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Europarlamento, il Tribunale Ue sospende il Green Pass a chi ha fatto ricorso. L'ex leghista No Vax Donato: "Prima vittoria". Ma resta l'obbligo di tamponi

Francesca Donato
Francesca Donato 
La decisione è provvisoria ed è in attesa di una sentenza definitiva
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Il servizio legale del Parlamento europeo ha ricevuto oggi "la comunicazione ufficiale in merito alla decisione del presidente del Tribunale Ue di sospendere temporaneamente l'obbligo di presentare il certificato Covid da parte dei cinque eurodeputati che hanno impugnato tale provvedimento". Lo si apprende a Bruxelles. Jaume Duch, portavoce del Parlamento Ue, precisa che "la decisione di presentare il certificato resta in vigore per tutti, con eccezione delle persone che hanno presentato ricorso", che devono presentare un autotest negativo (fatto in presenza) o un test Pcr e "fino a ulteriore decisione del Tribunale".

Esulta su Twitter l'europarlamentare No Vax ed ex leghista Francesca Donato: "Grazie ad una sospensiva decisa dal Tribunale dell'Ue da lunedì 5 novembre per me e altri quattro colleghi deputati e per i lavoratori del parlamento europeo che hanno fatto ricorso, non sarà necessario esibire il Green Pass per accedere al Parlamento europeo fino alla decisione della corte nel merito".

L'eurodeputata di Palermo aveva aderito al ricorso presentata dall’associazione Asb Bon Droit contro la decisione del bureau di presidenza dell'Europarlamento, che dal tre novembre aveva subordinato l'accesso agli edifici del parlamento europeo nei suoi tre luoghi di lavoro a Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo alla presentazione di un certificato digitale europeo covid.

Nella sentenza sospensiva del presidente del Tribunale Ue Marc Van der Woude si legge: "Appare necessario, nell'interesse di una buona amministrazione della giustizia, sospendere l'esecuzione della decisione impugnata limitando le condizioni di accesso dei ricorrenti ai locali del Parlamento europeo al requisito di un autotest negativo. In caso di risultato positivo, questo test deve essere seguito da un test pcr. In caso di esito positivo di quest'ultimo test, il parlamento europeo può rifiutare ai richiedenti l'accesso ai suoi locali".

"In attesa della decisione finale del tribunale che dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno, con gli altri colleghi parlamentari scriveremo una lettera al presidente del parlamento europeo sassoli per chiedere di sospendere in via precauzionale il provvedimento del bureau sul green pass obbligatorio per tutti gli eurodeputati ed i lavoratori del parlamento ue", conclude Donato.

 

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