Verdi, Bonelli: "Costruire una politica energetica basata sulle rinnovabili significa costruire la pace"

Angelo Bonelli
Angelo Bonelli 
A Roma il congresso dei giovani europeisti Verdi. Evi: "No all'aumento delle spese militari"
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"Non possiamo non considerare che la maggior parte dei conflitti in questo pianeta è determinato dal controllo delle risorse naturali. Costruire una politica energetica basata sulle rinnovabili vuol dire costruire la pace". A dirlo è Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, intervenendo al congresso dei Giovani europeisti Verdi a Roma, la federazione del partito Verde Europeo affiliata alla Federation of young European Greens composta da 36 organizzazioni. "Perché Cingolani non riesce a presentare un piano energetico degno? - chiede Bonelli - L'unica risposta che mi viene in mente è che sole e vento sono fonti energetiche gratuite, dove la speculazione non può determinare e dove il prezzo del gas non può andare alle stelle".

A parlare della guerra in Ucraina è anche il deputato Cristian Romaniello.  "Se vogliamo fare l'Europa, cominciamo a fortificare la politica estera europea, che deve essere una politica pacifista. Dobbiamo imparare ad esportare la pace, non la democrazia con le bombe - proseuge - C'è un grosso interrogativo nel nostro futuro, che riguarda chi governerà questo Paese, l'Europa e il mondo intero nei prossimi decenni. Noi come ecologisti dobbiamo esserci, senza aver paura di confrontarci con le altre forze politiche".

L'europarlamentare Eleonora Evi ha ricordato che "oltre 235 sono i miliardi di euro spesi dall'Europa in armamenti, quattro volte in più della Russia. Noi di Europa Verde-Verdi in Parlamento siamo stati i primi a votare contro l'aumento delle spese militari e credo che sia sotto gli occhi di tutti che è aumentata la spesa militare a discapito delle altre emergenze, la ricerca, la sanità, la transizione ecologica".

 

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