Bolsonaro guida comunque un grande Paese.
"Bolsonaro a torto o a ragione, più a ragione mi pare, è considerato un leader No Vax, è sotto processo nel suo paese con accuse gravissime, di aver dato credito a ciarlatanerie, di istigazione a delinquere e altri crimini. Celebrare una sintonia con un personaggio del genere, accredita la sua reputazione di persona che ammicca ai No Vax. Ed è un problema per tutta la coalizione".
Per la parte più moderata di Forza Italia quale può essere una via d'uscita, o una soluzione a questo problema di credibilità internazionale?
"Ad oggi almeno formalmente Salvini è leader della coalizione, quel che fa mi riguarda direttamente. E mi conforta vedere che sia ministri, governatori che molti sindaci della Lega, tutti quelli che hanno responsabilità di governo, abbiano altro stile, altri toni, altri argomenti. Confido nel fatto che il realismo si imponga nella Lega e così lo si aiuti a trovare il coraggio per superare i luoghi comuni, per passare dalla propaganda alla politica".
Se così non fosse?
"Guardi, in passato anche Berlusconi era accusato ad esempio di avere un rapporto troppo stretto con Vladimir Putin. Ma era un leader ancorato saldamente all'Europa e al mondo occidentale e quindi i suoi interlocutori non lo definivano. Ma questo non si può dire di Salvini. Ha ribadito la ferma contrarietà ad aderire al Ppe, in Europa si è messo fuori dal cosiddetto arco costituzionale, questo vuol dire anche essere guardato con legittimo sospetto".
Un sospetto che comunque non lo tiene fuori dal governo.
"Ma guardiamo avanti. Onestamente, si può pensare di governare un paese globalizzato ancorato nella Unione europea contro la Ue? A maggior ragione in una Europa che oggi concede ingenti fondi, anche a fondo perduto? C'è un problema di credibilità del centrodestra, dovuto al fatto che i due partiti maggiori non sembrano aver realizzato quel processo di maturazione politica che il consenso avrebbe dovuto portargli. Mi chiedo: dopo Mario Draghi chi ci sarà a darci quella credibilità? Nel suo discorso per la fiducia, in Parlamento Draghi disse che avrebbe guidato un esecutivo convintamente europeista e atlantista, e il fatto che Salvini contribuì a far nascere un simile governo stupì molti. Ma fu una scelta giusta. Realista. Da allora è iniziata una fase nuova, sarebbe stato logico che ci fossero stati dei passaggi conseguenti da parte della Lega. Sarebbe nell'interesse di Salvini, del centrodestra e dell’intero sistema politico".