Destra moderata contro sovranisti. Nel sondaggio di Piepoli il 57% dice sì a un partito alternativo. Rossi: "Siamo pronti"
di Valeria Forgnone , di Valeria ForgnonePrendere le distanze dai sovranisti e sostenere una destra più moderata, liberale ed europeista. È il presupposto su cui Filippo Rossi ha fondato il movimento culturale e politico la Buona Destra. Ma è anche il risultato del sondaggio che Rossi ha commissionato all'istituto Piepoli: la maggioranza degli italiani (il 57%) pensa che al Paese serva una destra più moderata, un sentimento avvertito non solo dagli elettori del centrosinistra - come era prevedibile - ma anche da una parte di quelli del centrodestra.
L'indagine è stata realizzata il 29 e il 30 novembre attraverso 503 interviste a un campione rappresentativo della popolazione italiana, uomini e donne dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, diverse aree geografiche.
Prendere le distanze dai sovranisti e sostenere una destra più moderata, liberale ed europeista. È il presupposto su cui Filippo Rossi ha fondato il movimento culturale e politico la Buona Destra. Ma è anche il risultato del sondaggio che Rossi ha commissionato all'istituto Piepoli: la maggioranza degli italiani (il 57%) pensa che al Paese serva una destra più moderata, un sentimento avvertito non solo dagli elettori del centrosinistra - come era prevedibile - ma anche da una parte di quelli del centrodestra.
L'indagine è stata realizzata il 29 e il 30 novembre attraverso 503 interviste a un campione rappresentativo della popolazione italiana, uomini e donne dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, diverse aree geografiche.
La domanda posta agli intervistati è la seguente: "Secondo lei serve all'Italia una 'buona destrà moderata e liberale che si opponga alla destra estrema e antieuropea di Giorgia Meloni e Matteo Salvini?". "Sì" per il 57% delle persone esaminate contro il 27% che ha risposto "no". L'andamento è abbastanza lineare da nord a sud (tra il 46% nelle Isole e il 60% nel resto di Italia).
La propensione al voto di un partito con queste caratteristiche è piuttosto alta (ovviamente non è intenzione di voto, ma si intende un segnale di interesse verso quell'offerta politica). "Il 35% è propenso a un partito di destra alternativo a Salvini e Meloni - commenta Rossi - E questa è la dimostrazione che esiste un vuoto politico". Un dato da "non sottovalutare - come osserva sempre il fondatore della Buona Destra - per un partito nascente ma che copre una offerta politica che evidentemente manca agli italiani". In particolare, la propensione è piuttosto alta tra chi ha un titolo di studio elevato, come la laurea (il 37%) e nel centro sud con il 47%.
Analizzando poi nel dettaglio i singoli partiti, l'attenzione è alta tra gli elettori di Forza Italia: il 63% guarderebbe con interesse l'idea di una destra più moderata, a differenza di Fratelli d'Italia (55%) e, in quota minore, di Lega (44%) e M5S (40%). Un discreto interesse anche presso una quota non irrilevante di elettori che nel 2018 hanno votato Partito democratico.
In base al sondaggio, dopo l'assemblea dei soci fondatori di metà novembre e dopo il primo grande evento romano in programma dopo l'elezione del presidente della Repubblica, Filippo Rossi è pronto alla grande sfida: le elezioni del 2023. "Faremo di tutto per proporre nella scheda elettorale una proposta politica alternativa al sovranismo, è quello che chiedono anche gli italiani".