Aggiornamento: il dato dell'affluenza alle ore 19:00
Mancano ancora alcune ore alla chiusura dei seggi, ma il quorum sembra essere lontano. Alle ore 12 i primi dati sull'affluenza al referendum della giustizia che il Viminale ha fornito con un ritardo di 5 ore, attesta una partecipazione al 6,78% che raggiunge il 6,79% solo per il quesito relativo alla separazione delle funzioni dei magistrati.
Tra le regioni in testa la Liguria, con l'affluenza che raggiunge quasi il 10% (9,97%) e il Friuli Venezia Giulia, al 9,10%. Ultima il Molise, con il 4,1%. Sopra la media nazionale il Veneto, con l'8,9%, la Lombardia con il 7,58% l'Emilia Romagna con il 7,40%.
Tanti gli appelli a recarsi alle urne da parte di politici e rappresentanti delle istituzioni. "Votare è la forma più alta di partecipazione alla causa pubblica, un diritto e un dovere di ogni cittadino", ha scritto sui social la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati postando una sua foto al seggio. "Votare non è solamente un diritto ma un dovere, che riguardi l'amministrazione di una città o un referendum, è la massima espressione della volontà popolare. Si è andata affermando l'idea che non andare a votare al referendum è un voto, ma non è così perché si danneggia l'istituto del referendum. Si vada a votare no o sì ma si vada a votare".
Così il leader di Azione Carlo Calenda. Nessuna dichiarazione invece da parte di Matteo Renzi. Il senatore e leader di Italia Viva, ha votato oggi alle 17.45 per i cinque referendum sulla giustizia, al seggio allestito presso la scuola primaria Giovanni Villani di Firenze. Raggiunto il seggio insieme alla moglie Agnese, non ha voluto parlare dell'election day di oggi. "Abbiamo votato - ha affermato, fuori dal seggio - i commenti si fanno domani: rispettiamo il silenzio elettorale".
Quorum lontano, il confronto con il referendum (fallito) del 2016
A indicare la quasi certezza del non raggiungimento del quorum è il fatto che il dato sull'affluenza delle ore 12 è anche più bassa di quella di un altro referendum che ha registrato il flop: quello sulle trivellazioni del 17 aprile 2016. Anche in quel caso, infatti, si votava in un solo giorno e all'epoca nello stesso orario la partecipazione degli elettori era stata dell'8,36 per cento. Alle ore 19, invece, era stato del 23,48% e alle ore 23 del 31,19. Numeri che saranno simili a quelli di oggi.
Il dato era annunciato già da giorni, tant'è che la Lega (promotrice della consultazione con i Radiali) aveva tentato di correre ai ripari accusando i media, colpevoli (a loro dire) di non aver dato abbastanza spazio ai cinque quesiti sulla riforma della giustizia.