Il giorno dopo aver salutato gli italiani nel suo discorso di fine anno, il presidente della Repubblica oggi è tornato a parlare. Lo ha fatto in un messaggio inviato a Papa Francesco in occasione della 55esima giornata della pace. Sergio Mattarella ha dedicato una riflessione alla disoccupazione sottolieneando che "la pandemia da Covid 19 ha ulteriormente aggravato le problematiche inerenti al mercato del lavoro, rendendo le persone che vivono in condizioni di precarietà - e che molto spesso sono escluse dai sistemi di protezione sociale- ancora più vulnerabili". Per questo Mattarella ha ringraziato il Pontefice per aver rivolto il Suo pensiero al ruolo che è chiamata a ricoprire la politica in questo ambito, ovvero quello di promuovere, e garantire in ogni circostanza, il giusto equilibrio tra libertà economica e giustizia sociale".
Per il Capo dello Stato il tema scelto da Papa Francesco per celebrare la Giornata della Pace, ("Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura"), "rappresenta per le istituzioni, i governanti e tutti coloro che rivestono responsabilità sociali e politiche un rigoroso richiamo e - al tempo stesso - un appassionato spunto di riflessione sugli strumenti per affrontare con efficacia i problemi che affliggono un mondo multipolare e frammentato, quali quelli del degrado ambientale, della recrudescenza delle malattie, dell'aggravarsi della fame, delle croniche carenze d'acqua e del continuo riprodursi di conflitti".
Rispetto al mondo della scuola, il presidente della Repubblica si è detto rammaricato per "come, negli ultimi anni, le risorse che al livello globale vengono dedicate a questa imprescindibile funzione siano diminuite". L'istruzione, infatti, è un "aspetto imprescindibile per la costruzione della pace e grammatica stessa del dialogo tra le generazioni"e "rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo".
Infine, Mattarella ha concluso il suo messaggio sottolineando che le parole di Papa Francesco "ci ricordano, in un momento storico in cui l'umanità continua a essere scossa dalla tempesta della crisi sanitaria, come tutti, insieme, ogni giorno, possiamo diventare 'artigiani' di pace"