Segui la diretta del 15 ottobre
Scontro tra Letta e Meloni dopo che il segretario del Pd a Berlino - a margine del congresso dei socialisti europei -, aveva detto che dietro le nomine delle cariche istituzionali "c'è una logica perversa. Mi domando quale sia questa logica, va contro l'interesse del Paese". E in serata la leader di FdI va al contrattacco: "Letta si scusi: gravissime le parole sue parole. Affermare all'estero che l'elezione dei presidenti dei due rami del parlamento italiano sia motivata da una sedicente 'logica perversa' e 'incendiaria' e che la scelta dei parlamentari italiani confermi 'le peggiori preoccupazioni in giro per l'Europà è scandaloso e rappresenta un danno per l'Italia, le sue più alte istituzioni e la sua credibilità internazionale".
Intanto, elette le presidenze delle Camere, si stringe sulla squadra di governo nel nome della "coesione", come chiede Meloni. Pontieri al lavoro per ricomporre lo strappo tra la premier in pectore e il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Per Fabio Rampelli (FdI) "il centrodestra andrà unito alle consultazioni". Secondo Raffele Fitto (FdI) "l'unica maggioranza possibile è di centrodestra". Stefano Candiani (Lega): "Al Colle uniti con proposta". Ma per il segretario Pd "la maggioranza è in guerra interna e non in grado di governare". Una scritta contro il neo presidente del Senato La Russa è comparsa davanti a una sede di Fratelli d'Italia a Roma. Indaga la polizia. A difesa di La Russa interviene anche la leader FdI: "Responsabilità prevalga su odio, nostro impegno per unire la Nazione, non per dividerla". E anche Letta sui social espime solidarietà al neo presidente del SenatoDa Washington il governatore di Bankitalia Ignazio Visco dichiara di aspettarsi rigore con i vincoli di bilancio ma promette massima collaborazione al nuovo esecutivo. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi chiede un esecutivo "solido e competente".
Calenda a Rampelli: "Meloni diceva 'affondate i barconi' ora sembra Adenauer"
"Dall'opposizione Meloni diceva 'affondate i barconi' e ora sembra Adenauer. Ora mi dirai che leggeva Gramsci. Hai un pò la memoria selettiva: l'unica cosa che non hai nominato è quando la Meloni voleva uscire dall'euro". Duro botta e risposta tra Carlo Calenda e Fabio Rampelli, all'Huffpost day, sull'europeismo di Giorgia Meloni, col leader del Terzo Polo che attacca e l'esponente di FdI che ribatte: "noi leggiamo anche Gramsci e Meloni voleva uscire dall'euro è la terza cosa che dici che è campata per aria". A questo punto Calenda risponde "te lo ripubblico tra due minuti e così fai l'ennesima figura barbina. Che la Meloni sia europeista - ha incalzato Calenda - è l'ultima metamorfosi prima della beatificazione".
Calenda: "Non abbiamo votato La Russa. C'è la prova del Var"
"Noi non abbiamo votato La Russa". Così Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Huffpost Day, sui sospetti di aver votato La Russa alla presidenza del Senato. "Io non lo sapevo ma esiste una sorta di Var che misura il tempo di attraversamento e io ho attraversato quella specie di bugigattolo in tre secondi: provate voi ad attraversarlo, imbucare e scrivere 'La Russa' in tre secondi. Matteo Renzi, sei secondi. La media di quelli di destra che hanno votato è di 15 secondi".
Letta: "Non è la maggioranza a dire all'opposizione cosa dire e come dirlo"
"Non è la maggioranza a dire all'opposizione cosa dire e come dirlo". Lo scrive Enrico Letta su Twitter commentando il post di Giorgia Meloni in cui la presidente del consiglio il pectore chiede al leader dem di scusarsi per quanto detto sulle presidenze delle Camere.
Provenzano (Pd): "Meloni pretende le scuse da Letta? Si assuma la responsabilità di aver diviso il Paese"
"Giorgia Meloni pretende le scuse da noi, primo partito d'opposizione. Si assuma la responsabilità di aver diviso il Paese con scelte estremiste ai vertici delle istituzioni. Pensi a formare un governo e dare risposte, se ne è capace. Non ha il potere di dirci come fare opposizione". Lo scrive su twitter il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano.
Mirabelli (Pd): "Fontana e La Russa, scelte divisive. Di cosa si indigna Meloni?
"Di cosa si stupisce e perchè si indigna Giorgia Meloni per le parole di Enrico Letta? Quando si eleggono Fontana e La Russa si fanno scelte clamorosamente divisive perchè non dovremmo dirlo?". Lo scrive il senatore del Pd, Franco Mirabelli, su Twitter.
Salvini a Roma per la squadra di governo
Il segretario leghista Matteo Salvini è impegnato a Roma, oggi e domani, per la squadra dei ministri e per i dossier economici. Lo riferiscono fonti della Lega.
Meloni: "Gravissime le parole pronunciate da Letta a Berlino. Sono un danno per l'Italia"
"Sono gravissime le parole pronunciate dal segretario del Partito democratico Enrico Letta a margine del congresso dei Socialisti europei a Berlino. Affermare all'estero che l'elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento italiano sia motivata da una sedicente 'logica perversa' e 'incendiaria' e che la scelta dei parlamentari italiani confermi 'le peggiori preoccupazioni in giro per l'Europà è scandaloso e rappresenta un danno per l'Italia, le sue più alte istituzioni e la sua credibilità internazionale. Letta si scusi immediatamente". Così la leader di FdI Giorgia Meloni in una nota.
Il sindaco Gualtieri: "Le scritte contro La Russa sono da condannare. Roma è una città aperta"
"Le scritte in una sede romana di Fdi e lo striscione contro il neo presidente del Senato La Russa sono gesti che vanno condannati senza esitazione, Roma è città aperta che ha tra i suoi valori fondanti tolleranza e rispetto delle diversità". Così in una nota il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Lotito(Fi): "Congratulazione a Bomardieri per la sua elezione a segretario Uil"
"Congratulazioni a Pierpaolo Bombardieri per la sua rielezione a segretario generale della Uil. Un chiaro attestato di successo per come il suo operato sia stato autorevole e ben svolto". Così il senatore di Forza Italia, Claudio Lotito. "Rafforzare il confronto fra le istituzioni e i lavoratori è più che mai oggi necessario: tutelare il mondo del lavoro in tutte le sue forme e incrementarne lo sviluppo. Di questo ha bisogno ora il Paese", conclude.
Calenda: "La storia di La Russa e Fontana non mi rappresenta"
"Non abbiamo votato La Russa. Fontana interveniva ai comizi di Alba Dorata, a me non è simpatico per niente, non voleva le sanzioni a Putin. Quindi massimo rispetto per le istituzioni, ma gli uomini che le incarnano non sono esenti dal giudizio e non mi sento rappresentato dalle storie di la Russa e di Fontana". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a HuffingtonPost day.
Calenda :"L' unità delle opposizioni non esiste"
"Questa storia dell'unità delle opposizioni non esiste". Lo ha detto il leader di Iv, Carlo Calenda, a HuffingtonPost day. "L'opposizione non si fa insieme come il governo. C'è la possibilità di fare opposizione col Pd se prima capisce chi è e decide chi lo rappresenta, è un percorso in corso" col congresso "ma ci vuole tempo. E poi serve una interlocuzione, Letta non ha mai detto niente sul nostro piano per il taglio delle bollette.
E non ho valori comuni al M5s".
Calenda: "La Russa? Quando ha fatto il suo discorso sembrava uno di autonomia operaia...
"Quando ha fatto il suo discorso al Senato, La Russa sembrava uno di Autonomia operaia, qualche giorno prima aveva detto che siamo tutti figli del duce...". Lo ha detto il leader del Terzo Polo Carlo Calenda all'Huffpost day.
La Russa: "Ringrazio le forze politiche per la solidarietà nei miei confronti"
"Ringrazio sinceramente le forze politiche per le espressioni di solidarietà che mi hanno fatto pervenire ma voglio rassicurare tutti che una scritta vergata da mani ignote non mi ha minimamente turbato. Nella mia vita ho memoria di scritte anche assai peggiori verso di me e la mia parte politica. Anche stavolta avrei preferito, fosse dipeso da me, ignorare chi lancia il sasso e nasconde la mano, chi pensa che la minaccia o l'insulto possa sostituire il confronto. O peggio chi vorrebbe rivangare anni di violenza e terrorismo condannati dalla storia". Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Boldrini: "Chi definisce 'coppie gay schifezze' come fa ad essere la terza carica dello Stato?"
"Chi considera 'schifezze' le coppie gay e definisce 'animali' i bambini non europei, come fa a essere la terza carica dello Stato? Meloni ha voluto l'elezione di un putiniano, estremista, in sfregio alla Costituzione antifascista e ai suoi principi di uguaglianza e inclusione". Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
Della Vedova (+Europa): "Le intimidazioni contro La Russa sono inaccettabili"
"I tentativi di intimidazione nei confronti del Presidente del Senato Ignazio La Russa sono inaccettabili e vanno da tutti respinti in modo netto". Lo scrive su Twitter il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova.
Lettera 22: "Usigrai, Fuortes e Fnsi fermino gli attacchi di giornalisti Rai contro i vertici delle istituzioni"
Nel giorno in cui sui muri della Capitale ricompaiono i simboli delle Brigate Rosse, alcuni giornalisti del Servizio Pubblico della Rai insultano i nuovi presidenti del Parlamento con un linguaggio proprio della contrapposizione ideologica violenta. 'Una camera ai fasci e l'altra ai talebanì, pubblica sul suo profilo social la corrispondente Rai da Istanbul Carmela Giglio, 'Not in my name', scrive sempre sui social, la giornalista della Tgr Toscana, ex Tg2, Sandra Cecchi. Una campagna di delegittimazione contro i vertici delle istituzioni repubblicane inaccettabile per chi è tenuto, da codici deontologici e secondo i principi del Contratto di Servizio, a rispettare il pluralismo e a rifiutare il linguaggio d'odio e violento. L'Amministratore Delegato della Rai Carlo Fuortes, il sindacato dei giornalisti Rai Usigrai, Federazione nazionale della Stampa e Ordine dei giornalisti richiamino i colleghi al rispetto delle regole e al dialogo democratico anche nelle esternazioni sui social, moderne agorà e spazi di confronto pubblico a tutti gli effetti". E' quanto chiede in una nota Lettera22.
Orlando: "Meloni dice di non voler dividere il Paese. E fa eleggere Fontana e La Russa?"
"La Meloni ha detto che sono impegnati ad unire il Paese e non a dividerlo. E hanno eletto La Russa e Fontana. E se volevano dividerlo che facevano?". Così Andrea Orlando, esponente del Pd, su twitter.
Cappato: "Chi ora lancia allarmi su putiniani ha favorito la destra. Sul fine vita Pd e M5s hanno fatto una legge 'bidone'"
"Difficile non provare amarezza nel sentire dai vertici del fu 'campo largo' o sedicenti progressisti lanciare l'allarme sul 'Fontana putiniano' o 'La Russa fascista', quando sono stati loro ad aprire la strada al successo elettorale di questa destra dopo anni di vuoto pneumatico sui diritti civili, sui quali ora lanciano allarmi nei salotti tv". Così Marco Cappato al Congresso 'Per la vita' dell'Associazione Luca Coscioni.
"Le loro sono battaglie verbali, dopo che i loro Presidenti delle Camere e i loro capigruppo non si sono mai battuti per la discussione delle leggi di iniziativa popolare. Sul fine vita hanno prodotto una vera e propria 'legge bidone' - prima firma Pd e M5S- che andava addirittura a indebolire i diritti previsti già riconosciuti dalla Corte Costituzionale. Pensavano di fare come sul Ddl Zan, per poi dare colpa alla destra cattiva", continua.
"C'era la possibilità di vivere una storica primavera di partecipazione democratica con i referendum su Eutanasia e Cannabis, che avrebbe cambiato le sorti della politica italiana, perché Giorgia Meloni non avrebbe potuto presentarsi con l'immagine della leader vincente se fosse stato consentito al popolo italiano di batterla 4 mesi fa ai referendum.
Ucraina, a Milano manifestazione contro la guerra
Circa 200 persone si sono riunite in piazza Duomo a Milano per chiedere la fine della guerra in Ucraina. Una grande bandiera della pace viene sventolata ai piedi della cattedrale di Milano alla manifestazione organizzata da Unione Popolare ma aperta a tutti e che vede anche i vessilli di Potere al popolo, Pci, Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti. 'Stop invio di armi', 'Vostre le guerre, nostre le bollette' sono alcuni degli slogan che si leggono sugli striscioni e sui cartelli dei manifestanti. "Fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia" cantano invece alcuni sostenitori di Potere al popolo.
Serracchiani: "Solidarietà del Pd a La Russa"
"Le minacce contro il senatore La Russa rappresentano un atto vile che va condannato fermamente. Dalle deputate e dai deputati democratici, solidarietà al presidente del Senato. I democratici sono stati e saranno sempre contro l'uso delle minacce e della violenza politica chiunque ne sia vittima". Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.
Paita (Iv-Azione): "Reagire tutti contro infame clima odio"
"Basta con l'infame clima di odio e con la politica urlata. La stella a cinque punte rappresenta un gravissimo atto di intimidazione nei confronti del presidente La Russa, un gesto che offende le istituzioni e dunque ciascuno di noi. Un gesto antidemocratico a cui siamo tutti chiamati a reagire. Esprimo la nostra più viva solidarietà". Lo scrive su Twitter la presidente dei senatori Azione/Italia Viva Raffaella Paita.
Letta: maggioranza in guerra interna, non in grado governare
"Non mi sembra una maggioranza in grado di dare un governo solido al Paese. Sono solo in grado di dare al paese una guerra interna, un conflitto permanente". Lo ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, a Berlino, parlando a margine del congresso dei socialisti europei con la stampa italiana. "Questo è l'opposto di quello di cui ha bisogno il Paese in questo momento. Siamo vicini a una recessione, c'è una guerra fra Russia e Ucraina, una crisi energetica. Abbiamo bisogno di un governo che governi, non di un esecutivo che passi il tempo a litigare", ha aggiunto.
Letta: "Con nomine confermano preoccupazioni in Europa"
"La scelta che hanno fatto è quella peggiore per dare all'esterno messaggi rassicuranti. Danno un messaggio che conferma le peggiori preoccupazioni in giro per l'Europa. Io mi chiedo quale sia la logica perversa che c'è dietro queste nomine, che va contro l'interesse del paese".
Lo ha detto il leader del PD, Enrico Letta, a Berlino, a margine del congresso dei socialisti europei, parlando con la stampa italiana. "Noi non faremo sconti di alcun tipo", ha aggiunto.
Letta: "Inizio legislatura con logica incendiaria"
"L'inizio di questa legislatura è il peggiore che potesse esserci. La legislatura comincia con una logica incendiaria da parte di chi ha vinto le elezioni. Chi ha vinto, invece di riappacificare il paese, lo sta dividendo. Ma chi semina vento non può che raccogliere tempesta. Invito a considerare che questo metodo è davvero sbagliato. Si rompe ogni possibilità anche di un rapporto fra maggioranza e opposizione, che è un rapporto nell'interesse del paese".
Lo ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, a Berlino, a margine del congresso dei socialisti europei. "Sono scelte che fanno slittare ancora più a destra la maggioranza".
Schlein: "La destra mostra suo vero volto. Vergogna soccorso rosso per La Russa, come 101 di Prodi"
"Una pessima partenza, la destra mostra il suo vero volto. Offrendo per le massime cariche dello Stato i suoi profili più estremisti. Hanno scelto candidature divisive, persone che anzichè rappresentare tutti i cittadini hanno sempre fatto scelte per discriminarne alcuni. La destra dimostra così di avere scarso senso delle istituzioni". Così Elly Schlein al Tg1.
"Una destra peraltro disunita che è stata aiutata da un soccorso vergognoso di una parte da un gruppo di senatori di minoranza che mi hanno ricordato i 101 franchi tiratori del 2013 contro Romano Prodi. C'è qualcuno che è dipendente dal tatticismo disperato, e che non ha nemmeno il coraggio di dichiararsi a fronte dei milioni di elettori ed elettrici che solo qualche settimana fa li hanno portati in Parlamento".
Bonomi, auspichiamo Governo inappuntabile nelle persone
"Attendiamo con impazienza la formazione del Governo per confrontarci", per presentare "la nostra visione", dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, chiudendo il convegno di Capri dei Giovani Imprenditori. "Auspichiamo che si formi un Governo inappuntabile nelle persone che lo compongono e fermo nella coerenza delle scelte necessarie per il Paese".
Salvini, a clima odio sinistra rispondiamo con lavoro
"La sinistra non si rassegna e attacca con violenza la seconda e la terza carica dello Stato, appena democraticamente elette. Un clima di odio che va avanti da mesi e che continua a produrre attacchi fisici, minacce e insulti, in un momento in cui servirebbero unità e serenità, in Italia e nel mondo. La Lega e il centrodestra risponderanno col sorriso e col lavoro a questi violenti attacchi". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
Salvini: "Fra Giorgia e Silvio tornerà armonia"
"Sono sicuro che anche fra Giorgia e Silvio tornerà quell'armonia che sarà fondamentale per governare, bene e insieme, per i prossimi cinque anni". Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini, parlando della leader di FdI Giorgia Meloni e di quello di FI Silvio Berlusconi.
Camera: Renzi, franchi tiratori nel Pd
"Se alla Camera Fontana ha preso 220 voti, ci sono 15 franchi tiratori, che sono nel Pd. Il Pd aveva 80 voti e ne ha presi 77, Richetti del Terzo Polo partiva da 19 e ne prende 22. Chi non ha retto l'accordo? Il Pd". Lo ha affermato il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a proposito dell'elezione del neopresidente della Camera Lorenzo Fontana parlando coi giornalisti a Firenze.
Orlando: "Coalizione di estrema destra che preoccupa"
"Nel monitor del centrodestra, anzi dopo l'elezione dei due presidenti di Camera e Senato, dell'estrema destra, non ci sono bollette, salari e precarietà del lavoro e questo non può che preoccupare". È il commento sul nuovo Governo del ministro del Lavoro uscente, Andrea Orlando, a margine del Congresso Nazionale Uil a Bologna.
Orlando: "Nessun voto a La Russa da Pd, ma a breve capiremo il senso dell'operazione"
"Escludo che tra file Pd qualcuno abbia votato per La Russa, non avrebbe nessun senso una scelta del genere. Ma credo che nei prossimi giorni capiremo compiutamente che senso aveva chi ha messo in campo quell'operazione". Così a margine del XVIII congresso Uil, il ministro del lavoro uscente, Andrea Orlando, ritorna sulle accuse rivolte anche al Pd di aver votato alla presidenza del Senato il candidato del centrodestra.
Meloni: "Il nostro impegno sarà per unire la Nazione, non per dividerla"
"Accade che in una sede di Fratelli d'Italia compaia una scritta contro" Ignazio La Russa "firmata con la stella a 5 punte, chiaro riferimento ad anni drammatici che non vogliamo rivivere. Il nostro impegno sarà per unire la Nazione, non per dividerla come sta tentando di fare qualcuno. Spero che il senso di responsabilità della politica prevalga sull'odio ideologico, perché l'Italia e gli italiani devono tornare a correre, insieme". Lo scrive su facebook la presidente di FdI, Giorgia Meloni.
Renzi: "Nardella litiga con me per fare segretario Pd"
"Non ho bisogno di litigare con Dario Nardella, primo perché non litigo con gli amici, poi perché non ho nessun obiettivo politico che mi porti ad avere voglia di litigare con lui. Evidentemente ha bisogno lui di litigare con me, e me lo ha detto chiaramente l'altro giorno quando è venuto a casa mia a parlare con me. Ha bisogno di litigare con me per un motivo molto semplice, perché se uno litiga con Renzi come minimo nel Pd lo fanno segretario nazionale".
Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi rivelando il retroscena ai giornalisti e aggiungendo che "Enrico Letta ha fatto carriera solo perché ha litigato con me".
Minacce a La Russa, Bignami (FdI): sinistra non resti in silenzio
"Esprimo solidarietà al Presidente del Senato Ignazio La Russa, bersaglio di minacce firmate con la Stella a cinque punte delle Br sulla sede di Fratelli d'Italia nel quartiere romano della Garbatella frequentato da Giorgia Meloni. Si tratta di un episodio grave e inquietante, ancora una volta con la simbologia del terrorismo rosso, solo l'ultimo di una serie e che segue le lettere di minacce rivolte a Giorgia Meloni inviate al quotidiano L'Adige lo scorso settembre. Sono episodi che riportano alla memoria gli Anni di Piombo e un clima d'odio del quale l'Italia, tanto più in un momento difficile come questo, non ha davvero bisogno. Ci auguriamo che anche il Partito Democratico e la sinistra non rimangano in silenzio e condannino senza esitazioni quanto sta accadendo". Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Galeazzo Bignami.
Quartapelle: Zan è buon candidato per vicepresidenza Camera
"Alessandro Zan come altri colleghi e colleghe ha le carte in regola per un ruolo delicato come il vicepresidente della Camera. Potrebbe essere uno dei candidati che il PD metterà in campo. Tra di noi va fatta una riflessione seria su come utilizzare quel ruolo per favorire dei buoni lavori parlamentari". Così Lia Quartapelle, deputata del Pd, a 'Sabato anch'iò di Rai Radio 1.
"I ruoli istituzionali di presidenti del Senato e della Camera non sono ruoli di parte, ma di garanzia per il funzionamento del Parlamento. Starà a Lorenzo Fontana gestire l'aula in modo equilibrato equo e profiquo per le attività di tutti".
Renzi, dispiace Berlusconi sia tornato per figuracce
"A me dispiace per Berlusconi, io non l'ho mai votato e lui non mi ha mai votato la fiducia. Mi dispiace che un uomo come Berlusconi, che ho sempre combattuto, debba tornare in Parlamento e sia costretto a fare questa figuracce, non credo non se lo meriti. Detto questo affari loro". Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante l'evento 'Sky Tg24 live in Firenze' a Palazzo Vecchio.
Governo: Renzi, se a guida Meloni non lo voterò mai
"Se ci sarà un governo Draghi noi voteremo a favore del governo Draghi, se ci sarà un governo Meloni non lo voterò mai. Noi facciamo l'opposizione. Con Meloni non governiamo e non votiamo la fiducia". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Sky live in Firenze. "Non sarò mai dalla parte di Giorgia Meloni".
Renzi: i nostri voti a La Russa? Assolutamente no
I voti del Terzo polo a La Russa? "Assolutamente no. Nel caso dell'elezione di Fontana il nostro candidato ha preso più voti di quanti ne abbia il gruppo. E i franchi tiratori sono stati del Pd, visto che la loro candidata, Guerra, ha preso meno voti di quanti ci si aspettava. La Russa ha avuto 17 voti in più, noi siamo 9 e non si possono fare le fotocopie nel catafalco". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Sky live in Firenze.
Candiani (Lega): al Colle uniti con proposta
"La consapevolezza della responsabilità enorme che ci siamo presi andando davanti agli italiani ci porteranno uniti e insieme al Colle nella proposta di governo". Lo ha detto il deputato della Lega, Stefano Candiani, a 'Radio Anch'iò.
Verini (Pd): "Ripresento ddl Fiano contro ricostituzione partito fascista"
"Ho voluto depositare in Senato, tra i primi atti della nuova legislatura, il ddl contro la ricostituzione del partito fascista che ripropone il testo della proposta di legge che alla Camera era stata presentata, nella scorsa legislatura, da Emanuele Fiano e tanti altri deputati".
Lo annuncia, in una nota, il senatore del Pd Walter Verini.
"Il ddl ( che aveva già avviato il suo iter interrotto dallo scioglimento anticipato delle Camere) modificando l'articolo 604-bis del codice penale, intende punire con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sull'esaltazione dei metodi eversivi dell'ordinamento democratico propri dell'ideologia fascista o nazifascista", spiega Verini.
"Senza voler toccare, infatti, la normativa speciale vigente in materia, in particolare la legge 20 giugno 1952, n. 645, la cosiddetta 'legge Scelba', l'obiettivo del ddl è di colmare alcune lacune del nostro ordinamento, da cui discende che, ad esempio, è punibile chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, solo nella misura in cui tali attività, anche per le modalità con cui sono poste in essere, lascino presagire la possibile riorganizzazione del partito fascista. Ci sono troppi, quotidiani, episodi di odio, violenza, amplificati esponenzialmente dal web, che accadono in nome di gesti e simbologia neofascisti e neonazisti da parte di tanti gruppi, movimenti, ambienti dell'estrema destra spesso collusi con la criminalità organizzata. C'è bisogno di una forte iniziativa politico-culturale a tutela dei principi della Costituzione, ma anche di iniziative che sanzionino i responsabili. Mi auguro che su questa proposta ai possa registrare il massimo della convergenza tra tutte le
forze che hanno a cuore democrazia e Costituzione", conclude.
Rampelli: "Convinto che centrodestra andrà unito a consultazioni"
"Sono convinto che" alle consultazioni "andremo insieme. Ce lo chiedono gli italiani che ci hanno votato e ce lo chiedono anche quelli che aspettano di avere risposte serie alla crisi economica ed energetica, al carovita, all'aumento dell'inflazione". Così Fabio Rampelli di FdI al Messaggero.
Minacce a La Russa: su scritte Garbatella indaga la Polizia
Indaga la Polizia di Stato sulla scritta contro il neo-presidente del Senato, Ignazio La Russa apparsa in via Guendalina Borghese, nel quartiere Garbatella, a Roma. Si tratta di una stella a cinque punte accompagnata dalla scritta: "La Russa Garbatella ti schifa", firmata dagli "Antifa" che è comparsa sulla serranda della sede che fu del Msi e ora di Fratelli d'Italia. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Nell'ambito dell'indagine saranno acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona.
Fitto: "L'unico governo possibile è quello di una coalizione di centrodestra"
"L'unico governo possibile è quello di una coalizione di centrodestra". Lo ha spiegato il deputato di FdI Raffaele Fitto, escludendo la ricerca da parte della maggioranza di sostegno nel Terzo polo se non si ricomponesse lo strappo con Fi.
"Lo escludo", ha detto Fitto, ospite del Live In da Firenze di SkyTg24: "Basta rivedere il percorso di Meloni e FdI per avere una certezza, la coerenza. Siamo stati gli unici, in questi anni in cui si succedevano governi con le maggioranze più strampalate e incredibili, a mantenere fede al rapporto con gli elettori.La coerenza è l'elemento decisivo e fondamentale nel credo politico di Meloni e FdI.
Fitto (FdI), fase di rodaggio ma la maggioranza c'è: "Alleanza con Azione? Lo escludo"
"Siamo nella fase di rodaggio, supereremo anche qualche difficoltà". Così il deputato di FdI Raffaele Fitto, sullo stato della maggioranza, dopo l'episodio degli appunti di Silvio Berlusconi con le critiche a Giorgia Meloni e la reazione della premier in pectore.
"Da Meloni parole pesanti? Non sono pesanti le parole di Meloni, sono chiare - ha detto Fitto, ospite del Live in Firenze di SkyTg24 -. Mi piace sottolineare una questione non di poco conto: alla prima votazione utile è stato eletto presidente del Senato e alla prima votazione senza necessità dei due terzi è stato eletto quello della camera. I primi segnali sono chiari: la maggioranza c'è. Ci sono delle questioni da chiarire nelle prossime ore ma sono molto fiducioso perché penso che prevarrà il senso di responsabilità da parte di tutti perché abbiamo vinto le elezioni e abbiamo un rapporto diretto con i cittadini".
Fitto ha sottolineato che "Meloni è lì a svolgere quel ruolo non perché lo ha deciso lei, ma perché lo hanno deciso milioni di italiani che hanno fatto vincere le elezioni al centrodestra e consegnato a lei la leadership del centrodestra".
Una alleanza con Azione? "Lo escludo perchè guardando il percorso di Giorgia Meloni emerge la coerenza. Elemento decisivo e fondamentale nel suo credo politico. L'unico governo politico è quello uscito dalle elezioni e dalla scelta degli italiani"
Fitto (FdI): "Parole Meloni a Berlusconi chiare non pesanti"
"Le parole di Giorgia Meloni" in risposta al biglietto di Berlusconi "non sono pesanti ma sono chiare. Mi piace sottolineare che alla prima votazione utile è stato eletto il presidente del Senato e alla prima votazione utile è stato eletto il presidente della Camera, che significa che la maggioranza di centrodestra c'è e che prevarrà il senso di responsabilità". Lo ha detto l'esponente di Fratelli d'Italia, Raffaele Fitto, durante l'evento 'Sky Tg24 live in Firenze' in corso a Palazzo Vecchio.
Visco: Bankitalia "collaborativa al massimo" ma occhio ai conti
La Banca d'Italia sarà "collaborativa al massimo" con il nuovo governo. Lo ha detto a Washington il governatore Ignazio Visco, nel corso di un'intervista a Class Cnbc. Visco ha, però, aggiunto di aspettarsi rigore con i vincoli di bilancio. "Un conto - ha commentato - è la campagna elettorale, un altro è fare i conti con i vincoli di bilancio, che sicuramente ci sono".
Il governatore ha fatto riferimento alla difficile situazione finanziaria della Gran Bretagna, dove l'annuncio del taglio delle tasse, poi in parte ritirato, ha provocato il crollo della sterlina e il tracollo dei fondi pensione, definita una "lezione per tutti e non solo per gli italiani".
Maroni: "Al Viminale deve andare un prefetto"
"Al Viminale deve andare un prefetto, non certo Salvini. Io vorrei che il prefetto fosse Matteo Piantedosi, perché è un uomo di valore, è stato capo di gabinetto della ministra Lamorgese e ha passato indenne tutte le indagini della magistratura". Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Roberto Maroni, ex presidente della Regione Lombardia ed ex ministro dell'Interno.
Renzi: "La faida a destra finirà a tarallucci e vino"
Berlusconi definisce Giorgia Meloni supponente, prepotente e arrogante. Se fosse coerente dovrebbe impedire la nascita del governo. Ma finirà a tarallucci e vino, vedrà. Troppo forte il richiamo del potere". Lo dice in una intervista a La Stampa Matteo Renzi, leader di Italia Viva.
"Vedremo che faranno. Se salteranno, noi saremo pronti. Perché fare opposizione non significa insultare chi governa, ma costruire un paracadute per quando le cose vanno male. L'ho fatto con Salvini nel 2019 dopo il Papeete, l'ho fatto con Conte nel 2021 per portare Draghi, se ci sarà bisogno lo faremo anche con Meloni a tempo debito" - afferma - Diciamo che questa è diventata la mia specialità degli ultimi anni. Ma prima di costruire l'alternativa, almeno, vediamo come parte. All'inizio saranno rose e fiori. Poi arriverà Sua Maestà la Realtà. E davanti alla realtà della vita quotidiana i populisti devono scegliere tra slogan e politica".
Lorenzo Fontana, presidente della Camera, "deve dire grazie al suo kingmaker: Enrico Letta. È lui il responsabile di ciò che è accaduto. Se la destra che è minoranza nel Paese ha i numeri per eleggere chi vuole in Parlamento, lo deve alla sua gestione politica delle alleanze. Dovrebbe riflettere su quanto abbia contribuito lui, con i suoi risentimenti personali e le sue piccole ripicche, a far sì che questa legislatura sia la legislatura dei La Russa, dei Fontana, delle Meloni".
Lupi: facciano pace sennò falliremo tutt
Berlusconi e Meloni faranno pace? "Ma sì, pensiamo ai problemi drammatici che abbiamo davanti. Altrimenti non sarà il fallimento di Meloni, ma di tutto il centrodestra". Lo dice in una intervista a Repubblica Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati e deputato.
"Chiunque avrebbe risposto così. Va bene il rispetto, ma se viene fuori un giudizio di questo genere, ci si sente provocati. In politica però si superano queste cose - afferma - Conosco le storie di entrambi, è sempre difficile riconoscere che una persona più giovane di te riesce a essere un punto di riferimento più autorevole. Anche a me sarebbe piaciuto prendere il 30%, ma non è andata così. Va accettato. Berlusconi è stato il fondatore del centrodestra. È evidente che, indipendentemente dai pesi politici, si aspetti non tanto un'accondiscendenza, ma un riconoscimento di questo molo di 'padre nobile'. Quelle parole sono dettate dal fatto che dall'altra parte c'è una leader che appartiene sì al centrodestra ma poi è passata dall'l,9%al 26%. E che indubbiamente ha dimostrato leadership, in assoluta indipendenza da Berlusconi. Non sono parole giustificabili, ma si comprendono. Ha fatto bene però Giorgia a ribadire che la responsabilità di formare il governo è sua".
Rampelli (fdI): "Coesione centrodestra è scelta e necessità"
"L'unità del centrodestra è quello che ha sempre contato in questi decenni anche quando sono state fatte scelte diverse rispetto ai governi. Il 25 settembre gli italiani ci hanno dato un mandato e sono sicuro che nessuno vorrà tradirlo. Infine, l'elezione di Fontana lo dimostra, ma anche il voto di Berlusconi e della Casellati a La Russa, che il centrodestra è una scelta e una necessità". Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia, intervistato dal Messaggero, stempera la tensione con Fi, anche dopo gli appunti di Berlusconi su Meloni.
"Quando si mostrano appunti così visibilmente è facile pensare che siano fake - afferma -. Se questo fosse il pensiero autentico di Berlusconi rivendicherebbe quegli appunti e quei giudizi. Ma nel caso lo facesse sarebbe utile scrivere anche che Giorgia Meloni non è ricattabile e di questo andiamo tutti fieri. La presidente Meloni poi, proprio per la sua gavetta, ha ben chiaro il senso della rappresentanza e agirà con equilibrio nella composizione del governo".