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Isabella Tovaglieri guida la carica dei nuovi volti della Lega. Salvini in calo di consensi punta sui giovani

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Scelti i nuovi volti che andranno in tv e sui social parallelamente ai big del partitio
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Isabella, Luca, Rebecca, Alberto: memorizzate questi volti, li vedrete presto in tg e rotocalchi televisivi. La Lega in calo nei sondaggi, fiaccata dal flop delle amministrative nei grandi centri e logorata da polemiche interne sopite dal consiglio federale di giovedì, decide di rilanciarsi affidandosi a volti nuovi. Un'operazione d'immagine, anzitutto, una spruzzata di sano marketing berlusconiano ma che sottintende un cambio di direzione che è anche politico. Matteo Salvini, incassato il sostegno dei dirigenti, ha comunque deciso di cambiare qualcosa nella linea del partito: e, in attesa dell'assemblea di metà dicembre a Roma che definirà meglio i contenuti, comincia dalla comunicazione. Le keyword del Carroccio non saranno pronunciate solo dai big, in primis dall'onnipresente segretario che ha il record di seguaci sui social e di comparsate televisive, ma anche dagli esponenti della nouvelle vague del partito. Con una preferenza per donne…

Isabella, Luca, Rebecca, Alberto: memorizzate questi volti, li vedrete presto in tg e rotocalchi televisivi. La Lega in calo nei sondaggi, fiaccata dal flop delle amministrative nei grandi centri e logorata da polemiche interne sopite dal consiglio federale di giovedì, decide di rilanciarsi affidandosi a volti nuovi. Un'operazione d'immagine, anzitutto, una spruzzata di sano marketing berlusconiano ma che sottintende un cambio di direzione che è anche politico. Matteo Salvini, incassato il sostegno dei dirigenti, ha comunque deciso di cambiare qualcosa nella linea del partito: e, in attesa dell'assemblea di metà dicembre a Roma che definirà meglio i contenuti, comincia dalla comunicazione. Le keyword del Carroccio non saranno pronunciate solo dai big, in primis dall'onnipresente segretario che ha il record di seguaci sui social e di comparsate televisive, ma anche dagli esponenti della nouvelle vague del partito. Con una preferenza per donne di bell'aspetto e per i giovani. C'è già una lista di "facce giuste" nello staff della Lega.


Una tendenza, in questo senso, l'ha inaugurata Isabella Tovaglieri, 34 anni, eurodeputata di Busto Arsizio e caso più unico che raro di leghista di terza generazione: suo nonno Giancarlo, che fu sindaco dc della cittadina del Varesotto, fu uno dei primi collaboratori di Umberto Bossi. L'ultima erede della famiglia si è trovata, nell'ultima settimana, a produrre ben due videomessaggi per il Tg1 e il Tg2. L'ultimo a favore del bonus per i genitori separati, campagna salviniana: "In tv ci andavo anche prima ma in effetti ora mi sono stati richiesti più interventi e mi chiedevo perché...", ammette Tovaglieri. Di indole moderata, la parlamentare di Busto si guarda bene dal muovere appunti all'iperattivismo salviniano che non sembra pagare più in termini di consensi e non entra neppure nella diatriba fra il segretario e Giorgetti ("Mi piacciono sia Bud Spencer che Meryl Streep"), però è convinta che una maggiore presenza di giovani e donne del Carroccio in tv sia "valore aggiunto": "Soprattutto sul territorio, dove il voto di preferenza prevale su quello ideologico. È finito, anche dalle nostre parti, il tempo in cui l'elettore metteva a prescindere la croce sul simbolo della Lega".


Ripartire da loro, da questa nidiata di leghisti soft o modellati sul credo salviniano. Come Rebecca Frassini, 32 anni, in parlamento dal 2018, originaria di San Paolo d'Argon, Comune in provincia di Bergamo che è guidato dal papà Graziano. Già lanciata quest'estate su Sky a parlare di riforma della giustizia e priva di remore nel porgere una stampella alla ministra ed ex presidente della Consulta Marta Cartabia ("La Lega, con la battaglia dei referendum, vuole darle una mano"), Frassini sarà un'altra interprete del new deal. Come Luca Toccalini, che ha 31 anni ed è il segretario nazionale della Lega giovani, ruolo che gli è stato lasciato da Andrea Crippa, oggi vice di Salvini: "La ripartenza della Lega passa anche da noi: Matteo, con la sua comunicazione diretta, ha avvicinato tanti giovani ma il partito non è fatto solo dai big che grazie a Dio ci sono. Esiste una cantera di cui lo stesso Salvini, Molinari e Romeo hanno fatto parte, una nuova classe dirigente pronta a esplodere".

Chissà se funzionerà davvero questa formula: il Capitano è pronto a lasciar spazio sui media anche ad Alberto Stefani, 29 anni, sindaco di Borgoricco, provincia di Padova, uno dei più giovani primi cittadini d'Italia che è pure deputato e commissario della Lega in Veneto. Luca Zaia parlò di lui come un "fuoriclasse": "Credo che la Lega abbia bisogno di rappresentanti che parlino al mondo giovanile anche per recuperare la fetta sempre più grande di astensionismo che ci penalizza. La prima proposta che vorrei portare avanti in tv, a nome della Lega, è il taglio delle tasse per i giovani che vogliono aprire una partita Iva". Parlano poco di Ppe e sovranismo, si soffermano sull'esigenza di "una buona amministrazione che deve essere il brand del nostro partito", per dirla con le parole di Stefani. La navigazione è affidata (anche) ai marinai, mentre il Capitano cerca la rotta in acque perigliose.