Nella seconda giornata della Conferenza programmatica di Fratelli d'Italia al Mico di Milano, l'ombra di Salvini continua ad aleggiare sul raduno degli alleati-avversari. Lui dice: "Giorgia è nella mia città, potrei fare un salto", e la leader di FdI a distanza risponde: "Se passasse a salutare sarei contenta, secondo me sarebbe anche carino". Per poi aggiungere alzando i toni: "Alla gente non frega niente quando si vedono Salvini e Meloni: i temi sono altri. A me non interessa il tema della leadership del centrodestra: a me interessa convincere quanti più italiani che possiamo dare all'Italia qualcosa di diverso", dice rivolta ai giornalisti.
Eppure i due leader di Lega e FdI non si sentono da tre mesi come ha detto la stessa Meloni. E la convention del suo partito ora rappresenta un'occasione per incontrarsi di nuovo dopo le varie tensioni accumulate in questo periodo iniziate durante le votazioni del presidente della Repubblica a gennaio scorso. "Il tema del capo, del 'sono più brava', non è una roba che fa per me. A me interessa dimostrare che c'è un partito, che si chiama Fratelli d'Italia, che è saldamente ancorato nel campo del centrodestra e che in un momento di estrema difficoltà ha delle risposte", commenta la presidente di FdI. Che si dice anche "disponibile al vertice: incroceremo le agende e ci vedremo. Io avevo parlato con Berlusconi e avevamo stabilito per martedì scorso. Poi gli altri evidentemente non sono riusciti a incastrare quella data. Ma ora non posso lasciare migliaia di persone per una cosa che si può fare gli altri giorni. Ma sono sempre disponibile - ripete - Vogliamo fare un lavoro molto serio sui vari temi, poi porteremo questo contributo al tavolo della coalizione per fare la sintesi".