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La Pravda di Putin contro Meloni "atlantista"

La Pravda di Putin contro Meloni "atlantista"
(ansa)
FdI: "Per noi è una medaglia, siamo lontanissimi dallo zar"
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Giorgia Meloni rinnega "il suo storico euroscetticismo" e sposa la crociata atlantista contro la Russia: se vincerà le elezioni, "porterà l'Italia in una crisi ancora più profonda dell'attuale". A scriverlo è la Pravda.ru, giornale online controllato da oligarchi filo-Putin e nato nel 1999 dopo la scissione di parte della redazione del quotidiano cartaceo Pravda, tuttora organo del Partito comunista della Federazione russa ma lontanissimo dai fasti sovietici.

Un'altra "grave interferenza" nel voto, la giudica Fratelli d'Italia, che tuttavia si appunta al petto "l'attacco" alla sua leader come "una medaglia della quale andiamo fierissimi", per usare le parole del senatore Giovanbattista Fazzolari.

"Il nuovo presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto la strada dell'abisso", è il titolo del commento di Pravda.ru, che nota  come la leader FdI abbia "espresso sostegno a Kiev e all'Alleanza, assicurando che il suo sarà un solido governo atlantista che sosterrà l'Ucraina nella sua lotta contro la Russia. Storicamente euroscettica - prosegue il giornale russo - ora Meloni non ha più il coraggio di esserlo" e, per convenienza, "mantiene il silenzio sulla sua opposizione all'immigrazione e su quella che ha chiamato la lobby Lgbt".

Il deputato Galeazzo Bignami si affretta a commentare che "quanto scritto rende ancor più evidente la distanza di FdI dal putinismo, con cui abbiamo dimostrato sin dall'inizio di non avere nulla a che spartire". "Il violento attacco della Pravda dettato dal Cremlino a Giorgia Meloni - rincara Andrea Delmastro, capogruppo del partito in Commissione Esteri - testimonia non solo quanto FdI sia distante dal putinismo, ma avvicina incredibilmente la grammatica del Cremlino a quella del centrosinistra. I suoi leader prendano immediatamente le distanze per non essere complici". E anche Adolfo Urso, presidente del Copasir, si dice stupito dalla mancata solidarietà verso la Meloni, "così duramente attaccata per le sue posizioni europee e atlantiche".

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