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Quirinale, dopo il no al bis Mattarella a Madrid per l'ultima visita di Stato. "Il Pnrr ci proietta nel futuro"

Da sinistra, la regina Letizia, Mattarella con la figlia Laura e il re di Spagna Filippo VI
Da sinistra, la regina Letizia, Mattarella con la figlia Laura e il re di Spagna Filippo VI (ansa)
Il sindaco di Madrid gli ha consegnato la chiave d'oro della città. Il presidente della Repubblica: "L'orizzonte europeo è il nostro destino"
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Pochi giorni dopo aver fatto intendere la sua indisponibilità a una rielezione Sergio Mattarella è volato in Spagna per l’ultima visita di Stato del suo settennato. Il Pnrr e il ruolo centrale dell'Italia e della Spagna per la sua riuscita, il comune problema dei migranti e il conseguente rapporto con l'Unione europea, la necessità di rafforzare la collaborazione Mediterranea sono alcuni dei temi al centro dell'agenda dei colloqui che  Mattarella ha avuto in queste ore a Madrid.

Il Pnrr

Spagna ed Italia rappresentano insieme circa il 25% della intera popolazione dell'Unione Europea. Per cui, si ragiona, il successo del NextGenerationEU dipende dal successo dei loro piani: ai due Paesi, infatti, sono stati previste circa il 40% delle intere risorse stanziate nell'ambito del programma.  "La risposta alla pandemia ha mostrato quali passi sia possibile compiere nella Ue verso una piena cooperazione politica.Il Next Generation EU ci fornisce l'opportunità di costruire società più giuste e inclusive, proiettate nel futuro", ha detto Mattarella. "In sede comunitaria, come nel G20 o nell'ambito delle Conferenze sul clima - ha proseguito - Spagna e Italia devono continuare ad offrire il loro impulso, il loro contributo di pensiero, la loro comune sensibilità. I giovani, le nuove generazioni, ci chiedono di guardare, senza timidezze e reticenze, al futuro del pianeta".

Durante il brindisi alla cena offerta dal re Felipe di Spagna, il Capo dello Stato ha sottolineato: "Quella fra i nostri Paesi è una comunità ideale, fondata oltre che su una fratellanza di eccezionale prossimità, sulla convinta adesione ai valori della democrazia liberale. Una comunità ideale - ha concluso - proiettata in quell'orizzonte europeo che rappresenta il nostro destino". Il re Felipe ha aggiunto: "Come amico e ammiratore del suo Paese, voglio dirle che senza Italia non c'è Europa. Sono sicuro che il futuro di un'Europa integrata dipenderà dal fatto che l'Italia e la Spagna rispettino gli impegni presi nell'ambito del Next Generation Eu; per garantire così sia benefici economici e sociali evidenti per i nostri cittadini, sia per rendere possibile la continuità dell'Europa che vogliamo".

La collaborazione Mediterranea

Mentre all'interno dell'Unione europea continuano i raggruppamenti di Paesi come quelli del gruppo di Visegrad o dei cosiddetti  "frugali",  c'è l'esigenza di dare forte impulso al gruppo Mediterraneo - MED9 - con il coordinamento Italo-spagnolo. Infatti, l'azione svolta dai governi di Roma e Madrid - si sottolinea da parte italiana - per l'approvazione del NextGeneration e la comune posizione in materia di revisione del Patto di Stabilità e crescita, ne sono un esempio.  Allo stesso modo Spagna e Italia sono state decisive nel promuovere la Nuova Agenda per il Mediterraneo, sviluppando il concetto di "beni comuni mediterranei" in grado di coinvolgere i Paesi delle due sponde. Sul fronte della gestione dei flussi migratori, Italia e Spagna stanno entrambi premendo per un impegno equo da parte dell'Unione europea. Sintonia anche sulla necessità di far avanzare una Difesa Europea in sinergia con la Nato. Tra gli altri temi in agenda il Sahel, il processo di pace in Medio Oriente e i rapporti bilaterali.

La giornata a Madrid

Al suo arrivo stamane il Presidente della Repubblica era stato accolto al Palazzo reale dal re di Spagna Filippo VI e dalla regina Letizia.

Successivamente è stato ricevuto dal sindaco, José Luis Martínez-Almeida Navasqüés. In municipio gli è stata consegnata la chiave d'oro della città.

"Rappresenta il simbolo del rinnovarsi di quella tradizione di fraterna amicizia che lega Madrid, una delle capitali della comune aspirazione europea, e l'Italia e un pegno per il futuro del rapporto tra i nostri popoli", ha detto Mattarella. "Un gesto di grande riguardo che considero rivolto nei confronti della Repubblica che rappresento e, se mi permette, investe anche  tutti i cittadini italiani che così numerosi frequentano questa città, o vi abitano sentendosi pienamente integrati nel tessuto di relazioni che caratterizzano la vostra bella capitale".

"I legami di Madrid, città proclamata quest'anno dantesca, con l'Italia sono molteplici e profondi, come testimoniano molti tra i luoghi più significativi della vostra città" ha detto il Capo dello Stato, citando l'opera dell'architetto e ingegnere palermitano Francesco Sabatini, "chiamato da Carlo III a fornire un contributo importante per lo sviluppo architettonico ed urbanistico della capitale" e ricordando che l'Unesco ha riconosciuto il "Paesaggio della luce" patrimonio mondiale. "La straordinaria capacità della città di coniugare tradizione e innovazione si esprime nel segno di quella apertura ai temi della nuova economia, del digitale e dell'ambiente che costituiscono il "cuore" del Green Deal europeo, il cui esempio è bene illustrato dal progetto del "bosque metropolitano", di recente avviato".

"Il presidente italiano è stato molto affettuoso con la città di Madrid, ha riservato delle parole molto belle a tutti i cittadini madrileni", ha commentato il sindaco della capitale spagnola, José Luis Martínez Almeida. "L'Italia e la Spagna sono Paesi legati da un rapporto di fratellanza, è sempre stato chiaro nel corso della storia. Bisogna continuare a rafforzare i legami reciproci", ha aggiunto Almeida.

Nel pomeriggio Mattarella ha incontrato il capo del governo, Pedro Sanchez a palazzo della Moncloa.

La giornata si è conclusa al palazzo reale con il pranzo di Stato offerto in suo onore dal re.

Domani terrà una prolusione al congresso dei deputati, dove sarà accolto dal presidente del congresso Meritxell Batet, e dal presidente del Senato, Ander Gil García.

Mattarella è accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi di Maio.

L'agenda da qui a Natale è fittissima. Non è escluso un ultimo viaggio a Bruxelles, dopo quelli fatti a Parigi (luglio) e Berlino (ottobre).  Il 16 dicembre Mattarella saluterà il Papa.

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