"L'Italia ce la farà. Agli italiani dico: andate a votare". È il giorno di Mario Draghi al meeting Cl di Rimini: è il ritorno in pubblico del premier. Salito sul palco poco dopo le 12 è stato applaudito a lungo. Intervento sul futuro del Paese ma anche sull'erogazione del gas russo: "Usato come arma di ricatto geopoltico". Ieri, sullo stesso palco, si sono "sfidati" i principali candidati alle elezioni del 25 settembre con scintille tra Letta e Meloni: contestazioni dal pubblico per il primo quando ha parlato di voler riformare la scuola rendendola obbligatoria fino alla maturità e applausi per la leader di FdI. Sul tema scuola il segretario dem deve fronteggiare l'offensiva di Mara Carfagna (Azione): "Asilo obbligatorio è stile sovietico". A sorpresa scende in campo Chiara Ferragni, che invece spara ad alzo zero contro Fratelli d'Italia: "'Fdi ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche che governa". Ieri la leader Meloni aveva aperto la campagna elettorale proprio ad Ancona. Calenda attacca duramente Salvini: "Dice cretinate, chi lo vota ha problemi". L'Agcom boccia il duello Meloni-Letta: "Un solo confronto a due non rispetta la par condicio". Esultano Terzo polo e M5S.
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Pd: delibera Agcom non vieta i confronti a due, ma format che prevedono un unico dibattito
"La Delibera odierna dell'Agcom non vieta confronti a due ma format che prevedano un unico dibattito e le relative comunicazioni al pubblico. L'Agcom riconosce che l'attuale sistema elettorale misto, proporzionale e maggioritario, non prevede necessariamente un confronto tra i capi delle coalizioni e attribuisce alla responsabilità editoriale l'autonomia nella determinazione dei format". Così Antonio Nicita, candidato al Senato per il Partito democratico e già commissario Agcom.
"Appare dunque possibile avere confronti tra due leader, così come tra più leader - spiega - a condizione che tale format non si esaurisca in un unico confronto, ove sia prevista, dall'autonomia editoriale dell'emittente, un forma con partecipazione di due soli soggetti e una connessa unica comunicazione".
"Appare in conclusione compatibile con la delibera Agcom la possibilità di avere più occasioni di dibattito tra due o più leader politici, nel rispetto della par condicio e delle condizioni previste dalla L. 28/2000", conclude la nota.
Conte, bene Agcom, Letta e Meloni non sono uniche alternative
"Lo avevamo detto, il confronto a lume di candela in Rai su cui si sono accordati Letta e Meloni non rispetta il diritto dei cittadini a essere correttamente informati. Non sono loro le uniche due alternative per l'Italia. La democrazia e il pluralismo sono una cosa seria". Lo scrive su Twitter il leader del M5S, Giuseppe Conte.
Calenda, bene Agcom, ora si faccia confronto serio
"Bene Agcom! Abbiamo avuto ragione a sollevare la questione. Adesso si organizzi un confronto vero e serio, come si fa in tutti i paesi civili". Lo dice Carlo Calenda.
"L'Agcom stoppa il confronto combinato Letta-Meloni. Decisione inevitabile. Gravissimo che questa tentata violazione di Par Condicio sia arrivata dalla Rai, gravissimo che si sia pensato a un unico confronto solo a 3 giorni dal voto. Ora basta abusi e forzature dalla tv pubblica". Lo scrive su twitter il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. "Sorprendente - twitta ancora Anzaldi - il commento di Vespa: la questione non è togliere o dare ma il rispetto di una legge in vigore dal 2000. Incredibile che a cercare di violarla siano stati la Rai e alcuni partiti. Ora reti e tg si adeguino, Agcom cancella il fasullo bipolarismo di comodo Letta-Meloni"
Vespa, Agcom? Spiace, non avremmo tolto nulla a nessuno
"Mi dispiace. Non avremmo tolto nulla a nessuno e fatto del buon giornalismo. Noi siamo pronti a far confrontare tutti i leader ma è noto che ci sono delle forti resistenze. Pazienza". Lo dice all'ANSA Bruno Vespa, commentando la delibera dell'Agcom.
Agcom: un solo confronto a due non rispetta par condicio
"La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell'informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri". Lo stabilisce Agcom in una delibera a maggioranza dopo le segnalazioni sul confronto Letta-Meloni a Porta a Porta, con la quale richiama tutte le emittenti al rigoroso rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento.
L'Autorità, a fronte di diverse segnalazioni ricevute in relazione alla preannunciata organizzazione della trasmissione Porta a Porta programmata per il 22 settembre, tra le quali quella del Presidente della Commissione di vigilanza Rai Barachini, ha adottato la delibera a maggioranza, con il voto contrario della Commissaria Giomi, con la quale richiama le emittenti televisive e radiofoniche nazionali al rigoroso rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento concernenti la campagna elettorale per le prossime elezioni del 25 settembre.
"Al fine di garantire l'applicazione di tale principio - spiega l'Autorità -, le emittenti dovranno tener conto che l'attuale legge elettorale prevede un sistema misto (maggioritario e proporzionale) che, da un lato, per cinque ottavi, prevede l'assegnazione dei seggi in collegi plurinominali in base ad un criterio proporzionale fondato sullo scrutinio di lista, dall'altro consente alle medesime liste di presentarsi (o meno) in coalizione per concorrere all'assegnazione dei rimanenti tre ottavi dei seggi in collegi uninominali in base ad un sistema maggioritario. Tale legge non prevede altresì l'individuazione di un capo della coalizione (laddove invece impone alle liste di indicare il relativo capo politico), né postula necessariamente che l'esito delle elezioni venga determinato dal confronto tra due liste o tra due coalizioni".
"Pertanto, l'interpretazione della disciplina sulla par condicio deve necessariamente conformarsi a tale impostazione, secondo quanto espressamente previsto dalla legge, e in questo senso sono i precedenti dell'Autorità relativi alla scorsa tornata elettorale - prosegue Agcom -. Fermo restando quanto stabilito dalla delibera dell'Autorità in materia di confronto fra le forze politiche, la programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell'informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri. Alla luce del quadro normativo e regolamentare sopra richiamato, inoltre, la definizione delle modalità di eventuali confronti fra esponenti politici non può essere rimessa agli esponenti politici medesimi, rientrando, tale definizione, nella responsabilità editoriale dei direttori responsabili dei programmi".
L'Autorità ha pertanto ritenuto, in vista della seconda fase della campagna elettorale e al fine di fornire indicazioni a tutti i soggetti interessati, di rivolgere un richiamo a tutte le emittenti televisive e radiofoniche nazionali affinché, all'interno dei programmi di approfondimento informativo in cui sono previsti confronti politici, provvedano, nel rispetto della propria autonomia editoriale, ad assicurare un rigoroso ed effettivo rispetto delle condizioni di parità di trattamento, al fine di garantire all'elettorato una rappresentazione completa e imparziale delle diverse proposte politiche in vista del voto.
L'Autorità, nel rispetto dell'autonomia editoriale delle singole emittenti, vigilerà sulla programmazione televisiva e radiofonica, secondo le proprie prerogative, al fine di garantire l'effettività dei principi della parità di trattamento e della correttezza dell'informazione.
Lega, ok Salvini a confronto ma su poltrona dove Di Maio a suo agio
"Salvini accetta il confronto e conta di fare dibattiti con tutti. Ma non sul ring bensì in uno studio tv, su una comoda poltrona dove sappiamo che Di Maio si sente più a suo agio". È quanto si legge sul profilo Twitter della Lega, dove viene rilanciato il post Fb di Luigi Di Maio in cui i due leader vengono ritratti in un meme, nei panni dei pugili 'cinematografici' Rocky Balboa e Ivan Drago.
Conte: "Draghi lascia eredità modesta su transizione ecologica e agenda sociale"
"Il presidente Draghi ha retto il Paese in una situazione complicata, di emergenza. Il programma di vaccinazioni è stato completato, e varie altre cose. Ma per quanto ci riguarda, lascia un'eredità modesta nel campo della transizione ecologica. Avremmo voluto una spinta molto più decisa per le rinnovabili e ovviamente abbandonando ancora più decisamente le fonti fossili. E anche sull'agenda sociale, il salario minimo e il precariato, non c'è stata alcuna risposta".
Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, intervistato su R101.
Casellati, un onore essere candidata in Basilicata
"Essere candidata al Senato all'uninominale in Basilicata per Forza Italia e tutto il centrodestra è un onore": lo ha detto, in una dichiarazione, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
"Sono felice - ha aggiunto - di poter mettere a disposizione la mia esperienza politica e istituzionale per una Regione che ha risorse e potenzialità e ha già dimostrato con Matera capitale della Cultura e Potenza capitale dello sport di essere in grado di primeggiare. Della Basilicata vanno valorizzate le risorse naturali petrolio gas acqua e il settore agroalimentare.
Tutto nel rispetto dell'ambiente. Le mie radici affondano nel Sud e ciò - ha concluso la Presidente del Senato - mi rende ancora più fiera di poter dedicare il mio impegno a questa prestigiosa Regione e al suo popolo".
Laura Boldrini, Meloni denuncia sessismo ma candida chi mi insultò
"Spesso la leader di FdI denuncia come sessiste foto o espressioni che la riguardano. Ora però ha premiato, candidandolo, un personaggio che fa uso della più volgare misoginia. Due pesi e due misure: chi insulta e oltraggia le donne, cara Meloni, non può sedere in Parlamento". Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Pd e candidata del Pd alla Camera dei deputati nel collegio plurinominale Toscana2, commentando la notizia della candidatura nelle liste di Fratelli d'Italia di Alberto Campanella, consigliere comunale a Genova che nel 2018 su Facebook insultò l'allora Presidente della Camera con il neologismo "Boldracca".
Pd: su scuola Calenda parla di cose che non conosce
"Spiace dover constatare che Calenda parla di cose che non conosce. La proposta del Partito Democratico per i bambini da 0 a 6 anni è molto precisa: vogliamo incrementare l'offerta di asili nido, con particolare attenzione al Sud del Paese, e rendere l'accesso progressivamente gratuito. Il PNRR che abbiamo contribuito a scrivere fa importanti passi in avanti dal punto di vista delle strutture ma c'è molto da fare sul sostegno all'erogazione del servizio". Così Anna Ascani, ex viceministro all'Istruzione e vicepresidente del Partito Democratico.
"Parallelamente vogliamo far sì che tutti i bambini e le bambine da 3 a 6 anni possano godere del diritto di accedere a quello che è a tutti gli effetti considerato il primo step del percorso educativo, ovvero la scuola dell'infanzia. Oggi oltre il 90% dei bambini frequenta queste scuole, ma laddove si tratta di scuole non statali le famiglie sono costrette a pagare rette molto alte. Noi vogliamo che l'accesso sia invece universale e gratuito e per questo obbligatorio. Bisogna conoscere ciò su cui si intende polemizzare, specialmente quando si tratta dei diritti dei bambini e delle famiglie che oggi pagano il prezzo di odiose diseguaglianze che noi vogliamo rimuovere per dare finalmente a tutti pari opportunità, sin dai primi anni di vita", conclude.
Calenda a Letta: "Obbligo scuola infanzia è assolutamente inutile"
Dibattito a distanza Calenda-Letta a Metropolis, web tv del gruppo Gedi. Il leader di Azione critica la proposta del Pd di inserire l'obbligo di frequentare la scuola d'infanzia, e a stretto giro, mentre Calenda è ancora in studio, arriva al conduttore Gerardo Greco la precisazione dem: "Calenda sulla scuola non conosce il tema, la proposta del Pd riguarda le scuole dell'infanzia, non gli asili nido".
Calenda replica in diretta: "oggi la scuola dell'infanzia è frequentata dal 94% dei ragazzi italiani: non serve assolutamente a niente mettere l'obbligo. A parte Francia e Ungheria, non ce l'ha nessuno. Il problema è che le scuole non ci sono. Mettere l'obbligo senza avere le strutture non va bene", aggiunge Calenda.
Calenda, Salvini dice cretinate, chi lo vota ha problemi
"La quantità di cretinate che sta dicendo Salvini in questa campagna elettorale... se qualcuno ancora lo vota credendogli ha dei problemi". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a Metropolis. "Salvini è un intrattenitore non un politico".
"Se si comparano i programmi di
Fratoianni e Bonelli con quello di Salvini e Meloni - ha aggiunto - ci si accorge che sono molto simili. La destra di oggi è una destra che si fonda sul 'fate come volete'. Quindi, il caos"
"La proposta di Letta dell'asilo obbligatorio non si può sentire." - ha concluso - "L'obbligo scolastico fino a 18 anni è nel nostro programma, ma che si debba andare obbligatoriamente all'asilo non sta né in cielo né in terra, è una cosa che non si può sentire", aggiunge l'ex ministro.
Letta chiude il 4 settembre festa Unità a Pisa
Il segretario nazionale del Pd Enrico Letta parteciperà alla giornata conclusiva, il 4 settembre, della festa regionale dell'Unità a Pisa. Lo rende noto il Pd Toscana: l'appuntamento è per le ore 21
Diritti. Fratoianni: grazie a Chiara Ferragni, rispettare legge 194
"Grazie alle parole di Chiara Ferragni e grazie a tutte quelle donne che non si rassegnano a vedere calpestati i propri diritti di libertà ed esigono il rispetto della legge 194". Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
"Dove governa la destra - prosegue l'esponente dell'alleanza Verdi Sinistra - non solo nelle marche, io l'ho potuto constatare in umbria in questi ultimi anni, abbiamo visto una riduzione dei diritti delle donne. Dobbiamo impedire che questo - conclude fratoianni - avvenga a livello nazionale, è un fatto di civiltà".
Di Maio, ho accettato sfida tv ma Salvini è sparito
"Salvini mi ha sfidato a fare un confronto, ho accettato, ma da quel momento è sparito. Se avete modo di sentirlo ditegli che può scegliere anche lui orario, giorno e location. Gli italiani meritano chiarezza, sopratutto se c'è qualcuno che vuole giocare con i loro risparmi. Io ci sono, Impegno Civico c'è". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, postando un meme che lo ritrae su un ring con i guantoni insieme al leader della Lega Matteo Salvini.
Cirinnà (PD): "Nelle Marche su aborto anticipo di ciò che ci aspetta"
"Grazie a Chiara Ferragni per aver preso posizione sulla drammatica situazione dell'accesso all'interruzione di gravidanza nelle Marche. Sono vicina alle donne marchigiane, mobilitate da tempo contro le politiche gravemente restrittive della Giunta Acquaroli".
"Nelle Marche, come in Umbria, in Abruzzo e in molte altre regioni d'Italia governate dalla destra, scegliere di interrompere una gravidanza - e di farlo in modo sicuro e rispettoso della libertà e della dignità della donna - è praticamente impossibile. Un anticipo di quel che ci aspetta con la destra al governo". Lo scrive su Facebook la senatrice del Pd Monica Cirinnà, responsabile nazionale diritti e candidata nel Lazio.
Renzi: "Tutti applaudono Draghi, ma noi unici coerenti"
"Tutti applaudono Draghi, bravi. Ma il 25 settembre GLI ALTRI sostengono chi lo ha mandato a casa: la destra di Meloni e Salvini, la sinistra di Fratoianni, i 5Stelle di Conte. Gli unici coerenti a sostegno di Draghi siamo stati e saremo solo noi". Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, leader di Italia viva.
Boccia: "Destra aiuta ricchi e chi non assume"
"La destra insiste con la propaganda sulla flat tax che non solo è incostituzionale, come ha ricordato anche oggi il segretario Letta, ma aiuta chiaramente chi non assume e chi non crea posti di lavoro. La versione di cui parlano Salvini e Berlusconi che riguarda imprese e studi professionali ha una caratteristica chiara: zero dipendenti. Se questo è il modello di impresa che vuole la destra dobbiamo preoccuparci seriamente: meno tasse a chi non assume e meno tasse ai più ricchi. Il Partito Democratico si batte, invece, per un radicale abbattimento di tutte le tasse sul lavoro fino a garantire una mensilità in più all'anno ai lavoratori dipendenti e per un premio fiscale alle imprese che hanno dipendenti a tempo indeterminato". Lo afferma Francesco Boccia, deputato Pd e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale.
Calenda: "Autorevolezza Draghi non vada perduta"
"Questa persona, il suo impegno, il suo metodo, la sua autorevolezza non possono andare perduti. E noi ci batteremo con le unghie e con i denti affinché non accada. Punto". Così il leader di Azione, Carlo Calenda, commenta il discorso di Mario Draghi a Rimini.
Mastella: "Meeting Rimini? Democrazia è invitare tutti"
"Se uno vuole fare una democrazia seria invita tutti, magari il primo giorno inviti i due principali competitors e gli altri quelli più modesti come me, questa è la democrazia e dovrebbero osservarla anche al Meeting di Rimini, tra l'altro in una condizione di natura cattolica, nel senso che anche gli ultimi devono essere consacrati nelle eguaglianze. Ma evidentemente da quelle parti il Vangelo non viene praticato". Così Clemente Mastella, rispondendo ai giornalisti sul mancata presenza di alcuni esponenti politici al consueto appuntamento di Cl.
Draghi: "Abbiamo dato risposta rapida a crisi energetica"
"La crisi energetica dovuta all'invasione russa dell'Ucraina ha richiesto rapidità d'azione. In pochi mesi abbiamo ridotto in modo significativo le importazioni di gas dalla Russia. Un cambio radicale della politica energetica italiana. Abbiamo stretto nuovi accordi per aumentare le forniture, dall'Algeria all'Azerbaigian. Gli effetti sono stati immediati: l'anno scorso circa il 40% delle nostre importazioni di gas è venuto dalla Russia, oggi in media è circa la metà". Così Mario Draghi, presidente del Consiglio, durante il suo intervento al Meeting per l'amicizia tra i popoli a Rimini.
"Abbiamo accelerato lo sviluppo delle rinnovabili, essenziali per ridurre la nostra vulnerabilità energetica e per abbattere le emissioni - aggiunge - nei soli primi otto mesi di quest'anno ci sono state richieste di nuovi allacciamenti a impianti di energia rinnovabile per una potenza pari a quasi quattro volte quella installata complessivamente nel 2020 e 2021. La nostra agenda di diversificazione dal gas russo è stata fondamentale per dare ai cittadini e alle imprese maggiore certezza circa la stabilità delle forniture".
Letta: "Draghi? Grande orgoglio,penso a chi lo fece cadere"
"Ascolto il discorso di grande orgoglio italiano ed europeo di Draghi a Rimini. E poi penso che Salvini, Berlusconi e Conte si sono aggiunti il 20 luglio a Meloni per farlo cadere". Lo scrive su twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.
Draghi: "Con riforma Irpef e assegno unico 14mld in più a famiglie"
"Con la riforma dell'Irpef e l'assegno unico a regime" sono stati stanziati "quasi 14 miliardi in più per le famiglie e riorganizzato e semplificato" gli strumenti. Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.
Draghi: "Italia non è forte se fa da sola: protezionismo e isolazionismo sono contro l'interesse nazionale"
Draghi: "Non possiamo dirci europei se non difendiamo dignità di Kiev"
"Non possiamo dirci europei se non difendiamo dignità di Kiev", dice Draghi. "Non c'è alcuna contraddizione tra la ricerca della pace, il sostegno all'Ucraina e l'attuazione di sanzioni efficaci contro la russia".
Draghi ai sovranisti: "Protezionismo e isolazionismo contro interesse nazionale"
"Protezionismo e isolazionismo non coincidono con il nostro interesse nazionale". Così il premier Draghi intervenendo al meeting di Cl. "Dalle spinte autarchiche al sovranismo che voleva uscire dall'euro, l'italia non è mai stata forte quando voleva fare da sola", sottolinea. "La credibilità interna deve andare di pari passo con quella internazionale. L'Italia è paese fondatore di Ue, protagonista del G7 e della Nato".
Draghi: "L'evasione fiscale non può essere nè tollerata nè incoraggiata"
"L'evasione fiscale non deve essere nè tollerata nè incoraggiata". Così Mario Draghi al meeting di Rimini. ""Eliminare ingiustizie e opacità non vuol dire aumentare le tasse, questo è lo scopo della riforma del catasto. Cono noi c'è stato un +54% di richiesta mutui casa da parte di under 35".
Draghi: "La Russia ha usato il gas come arma di ricatto geopolitica. Non deve accadere mai più"
Draghi attacca la Russia per l'uso che ha fatto sulle forrniture del gas. "La Russia ha usato il gas come minaccia geopolitica. Non deve accadere mai più". E aggiuge dal palco di Rimini: "L'indipendenza dalla Russia nell'autunno 2024 è un obiettivo fondamentale per la sicurezza. Bisogna slegare il costo dell'energia elettrica dal prezzo gas. In pochi mesi è stato fatto un cambio radicale della politica energetica italiana".
"Le importazioni di gas russo sono sempre meno significative e una loro eventuale interruzione avrebbe un impatto minore, gli stoccaggi sono oramai all'80% in linea con il raggiungimento del 90% entro ottobre".
Draghi: "Prossimo governo preservi spirito repubblicano"
"Prossimo governo preservi spirito repubblicano", dice il premier Draghi al Meeting. "Sono sicuro che di qualunque colore sarà il governo ce la farà a superare tutte le difficoltà, così come abbiamo fatto noi".
Draghi: "Profonda incertezza, inflazione peso grave su famiglie. Ma Italia è un grande paese"
"Anche oggi siamo in un momento estremamente complesso per l'Italia e la Ue, con il quadro geopolitico in rapida trasformazione con il ritorno della guerra e le tensioni su Taiwan. La congiuntura economica è segnata da una profonda incertezza" e l'inflazione "pesa in modo molto gravoso sui bilanci di famiglie e impese. Ma l'Italia è un grande paese". Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.
Draghi: "Le decisioni prese dal governo segneranno il futuro dell'Italia"
"Le decisioni prese dal governo segneranno il futuro dell'Italia", dice Draghi al meetind di Rimini, non prima di aver ringraziato la standing ovation del pubblico. "Grazie. Per il calore di questo applauso. Grazie per la vostra accoglienza e, se vado oltre la commozione, questo entusiasmo vostro mi colpisce molto in profondo. Voi giovani vivete la politica come ideali da condividere, impegno sociale per la loro affermazione e la testimonianza di una vita coerente con questi ideali. Voi insieme combattete, sperate e costruire, ecco perchè questo vostro entusiasmo oggi mi colpisce molto, voi siete la speranza della politica".
Draghi al Meeting di Rimini, la gente urla "Bravo, grazie Mario!"
Grazie Presidente, grazie Mario". Così il presidente del consiglio Mario Draghi è stato accolto in fiera a Rimini dove tra poco sarà sul palco della kermesse di Cl. Ad attenderlo all'ingresso dei padiglioni c'erano il presidente del Meeting Berhard Scholz, il sindaco di Rimini Sadegholvaad e il prefetto di Rimini Forlenza.
Meeting di Rimini, Draghi accolto dagli applausi della gente: "Grazie presidente"
E' la terza volta che Mario Draghi partecipa al Meeting di Rimini. La prima nel 2009 quando era governatore della Banca d'Italia, la seconda nel 2020 a poca distanza dal termine del suo mandato come governatore della Bce e quest'anno come premier in carica per gli affari correnti.
Carfagna: "Idea Letta su asilo obbligatorio sovietica e fuori dalla realtà"
"L'idea di Enrico Letta dell'asilo obbligatorio non solo è in perfetto stile sovietico ma anche fuori dalla realtà: lo sa Enrico Letta che l'offerta di nidi e asili in molti Comuni del Sud non arriva al 15 per cento dei bambini residenti? Lo sa che al Sud oltre il 60 per cento delle madri non è occupata né può esserlo per mancanza di asili?". Così Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.
"Torni nella realtà: la sola, colossale operazione in favore dei bambini e delle madri è quella pensata e realizzata con gli investimenti del Pnrr e con la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione. Mi sono battuta per questo e oggi ci sono le risorse per portare l'offerta di nidi in ogni singolo Comune italiano a 33 posti ogni 100 bambini entro il 2027: il Pnrr paga i 'mattoni', l'ultima legge di bilancio stanzia i fondi per maestre e personale. Questa è serietà. Questo è vero cambiamento".
Losacco (Pd): "Grazie Ferragni, regione Marche laboratorio diritti negati"
"Grazie a Chiara Ferragni per aver acceso un riflettore su quello che anche noi denunciamo da tempo. 'FDI ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche, che governa. Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni'. Così scrive Chiara Ferragni sui suoi social. In una regione con un altissimo numero di medici obiettori, la Giunta regionale ha scelto di non recepire le direttive nazionali del 2020 sulla pillola abortiva, dicendo che qui nascono pochi bambini e che la natalità viene prima del diritto di scelta delle donne. Questa regione, che la Meloni indica come modello per il Paese, è un laboratorio dei diritti negati, proprio come il Texas, come l'Ungheria di Orban. Chiara Ferragni ha ragione da vendere: è questo il tempo di agire per evitare che tutto questo accada all'intero Paese." Lo dichiara in una nota il deputato dem e Commissario regionale del Pd, Alberto Losacco.
Garante detenuti Campania: 'Tema carcere assente dall'agenda"
"Il tema del carcere non interessa alla politica. I candidati vengano a visitare le carceri". Così Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania. "Venite in carcere - dichiara Ciambriello rivolgendosi ai candidati alle elezioni politiche - toccate con mano la realtà della detenzione, preoccupatevene anche se non genera consensi. Dimostrate, candidati, che siete interessati al carcere, a tutte le problematiche che ruotano intorno all'esecuzione penale. Tornate a parlare di giustizia e inserite tra i tanti obiettivi quello di realizzare una riforma della giustizia che riconsideri gli antichi principi della pena, già enunciati da Cesare Beccaria. Mi dispiace tanto constatare che il tema del carcere e quello della giustizia non sia la priorità di alcuno schieramento, anzi sono temi pressoché assenti".
Meloni: "Sinistra menefreghisti su sicurezza, priorità Fdi"
"Girare nelle nostre città sta diventando un'impresa ogni giorno più ardua: microcriminalità diffusa, violenze, spaccio a cielo aperto, baby gang. Strade, piazze, a volte interi quartieri completamente abbandonati al degrado e sottratti al controllo dello Stato, spesso consegnati alle putride regole della mafia e della criminalità organizzata.
Fenomeni presenti soprattutto nelle periferie urbane e nelle aree di maggior disagio, che la sinistra non ha saputo o non ha voluto contrastare, un pò per menefreghismo, un pò perché stanno sempre comodamente seduti nei loro patinati salotti radical chic, un pò per impostazione ideologica, perché la sicurezza in fondo per loro è una cosa di destra. L'intervento dello Stato serve subito, ora". Lo dice la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in un video su Facebook.
De Raho: "Gravissima intimidazione a Cannizzaro"
E' "gravissimo ciò che è avvenuto". Sono le parole di Federico Cafiero de Raho - ex capo della procura nazionale antimafia e già procuratore del tribunale di Reggio Calabria - in relazione all'intimidazione consumata ieri sera a colpi di pistola contro la vetrata della segreteria politica del parlamentare di Forza Italia, Francesco Cannizzaro. De Raho, capolista in Calabria per i Cinque Stelle, afferma "la necessità di un controllo serio e approfondito sull'andamento della campagna elettorale per prevenire ogni forma di intimidazione o condizionamento. La mia presenza in Calabria - ha aggiunto - è anzitutto per sottolineare la priorità che vi è nel Paese di contrasto alle mafie per la tutela delle libertà e delle iniziative di sviluppo sociale ed economiche"
Berlusconi: "L'astensionismo è autolesionista Leader FI: 'Renzi e Calenda si sono condannati all'irrilevanza"
Ogni giorno "daremo agli italiani una ragione in più per la quale è nel loro interesse andare a votare e naturalmente votare Forza Italia. Oggi quasi il 50% degli elettori minaccia l'astensionismo. Un comportamento autolesionista e che diventa anche un disastro per la democrazia". Lo dice in un'intervista a Il Riformista il leader di Fi Silvio Berlusconi.
Nel centro-destra italiano "non esiste nulla di assimilabile a partiti estremisti o sovranisti di altri paesi europei" ribadisce, parlando anche del Pnrr che "con minimi aggiustamenti", è "da mandare avanti più in fretta che si può. Considererei gravissimo perdere risorse che io stesso, lavorando in Europa con grande impegno, ho ottenuto per l'Italia, convincendo i principali leader del PPE".
Infine, rispetto a Renzi e Calenda "si sono condannati all'irrilevanza - sottolinea Berlusconi -. Ho detto e ripetuto che le nostre porte erano aperte a chi avesse voluto creare un vero centro liberale. Ma evidentemente il loro intento non era questo".
Speranza: "Con Letta paese in mani sicure, Meloni-Salvini avventura"
"Salvini e Meloni rappresenterebbero un'avventura per il paese. Con i loro amici Orban e Le Pen l'Italia sarebbe più debole e isolata in Europa.Enrico Letta è invece serio e affidabile. Con lui il paese è in mani sicure". Così il leader di Articolo uno, Roberto Speranza, candidato a Napoli per la lista democratici e progressisti.
Salvini: "Legge migliore su famiglia quella in Ungheria"
"La legge più avanzata per la famiglia è quella dell'Ungheria: là ci sono tantissimi aiuti, congedi parentali estesi anche ai nonni, tra i più avanzati d'Europa". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24.
Di Maio posta insulti candidato M5S: "Caro Conte, rispetto persona prma di tutto"
"Caro Giuseppe, il rispetto della persona viene prima di tutto. Come hai scritto nello statuto del tuo partito: 'Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti'. Trai tu le conseguenze". Lo scrive su Facebook il leader di Impegno Civico Luigi Di Maio, postando gli insulti nei suoi confronti pubblicati sui social dal candidato grillino Gaetano Amato, il quale aveva apostrofato il ministro degli Esteri come un "pezzo di m...". "Spero solo che oltre a scriverli certi principi siano davvero rispettati. Ma forse è chiedere troppo", conclude il titolare della Farnesina rivolgendosi a Conte.
Berlusconi: "Su Ponte Stretto stavolta non ci fermeranno"
Lo Stretto di Messina è "una grande opera che è indispensabile per rendere più unito e più moderno il nostro Paese, un'opera della quale si discute da molti anni ma che purtroppo non è mai stata realizzata". Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nell'odierna "pillola" del programma. "Io ho sempre ritenuto - prosegue - che il ponte sullo Stretto fosse una priorità assoluta e che costituisse uno dei progetti più importanti per il nostro Paese. Non ho cambiato idea. Il ponte rimane una priorità assoluta, non solo per collegare la Calabria e la Sicilia, ma per completare uno dei principali corridoi europei di traffico ferroviario e autostradale. Questa volta non ci fermeranno. Questo è il nostro progetto, questo è il nostro impegno a cui non verremo mai meno".
Letta: "Video stupro? Metodo abietto. Su uso social Meloni come Trump"
La pubblicazione del video sullo stupro "è stato gravissimo" come lo è il fatto che i social "abbiano ritirato quel video e cancellato i post di Giorgia Meloni, aspirante leader politica del nostro Paese, che si fa cogliere a violare le regole sui diritti delle persone". Così Enrico Letta.
Stupro Piacenza, la versione di Meloni: "Il video era oscurato, non devo chiedere scusa"
"Ricordo che Twitter, Facebook e Instagram fecero la stessa con Trump quando travalicò limiti di decenza: Meloni è sulla stessa linea di Trump, e Trump ha fatto una brutta fine".
Taranto, candidato Terzo Polo definì truffa il Covid
Scoppia un nuovo caso per le candidature del Terzo Polo di Calenda e Renzi a proposito dei post sui social. Dopo quelli di Stefania Modestino D'Angelo, docente di italiano, candidata nel listino plurinominale di Caserta, e di Guido Garau, filosofo e giornalista, che corre nel proporzionale in Sardegna, a proposito dei loro post "filo Putin" (da parte di D'Angelo) e contro Draghi (da parte di Garau). Il nuovo caso è a Taranto e riguarda il candidato del Terzo Polo, Angelo Di Lena, di Pulsano (centro della provincia), che corre per il collegio della Camera uninominale Puglia 08. E' quello che verte su Taranto città ed altri comuni. Di Lena ha definito il Covid ad aprile 2020 una truffa. Lo rivela Open.
Rita Dalla Chiesa: "Mai creduto ad accuse mafia contro Berlusconi"
"Ho vissuto a Mediaset dal 1984. Ho conosciuto bene il Presidente e l'ho difeso con le unghie e con i denti. È sempre stato assolto. Hanno avuto paura di lui solo quando è entrato in politica. Non ho mai creduto a queste accuse e non ci crederò mai". Così Rita Dalla Chiesa, in merito alle polemiche suscitate dalla sua candidatura con il partito di Silvio Berlusconi.
Letta: "Io premier? Se italiani lo chiedono lo faccio"
"Io premier? Ovviamente se gli italiani me lo chiedono lo faccio". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Rtl 102,5. "Calenda? Per me è una pagina voltata, guardo avanti, non ho nessun ripianto. Abbiamo una coalizione che comprende Più Europa, capitanata da Emma Bonino, sono convinto che faremo una bella campagna elettorale con loro e altri alleati".