Caos al Senato nella maggioranza, che va sotto due volte durante la discussione del decreto capienze dei bus turistici. E la crisi di governo comincia ad aleggiare su Mario Draghi e il suo esecutivo perché i renziani e il centrodestra sembrano marciare sempre di più affiancati. Creando allarme ed apprensione nel centrosinistra. Al punto che Pd e M5S escono allo scoperto e chiedono a Italia viva, Forza Italia e Lega un chiarimento politico. Una presa di posizione a favore o contro Draghi.
Anche il leader dei 5S Giuseppe Conte ieri sera a Piazza pulita su La7 è stato molto duro con Renzi escludendo la possibilità di un confronto televisivo: "Non partecipo a pagliacciate. Ai cittadini non interessa assistere a un pollaio". E ancora: "Smargiassate e spavalderie di Renzi degradano l'etica pubblica".
Lo scontro questa volta nasce sul voto di alcuni emendamenti su cui il relatore e il governo avevano dato parere contrario. La prima modifica, presentata da Forza Italia, Lega e Partito democratico, porta al 100 per 100 la capienza degli autobus turistici. I dem, di fronte all'opposizione di Palazzo Chigi, hanno votato contro la loro proposta, mentre forzisti e leghisti hanno insistito. Il secondo emendamento, proveniente da Italia viva, alza a 68 anni l'età per la nomina di direttore generale di aziende sanitarie locali, ospedaliere e altri enti del servizio sanitario nazionale.
Subito dopo il voto la neo capogruppo del M5s Mariolina Castellone e quello di Fratelli d'Italia Luca Ciriani hanno chiesto la sospensione della seduta ma l'aula, in un clima di scontro con urla e insulti, ha respinto la richiesta. Nonostante l'intervento di Pier Ferdinando Casini favorevole alla sospensione dei lavori.
L'incidente si trasforma subito in fatto politico rilevante. A maggior ragione in vista della discussione sulla legge di Bilancio. Lo dice subito nel suo intervento in aula la capogruppo del Pd Simona Malpezzi. "È arrivato il momento che centrodestra e Italia viva chiariscano se hanno ancora fiducia nel governo Draghi - dice - Altrimenti non si spiega perché abbiano votato alcuni emendamenti con FdI nonostante il parere contrario dell'esecutivo. Sono convinta che serva davvero un metodo di lavoro condiviso in vista dell'iter parlamentare della legge di bilancio. Il Pd è al governo con serietà e responsabilità. Mi domando se anche Lega, FI e Iv si stiamo comportando nello stesso modo".
Poco dopo questa idea che Renzi trami come l'esecutivo viene messo in chiaro da Stefano Patuanelli. "Mi sembra evidente che Renzi voglia provocare la seconda crisi di governo dell'anno", dice il ministro grillino delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, capodelegazione M5S al Governo, "Ormai Italia Viva è uscita dal campo riformista per entrare in quello del centro destra".
Anche l'ex capogruppo dem Andrea Marcucci esprime tutte le sue perplessità sui voti di Italia viva e centrodestra."Oggi in Senato centrodestra ed Italia Viva hanno mandato sotto il governo su tre emendamenti. Non so se sia un messaggio e che messaggio sia, ma indebolire Draghi non ha comunque senso", scrive su Twitter. Marcucci scrive di tre sconfitte della maggioranza. Si riferisce ad un altro emendamento, proposto dalla Lega, che vincola l'incremento del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, nel triennio 2021-2023, solo ed esclusivamente per i 3.000 posti di accoglienza di richiedenti asilo che arrivano dall'Afghanistan. Il governo comunque non aveva dato indicazioni e si era rimesso all'aula.
Molto preoccupata anche Loredana De Petris, Leu, capogruppo del Misto a Palazzo Mdama. "Serve un chiarimento nella maggioranza e anche col governo" - dice la De Petris. "Con questi numeri - dice - diventa difficile anche per la legge di Bilancio". Alla fine il decreto Capienze è stato approvato con 17a voti a favore e 20 contrari e passa alla Camera che ha tempo fino al 7 dicembre per convertirlo in legge.