“Ho riallacciato con Putin”. Rimbalzano sui media russi le parole di Silvio Berlusconi che rilanciano il passaggio: "L'adesione dell'Ucraina alla Nato porterà a una guerra mondiale". Nel pomeriggio, LaPresse diffonde un nuovo audio, in cui il leader di Forza Italia attacca il presidente ucraino Zelensky. La clamorosa ripresa delle relazioni con il presidente russo, raccontata dal Cavaliere in una riunione di gruppo alla Camera, è un caso che infiamma la maggioranza capitanata da Giorgia Meloni e rischia di bloccare il decollo del nuovo governo, alla vigilia delle consultazioni al Quirinale. È proprio Meloni a intervenire in serata, con una nota in cui dichiara: "L'Italia è in Ue e Nato, chi non è d'accordo è fuori dal governo, a costo di non partire". Poco prima delle dieci di sera, interviene anche Berlusconi, che parla di "dossieraggio indegno" e sostiene che FI è sempre stata con l'Occidente. Torna però in bilico Antonio Tajani, difeso comunque dal capogruppo FdI Lollobrigida: "Sconveniente coinvolgerlo". Enrico Letta attacca: "È maggioranza che danneggia l'Italia". Conte: "Niente di più inappropriato che scambiarsi lettere dolcissime in questo momento". Minimizza l'ambasciatore russo Sergey Razov, che alla Tass dichiara: "Non credo che l'Italia cambi rotta col nuovo governo". Per la Commissione Ue le sanzioni a Mosca "funzionano e non sono un boomerang", come detto dal neo presidente della Camera Lorenzo Fontana ieri. Totoministri: probabile incontro Meloni-Salvini con il leghista che torna a chiedere Viminale e Agricoltura. Oggi si decide sulle vicepresidenze alla Camera e al Senato. Tensione tra Pd e Terzo Polo, ma anche tra Azione e Italia Viva.
Mulè: audio Berlusconi? Ho dei sospetti
"In quella sala c'erano non solo i parlamentari ma almeno 60-70 persone...ho dei sospetti" su chi ha diffuso l'audio, "che ovviamente tengo per me". Così Giorgio Mulè, neo vicepresidente della Camera, a Porta a Porta parla dell'audio pro Putin di Silvio Berlusconi diffuso dalla riunione dei deputati di ieri. "L'audio dura 4 minuti, in un discorso che durava 45 minuti, ma non è un'adesione alle idee putiniane", assicura.
Berlusconi sugli audio: noi con Occidente, dossieraggio indegno di un Paese civile
Silvio Berlusconi replica così agli audio diffusi da La Presse: "In 28 anni di vita politica la scelta atlantica, l’europeismo, il riferimento costante all’Occidente come sistema di valori e di alleanze fra Paesi liberi e democratici sono stati alla base del mio impegno di leader politico e di uomo di governo. Come ho spiegato al Congresso degli Stati Uniti, l’amicizia e la gratitudine verso quel Paese fanno parte dei valori ai quali fin da ragazzo sono stato educato da mio padre. Nessuno, sottolineo nessuno, può permettersi di mettere in discussione questo. Non può certamente permettersi di farlo la sinistra, che tante volte è stata dalla parte sbagliata della storia. Tantomeno la sinistra del Partito Democratico, che anche alle ultime elezioni, meno di un mese fa, era alleata con i nemici della NATO e dell’Occidente. Tutto questo però non esisterebbe, se non vi fosse in Italia la pessima abitudine di trasformare la discussione politica in pettegolezzo, utilizzando frasi rubate registrate di nascosto, e appunti fotografati con il teleobbiettivo, con un metodo non solo sleale ma intimidatorio. Un metodo soprattutto che porta a stravolgere e addirittura a rovesciare il mio pensiero, usando a piacimento brandelli di conversazioni, attribuendomi opinioni che stavo semplicemente riferendo, dando a frasi discorsive un significato del tutto diverso da quello reale. La colpa non è degli organi di informazione, ovviamente costretti a diffondere queste notizie, è di chi usa questi metodi di dossieraggio indegni di un Paese civile. Senza questo, non sarebbe necessario ribadire l’ovvio. La mia posizione personale e quella di Forza Italia non si discostano da quella del Governo Italiano, dell’Unione Europea, dell’Alleanza Atlantica né sulla crisi Ucraina, né sugli altri grandi temi della politica internazionale. Lo abbiamo dimostrato in decine di dichiarazioni ufficiali, di atti parlamentari, di voti alle Camere. Interrogarsi sulle cause del comportamento russo, come stavo facendo, ed auspicare una soluzione diplomatica il più rapida possibile, con l’intervento forte e congiunto degli Stati Uniti e della Repubblica cinese, non sono atti in contraddizione con la solidarietà occidentale e il sostegno al popolo ucraino. Del resto alla pace non si potrà giungere se i diritti dell’Ucraina non saranno adeguatamente tutelati".
Serracchiani (Pd): se Meloni sincera, FI fuori dal governo
"Se le parole di Giorgia Meloni non sono vuote la strada è tracciata, per Berlusconi ed il suo partito, chiaramente schierati a fianco di Putin contro l'Europa e l'alleanza euroatlantica, non ci può essere posto nel prossimo governo. Diversamente le parole di stasera della presidente di Fratelli d'Italia saranno considerate un mero esercizio di ipocrisia". Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
Ue: vodka da Russia viola sanzioni, no eccezione regali
"Il quinto pacchetto di sanzioni, concordato nell'aprile 2022, ha esteso il divieto di importazione di merci dalla Russia agli alcolici, compresa la vodka. Non vi è alcuna esenzione per i regali e/o i quantitativi specifici". Lo afferma una portavoce della Commissione europea in risposta a una domanda sulle venti bottiglie di vodka che Silvio Berlusconi afferma di aver ricevuto in regalo da Vladimir Putin. "Ancora una volta, ricordiamo che gli Stati membri sono responsabili dell'attuazione delle sanzioni dell'Ue. La Commissione europea non valuta i singoli casi di applicazione delle sanzioni", precisa.
Cattaneo (FI): chi ha diffuso audio ha superato limiti decenza
"Chi si è macchiato della responsabilità di mandare fuori audio decontestualizzati del presidente Berlusconi, per fini indistinti, ha superato il limite della decenza e del decoro. Non rende onore a un partito come Forza Italia o di lavorare per esso. Prenderemo le misure necessarie perché un episodio del genere non si verifichi mai più. Gli audio - come le intercettazioni - si prestano, al di fuori dei discorsi nei quali erano inseriti, a ogni possibile strumentalizzazione che, a maggior ragione in questo caso, non risponde alla storia innegabilmente atlantista ed europeista di Forza Italia. I fatti parlano chiaro: gli aiuti economici che abbiamo inviato all'Ucraina, il nostro favore all'invio di armi e all'applicazione delle sanzioni. Il no all'invasione russa è stato declinato in mille modi". Lo dichiara in una nota Alessandro Cattaneo, presidente dei deputati di Forza Italia.
Camere, Pd: FdI vorace su segretari
"FdI è stata vorace e ha fatto un'operazione a tavolino". E' quanto commentano fonti Pd riguardo l'elezione dei segretari d'Aula alla Camera e al Senato. Il Pd aveva messo in conto l'elezione di Daniele Manca al Senato e di Stefano Vaccari alla Camera, che però non sono passati. Secondo i dem, non è stata rispettata la prassi e, sia alla Camera sia al Senato, il centrodestra ha eletto 5 segretari invece di 4.
Calenda rilancia parole Meloni: Brava
Il leader di Azione, Carlo Calenda, condivide le parole del premier in pectore Giorgia Meloni sull'Ucraina. "Brava", commenta Calenda su Twitter, rilanciando il link a un articolo che titola sulle parole della leader FdI "Ue e Nato caposaldi, chi non è d'accordo fuori dal governo".
Meloni: Italia in Ue e Nato, chi non è d'accordo fuori a costo di non partire
"Su una cosa sono stata, sono, e sarò sempre chiara. Intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile". Così in una nota, Giorgia Meloni. Per la presidente di FdI "l'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo. L'Italia con noi al governo non sarà mai l'anello debole dell'Occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo. La prima regola di un governo politico che ha un forte mandato dagli italiani è rispettare il programma che i cittadini hanno votato".
Giuliano Urbani: "Berlusconi non sa invecchiare, renderà la vita difficile a Meloni"
"Berlusconi non sa invecchiare, si sente ancora il Capo. E renderà la vita difficile a Meloni", dichiara all'HuffPost Giuliano Urbani, l'ex ministro e storico amico del Cav. "Silvio vede Giorgia come un'usurpatrice, non la finirà qui. Su Putin mi cadono le braccia, un autogol incredibile"
Senato: eletti gli 8 segretari, nessuno del Terzo Polo
L'Aula di Palazzo Madama ha eletto gli otto senatori segretari: Antonio Iannone (FdI) 89 voti, Erika Stefani (Lega) 88 voti, Marco Silvestroni (FI) 87 voti, Andrea Paganella (Lega) 86 voti, 85 Gianpietro Maffoni (FdI) 85 voti, e con 68 voti a testa Pietro Lorefice (M5s), Marco Croatti (M5s) e Valeria Valente (Pd). I senatori di Azione-Italia viva e del Gruppo Per le Autonomie non hanno partecipato alle votazioni e non hanno rappresentanti nel Consiglio di presidenza. Il Regolamento, secondo quanto è emerso al termine della conferenza dei Capigruppo, sarà modificato per ripristinanare l'articolo abrogato alla fine della scorsa legislatura che prevedeva la presenza di tutti i gruppi nell'ufficio di presidenza
Quirinale: domani al via le consultazioni
L'ufficio stampa del Quirinale ha comunicato il calendario per le consultazioni per la formazione del governo.
Giovedì 20 ottobre
Il presidente emerito della Repubblica, senatore Giorgio Napolitano, verrà sentito telefonicamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Presidente del Senato della Repubblica, sen. Ignazio La Russa ore 10:00
Presidente della Camera dei deputati, on. Lorenzo Fontana ore 11:00
Gruppo parlamentare "per le autonomie (Svp-Patt, Campobase, Sud chiama Nord)" del Senato della Repubblica ore 12
Gruppo Misto del Senato della Repubblica ore 12:30
Gruppo Misto della Camera dei deputati ore 16.00
Rappresentanti della componente "Alleanza Verdi e Sinistra" del Gruppo Misto della Camera dei deputati ore 16.30
Gruppi parlamentari "Azione-Italia Viva-R.E." del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati ore 17.00
Gruppi parlamentari "Movimento 5 Stelle" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati ore 18.00
Gruppi parlamentari "Partito democratico-Italia democratica e progressista" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati ore 19.00
Venerdì 21 ottobre (mattina)
Ore 10.30
Gruppi parlamentari "Fratelli d'Italia" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.
Gruppo parlamentare "Lega Salvini premier-Partito sardo d'Azione" del Senato della Repubblica e gruppo parlamentare "Lega-Salvini premier" della Camera dei deputati.
Gruppo parlamentare "Forza Italia Berlusconi presidente" del Senato della Repubblica e gruppo parlamentare "Forza Italia Berlusconi presidente-P.P.E." della Camera dei deputati.
Gruppo parlamentare "Civici d'Italia - Noi moderati (Udc - Coraggio italia - Noi con l'Italia - Italia al centro) - Maie" del Senato della Repubblica. Componente "Noi moderati (Noi con l'italia, Coraggio italia, Udc, Italia al centro) - Maie" del gruppo misto della Camera dei deputati.
Camera, il nuovo ufficio di presidenza
Nominato il nuovo Ufficio presidenza della Camera. Sono stati eletti vicepresidenti Fabio Rampelli, di Fratelli d'Italia (231 voti); Giorgio Mulè, di Forza Italia (217); Anna Ascani, del Pd (138); Sergio Costa, del Movimento 5 stelle (118): Voti dispersi 6, schede bianche 4, schede nulle 1. Questori sono stati eletti: Paolo Trancassini, di Fratelli d'Italia (231 voti); Alessandro Manuel Benvenuto, della Lega, (216); Filippo Scerra, del Movimento 5 stelle (132). Hanno ottenuto voti anche Rachele Scarpa (34) e Piero Fassino (30), del Pd; Marco Pellegrini, del M5S (27), Alessandro Colucci, di Noi Moderati (17). Voti dispersi 15, schede bianche 5, nulle 4.
Segretari sono stati eletti: Fabrizio Cecchetti, della Lega (188), Chiara Colosimo (186), Giovanni Donzelli (185) e Riccardo Zucconi di Fratelli d'Italia: Annarita Patriarca (177) di Forza Italia; Gilda Sportiello (127) e Roberto Traversi (127), del Movimento 5 stelle; Chiara Braga (126) del Pd. Stefano Vaccari, del Pd, ha ottenuto 125 voti. Voti dispersi 3, schede bianche 3, schede nulle 1. I presenti e i votanti sono stati 367. Non essendoci nessun rappresentante del Terzo polo nell'Ufficio di presidenza, occorrerà procedere ad una nuova votazione per l'elezione di un segretario che lo rappresenti. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha subito convocato la prima riunione dell'Ufficio di presidenza.
Tajani domani al summit Ppe: mai mancato nostro voto contro invasione russa
"Domani sarò al Summit del Ppe per confermare la posizione europeista, filo atlantica e di pieno sostegno all'Ucraina mia e di Fi. In tutte le sedi istituzionali non è mai mancato il nostro voto a favore della libertà e contro l'invasione russa". Lo scrive su twitter il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani.
Tajani (FI): popolo ucraino eroe
"Il popolo ucraino ha vinto il Premio Sacharov 2022. Eroi che non si arrendono di fronte all'orrore della guerra. Le loro gesta a difesa della democrazia e della libertà saranno per sempre scritte nella storia. Complimenti al Parlamento europeo per la scelta fatta". Così Antonio Tajani (FI) su Twitter.
Senato, eletti vicepresidenti Gasparri, Centinaio, Rossomando e Castellone
Secondo quanto si apprende Maurizio Gasparri (FI), Gianarco Centinaio (Lega), Anna Rossomando (Pd) e Mariolina Castellone (M5S) sono stati eletti vicepresidenti del Senato.
Camera: Rampelli, Mulè, Ascani e Costa vicepresidenti
Alla Camera sono stati eletti vicepresidenti i deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’ Italia (231 voti ), Giorgio Mulè di Forza Italia (217), Anna Ascani del Pd (138) e Sergio Costa del M5S (118). Nei voti dei vicepresidenti della Camera indicati dal centrodestra mancano 14 voti all'esponente di FI Giorgio Mulè rispetto a quello di Fdi.
Ronzulli: criminale fare uscire audio Berlusconi
"Trovo vergognoso che all'interno di 45 persone ci sia qualcuno che abbia sfregiato il presidente Berlusconi divulgando l'audio alla stampa. Non si sa in cambio di cosa...". Lo ha detto la capogruppo al Senato di FI, Licia Ronzulli. Secondo Ronzulli far uscire l'audio sarebbe "criminale".
Conte: no al Ministero degli Esteri a FI
"Alla luce delle ultime e più complete dichiarazioni del presidente Berlusconi sul conflitto russo-ucraino, si pone un problema per il nostro Paese. Non credo che possa essere accettato che Forza Italia esprima un ministro degli Esteri. È un problema serio per la credibilità e l'immagine del nostro Paese anche all'estero. Una questione politica seria che porremo con chiarezza presidente Mattarella nel corso delle consultazioni". Lo ha dichiarato il leader del M5S, Giuseppe Conte.
Michel: Berlusconi? Ue sostiene Kiev
"Non intendo fare un commento su un commento". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel interpellato in una conferenza stampa sulle dichiarazioni di Silvio Berlusconi circa le responsabilità di Volodymyr Zelensky nella guerra. "C'è una chiara posizione Ue: supportiamo l'Ucraina il più possibile, con un supporto finanziario, militare, politico e umanitario. Condanniamo l'attacco ingiustificato e non provocato della Russia". "Naturalmente lavoreremo e coopereremo con tutti i Governi e anche con quello italiano in base al rispetto delle istituzioni democratiche in Italia", ha aggiunto.
Ambasciatore ucraino alla Santa Sede: preoccupati da amicizia Putin-Berlusconi
"Non ho letto le ultime dichiarazioni, ma non solo io, tutti siamo preoccupati per l'amicizia tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi". Lo ha detto all'Adnkronos l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, dopo il nuovo audio del leader di Fi, molto duro nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Calenda: no a Tajani ministro degli Esteri
"Le parole di Berlusconi confermano che Forza Italia è un partito inaffidabile e chiaramente schierato con la Russia. Il PPE dovrebbe prendere posizione e Antonio Tajani non dovrebbe diventare Ministro degli Esteri. Meloni non ha una maggioranza con cui poter governare". Lo scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda.
Letta su Berlusconi: parole gravissime, governo nasce nella peggiore ambiguità
"Le dichiarazioni di Berlusconi sono gravissime, incompatibili con il posizionamento dell'Italia e dell'Europa. Sono parole che pongono il nostro Paese fuori dalle scelte europee e occidentali e che minano alla base la credibilità del possibile nuovo esecutivo. Ogni governo che nasce in Europa oggi deve scegliere se stare con Putin o stare con l'Ucraina e con l'Unione Europa. Il governo Meloni sta nascendo sotto il segno della peggiore ambiguità". Così Enrico Letta, segretario nazionale del Pd.
Applausi di FI dopo le parole di Berlusconi su Zelensky
Applausi fra i deputati di FI dopo che Silvio Berlusconi, secondo il nuovo audio pubblicato da La Presse, ha pronunciato queste parole: "Zelensky, secondo me... lasciamo perdere, non posso dirlo".
Nordio: pronto a fare ministro della Giustizia
"Incontro lungo e molto cordiale, con lui ci siamo detti arrivederci, le conclusioni saranno tratte da tutti i leader, io sono pronto, perché fare il ministro sarebbe un onore per qualsiasi giurista". Raggiunto dall'AdnKronos, Carlo Nordio, il nome in pole per il ministero della Giustizia risponde così a chi gli chiede del suo incontro di questa mattina a Villa Grande, con Silvio Berlusconi. L'incontro assicura è stato tutto sui temi della riforma della giustizia: "Con una preoccupazione in testa, quella dell'efficienza del sistema giudiziario innanzi tutto - spiega - . Penso che le mie idee, espresse nei tanti volumi che ho scritto, siano condivise anche dal leader azzurro". L'obiettivo, prima di tutto, se sarà lui a succedere al ministro Cartabia "è quello di processi più veloci, di poter evitare la giustizia ''enta' che costa al paese il 2% del Pil". Casellati ha appena detto che l'ultima parola spetta ai leader: "Quello che ho detto io", sottolinea il giurista trevigiano. "Su questo mi pare che siamo d'accordo". "Vede - conclude - i programmi di Fdi e Fi sono molto allineati, ci sono cose simili".
Berlusconi: strage di cittadini, serve intervento forte
"La guerra condotta in Ucraina è la strage dei soldati e dei cittadini ucraini. Se lui diceva 'Non attacco più', finiva tutto (...). Quindi se non c'è un intervento forte, questa guerra non finisce". Così Silvio Berlusconi, in un audio in possesso di LaPresse, durante il suo intervento alla riunione dell'assemblea di Forza Italia alla Camera per l'elezione del capogruppo.
Berlusconi: Putin voleva in Ucraina governo di persone per bene
"Sapete com'è avvenuta la cosa della Russia? Anche su questo vi prego, però, il massimo riserbo. Promettete? (...) La cosa è andata così: nel 2014 a Minsk, in Bielorussia, si firma un accordo tra l'Ucraina e le due neocostituite repubbliche del Donbass per un accordo di pace senza che nessuno attaccasse l'altro. L'Ucraina butta al diavolo questo trattato un anno dopo e comincia ad attaccare le frontiere delle due repubbliche. Le due repubbliche subiscono vittime tra i militari che arrivano, mi si dice, a 5-6-7mila morti. Arriva Zelensky, triplica gli attacchi alle due repubbliche. I morti diventano (...)". Così Silvio Berlusconi, in un audio in possesso di LaPresse, durante il suo intervento alla riunione dell'assemblea di Forza Italia alla Camera per l'elezione del capogruppo. "Disperate, le due repubbliche (...) mandano una delegazione a Mosca (...) e finalmente riescono a parlare con Putin. Dicono: 'Vladimir non sappiamo che fare, difendici tu'. Lui - aggiunge - è contrario a qualsiasi iniziativa, resiste, subisce una pressione forte da tutta la Russia. E allora si decide a inventare una operazione speciale: le truppe dovevano entrare in Ucraina, in una settimana raggiungere Kiev, deporre il governo in carica, Zelensky eccetera, e mettere un governo già scelto dalla minoranza ucraina di persone per bene e di buon senso, un'altra settimana per tornare indietro. È entrato in Ucraina e si è trovato di fronte a una situazione imprevista e imprevedibile di resistenza da parte degli ucraini, che hanno cominciato dal terzo giorno a ricevere soldi e armi dall'Occidente. E la guerra, invece di essere una operazione di due settimane, è diventata una guerra di duecento e rotti anni. Quindi, questa è la situazione della guerra in Ucraina".
Berlusconi: non ci sono più leader in Ue e Usa
"Quello che è un altro rischio, un altro pericolo che tutti noi abbiamo: oggi, purtroppo, nel mondo occidentale, non ci sono leader, non ci sono in Europa e negli Stati Uniti d'America. Non vi dico le cose che so ma leader veri non ce ne sono. Posso farvi sorridere? L'unico vero leader sono io...". Così Silvio Berlusconi, in un audio in possesso di LaPresse, durante il suo intervento alla riunione dell'assemblea di Forza Italia alla Camera per l'elezione del capogruppo.
Berlusconi: Zelensky? Non dico quello che penso
"Io non vedo come possano mettersi a un tavolo di mediazione Putin e Zelensky. Perché non c'è nessun modo possibile. Zelensky, secondo me... lasciamo perdere, non posso dirlo...". Così Silvio Berlusconi, in un audio in possesso di LaPresse, durante il suo intervento alla riunione dell'assemblea di Forza Italia alla Camera per l'elezione del capogruppo.
Forum Associazioni Resistenza: da Presidenti delle Camere e futuro governo pronunciamento antifascista su centenario marcia su Roma
"Attendiamo dai Presidenti delle Camere e dal futuro governo un pronunciamento antifascista sul centenario della marcia su Roma". Così il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza, così composto: ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d'Italia; AICVAS – Associazione Italiani Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna; ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti; ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati; ANFIM – Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri; ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani; ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti; FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane; FIVL – Federazione Italiana Volontari della Libertà.
Camere, Pd: basta invenzioni, Terzo Polo non ha numeri
"Se non è possibile una moratoria sulle polemiche col Terzo Polo, almeno chiediamo una moratoria sulle invenzioni. A decidere sulle vicepresidenze non son stati fantomatici accordi per escluderli, ma sono stati gli elettori, perché l'unico criterio utilizzato, come da prassi, è il peso parlamentare. E' la logica della democrazia e della rappresentanza. Noi abbiamo proposto anche di incontrarci per vedere spazi compatibili coi loro numeri sulle altre posizioni. Loro non hanno voluto perché si sono divisi. Se per riunirsi hanno bisogno di attaccare il Pd, facciano pure. Noi siamo impegnati a fare l'opposizione alla peggiore destra di sempre". Lo afferma Peppe Provenzano, vicesegretario del Partito democratico.
Camere, Carfagna: Pd abbia il coraggio delle sue azioni
"Attribuire agli elettori, come hanno fatto dal Nazareno, la responsabilità dell'intesa Pd-M5s per spartirsi i posti riservati alle opposizioni è ridicolo e fuori dalla realtà. Gli elettori ci hanno portato in Parlamento con 21 deputati e 9 senatori, siamo il solo partito insieme con FdI che ha registrato un aumento anziché un crollo di consensi: rispetto al 2018 il Pd ha perso 800mila voti, il M5s più di 6 milioni di voti. Abbiano almeno il coraggio delle loro azioni: temono la crescita di un'opposizione più efficace e credibile della loro e cercano di marginalizzarla". Lo dichiara Mara Carfagna, deputata di Azione.
Casellati: "Io alla Giustizia? Decidono i leader, io non partecipo a trattative"
"Non partecipo a nessuna trattativa, decideranno i leader del centrodestra. E io mi atterrò alle loro decisioni...". Lo ha detto l'ex presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, interpellata alla buvette di palazzo Madama a chi le chiedeva della trattativa in corso sui ministri azzurri, il giorno dopo l'annuncio di Silvio Berlusconi che l'ha indicata come Guardasigilli con l'ok di Giorgia Meloni.
Governo, incontro Berlusconi-Salvini
Fonti della Lega fanno sapere che questa mattina a Villa Grande si sono visti il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e il segretario della Lega Matteo Salvini
Ministero della Giustizia, Berlusconi ha incontrato Nordio
Il leader di Fi, Silvio Berlusconi, stamattina ha incontrato Carlo Nordio, il deputato di Fdi in pole per il ministero della Giustizia, dicastero nel quale il Cavaliere vorrebbe invece Elisabetta Casellati.
Senato: Rossomando (Pd) e Castellone (M5S) i vicepresidenti opposizione
Saranno Mariolina Castellone del Movimento 5 Stelle e Anna Rossomando del Pd i vicepresidenti del Senato in quota opposizione. Maurizio Gasparri (FI) e Gianmarco Centinaio (Lega) quelli della maggioranza. E' quanto si apprende da fonti parlamentari.
Camera: al via la seduta per elezione ufficio di presidenza
Al via alla Camera la seduta per l'elezione dell'Ufficio di presidenza. I deputati sono chiamati ad eleggere quattro vicepresidenti, tre questori e otto segretari. Sulla scheda possono essere indicati due nomi per i vicepresidenti, due per i questori, quattro per i segretari. Sono eletti coloro che al primo scrutinio hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Se dopo le votazioni uno o più Gruppi non risultano rappresentati nell'Ufficio di presidenza, si dovrà procedere in un'altra seduta all'elezione di un corrispondente numero di segretari.
Paita-Richetti (Terzo Polo): "Non partecipiamo al voto su vicepresidenze"
Apprendiamo dalle agenzie che sarebbe in corso una riunione tra Pd, M5S e Terzo polo. Siamo alla fantascienza: non ci hanno mai invitato ad alcun tavolo, non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di dialogo altrimenti, come detto pubblicamente, ci saremmo resi disponibili. È l'ennesima conferma che è tutto un bluff e che continua la spartizione di poltrone da parte dei ritrovati alleati. Noi confermiamo che non parteciperemo al voto sulle vicepresidenze delle Camere". Lo dicono i capigruppo del Terzo Polo di Senato e Camera Raffaella Paita e Matteo Richetti.
Parlamento: due vicepresidenti a FI, uno a testa per FdI-Lega
Forza Italia avrà una vicepresidenza della Camera e una del Senato, mentre FdI ne avrà una a Montecitorio e la Lega una a Palazzo Madama: è questo l'accordo raggiunto dalla maggioranza al termine della riunione fra i capigruppo che si è svolta alla Camera.
In base a questa intesa, al Senato, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, la maggioranza dovrebbe convergere sul leghista Gian Marco Centinaio e su Maurizio Gasparri di FI, mentre alla Camera sull'azzurro Giorgio Mulé e su Fabio Rampelli di FdI.
Rampelli: "Posizioni Berlusconi in politica estera non sono quelle di Meloni"
"Non mi sembra che le posizioni di Berlusconi in politica estera siano come quelle di Giorgia Meloni". Lo dice entrando a Montecitorio Fabio Rampelli, deputato Fdi, rispondendo ai giornalisti.
Governo: alle 16.30 ultimo Cdm presieduto da Draghi
Si riunirà oggi, secondo quanto si apprende, quelll che dovrebbe essere l'ultimo Consiglio dei ministri del Governo Draghi. Sul tavolo alcuni provvedimenti in scadenza.
Draghi saluta i giornalisti a Palazzo chigi: "20 mesi straordinari, buona coscienza lavoro fatto"
"Cosa ho imparato in 20 mesi? Troppe cose. È stata un'esperienza straordinaria di cui sono straordinariamente contento. Finisce in modo molto soddisfacente. Tutti noi abbiamo la buona coscienza del lavoro fatto". Così il premier Mario Draghi in un saluto ai giornalisti a Palazzo Chigi.
La stampa libera - aggiunge Draghi - è "un servizio alla democrazia. Da parte mia ho un profondo rispetto. Avete svolto un servizio straordinario ai cittadini, aiutando a comprendere ciò che avviene nel Palazzo, troppo spesso visto come un mistero. Io ho sempre cercato di usare sincerità e chiarezza nelle mie numerose conferenze stampa".
Il Presidente del Consiglio dimissionario, che domani e dopodomani sarà al Consiglio europeo, ringrazia anche lo staff di comunicazione di palazzo Chigi. "La campagna sul Pnrr - dice il premier - è molto importante".
Ue: "Importazione vodka vietata dalle sanzioni"
"Nel quinto pacchetto di sanzioni abbiamo deciso di estendere il divieto di importazioni all'acquavite, compresa la vodka. Quindi l'importazione è proibita". Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione europea rispondendo a una domanda sullo scambio di bottiglie di vodka e Lambrusco tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. "Come sapete l'attuazione delle sanzioni è responsabilità degli Stati membri. La Commissione lavora con loro per sostenerli nell'applicazione", ha spiegato. Per quanto riguarda invece la ricezione, o l'invio, di regali dalla Russia i tecnici della Commissione devono ancora consultare le norme del pacchetto sanzionatorio.
Ue: "Contatti bilaterali con Russia permessi, ma per trasmettere le nostre posizioni"
La Commissione Europea "non commenta" le dichiarazioni o le parole di singoli politici, come quelle di Silvio Berlusconi sui propri rapporti con il presidente russo Vladimir Putin, tuttavia "gli Stati membri sono liberi di condurre contatti bilaterali" con Mosca, dato che "non ci sono divieti su contatti con controparti russe", ma durante queste interazioni "dovrebbero trasmettere le posizioni dell'Ue", incluso l'invito a "rispettare il diritto internazionale". Lo dice la portavoce della Commissione Europea per gli Affari Esteri Nabila Massrali, rispondendo ad una domanda durante il briefing con la stampa a Bruxelles. E l'Ue "condanna l'aggressione all'Ucraina", ricorda Massrali.
Ue: "Sanzioni a Russia funzionano, non sono boomerang"
Le sanzioni non sono un boomerang per l'Ue ma "sono efficaci" e "visibili" e si rafforzeranno "col passare del tempo perché alcune sono di breve termine ma altre di medio e lungo termine". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea al briefing quotidiano rispondendo ad una domanda sulle affermazioni di esponenti politici italiani sugli effetti delle sanzioni. Ieri il presidente della Camera Lorenzo Fontana invitato a "fare attenzione alle sanzioni: potrebbero essere un boomerang".
Pd: nessun incontro fissato con Iv su vicepresidenze
Non c'è alcun incontro fissato tra il senatore del Pd, Marco Meloni, e la capogruppo di Italia Viva al Senato, Raffaella Paita. Lo sottolineano fonti del Pd a proposito delle voci che parlano di un incontro imminente fra i dem e i renziani in vista dell'elezione dei vicepresidenti di Camera e Senato. Enrico Letta, intanto, sta incontrando i deputati dem a Montecitorio per quello che viene definito un passaggio procedurale. L'indicazione del segretario, infatti, rimane quella di Anna Rossomando come vice presidente del Senato e Anna Ascani come vice presidente della Camera dei Deputati.
Conte: "Lettere dolcissime di Berlusconi con Putin? Niente di più inappropriato in questo momento"
"Credo del tutto inappropriati i discorsi di Berlusconi. Scambiarsi in questo momento delle lettere dolcissime con Putin è la cosa più inappropriata che ci sia". Così Giuseppe Conte all'entrata del palazzo dei Gruppi, a Montecitorio.
"Il 5 novembre ci sarà una grande manifestazione nazionale senza colori politici. Perché la pace non ha colore. Noi partecipiamo come Movimento 5 Stelle, ma speriamo possano partecipare tutti i cittadini, anche quelli con una sensibilità politica diversa. Questa manifestazione è per la pace perché ci sia una svolta nei negoziati di pace. Non dobbiamo avere però alcun tentennamento nel negoziare, come sempre abbiamo fatto l'aggressione Russa".
Ambasciatore russo: non credo Roma cambi rotta col nuovo governo
L'ambasciatore russo in Italia Sergey Razov non si aspetta un cambiamento significativo della condotta di Roma verso Mosca con l'avvento del nuovo governo. In un'intervista alla Tass, Razov ha affermato che "finora è stata delineata una linea per la continuazione del sostegno all'Ucraina e il rispetto delle sanzioni anti-russe. Certo, speriamo nel buon senso, ma durante la telefonata del 4 ottobre tra Meloni e Zelensky - ha osservato - è stata confermata l'intenzione del nuovo governo italiano di continuare il sostegno globale al regime di Kiev. Quindi finora non vedo alcun motivo per parlare di revisione delle priorità".
Salvini ai suoi: stupore per parole Berlusconi, per governo ci siamo
Stupore per l'uscita di Silvio Berlusconi sui rapporti con Putin, ma anche l'idea che per il governo siamo a un passo dal chiudere la partita. E' quanto avrebbe detto Matteo Salvini ai suoi nel faccia a faccia negli uffici parlamentari della Lega, dove il leader ha incontrato i responsabili economici della Lega. "Si dovrebbe arrivare al giuramento già domenica, al massimo lunedì", è la road map ipotizzata dal segretario leghista.
Al tavolo con il segretario federale, il vicesegretario Giancarlo Giorgetti, il responsabile lavoro Claudio Durigon, Federico Freni, sottosegretario al Mef, Giulio Centemero, tesoriere del partito, Alberto Bagnai, responsabile del dipartimento economia, i deputati Alberto Gusmeroli e Massimo Bitonci, il senatore Claudio Borghi.
L'incontro, annunciato nelle scorse ore vedeva all'ordine del giorno le proposte del partito su "superamento della legge Fornero, caro bollette e flat tax".
Oggi testo alle Camere con comunicazioni Draghi su Consiglio Ue
È attesa per oggi a Camera e Senato una nota che contiene il testo delle comunicazioni del presiedente del Consiglio Mario Draghi in vista del prossimo Consiglio Ue. Emerge dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il testo verrà diffuso non appena ricevuto.
Fonti Lega, iniziata riunione con Salvini su temi economici
È iniziata la riunione della Lega con il leader Matteo Salvini sui temi economici. All'ordine del giorno, tra le altre cose, pensioni, pace fiscale e caro bollette. È quanto filtra da fonti del Carroccio.
Calenda: "Il 5 in piazza a Milano per Kiev, venga anche il Pd"
"Sabato 5 Novembre scenderemo in piazza a Milano per ribadire il sostegno all'Ucraina contro l'invasore russo. La pace non può nascere dalla resa degli ucraini. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore".
Così su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda che poi aggiunge: "Sarà una manifestazione senza bandiere di partito. Invitiamo Pd e +Europa, BeppeSala e tutte le associazioni e le personalità politiche interessate, a partecipare e organizzare con noi".
Nel tweet Calenda riporta il video in cui il leader M5S Giuseppe Conte lancia la manifestazione per la pace, sempre il 5 novembre, ma a Roma.
Aborto: Fratoianni, neanche nati e già colpiscono la 194
"Nemmeno il tempo di far partire la legislatura che Gasparri presenta un disegno di legge contro le donne per colpire la 194 e il diritto all'aborto. Vorrebbero conferire capacità giuridica all'embrione fin dal suo concepimento. L'obiettivo? Poter accusare di omicidio ogni donna che ricorre all'interruzione volontaria di gravidanza. Avevamo avvertito di questo pericolo imminente, per questo non ci sorprende". Lo afferma Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra.
"Ma vista la congiuntura da far tremare i polsi, da una forza di governo - prosegue il segretario nazionale di Sinistra Italiana - ci si aspetterebbe ben altro: proposte urgenti su bollette, inflazione, stipendi, disoccupazione, soluzioni per evitare che gli esercizi commerciali e le imprese chiudano."
"E invece no. Il primo pallino è sempre quello - conclude Fratoianni - negare diritti e restringere libertà. Perché la destra è sempre la destra".
Bonelli: doni del Cav a Putin transitati per ambasciata russa
"I doni e le lettere tra Putin e Berlusconi sono transitati attraverso l'ambasciata russa a Roma. Fontana presidente della Camera attacca le sanzioni. Lega e Fi sono appendici della Russia in Italia. Questo governo è finito prima di nascere. #lambrusco". Lo scrive in un tweet il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.
Lollobrigida (FdI): "Sconveniente tentare di coinvolgere Tajani in parole del Cav"
"Tentare di coinvolgere Tajani che è stato presidente del Parlamento europeo, in Europa da tanto tempo con un comportamento da sempre lineare sul piano internazionale, un esponente di punta del ppe, che in ogni atto concreto ha sempre difeso l'alleanza occidentale , io credo sia sconveniente al di là del ruolo che incarnerà in futuro". Così Francesco Lollobrigida, deputato FdI all'ingresso della Camera dei deputati.
Lollobrigida (FdI): "Berlusconi non ci mette in difficoltà. Noi siamo con Kiev"
"Berlusconi non ci mette nemmeno un po' in difficoltà. La linea di Giorgia Meloni e Fdi è chiara. Noi siamo e saremo con il popolo ucraino a difesa della libertà e della democrazia. Ma fieramente nell'asse occidentale in difesa del diritto internazionale. Questi sono gli impegni, che ha assunto Giorgia Meloni in campagna elettorale per quanto riguarda le esternazioni degli altri dovete chiederle a chi le ha fatte". Così Francesco Lollobrigida, deputato FdI all'ingresso alla Camera dei deputati.
Meloni: con Polonia difenderemo comuni valori e sicurezza Ue
"Ringrazio il presidente della Polonia, Andrzej Duda, per le parole di apprezzamento espresse nei miei confronti. Sono convinta anche io che Italia e Polonia possano e debbano rafforzare la loro collaborazione per difendere insieme i nostri comuni valori e la sicurezza europea". Così la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.
Garcia Perez (Socialisti & Democratici) a Strasburgo: "FI è stampella del postfascismo"
"Forza Italia dice di essere garanzia di un governo europeista ma è passata da un pilastro del centrismo ad essere la stampella del postfascismo: la presidenza del senato è andata al nostalgico del fascismo Ignazio Benito La Russa e la Camera a Fontana, euroscettico o omofobo. Siamo sicuri che Forza Italia possa essere garanti di qualcosa?". Così la presidente dei Socialisti e Democratici all'Eurocamera, Iratxe Garcia Perez nella sua risposta al dibattito con Ursula von der Leyen alla plenaria di Strasburgo.
"Weber oggi ha parlato di nostalgia di Angela Merkel: beh, Merkel non avrebbe mai accettato un'alleanza con l'estrema destra".
Letta a Meloni: "Sicura che è l'opposizione a danneggiare l'Italia all'estero?"
"Domanda per Giorgia Meloni. Chi danneggia l'Italia all'estero? L'opposizione che fa l'opposizione? Il Presidente della Camera che delegittima le sanzioni Ue alla Russia? Gasparri contro la 194? Berlusconi che riallaccia i rapporti con l'invasore dell'Ucraina?". Lo scrive su Twitter Enrico Letta.
Paita (Azione/Iv): "Atlantismo vacilla ogni giorno di più"
"Tra scambi di bottiglie di vodka e Lambrusco e le parole di fontana sulle sanzioni vediamo che ci sono enormi problemi di posizionamento in politica estera per il futuro governo, la posizione atlantista vacilla ogni giorno di più. La coalizione di centrodestra da un mese litiga senza che si sia più parlato del tema energia e del caro bollette. Ne stiamo vedendo di tutte, compreso berlusconi che stila la lista dei ministri in strada. La situazione è complessa su più punti, dagli equilibri interni alle posizioni internazionali contraddittorie dei tre partiti".
Così la presidente dei senatori di Azione/Italia viva Raffaella Paita ad Agorà su Rai3.
Lupi: da Berlusconi frase sbagliata ma ha chiarito
"La posizione di Forza Italia e del centrodestra nei confronti di Putin e della sua politica è chiara. Valgono non le parole ma i fatti e Berlusconi e Forza Italia hanno sempre avuto una posizione decisamente a fianco dell'Ucraina". Così Maurizio Lupi, capo politico di Noi Moderati commentando le parole di ieri di Berlusconi su Putin.
"Dopo di che - ha aggiunto - quando una dichiarazione è sbagliata è sbagliata e mi sembra che Berlusconi abbia immediatamente chiarito la sua posizione. Parole sbagliate nel momento, tra l'altro, in cui droni kamikaze stanno colpendo Kiev e non bisogna lasciare neanche un'ombra di dubbio sulla propria posizione".
"Così come è stata inopportuna - ha continuato - la lista dei ministri. Berlusconi è il fondatore del centrodestra e sa benissimo che la lista dei ministri si fa insieme al capo dello Stato. La sintesi la farà Giorgia Meloni dopo aver ricevuto l'incarico ed i ministri saranno scelti dal Presidente della Repubblica su proposta del presidente del consiglio incaricato. Non mi è piaciuta nemmeno la battuta sul compagno della Meloni. Detto ciò andremo insieme alle consultazioni e si chiuderà a breve".
Bonomi: "Abbiamo poche risorse, usarle tutte per caro bollette"
"I partiti vogliono realizzare loro promesse, ma non abbiamo più il rimbalzo economico degli ultimi due anni. Nella Nadef si parla di una crescita del +0,6, ma alcuni dicono che saremo in territorio negativo. Non avremo a disposizione l'extra gettito fiscale che ha consentito i 60 miliardi di interventi al Governo Draghi. Ci sono poche risorse, e vanno investite tutte sul caro bollette. Ci sarà modo e tempo per flat tax e i prepensionamenti, oggi dobbiamo salvare l'industria. Senza industria non c'è Italia". Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi a Rtl 102.5.
Serracchiani (Pd): Berlusconi e Fontana destabilizzano
"Le dichiarazioni di Berlusconi e Fontana destabilizzano la credibilità della politica estera italiana. Le uscite improvvide del neosenatore non sono purtroppo una novità, ma stupisce e preoccupa che la terza carica dello Stato appena eletta ponga in discussione scelte di politica estera condivise con Ue e Nato. Chiediamo che simili sbandamenti non si ripetano e che il ruolo di garanzia del presidente della Camera sia rigorosamente rispettato". Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani.
Bertinotti: "Meloni è capace ma aspetto i fatti"
La premier in pectore Giorgia Meloni è "capace" e "intelligente". "Condizioni preliminari per governare, ma non è da questo che si rivelerà il suo profilo futuro. Ma da come affronterà il governo". A sostenerlo è l'ex leader di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti in un'intervista al Qn. Meloni "ha scelto l'atlantismo e la continuità della politica economica e sociale del governo Draghi", e ha "collocato il suo governo nell'ambito dell'assetto oligarchico e tecnocratico di questa Europa, in perfetta continuità con Draghi", rileva l'ex presidente della Camera.
Insomma, per Bertinotti la leader di FdI "si presenta in Europa con gli abiti del suo predecessore". Ma "per sapere che destra sarà dovremo attendere che si definisca sulla scorta dell'esperienza di governo", precisa.
"La sinistra politica" invece "è scomparsa, fagocitata da un assetto moderato, il centrosinistra di prodiana fonte", sostiene Bertinotti. "Il Pd si è annegato nella governabilità che ha formato una costituzione materiale, un assetto dei gruppi dirigenti e un modo di essere che lo rende irriformabile".
"Penso che sia la sinistra ad avere abbandonato il popolo, che si è disunito", prosegue nel suo ragionamento. Bertinotti suggerisce ai dem "l'autoscioglimento" come "indicazione di una possibile risalita per la sinistra".
De Micheli (Pd): "Abbiamo perso per mancanza di visione"
"Finita la stagione del sostegno al governo Draghi, bisognava avere pronta un'idea di futuro". La deputata dem Paola De Micheli, candidata alla segreteria, spiega così, in un'intervista al Messaggero, la sconfitta del Pd alle elezioni. È "finita la stagione dell'un pò e un pò - dice -. Se il Pd non ha un posizionamento politico solido, corre il rischio di cadere nelle contraddizioni". "Abbiamo perso perché non abbiamo rappresentato il disagio e la preoccupazione per il futuro", ragiona l'ex ministra. In parlamento "faremo un'opposizione seria e radicale. La maggioranza era e sarà divisa", assicura la deputata. "Dobbiamo anche proporre un'agenda sociale alternativa a quella del governo".
Sulle regionali, secondo De Micheli, bisogna ispirarsi al modello Lazio. "Credo che la Giunta Zingaretti debba rivendicare i molti risultati positivi e credo che ci si possa muovere nel solco di questa esperienza". "Roma città è determinante per le elezioni della regione - spiega la dem - e Gualtieri sta facendo un ottimo lavoro".
De Micheli è candidata alla segreteria del Pd. "Centinaia di persone hanno offerto la loro disponibilità a sostenere la mia candidatura - afferma -: sono già 25 i comitati costituiti con i quali definiremo gli ultimi dettagli della mozione". Bisogna "smettere di imporre dall'alto le scelte" e adottare un modello che dia "voce a chi nel partito voce non l'ha avuta", afferma.
Parole di Berlusconi su Putin sui media russi: "L'adesione dell'Ucraina alla Nato porterà a una guerra mondiale"
Anche i media russi danno spazio alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, svelate da LaPresse, sul suo avere "riallacciato" i rapporti con Vladimir Putin, sullo scambio di doni e lettere di elogio con il presidente russo e sulla guerra in Ucraina.
L'agenzia Tass titola 'Berlusconi crede che l'adesione dell'Ucraina alla Nato si trasformerebbe in una guerra mondiale'. Anche 'Gazeta.tu' e 'Izvestija' aprono con lo stesso passaggio: 'Berlusconi avverte: l'adesione dell'Ucraina alla Nato porterà a una guerra mondiale'.
L'agenzia Ria Novosti sintetizza con 'Berlusconi ha parlato dello scambio di doni con Putin'. 'Berlusconi ha definito Putin amante della pace', è il titolo sul sito dell'agenzia 'Ura.ru' ('L'ho conosciuto come una persona di pace e sensata', le parole del leader di FI raccolte da LaPresse).
Delrio, no amicizia con Putin, si mette in difficoltà il Paese
Lo scambio di lettere amichevoli tra Berlusconi e Putin, secondo il senatore del Partito democratico Graziano Delrio, "mette in difficoltà l'Italia". Intervistato da La Repubblica, l'ex ministro sostiene che "con Putin bisogna essere compatti, per ripristinare il diritto internazionale, altro che essere amici". E ritiene "opportuno che la leader della coalizione di centrodestra chieda un chiarimento, ribadisca che non ci sono ambiguità sul ruolo dell'aggressore, che è la Russia". "Meloni lo dica chiaro a Berlusconi, se è in grado di farlo", esorta.
Intanto il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha definito un "boomerang" le sanzioni a Mosca. "La somma di queste posizioni, quella di Berlusconi e quella di Fontana - commenta Delrio -, crea una crepa nella postura che l'Italia sin qui ha avuto nel consesso Ue e Nato".
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di "cancel culture" sul caso del ritratto di Mussolini al Mise. "La Russa oltre che essere imparziale" - sostiene il dem - "dovrebbe anche apparire imparziale. Senza partecipare al dibattito politico quotidiano, senza farsi vedere ai vertici nelle sedi di partito". "Il rischio - prosegue - è trascinare la solidità delle nostre istituzioni repubblicane nel tritacarne delle polemiche politiche di giornata".
Il neo senatore del Pd Andrea Crisanti sostiene che alcuni del suo partito abbiano votato La Russa. "Sono convinto che nessuno dei nostri abbia fatto da stampella alla destra", replica Delrio.
Cattaneo (FI): nostro atlantismo è fuori discussione
"Noi siamo atlantisti ed europeisti. Su questo non può esserci nessun dubbio". Così il neo capogruppo alla Camera di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, intervistato da La Stampa, prova a chiarire dopo l'uscita del suo leader, Silvio Berlusconi, sul riavvicinamento a Putin. "Quel che ha detto era un momento di dialogo all'interno di una assemblea", precisa l'azzurro. "Non ha detto che sta tentando di ricucire".
I 25 anni di storia di Forza Italia, assicura Cattaneo, confermano la "nostra adesione piena ai valori dell'Occidente, al Patto atlantico".
"Berlusconi è un uomo di pace", afferma il deputato forzista, il quale cita "il disegno di Pratica di mare" che - dice - "rimane il più giusto e attuale". "L'idea di sottrarre la Russia all'influenza cinese e portarla ai valori occidentali - spiega - è un'idea giusta. Purtroppo la decisione della Russia, con l'invasione, ha fatto deragliare tutto. E non ci sono scusanti".
Cattaneo ammette di avere preso la guida dei deputati in una congiuntura "davvero difficile". "La settimana scorsa ci sono state incomprensioni, è innegabile", ma "nessuno di noi ha mai avuto l'idea di un appoggio esterno". "Meglio chiarirsi alla vigilia della partenza piuttosto che portarsi dietro le incomprensioni", afferma. "Nel centrodestra ci confrontiamo, c'è una dialettica anche accesa, però alla fine la sintesi la troviamo", assicura.
Il deputato azzurro rileva però una differenza di eletti, a parità di voti, rispetto alla Lega. "Che noi siamo stati penalizzati, è un fatto oggettivo", dichiara.
La Russa scatenato, arbitro e giocatore: “Vado dove voglio”
C'era un momento molto divertente del programma tv Mai dire Gol, la rubrica Ipse dixit, nel quale la Gialappa's Band leggeva la trascrizione di una dichiarazione, di solito del grande Giovanni Trapattoni, con effetto comico garantito dal testo involuto, trionfo di anacoluti, discordanze, sconnessioni logiche e sintattiche. Ecco, immaginatele lette dalla voce fuori campo della Gialappa's, queste frasi pronunciate ieri in Senato dal neo presidente del Senato Ignazio La Russa davanti a un manipolo di cronisti: "Io sono molto più informale e libero cercando però di essere nella sostanza più terzo di quanto vi immaginate, molto più terzo. Poi quando vado a via della Scrofa...se vado alle riunioni... se non vado alle riunioni... Non ci sono andato, ma se voglio andarci ci vado, non c'è scritto da nessuna parte che io possa dover dire in che bar vado o se devo prendere l'ascensore A o B".
La follia del Cavaliere che distorce la realtà. L’ultima esibizione per riprendersi la scena
Ma Berlusconi è diventato matto? Nel tempo delle semplificazioni la circostanza che ieri si sia prodotto in una serie di esternazioni a capocchia non sembra sufficiente a declinare la giornata politica sotto il segno della psichiatria o, come frequentemente si sente mormorare nel Palazzo, della demenza senile.
Da una parte, in effetti, considerate le fatiche del comando, c'è da chiedersi se la smania di apparire sempre e a tutti i costi un capo non sia essa stessa un sintomo della malattia mentale; mentre dall'altra occorre molta cautela nell'esprimere giudizi sui disturbi psicologici dei potenti, primo perché è impossibile fidarsi totalmente delle testimonianze degli amici e dei nemici e poi perché un vero leader non sarebbe tale senza la più grande capacità di nascondere la propria magagna mentale agli occhi della maggioranza.
Lo sconcerto di Meloni: "La posizione italiana sulla Russia non cambia". Tajani torna in bilico
Mette in mezzo la sua famiglia. Rende una farsa - a colpi di aneddoti sulla vodka - la linea atlantista costruita a fatica. Pretende il ministero della Giustizia. Giorgia Meloni non è infuriata con Silvio Berlusconi: è sconcertata, allibita, incredula. Il primo istinto è ribattere. Picchiare durissimo. Perché, si sfoga, in questo modo rischia di saltare tutto. Trascorrono tre ore in cui il governo è davvero in bilico.
Continua a leggere l'articolo di Tommaso Ciriaco