Salì su un treno russo in transito in Liguria senza biglietto pretendendo di non doverlo pagare perchè diretto nei palazzi istituzionali europei per svolgere il suo mandato. La vicenda risale a circa dieci anni fa e vede protagonista l'allora europarlamentare della Lega, Mario Borghezio. Il tribunale di Imperia aveva chiesto al Parlamento europeo di giudicare l'esponente del Carroccio per la lite con un funzionario di un treno russo diretto a Nizza. E lunedì è arrivata la decisione della commissione Giustizia dell'Europarlamento: nella votazione a scrutinio segreto è stato deciso di non concedere l'immunità a Borghezio. Dunque, l'ex eurodeputato della Lega sarà sottoposto a giudizio.
Nel testo, votato lunedì con scrutinio segreto, si leggono le ragioni dell'aula, che ha deciso di non confermare i privilegi d'immunità "considerando che Mario Borghezio avrebbe avuto una lite con un dipendente di una compagnia ferroviaria che si era rifiutato di permettergli di viaggiare su un treno poiché sprovvisto di biglietto valido" e considerando che il leghista "nella sua audizione dinanzi alla commissione giuridica, non ha affermato nulla che possa portare alla conclusione che l'alterco in questione riguardasse l'espressione di un'opinione politica da parte dell'ex deputato".
Ma Borghezio contesta la decisione della commissione. "Eroarrivato in ritardo al treno che partiva da Ventimiglia, poi la mia scorta, i carabinieri, mi hanno detto che c'era la possibilità di salire su un altro treno, che arrivava dalla Russia e si sarebbe fermato a Nizza", ricorda il leghista. "Sono stati loro a farmi salire al binario sette su quel vagone - racconta - ma quando ho mostrato il tesserino da eurodeputato sono stato brutalmente aggredito da un funzionario russo, che non ha voluto sentire ragioni, facendomi scendere a Mentone". E ribadisce: "Io volevo raggiungere la mia sede di lavoro, ora mi farò sentire dai giudici di Imperia - assicura Borghezio - chiederò loro di sentire i carabinieri che erano di scorta, sono stati loro a farmi salire sul treno russo".