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Teams e videochiamate, Draghi positivo al Covid: al lavoro da remoto nel suo casale in Umbria. Call con Biden

Il premier, Mario Draghi (ansa)
Il premier in isolamento per il contagio da Coronavirus resta nel sua casa di Città della Pieve. Salta la missione in Africa: in Angola e Congo andranno Di Maio e Cingolani. Ma continua a seguire gli impegni del governo utilizzando sistemi di comunicazione diversi a seconda della sicurezza necessaria
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Positivo, asintomatico e in isolamento nella sua casa a Città della Pieve. Ma al lavoro da remoto. Il Covid non impedisce al premier Mario Draghi di continuare a seguire gli impegni del governo anche se in quarantena per il contagio da Coronavirus. E così nel pomeriggio ha avuto una videoconferenza con il presidente americano, Joe Biden, che ha organizzato un incontro con gli alleati per parlare della guerra in Ucraina. 

Il premier è risultato positivo durante le feste di Pasqua quando si trovava nella sua casa in Umbria. E lì resterà fino al prossimo tampone che darà esito negativo. "Rimarrà qui, la competenza è dove si trascorre il periodo di convalescenza, quindi della Usl Umbria 1. So che non ha sintomi, mi auguro che si rimetta rapidamente perché la sua presenza a Roma è indispensabile in questo momento - ha commentato il sindaco di Città della Pieve, Fa…

Positivo, asintomatico e in isolamento nella sua casa a Città della Pieve. Ma al lavoro da remoto. Il Covid non impedisce al premier Mario Draghi di continuare a seguire gli impegni del governo anche se in quarantena per il contagio da Coronavirus. E così nel pomeriggio ha avuto una videoconferenza con il presidente americano, Joe Biden, che ha organizzato un incontro con gli alleati per parlare della guerra in Ucraina. 

Il premier è risultato positivo durante le feste di Pasqua quando si trovava nella sua casa in Umbria. E lì resterà fino al prossimo tampone che darà esito negativo. "Rimarrà qui, la competenza è dove si trascorre il periodo di convalescenza, quindi della Usl Umbria 1. So che non ha sintomi, mi auguro che si rimetta rapidamente perché la sua presenza a Roma è indispensabile in questo momento - ha commentato il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini intervenendo a "Un giorno da pecora" su Rai Radio1 - L'ho sentito più volte, per fortuna sta bene. Ci siamo scritti su WhatsApp, ieri ho sentito anche sua moglie Serenella, sempre via messaggio, lei sta bene ed è negativa. Non esce nemmeno lei per fare la spesa".

La notizia della positività al coronavirus del premier è arrivata da Palazzo Chigi nel giorno di Pasquetta mentre la politica continua a essere alle prese con l'emergenza energetica dopo la guerra in Ucraina, e anche con i tanti nodi aperti nella maggioranza, dal Def alla riforma della giustizia fino al ddl Concorrenza. Prima di tutto, è saltata la missione in Africa del premier: non potrà andare in Angola e in Congo domani e giovedì e, al suo posto a rappresentare il governo nei due Paesi africani, ci saranno il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e quello della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Un viaggio che rientra nella strategia di Palazzo Chigi per affrancare l'Italia dalla dipendenza del gas di Mosca a seguito del conflitto in Ucraina e che arriva dopo gli accordi siglati con l'Algeria e l'Egitto nelle scorse settimane. Annullato anche l’incontro a Roma con la presidente slovacca Zuzana Caputova. 

Draghi passerà il periodo di quarantena nella sua casa di Città della Pieve, un casolare in cui trascorre spesso le vacanze in famiglia. E da qui continuerà a lavorare da remoto utilizzando il computer e sistemi di comunicazione diversi a seconda della sicurezza necessaria. Per le videoconferenze ordinarie a Palazzo Chigi si usa Teams, ma per le call più delicate e per gli interventi del premier esiste un sistema criptato gestito da un ufficio ad hoc della presidenza del Consiglio. Il capo del governo ha già sentito Di Maio e Cingolani in vista della missione africana e sono previste telefonate anche con i titolari di altri dicasteri, in particolare con i ministri più direttamente coinvolti nei dossier più 'caldi' della settimana, a cominciare da Daniele Franco e Marta Cartabia. In settimana dovrebbe tenersi una riunione sulla delega fiscale, per capire se c'è l'intesa sulla mediazione a cui sta lavorando il Mef, dopo l'incontro della settimana scorsa di Draghi con Salvini e Tajani. Ma ad ora non c'è ancora una convocazione. Venerdì poi potrebbe esserci il Consiglio dei ministri sul decreto con i fondi del Def e con le misure per accelerare le rinnovabili. Ma anche questo resta ancora una incognita. In quel caso Draghi si collegherebbe da remoto? Nessuno sa dire, ma non si può escludere.

Intanto, il pc è pronto per essere usato e il premier resta in isolamento in Umbria (come già avvenuto durante il primo lockdown). "Ci siamo un po' stupiti perché non lo abbiamo visto a messa per Pasqua - ha detto ieri il sindaco Risini a Rai Radio 1 - È qui da noi da tre giorni. Dovrebbe essere arrivato sabato o venerdì pomeriggio. Per Pasqua ci siamo scambiati qualche messaggio di auguri su WhatsApp, come di consueto per le feste, ma domenica mattina ed evidentemente non era ancora positivo. Gli scriverò ancora per chiedergli lo stato di salute, anche perché il sindaco è responsabile della sanità pubblica del suo comune: in caso di eventuale necessità il sindaco è pronto, per lui super-pronto. Noi in questi giorni abbiamo la mostra mercato, speravo di vederlo. Ieri sono stato con il cardinal Bassetti tutto il pomeriggio, pensavamo di incontrarlo alla messa delle 18, poi ho capito perché non è venuto".