M5S, veleni grillini su Conte dopo il flop del voto: “Un boomerang per lui”
di Conchita Sannino , di Conchita SanninoLa mannaia dei nuovi ricorsi che attendono dietro l’angolo, appena dopo la seconda tappa delle votazioni cui è chiamato il Movimento, in settimana. E lo spettro di una frattura definitiva a medio termine. Con Giuseppe Conte, leader ancora formalmente sospeso, che farebbe ciao ciao con le sue truppe verso nuovi lidi. E i dimaiani che lo temono e, insieme, quasi lo sperano.
"Reggere a lungo così non sarà possibile: abbiamo lo scoglio delle amministrative subito, e poi siamo già alla vigilia delle Politiche", taglia corto una deputata di peso, nella domenica in cui si rileggono le percentuali deludenti — 38.735 votanti su 125mila e 200 iscritti — che hanno confermato lo Statuto messo all’indice dal Tribunale di Napoli. E continua: "Incaponirsi su questo voto on line è stato un boomerang che fa male a Conte e a tutto il Movimento. Se i due terzi dei votanti non risponde alla chiamata e la base è confusa, vuoi…
La mannaia dei nuovi ricorsi che attendono dietro l’angolo, appena dopo la seconda tappa delle votazioni cui è chiamato il Movimento, in settimana. E lo spettro di una frattura definitiva a medio termine. Con Giuseppe Conte, leader ancora formalmente sospeso, che farebbe ciao ciao con le sue truppe verso nuovi lidi. E i dimaiani che lo temono e, insieme, quasi lo sperano.
"Reggere a lungo così non sarà possibile: abbiamo lo scoglio delle amministrative subito, e poi siamo già alla vigilia delle Politiche", taglia corto una deputata di peso, nella domenica in cui si rileggono le percentuali deludenti — 38.735 votanti su 125mila e 200 iscritti — che hanno confermato lo Statuto messo all’indice dal Tribunale di Napoli. E continua: "Incaponirsi su questo voto on line è stato un boomerang che fa male a Conte e a tutto il Movimento. Se i due terzi dei votanti non risponde alla chiamata e la base è confusa, vuoi farti qualche domanda? Se non te la fai, significa che precostituisci un alibi per costruire altrove qualcosa. Come gli chiedono i suoi, anche in chiaro".
Evidente riferimento a chi recalcitra: dai big del nuovo corso come il ministro Stefano Patuanelli e la sottosegretaria Alessandra Todde, agli insoddisfatti dell’era Draghi. Eppure, l’ex premier smentisce ogni piano segreto, spegne la "fantapolitica" degli avversari interni. Mentre alcuni deputati e senatori, anche se non di stretta osservanza contiana, lanciano comunque segnali di insofferenza: visto che gli intoppi legali sono troppi, visto che la matassa è ingestibile, perché non staccarsi? Scissione possibile? "C’è poco tempo — fa notare un fedelissimo del leader — prima di settembre potremmo avere una nuova strada". E le amministrative già portano altre divisioni sui candidati col Pd: da Palermo a Carrara.
Fandonie,vfanno sapere dallo staff dell’avvocato. "La verità è che Conte sta facendo uno sforzo infernale — racconta una pasionaria — per tenere insieme le varie anime del Movimento nel caos politico acuito dalla guerra, e mandare segnali di resistenza all’elettorato. La politica non la si può fare a colpi di ricorsi e lui rivendica il ruolo di chi ha sempre unito". Il progetto, certamente ambizioso rispetto alle fragilità scoperte di oggi, sarebbe insomma quello di "compattare il Movimento di fronte alla grande emergenza economica che il Paese dovrà affrontare". Obietta una senatrice vicina a Di Maio: "Ma certo Conte non potrà farlo spingendo sulla linea dell’accoglienza ai profughi a oltranza: il nostro elettorato ha il pieno della benzina a 80 euro e comincia a non capire".
In tutto questo, bisognerà continuare a fare i conti con la vicenda giudiziaria che rischia una torsione anche più pesante. Mentre si apre infatti la settimana che dovrebbe "consolidare" la votazione di Giuseppe Conte come leader — la data sarebbe giovedì, da confermare — l’avvocato Lorenzo Borrè, che assiste i dissidenti napoletani, presenterà le sue nuove impugnazioni dinanzi allo stesso Tribunale civile. E stavolta potrebbe seguire la denuncia penale: per il trattamenti dei dati, “girati” alla piattaforma Sky vote. Su cui ha già promesso battaglia Enrica Sabatini, lady Casaleggio.