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Governo Meloni, le ultime news del 25 ottobre. Ok della Camera alla fiducia con 235 sì.

La premier nel suo discorso ringrazia Mattarella e Draghi, in Ue "non sarò cheerleader di nessuno. Le donne non hanno nulla da temere con noi". E sul fascismo: "Mai provato simpatie per regimi". In serata sente Biden. Letta: "Saremo guardiani inflessibili della Costituzione"
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La Camera dei deputati ha approvato la mozione di fiducia al governo presieduto da Giorgia Meloni con 235 voti favorevoli, 154 voti contrari e 5 astenuti. "Mai avuto simpatia per il fascismo. Sì a semipresidenzialismo e tregua fiscale", dice la premier in aula alla Camera. Che a votazione conclusa su Twitter commmenta: "La rotta è tracciata, andiamo avanti". Lo stop ai barconi e la stretta sul reddito di cittadinanza , i punti principali del discorso della premier che cita per nome grandi donne della Repubblica. Da Giovanni Paolo a Enrico Mattei, da Steve Jobs a Falcone e Borsellino, il Pantheon conservatore di Meloni, che invece attacca sulla gestione del Covid e il ministro uscente Roberto Speranza le risponde: "Forse ha paura di scontentare i no vax?". In replica elogia le donne: "Non hanno nulla da temere con noi". E in serata sente Biden, cui ribadisce la "profonda amicizia" tra Italia e Usa. Nella dichiarazione di voto, Giuseppe Conte assicura: "Fermeremo la corsa al riarmo", ed Enrico Letta ribadisce: "Saremo contrari al suo disegno presidenzialista" e sulle bollette: "Non abbiamo capito cosa succederà". Domani vota il Senato, dove parlerà Silvio Berlusconi. Beppe Grillo in serata a Roma vede Giuseppe Conte, domani l'incontro con gli eletti M5S.

Punti chiave

Meloni sente Biden: profonda amicizia Italia-Usa

Colloquio telefonico tra Giorgia Meloni e Joe Biden. La premier ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti per le congratulazioni e ha ribadito la profonda amicizia che lega Italia e Usa. Meloni ha sottolineato l'importanza della partnership transatlantica, soprattutto alla luce delle storiche sfide che le democrazie occidentali stanno affrontando, come la guerra in Ucraina e la crisi energetica e alimentare.

Casa, Salvini: "Via Imu per quelle occupate o inagibili"

Il Mims "ha anche la competenza sulla casa" e "ho l'onore di depositare in Senato una proposta di Legge, la mia prima firma, che prevede l'abolizione dell'Imu per chi ha una casa occupata o inagibile". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, a 'Fuori dal coro' su Rete 4.

(ansa)

 

Salvini: "Fondi per stop a legge Fornero cambiando Rdc"

"Posso dire che i calcoli che stiamo facendo con i tecnici della Lega, ci permettono di dire che può essere stoppata la legge Fornero, avviando quota 41 magari da 61-62 anni. E i soldi li prendi rivedendo il reddito di cittadinanza, che ora è eterno, ma se metti un periodo di pausa recuperi le risorse". E' quanto ha affermato il vice premier e ministro delle Imprese Matteo Salvini parlando a Fuori dal Coro su Rete 4. Salvini ha ribadito che "il Ponte sullo Stretto, costa di più non farlo che farlo e la tav costa più fermarla che mandarla avanti".

(ansa)

Salvini: "Competenza sui porti è del ministero delle infrastrutture"

"La competenza dei porti è del ministero delle infrastrutture". Lo ha ribadito il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, a 'Fuori dal coro' su Rete 4.

Salvini: "Ho rinunciato al Viminale per il bene del Paese"

"I destini del singolo vengono dopo l'interesse della squadra e del Paese. Se il ritorno di Salvini al Viminale, che penso di aver fatto bene,  doveva comportare settimane di polemiche e attacchi della sinistra ho scelto un ministero che può creare lavoro, lavoro". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, a 'Fuori dal coro' su Rete 4 circa il fatto che non sia andato al Viminale. "Al ministero dell'Interno c'è un ministro che stimo moltissimo, che ha fatto capire che i confini del paese sono qualcosa di importante", ha sottolineato Salvini riferendosi al ministro Matteo Piantedosi.

Piantedosi: "La polizia alla Sapienza? Ha evitato un assalto"

"La polizia ha fatto in modo che una manifestazione autorizzata, quella che era in corso all'interno della Sapienza, si svolgesse liberamente". Così il neo ministro dell'Interno Matteo Piantedosi rispondendo ai giornalisti sulle tensioni verificatesi oggi all'università La Sapienza. E a chi osservava  che fossero stati manganellati gli studenti ha risposto: "No, no la polizia ha fatto in modo che non ci fosse l'assalto a una iniziativa che si stava svolgendo regolarmente".

Scontri alla Sapienza, Piantedosi: "La polizia ha evitato un assalto a una manifestazione autorizzata"

 

Crosetto: "Meloni premier? Sapevo che sarebbe arrivata lì"

"Sì, lo immaginavo che Giorgia Meloni sarebbe arrivata lì (ad essere premier, ndr). Avevo visto in lei le caratteristiche che avrebbero poi conquistato gli italiani: la serietà, la caparbietà ed il rigore morale. Feci quella scelta (di fondare FdI, ndr) soprattutto per lei, visto che io arrivavo da un altro percorso, con la Democrazia cristiana". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al programma 'Porta a porta', su Rai1.

(fotogramma)

Urso: "Meloni ha conquistato leadership Paese"

"Credo che lMeloni se lo è gia conquistata in 10 anni di coerente battaglia di opposizione con l'obiettivo di unire il centrodestra. Gli elettori glielo hanno data, ora si è conquistata con il discorso (alla Camera) la leadership del paese". Lo ha detto il ministro dell'Impresa e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Tg2 Post.

Meloni: "La rotta del governo è tracciata, andiamo avanti"

"Il governo ottiene la fiducia alla Camera. Ringrazio tutte le forze politiche per aver ascoltato le linee programmatiche che l'esecutivo intende attuare per risollevare l'Italia. Domani sarò in Senato per un altro importante tassello. La rotta è tracciata: andiamo avanti". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni su Twitter. 

Via libera dalla Camera al governo Meloni: 235 sì, 154 contrari

Il governo Meloni ha incassato la fiducia della Camera dei deputati con 235 sì e 154 no. Gli astenuti sono stati 5. La maggioranza di governo alla Camera sulla carta può contare su 236 voti (sarebbero 237 ma il presidente Lorenzo Fontana non vota). Il governo guidato da Giorgia Meloni ha incassato 235 sì, quindi un voto in meno. Nello specifico, FdI ha 118 deputati; Lega 65 deputati (non si calcola il presidente Fontana); FI ha 44 deputati; Noi Moderati 9. L'opposizione, sempre sulla carta, ha a disposizione 160 parlamentari. Nel dettaglio, Azione-Iv: 21 deputati; M5s: 52 deputati; Pd: 69 deputati; Più Europa: 3 deputati; Verdi-Sinistra: 12 deputati; Minoranze: 3 deputati. I voti contrari alla fiducia sono 154. Quindi, alle forze di opposizione sono 'mancati' 6 voti, di cui 3 sono i voti di astensione delle Minoranze linguistiche. Gli astenuti, in tutto, sono stati 5. Tra gli astenuti anche il deputato di Sud chiama Nord Francesco Gallo.

 

Polemica Tremonti-Letta, l'ex ministro 'vota' contro il segretario Pd

Scambio polemico alla Camera tra il segretario del Pd, Enrico Letta, e l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni, Letta ha voluto smentire le parole della premier secondo cui i conti sarebbero peggiorati negli ultimi 10 anni, ricordando che nel 2008 il governo Prodi aveva lasciato il debito vicino al 100% del Pil; quello stesso debito sarebbe esploso nei tre anni successivi portando il governo Berlusconi alle dimissioni. Prendendo la parola, Tremonti ha affermato:  "Lei, onorevole Letta, ha citato i dati del triennio 2008-2011, triennio della grande crisi globale. Ma i numeri per l'Italia erano migliori rispetto a quelli di altri Paesi e le considerazioni conclusive di Bankitalia nel 2011 hanno confermato che la gestione del bilancio è stata prudente. Dato che Letta produce il suo meglio facendo il peggio, dichiaro che voto contro di lui", ha concluso l'ex ministro, scatenando le proteste dei deputati dem.

(agf)

Letta: "Sull'Ucraina potremo fare scelte insieme senza timore"

"Noi collaboreremo senza ambiguità perchè siamo alternativi a questo governo. Per esempio, sull'Ucraina potremo fare insieme scelte senza timore". Così il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo alla Camera in dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni.

Serracchiani a Meloni: "Solo sei ministri donna. Quando la parità?"

"Cara presidente Meloni, che te ne fai della foto del passo avanti se sei sola perché non hai sostenuto le altre donne? Ne hai volute solo 6 al governo. Era la tua occasione e non hai mosso un dito perché il peso che le donne hanno nella società si trasformasse in potere per cambiare davvero le cose. Questo è tutto quello che so sull'emancipazione e la parità. Speriamo la prossima volta". Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

 

Berlusconi a Villa Grande: probabile vertice FI, sul tavolo risiko dei sottosegretari

Silvio Berlusconi è a Roma. Arrivato a Villa Grande intorno alle 14, il Cav potrebbe riunite questa sera lo stato maggiore di Forza Italia. Sul tavolo anche il risiko dei sottosegretari e viceministri azzurri.

 

Terminate le dichiarazioni di voto, al via chiama per la fiducia

Sono terminate alla Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni. Nell'aula di Montecitorio è iniziata la prima chiama dei deputati per la votazione.

 

Azione-Iv: "Se guarda in faccia la realtà da noi opposizione costruttiva"

"La nostra posizione è molto netta: se guarderete in faccia la realtà, se guarderete mostrando l'attenzione a quei problemi che arrivano più nella carne viva dei cittadini, allora troverete un'opposizione che senza ambiguità cercherà di migliorare le vostre risposte". Così il capogruppo di Azione-Iv alla Camera, Matteo Richetti, nel corso delle  dichiarazioni di voto per la fiducia al governo Meloni. "Se governerete continuando come in campagna elettorale - ha aggiunto - allora ci troverete in quel caso sempre all'opposizione, ma a utilizzare ogni mezzo consentito per impedirvi di compromettere il futuro del nostro paese e delle nostre generazioni che ci guardano e ci giudicano".

 Letta: "Il congresso Pd sarà parte del nostro lavoro di opposizione a voi"

"Il nostro congresso costituente sarà parte del nostro lavoro di opposizione a voi, perché siamo alternativi". Così il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo alla Camera in dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni.

Letta: "Saremo guardiani inflessibili della Costituzione"

"Faremo fino in fondo il nostro dovere di opposizione". Lo ha affermato il segretario Pd, Enrico Letta, in aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto per la fiducia al governo Meloni. "Il nostro congresso costituente - ha aggiunto - sarà parte del lavoro di opposizione a voi, per essere alternativi, per essere innanzitutto guardiani inflessibili sui principi della nostra costituzione e noi saremo contrari al suo disegno presidenzialista che non va bene per il nostro paese".

Letta: "Saremo contrari al disegno presidenzialista"

"Saremo contrari al suo disegno presidenzialista". Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo". Lo ha detto Enrico Letta in dichiarazione di voto alla Camera sulla fiducia al governo.

Governo, Letta: "Contrari al vostro disegno presidenzialista"

Letta: "Non è chiaro cosa farà nei prossimi mesi, nè cosa succederà alle bollette"

"Non abbiamo capito che farete nei prossimi mesi. Non abbiamo capito cosa succederà alle bollette degli italiani, sul tema del disaccoppiamento e sul tetto del gas non abbiamo capito cosa succederà. Non abbiamo capito nulla di cosa sarà la legge di bilancio". Così Enrico Letta nella dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo Meloni.

 

Letta a Meloni: "Sulla scuola manca una prospettiva"

"Sulla scuola manca una prospettiva su quel che è veramente necessario. Non ha detto nulla sul reclutamento degli insegnanti. La parola 'merito' nella nostra Costituzione è all'articolo 34. I principi di uguaglianza sono all'articolo 2 e all'articolo 3". Lo ha detto Enrico Letta in Aula alla Camera.

(fotogramma)

Letta: "Sul fisco abbiamo capito solo 'condoni'"

"Sul fisco abbiamo capito una sola parola: condoni. Non ci troverà". Lo ha detto Enrico Letta intervenendo in aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni.

Letta a Meloni: "Passaggio da brividi sul Covid. Noi orgogliosi di Roberto Speranza"

"Quello che ci spaventa è la concretezza e non l'identità. Ci spaventa la concretezza dove l'abbiamo vista nel suo discorso, nel passaggio da brividi che ho sentito sul covid e sulla salte. Siamo orgogliosi di avere nel nostro gruppo il ministro Roberto Speranza". Lo ha detto Enrico Letta durante l'intervento in Aula alla Camera sulla fiducia al Governo. "Dobbiamo rilanciare l'impegno sulla sanità pubblica", ha aggiunto Letta.

(ansa)

Lega conferma fiducia al governo: "Saremo alleati leali"

"Complimenti presidente Meloni, lei ha già scritto la storia" e il fatto che "il nostro leader Matteo Salvini è lì accanto a lei come vicepremier è garanzia che alle parole seguiranno i fatti". Lo ha detto in Aula della Camera il capogruppo della Lega Riccardo Molinari in dichiarazione di voto sull iducia al governo Meloni. Molinari, tra le varie misure, ha tenuto a sottolineare la necessità di "portare avanti il percorso dell'Autonomia differenziata, va colmato il gap". Presidente Meloni, "lei nella Lega avrà un alleato leale", ha aggiunto.

(ansa)

Conte: "Opposizione implacabile e intransigente"

"Noi siamo pronti a denunciare le vostre incongruenze e inadeguatezze". Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo, in corso alla Camera. "La nostra sarà una opposizione solida e puntuale, ancorata ai bisogni dei cittadini, per questo sarà implacabile e intransigente".

Conte a Meloni: "Sull'Ucraina non ha usato la parola pace"

"Lei non ha mai accennato all'unica via d'uscita: Pace. Le ricorda qualcosa?". Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo, in corso alla Camera, rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni e parlando del conflitto russo-ucraino.

(ansa)

 

Conte: "Meloni ha assicurato no arretramenti sul diritto all'aborto, lo dica a Roccella e Gasparri"

"Presidente Meloni, ci ha rassicurato che non ci saranno arretramenti sul diritto all'aborto, l'importante è dirlo a Roccella e Gasparri". Così Giuseppe Conte, presidente M5S, nelle dichiarazioni di voto in aula a Montecitorio, in vista del voto di fiducia della Camera al governo Meloni.

 

Conte a Meloni, vuole scrivere agenda Draghi

"Il segnale più evidente della continuità con il governo Draghi è il ministero dell'economia a Giorgetti. Questo spiega l'opposizione morbida al governo uscente, non è che alla fine l'agenda Draghi la vuole scrivere lei?". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo, in corso alla Camera.

(fotogramma)

M5S: Grillo a Roma, atteso incontro con Conte

Il garante e fondatore del M5S Beppe Grillo sarebbe arrivato a Roma. Di lui tuttavia si sono perse le tracce: allo stato non è stato visto presso l'albergo in cui di solito soggiorna nelle sue trasferte romane e dove dovrebbe pernottare. In serata il garante dovrebbe incontrare il presidente del Movimento, Giuseppe Conte.

Minoranze confermano astensione sulla fiducia al governo

Le minoranze linguistiche della Camera confermano l'astnsione sulla fiducia al governo Meloni. Lo ha detto in Aula in dichiarazione di voto Renate Gebhard. Un'astensione che vuol dire un "auspicio per una collaborazione costruttiva e il dialogo. Un'astensione che va letta come apertura e attesa, una disponibilità a creare un rapporto costruttivo per ottenere risultati utili nel nostro territorio nel principio di tutela delle minoranze", ha spiegato in Aula Gebhard.

Al via le dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia

Terminate nell'Aula della Camera le repliche della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Al via le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo.

Meloni: "Si cita Orban ma l'atteggiamento di Berlino è europeista?"

"Si cita sempre Orban", ma "l'atteggiamento, che io comprendo, della Germania come lo chiamiamo, europeismo?". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in replica alla Camera.

(ansa)

Ue, Meloni: "Non farò mai la cheerleader di nessuno"

"Io non devo fare nessuna scelta" in Europa: "La mia scelta è sempre e solo difendere l'interesse italiano, non farò mai la cheerleader di nessuno". Così Giorgia Meloni, durante la replica alla Camera.

(ansa)

Ue, Meloni: "Non vi aspettate da noi giravolte"

"Parliamo un minuto di Europa, che qui ho sentito dire un po' di tutto, che abbiamo cambiato pagina, non diciamo le stesse cose... Vi dirò come la penso: nel sistema italiano le svolte sono state delle giravolte, non ve ne aspettate da noi per cortesia. Non siamo persone abituate a fare giravolte". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della replica dopo la discussione sulla fiducia al governo nell'Aula della Camera.

Meloni: "Quando non si gestiscono i flussi, i migranti finiscono a spacciare"

"Per anni ci è stato detto che l'immigrazione illegale di massa non controllata da adeguati flussi serviva perché immigrati avrebbero fatto lavori che gli italiani non volevano fare. Io penso che se accogli qualcuno in comunità non è per essere un lavoratore di serie b ma per dargli la stessa vita che vuoi dare ai cittadini italiani. È la ragione per cui i flussi vanno governati, fermo restando il tema dell'asilo. Ribadisco che non c'è alcuna volontà di mettere in discussione il diritto di asilo per me sacro, assolutamente. Parliamo dell'immigrazione non gestita in questi anni, qualcuno ha considerato solidarietà fare entrare in Italia centinaia di migliaia di persone e poi non farsi il problema che molti finivano a spacciare nelle strade o nelle mani della prostituzione. Questo accade quando non si gestiscono i flussi". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera.

Meloni replica a Soumahoro ma sbaglia nome, lui la corregge. E poi gli dà del tu e viene ripresa

Giorgia Meloni, nel corso della replica nell'aula della Camera, risponde a Aboubakar Soumahoro, deputato dell'alleanza Verdi-Sinistra, ma sbaglia la pronucia e lui la corregge. La premier ripete il suo nome in modo corretto e si scusa. Poi gli dà del "tu", per poi scusarsi di fronte alle proteste dell'opposizione. "Al collega Soumahoro mi sento di dire, tutti ci sentiamo scolari della storia, sai, altrimenti saremmo ignoranti del presente, senza futuro", ha detto Meloni, interrotta dalle proteste dei deputati dell'opposizione. "Chiedo scusa, errore mio, chiedo scusa, succede di sbagliare, basta chiedere scusa quando accade", ha aggiunto Meloni.

(ansa)

Meloni: "La sfida è garantire piene libertà alle donne"

"Stamattina ho parlato di lavoro, welfare ma ho parlato anche di famiglia e natalità perché considero una sconfitta che una donna debba rinunciare alla natalità per avere un lavoro ma anche debba rinunciare ad avere un bambino per lavorare. Mi sembra un modo per garantire piene libertà, è una sfida su cui spero siamo d'accordo. Chiedo libertà concreta e reale, sapendo che sono una madre e privilegiata, ma se per me è difficile tenere tutti insieme...". Così la premier Giorgia Meloni nell'intervento di replica alla Camera.

Meloni: "Le donne non hanno nulla da temere con noi"

"Non dubitate, non dubitino le donne italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo governo e, presidente, lo dico all'opposizione: io sono convinta che in cuor loro non lo pensino neanche loro". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in replica alla Camera

Meloni: "La libertà delle donne non è farsi chiamare 'capatrena'"

"Credo che le donne si debbano giudicare per il merito, non ho mai pensato che la libertà delle donne fosse quella di farsi chiamare 'capatrena' ma si basi su cose più concrete". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni durante le repliche in aula della Camera.

 

Meloni: "Una vergogna i migranti sfruttati in agricoltura"

"Il patriottismo non può non essere anche solidale, il principio si solidarietà con quello di sussidiarietà sono nel fondamento della costituzione. Come ho detto stamattina che sono una vergogna i suicidi in carcere, lo è anche anche lo sfruttamento in nero dei migranti in agricoltura. Ci sentiamo impegnati a dare risposte su questo, il tema dell'immigrazione è questo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera.

Migranti, Meloni: "Il diritto d'asilo non in discussione"

"Non in discussione il diritto d'asilo" ma "serva una missione europea per aprire hotspot" per distribuire i profughi, "l'immigrazione va controllata". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica alla Camera.

Meloni a parlamentari: "Non voterete più cose che non avete letto"

"Con questo governo non accadrà che voi vi troviate a votare cose con avete letto perché va riconosciuto il ruolo del Parlamento". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella replica alle Camera alle dichiarazioni programmatiche.

Meloni a Serracchiani: "Le sembra che stia un passo dietro gli uomini?"

"Ho sentito dire che io vorrei le donne un passo dietro agli uomini: mi guardi onorevole Serracchiani le sembra che io stia un passo dietro agli uomini?". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in sede di replica alla Camera.

Meloni: "I soldi del Pnrr non dal cielo, sono a debito. Vanno spesi bene"

"Le risorse del Pnrr sono state distribuite su dati macroeconomici, non sono soldi che vengono dal cielo, sono a debito. Per questo devono essere spese in modo efficace. Sbagliato dire che niente deve essere toccato, altrimenti le gare vanno deserte". Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera in sede di replica.

(ansa)

Meloni: "Problema non è chi ha Rdc ma risposte inadeguate"

"Ho sentito dire che consideriamo colpevoli i percettori del Reddito di cittadinanza. Non ho mai considerato il problema i percettori del Reddito, ho considerato a volte un problema una classe politica che si accontentava di tenere le persone in difficoltà in quella difficoltà pur di farci cassa elettorale. Occorre ragionare su un sistema che ha avuto dei problemi e non funziona. È notizia di ieri, un navigator fa in media non più di un colloquio di lavoro al giorno. Sono le risposte inadeguate il problema". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera.

Ue, Meloni: "Mai remato contro Pnrr e NextGenEu"

"Non mi risulta che abbiamo mai remato contro Next GenerationEu e Pnrr". Così Giorgia Meloni, in replica in aula a Montecitorio, in occasione del voto di fiducia della Camera. C'è stata, in alcuni casi, una "lettura oggettivamente distorta o mistificata" del mio discorso, "o magari non sono stata brava io a spiegarmi". Ad esempio "è stato detto che quando si è dato vita a Next Generation Ue e al Pnrr c'era chi remava contro. Non mi risulta. Mi risulta che noi abbiamo sostenuto l'emissione di debito comune per far fronte alla crisi pandemica. Non abbiamo mai votato contro quel meccanismo, ci siamo astenuti. Quando "le 370 pagine con cui si impegnavano 250 miliardi di euro arrivavano" in Aula "a un'ora dall'inizio della discussione", continua in replica alla Camera la premier.

Meloni a opposizioni: "Bene le critiche ma no a letture distorte"

"Alle opposizioni voglio dire che reputo utile le loro critiche. Sono d'accordo con Plutarco che diceva che gli avversari hanno una grande utilità" perchè "mettono a fuoco i tuoi punti deboli". Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica alla Camera. "Io non avrò mai il timore delle parole franche e dirette, delle critiche molto decise. Non è mai mancato da parte mia rispetto nei confronti degli avversari politici, ma l'unica cosa che chiedo è essere giudicato per quello dico, penso e ho fatto", ha aggiunto. "Penso che ci sia stata" in alcuni casi "una lettura distorta o forse mi sono spiegata male", dice.

(ansa)

Terminata discussione, replica di Meloni

È terminata la discussione alla Camera sulla relazione programmatica del presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che adesso ha preso la parola per le repliche. 

M5S: in serata incontro Conte-Grillo. Domania ssemblea congiunta con i gruppi

In serata, a quanto si apprende da fonti del Movimento, il leader del M5S Giuseppe Conte incontrerà il fondatore Beppe Grillo. Un'assemblea congiunta dei gruppi M5S di Camera e Senato è stata convocata, invece secondo quanto apprende l'Agi, per domani mattina alle 10. Vi parteciperà anche il garante, Beppe Grillo, che a Roma incontrerà i neo eletti del Movimento.

Pd: "Discorso demagogico, Meloni è la nuova Alemanno"

"Dalla Meloni un discorso in linea con quelli classici della destra romana, pieno di demagogia e luoghi comuni. Eh sì, Meloni è proprio la nuova Alemanno". Lo dichiara Andrea Casu, segretario del Pd Roma.

Berlusconi: "Da Forza Italia contributo qualificato, serio, leale"

"Forza Italia darà un contributo qualificato, serio e leale, con tutte le sue idee e le sue migliori energie perchè il nuovo governo di centrodestra, il primo guidato da una donna, abbia la forza di affrontare i grandi problemi del Paese e disegnare l'Italia del futuro". Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi.

(ansa)

Berlusconi: "Meloni ha tracciato rotta chiara"

"Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo assai pregevole intervento programmatico ha individuato le priorità del Paese, ha tracciato una rotta chiara, nel solco del lavoro fatto fino ad oggi dal centrodestra. Il presidente Meloni ha detto parole definitive e totalmente condivisibili sui diritti, sulle libertà, sulla necessità di abbassare le tasse e di promuovere una pace fiscale, con l'impegno ad affrontare oggi le grandi emergenze a partire dalla necessità di abbassare i costi dell'energia per famiglie e imprese, riprendendo una politica energetica non più condizionata dal 'partito dei no' e dall'ambientalismo ideologico". Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota, commentando il discorso programmatico di Giorgia Meloni svolto alla Camera per la prima fiducia al suo governo.

(ansa)

Salvini: "Bene l'intervento di Piantedosi su ong"

 "Bene l'intervento del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a proposito di due ong: come promesso, questo governo intende far rispettare regole e confini". Lo dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Matteo Salvini.

Meloni, Sbarra (Cisl): "Aprire dialogo e confronto permanente"

Nel discorso alla Camera, la premier Giorgia Meloni ha affrontato "questioni che richiedono dialogo e confronto sociale permanente e strutturato, partecipazione e rapporto con i corpi intermedi secondo il metodo della corresponsabilità, a cui la stessa Meloni aveva fatto riferimento poche ore dopo aver accettato l'incarico". Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando la necessità di "un intervento immediato volto a rispondere all'emergenza sociale scatenata  dall'impennata dei prezzi" e di "apprezzare in particolare il passaggio su salute e sicurezza e il riferimento al bisogno di superare la legge Fornero".

Roccella: "Grazie a Meloni che ricorda il valore delle donne"

"È una emozione incredibile sentire una donna, nel suo ruolo di Presidente del Consiglio, elencare i nomi delle italiane che 'hanno osato per impeto, per ragione o per amore', da Cristina di Belgioioso ad Alfonsina Strada, dalla Montessori alla Fallaci". Lo dichiara Eugenia Roccella, neo ministra della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità del governo Meloni. "Nessuno, da quello scranno, - prosegue Roccella - aveva mai ricordato il peso che hanno avuto le donne nella storia del nostro Paese, la straordinaria forza con cui hanno segnato ogni volta un traguardo in più, fino all'ultimo di oggi: il compito di guidare il governo, e per di più farlo in un momento estremamente difficile. Giorgia Meloni ha ringraziato le donne che, da protagoniste, hanno saputo incidere sulla nostra storia. Io, anche come ministra delle Pari Opportunità, ringrazio lei".

(ansa)

Draghi a colazione da Mattarella al Quirinale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Quirinale il Professor Mario Draghi, intrattenendolo a colazione. Lo riferisce una nota della Presidenza della Repubblica.

Landini (Cgil): "Chiudere i porti? Meglio chiudere gli aeroporti per non far fuggire i giovani"

"Ho sentito che oggi si parla della chiusura dei porti forse sarebbe meglio, però, fatemi fare la battuta, chiudere gli aeroporti perchè sono di più i giovani italiani che se stanno andando in giro per il mondo che quelli stranieri che vogliono venire da noi". Così il leader Cgil, Maurizio Landini, nel corso all'intervista al salone della giustizia. "Siamo il paese da cui più di altri i giovani vanno via" a causa del precariato e della mancanza di occupazione di qualità, prosegue.

(ansa)

 

Landini: "Meloni si confronti presto con noi"

La Cgil chiede al nuovo Governo di aprire un confronto su temi essenziali come una riforma fiscale che aumenti il netto in busta paga dei lavoratori dipendenti e il reddito dei pensionati, ma affronti anche il tema della precarietà. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini in una intervista a Rainews24, sottolineando che nel discorso alla Camera di Giorgia Meloni c'è stata coerenza con quanto detto in campagna elettorale. "Non ho sentito, parlare di tassazione degli extraprofitti - ha detto - di intervento sulle bollette, di una vera riforma fiscale che aumenti il netto in busta paga".

Il Terzo polo plaude alla commissione di inchiesta sul Covid

"Ottima notizia la commissione di inchiesta sul Covid che sarebbe nelle intenzioni del nuovo governo: da anni ripetiamo che è necessario fare chiarezza sulla gestione della pandemia, che vanno rivelate alcune opacità che riguardano gli acquisti dei dispositivi sanitari come le mascherine o i ventilatori cinesi. Sottolineiamo come vada anche fatta finalmente luce sulla missione dei sanitari russi che sono entrati nei nostri ospedali sotto il governo Conte. Sono temi sui quali Iv è stata sempre in prima linea. Non faremo mancare il nostro apporto al governo su questo punto". Così la presidente dei senatori di Azione-Iv Raffaella Paita.

Il ministro Valditara: "Il merito in Costituzione, nessuno resti indietro"

"Il valore dell'istruzione, a partire dal rispetto per i docenti, è al centro del mio impegno, che porterò avanti in un ascolto costante e in un confronto costruttivo con i protagonisti del sistema che la scuola la vivono tutti i giorni, nell'esclusivo interesse degli studenti e delle loro famiglie. È su questi presupposti che lavoreremo per una scuola che torni a essere un vero ascensore sociale e che non lasci indietro nessuno". Lo dice il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

Gas: sindaco Piombino, faremo ricorso al Tar

"Dal nostro punto di vista la firma dell'autorizzazione alla realizzazione dell'opera da parte del commissario Eugenio Giani non sposta il punto: aveva annunciato già venerdì a coda della Conferenza dei servizi che sarebbe andato avanti e l'ha fatto. Dopo tutto, volontà già affermata fin dal primo giorno. Altrettanto, noi avevamo risposto che avremmo impugnato l'autorizzazione di fronte al Tar e lo faremo". Così il sindaco di Piombino (Livorno) Francesco Ferrari dopo la firma da parte del presidente della Toscana e commissario straordinario, Eugenio Giani per l'autorizzazione al rigassificatore di Piombino (Livorno).

Anghelé (The Good Lobby Italia): "L'astensionismo che preoccupa Meloni dovuta anche a impossibilità voto fuori sede"

“Bene che la presidente Meloni abbia richiamato il fenomeno dell’astensionismo” afferma Federico Anghelé, direttore di The Good Lobby Italia. “Bene il richiamo ai giovani e alla sua esperienza in piazza. Peccato si sia dimenticata (speriamo una svista) di dedicare una riga al voto dei fuori sede. Guarda caso per la maggioranza giovani che si trovano nell’impossibilità a votare. Quell’astensione che preoccupa Meloni è dovuta anche all’impossibilità di esercitare il diritto di voto da parte dei fuori sede, spesso giovani del sud, che sono costretti a lasciare le loro regioni per cercare opportunità di studio e di lavoro altrove. Per passare dalle parole ai fatti presenti subito un disegno di legge del Governo per superare questa situazione che non fa certo onore al nostro paese.”

Sos Humanity, direttiva Piantedosi? Seguiamo legge mare

Al momento "non abbiamo ricevuto alcuna diretta comunicazione dalle autorità italiane. Come organizzazione di ricerca e soccorso seguiamo la legge internazionale del mare, salvando persone in difficoltà". Così all'ANSA Sos Humanity, la ong tedesca che gestisce la nave Humanity One, al momento in acque ad est di Malta con a bordo 180 persone soccorse. Insieme alla Ocean Viking è una delle due navi che, secondo la direttiva del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, starebbero assumendo condotte non "in linea con lo spirito delle norme europee e italiane in materia di sicurezza e controllo delle frontiere e di contrasto all'immigrazione illegale".

Bonomi: "Apprezzate parole Meloni su Europa, lavoro, imprese"

"Abbiamo apprezzato molto innanzitutto l'aver riaffermato la collocazione internazionale italiana, quindi in Europa e atlantista, e abbiamo particolarmente apprezzato il fatto di aver messo al centro anche il tema del lavoro a 360 gradi, un tema sul quale credo il Paese nei prossimi mesi deve fare delle grandi riflessioni. Ed è ovvio che condividiamo che senza l'industria non c'è l'Italia, ma non lo diciamo per una questione corporativa, lo dicono i numeri". Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervistato dal Tg1 commenta l'intervento programmatico della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera.

Aula Senato per il voto di fiducia domani alle 13

"Come da ordine del giorno consegno il testo delle dichiarazioni rese questa mattina alla Camera dei Deputati". Con queste parole il premier Giorgia Meloni ha consegnato in Aula al Senato le dichiarazioni programmatiche su cui domani palazzo Madama voterà la fiducia.

"Un intervento impegnativo", ha scherzato in Aula il presidente Ignazio La Russa che ha poi dato gli orari della giornata di domani. La seduta inizierà alle 13, la discussione generale durerà circa 3 ore e 33 minuti,  la replica del presidente del  consiglio è prevista alle 16.30, le successiive dichiarazioni di voto saranno trasmesse in diretta televisiva, la chiama per il voto di fiducia inizierà intorno alle 19.

Anpi: da Meloni solo parole di circostanza

"Nulla di nuovo al di là delle parole di circostanza. Nessuna definitiva condanna del fascismo. Le leggi razziali del '38 nascono da una visione razzista che Mussolini esplicita nel 1920 contro gli slavi e che ricorre verso gli africani negli anni del colonialismo. La critica ai 'totalitarismi del 900' mette tutti nello stesso sacco, aggrediti ed aggressori. È un altro modo per annacquare le precise responsabilità del fascismo". Così il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo, commenta l'intervento alla Camera della premier Giorgia Meloni.

Comunità ebraica di Roma: "Da Meloni parole significative"

"L'intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni è apprezzabile e significativo. È importante per il Paese ritrovarsi uniti e concordi nel giudizio storico di condanna all'ideologia fascista. Così quanto mai attuale e rilevante l'impegno contro l'antisemitismo che è pericolosamente in crescita e su cui è necessario mantenere la vigilanza alta". Lo afferma all'Ansa la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello.

Conte: "Da Meloni retorica e slogan senza soluzioni"

"Dalla presidente Meloni oltre un'ora di vuota retorica, condita da tanti slogan demagogici e i soliti richiami culturali della destra. I cittadini però non hanno ascoltato una sola parola su soluzioni per carobollette e crisi energetica. Meno male che erano 'pronti'". Lo scrive su Twitter il leader del M5S Giuseppe Conte commentando il discorso della premier alla Camera.

Meloni a Sunak: "Desiderosa di collaborare su sfide comuni"

"Congratulazioni a Rishi Sunak, nominato Primo Ministro del Regno Unito. Non vedo l'ora di collaborare con lui e il suo gabinetto sulle sfide comuni, sostenendo i nostri valori condivisi di libertà e democrazia". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglia, Giorgia Meloni.

(ansa)

 

Fornaro: "Discorso da leader FdI più che da premier"
 

"Ha fatto un discorso da leader di FdI più che di governo, quasi guidasse un monocolore". Così Federico Fornaro, deputato di articolo 1, commenta il discorso di Giorgia Meloni in Aula. "Non ha mai parlato - ha aggiunto - di sanità pubblica, di scuola pubblica...ha fatto un'orgogliosa rivendicazione della storia e della cultura della destra democratica. Un discorso più da leader politico che da premier".

 

Governo: Achammer (Svp), sulla fiducia ci asterremo

"Nella sua dichiarazione programmatica, la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, si è espressa con estrema chiarezza a favore del ripristino di quelle competenze autonome della Provincia di Bolzano che, nel 1992, hanno portato alla dichiarazione di composizione della controversia. Questo è un passo importante". Lo ha dichiarato il segretario politico della Suedtiroler Vokspartei, Philipp Achammer.

"In conformità con la decisione di ieri dell'esecutivo del partito e dopo aver consultato i parlamentari della Svp ed il presidente della Provincia - ha aggiunto Achammer - ci asterremo nel voto di fiducia".

Calenda: "Il discorso di Meloni lista della spesa. Sembrava Conte"

"Il discorso di Giorgia Meloni è un'infinita lista della spesa condita con quintali di retorica ma nessuna traccia sul "come" fare le cose. Nessuna scelta o idea di paese. È tutto un "ma anche". Sembrava un intervento di Conte, altro che rivoluzione sovranista. Una noia mortale. Altro che allarme democratico, qui c'è un concreto rischio di galleggiamento. Vaghi accenni su politica energetica, poco o nulla su scuola, cultura e sanità. Bene su Rdc e posizionamento internazionale dell'Italia. Bella la parte sulle donne. Il resto è fuffa". Così, su Twitter, Carlo Calenda commenta il discorso del premier in Aula alla Camera.

Salvini, un discorso bellissimo

"Un bellissimo discorso": così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, commenta lasciando la Camera il discorso della premier Giorgia Meloni. A chi gli chiede se abbia condiviso anche la parte sull'immigrazione, il leader della Lega si limita a ripetere: "Bellissimo discorso".

Camera: terminato intervento Meloni, seduta Aula sospesa

E' terminato nell'Aula della Camera l'intervento programmatico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, ha quindi sospeso la seduta per consentire a Meloni di recarsi al Senato e depositare il discorso. I lavori riprenderanno alle 13 con l'avvio del dibattito.

(ansa)

 

Governo: in Aula dai banchi centrodestra grida "Giorgia, Giorgia"
 

Un lungo applauso del centrodestra, con grida "Giorgia, Giorgia, Giorgia" si è levato al termine dell'intervento del presidente del consiglio Giorgia Meloni, alla Camera.

Governo, l'applauso è molto lungo, Meloni a Salvini: "Così finiamo alle tre"

Meloni cita Giovanni Paolo II, io libera, farò quel che devo

"Nel giorno in cui il nostro Governo ha giurato nelle mani del Capo dello Stato, ricorreva la memoria liturgica di Giovanni Paolo II. Un pontefice, uno statista, un santo, che ho avuto l'onore di conoscere personalmente. Mi ha insegnato una cosa fondamentale, della quale ho sempre fatto tesoro. 'La libertà' diceva 'non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che si devè. Io sono sempre stata una persona libera, lo sarò sempre e per questo intendo fare ciò che devo. Grazie". Così la premier Giorgia Meloni ha concluso l'intervento per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Sono un underdog, stravolgerò i pronostici"

"Sono la prima donna incaricata come Presidente del consiglio dei ministri nella storia d'italia, provengo da un'area culturale che è stata spesso confinata ai margini della repubblica, e non sono certo arrivata fin qui fra le braccia di un contesto familiare e di amicizie influenti. Rappresento ciò che gli inglesi chiamerebbero l'underdog. Lo sfavorito, per semplificare, che per affermarsi deve stravolgere tutti i pronostici. Intendo farlo ancora, stravolgere i pronostici, con l'aiuto di una valida squadra di ministri e sottosegretari, con la fiducia e il lavoro dei parlamentari che voteranno favorevolmente, e con gli spunti che arriveranno dalle critiche di coloro che voteranno contro". Lo dice Giorgia Meloni, parlando alla Camera.

 

Meloni: "Non siano scafisti a selezionare chi entra in Italia"

"Perché non intendiamo in alcun modo mettere in discussione il diritto d'asilo per chi fugge da guerre e persecuzioni. Tutto quello che vogliamo fare in rapporto a tema immigrazione è impedire che la selezione di ingresso in Italia la facciano gli scafisti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Migranti: Meloni, blocco navale? È la missione Sophia dell'Ue
 

"La nostra intenzione è sempre la stessa. Ma se non volete che si parli di blocco navale lo dirò così: è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale Sophia dell'Unione europea che nella terza fase prevista, e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal nord Africa. Intendiamo proporlo in sede europea e attuarlo in accordo con le autorità del Nord Africa, accompagnato dalla creazione sui territori africani di hotspot, gestiti da organizzazioni internazionali, dove poter vagliare le richieste di asilo e distinguere chi ha diritto ad essere accolto in Europa da chi quel diritto non ce l'ha". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Migranti: Meloni, promuovere 'piano Mattei' per Africa

"Forse la più importante" cosa da fare sul fronte delle migrazioni è  "rimuovere le cause che portano i migranti, soprattutto i più giovani, ad abbandonare la propria terra, le proprie radici culturali, la propria famiglia per cercare una vita migliore in Europa. Il prossimo 27 ottobre ricorrerà il sessantesimo anniversario della morte di Enrico Mattei, un grande italiano". "Ecco, credo che l'Italia debba farsi promotrice di un "piano Mattei" per l'Africa, un modello virtuoso di collaborazione e di crescita tra Ue e nazioni africane". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera nel discorso per la fiducia.

Meloni, in prima linea contro cancro mafioso

"La legalità sarà la stella polare dell'azione di governo. Ho iniziato a fare politica a 15 anni, il giorno dopo la strage di Via D'Amelio, nella quale la mafia uccise Paolo Borsellino, spinta dall'idea che non si potesse rimanere a guardare, che la rabbia e l'indignazione andassero tradotte in impegno civico. Il percorso che mi ha portato oggi a essere Presidente del Consiglio nasce dall'esempio di quell'eroe". Lo ha detto Giorgia Meloni. "Affronteremo il cancro mafioso a testa alta", in "prima linea", come ci hanno insegnato i tanti eroi che con il loro coraggio hanno dato l'esempio". I criminali avranno disprezzo e inflessibilità.

Meloni: "Non si può escludere nuova pandemia. Saremo pronti ma non replicheremo modello restrittivo"

"Purtroppo non possiamo escludere una nuova ondata di Covid o l'insorgere in futuro di una nuova pandemia. Ma possiamo imparare dal passato per farci trovare pronti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

"Sul Covid l'Italia ha adottato le misure tra le più restrittive dell'Occidente ma ha registrato tra i peggiori dati. Voglio dire che in nessun caso replicheremo quel modello".

"Se si chiede responsabilità ai cittadini, i primi a dimostrarla devono essere coloro che la chiedono. Occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica. Lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori".

Meloni: "Non replicheremo modello restrittivo contro il Covid"

Meloni, leggi razziali punto più basso storia Italia

"Ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. I totalitarismi del '900 hanno dilaniato l'intera Europa, non solo l'Italia, per più di mezzo secolo, in una successione di orrori che ha investito gran parte degli Stati europei". Così la premier Giorgia Meloni nell'intervento per la fiducia alla Camera.

"E l'orrore e i crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini. Nell'abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta".

Meloni: "Mai provato simpatie per regimi, fascismo compreso"

"Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, economia del mare asset strategico

"La favorevole posizione dell'Italia nel Mediterraneo e alle opportunità legate all'economia del mare, che può e deve diventare un asset strategico per l'Italia intera e in particolare per lo sviluppo del Meridione". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

"L'Italia è la nazione che più di ogni altra al mondo racchiude l'idea della bellezza paesaggistica, artistica, narrativa, espressiva. Tutto il mondo lo sa, ci ama per questo e per questo vuole comprare italiano, conoscere la nostra storia e venire in vacanza da noi - ha aggiunto -. È un orgoglio, certo, ma soprattutto una risorsa economica di valore inestimabile, che alimenta la nostra industria turistica e culturale. E aggiungo che tornare a puntare sul valore strategico dell'italianità vuol dire anche promuovere la lingua italiana all'estero e valorizzare il legame con le comunità italiane presenti in ogni parte  del mondo, che sono parte integrante della nostra comunità nazionale".

Meloni, tregua fiscale per cittadini e imprese

"Il secondo" punto del patto fiscale sarà "una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese (in particolare alle PMI) in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, tassa piatta per partite Iva sino a 100mila euro

"Da questa rivoluzione copernicana dovrà nascere un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all'insegna dell'equità: riforma dell'Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull'incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato". Lo afferma il premier Giorgia Meloni.

 

Meloni: "Agevolare chi fa impresa, non disturbare chi vuole fare"

"Perché tutti gli obiettivi di crescita possano essere raggiunti, serve una rivoluzione culturale nel rapporto tra Stato e sistema produttivo, che deve essere paritetico e di reciproca fiducia. Chi oggi ha la forza e la volontà di fare impresa in Italia va sostenuto e agevolato, non vessato e guardato con sospetto. Perché la ricchezza la creano le imprese con i loro lavoratori, non lo Stato tramite editto o decreto. E allora il nostro motto sarà 'non disturbare chi vuole fare'". Lo dice la premier Giorgia Meloni alla Camera..

Meloni, ora vera lotta evasione, non caccia al gettito

"Il terzo" punto del patto fiscale sarà "una serrata lotta all'evasione fiscale (a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull'Iva)" che deve essere "vera lotta all"evasione non caccia al gettito", e sarà "accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell'Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, transizione digitale insieme a sovranità tecnologica

"Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal Pnrr, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al cloud nazionale e alla cyber-security". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, cordoglio vittime Marche, non vi abbandoneremo

Servono investimenti strutturali per affrontare l'emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l'erosione costiera, e per accelerare i processi di ricostruzione dei territori colpiti in questi anni dai terremoti e da calamità naturali, come la drammatica alluvione che nella notte tra il 15 e il 16 settembre ha sconvolto la Regione Marche. Consentitemi, insieme a tutti voi, di rinnovare qui il cordoglio per le vittime e la vicinanza a tutta la comunità: siamo al vostro fianco e non vi abbandoneremo, contate su di noi. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, questione meridionale deve tornare al centro

"Sono convinta che questa svolta che abbiamo in mente sia anche l'occasione migliore per tornare a porre al centro dell'agenda Italia la questione meridionale. Il Sud non più visto come un problema ma come un'occasione di sviluppo per tutta la nazione. Lavoreremo sodo per colmare un divario infrastrutturale inaccettabile, eliminare le disparità, creare occupazione, garantire la sicurezza sociale e migliorare la qualità della vita. Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali". Così la premier Giorgia Meloni alla Camera.

Meloni, avanti su autonomia differenziata

"Parallelamente alla riforma presidenziale, intendiamo dare seguito al processo virtuoso di autonomia differenziata già avviato da diverse Regioni italiane secondo il dettato costituzionale e in attuazione dei principi di sussidiarietà e solidarietà, in un quadro di coesione nazionale. Per la provincia di Bolzano tratteremo del ripristino degli standard di autonomia che nel '92 hanno portato al rilascio della quietanza liberatoria Onu". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera.

Meloni, ricucire Nord e Sud ma anche Tirreno e Adriatico

"E se le infrastrutture al Sud non sono più rinviabili, anche nel resto d'Italia è necessario realizzarne di nuove, per potenziare i collegamenti di persone e merci ma anche di dati e comunicazioni. Con l'obiettivo di ricucire non solo il Nord al Sud ma anche la costa tirrenica a quella adriatica e le Isole con il resto della Penisola". Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

 

Meloni, non rinuncio a riforme per opposizione pregiudiziale

Sulla riforma del presidenzialismo "vogliamo confrontarci su questo con tutte le forze politiche presenti in Parlamento,  per giungere alla riforma migliore e più condivisa possibile.  Ma sia chiaro che non rinunceremo a riformare l'Italia di fronte ad opposizioni pregiudiziali. In quel caso  ci muoveremo secondo il mandato che ci è stato conferito su questo tema dagli italiani: dare all'Italia un sistema istituzionale nel quale chi vince governa per cinque anni e alla fine viene giudicato dagli elettori per quello che è riuscito a fare". Lo ha detto il premier, Giorgia Meloni, nel discorso per la fiducia alla Camera.

 Meloni, sostegno a chi non può lavorare, ma Reddito di cittadinanza è sconfitta

"C'è un tema di povertà dilagante" da non "ignorare. Sua Santità Papa Francesco, a cui rivolgo un affettuoso saluto, ha di recente ribadito un concetto importante: 'La povertà non si combatte con l'assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavorò". Così la premier Giorgia Meloni alla Camera. "Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare", ma "per gli altri", "la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro". "Per come è stato pensato il rdc ha rappresentato una sconfitta", aggiunge.

Meloni ha aggiunto: "E' una verità profonda, che soltanto chi la povertà l'ha conosciuta da vicino può apprezzare appieno. È questa la strada che intendiamo percorrere: vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare: penso ai pensionati in difficoltà, agli invalidi a cui va aumentato in ogni modo il grado di tutela, e anche a chi privo di reddito ha figli minori di cui farsi carico. A loro non sarà negato il doveroso aiuto dello Stato. Ma per gli altri, per chi è in grado di lavorare, la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro, la formazione e l'accompagnamento al lavoro, anche sfruttando appieno le risorse e le possibilità messe a disposizione dal Fondo sociale europeo. Perché, per come è stato pensato e realizzato, il rdc ha rappresentato una sconfitta per chi era in grado di fare la sua parte per l'Italia, oltre che per se stesso e per la sua famiglia".

Meloni: "Daremo a Roma poteri e risorse Capitale"

"E' nostra intenzione completare il processo per dare a Roma Capitale i poteri e le risorse che competono a una grande capitale europea e dare nuova centralità ai nostri Comuni. Perché ogni campanile e ogni borgo è un pezzo della nostra identità da difendere. Penso in particolare a quelli che si trovano nelle aree interne, nelle zone montane e nelle terre alte,  che hanno bisogno di uno Stato alleato per favorire la residenzialità e combattere lo spopolamento". Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, l'Italia ha bisogno di riforma presidenziale

"Siamo fermamente convinti del fatto che l'Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare. Una riforma che consenta all'Italia di passare da una "democrazia interloquente" ad una "democrazia decidente". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

 

Meloni, ridurremo debito con crescita strutturale
 

"La strada per ridurre debito non è la cieca austerità o avventurismi creativi". L'unica strada è la "crescita strutturale". Per questo "siamo aperti agli investimenti esteri, ma senza "logiche predatorie". Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

 

Meloni, agevolerò destino Italia a costo non essere rieletta

"Sono pronta a fare quello che va fatto, a costo di non essere compresa, perfino non essere rieletta, per rendere il destino di questa nazione più agevole". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Pnrr grande opportunità, sfruttarla al meglio"

"Il Pnrr è un'opportunità straordinaria di ammodernare l'Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio. La sfida è complessa a causa dei limiti strutturali e burocratici che da sempre rendono difficoltoso per l'Italia riuscire ad utilizzare interamente persino i fondi europei della programmazione ordinaria. Basti pensare che la Nota di aggiornamento al Def 2022 ha ridotto la spesa pubblica attivata dal Pnrr a 15 miliardi rispetto ai 29,4 miliardi previsti nel Def dell'aprile scorso". Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

Meloni, azzardo Bce su tassi, pesa su cittadini e imprese

La decisione che ha assunto "la Bce, al pari di altre banche centrali, per la prima volta dopo 11 anni, a rialzare i tassi di interesse" è "da molti reputata scelta azzardata e che rischia di ripercuotersi sul credito bancario a famiglie e imprese, e che si somma a quella già assunta dalla stessa Banca centrale di porre fine, a partire dal 1° luglio 2022, al programma di acquisto di titoli a reddito fisso sul mercato aperto, creando una difficoltà aggiuntiva a quegli Stati membri che hanno un elevato debito pubblico". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Investire sull'Italia può essere un affare"

"Mi sento di dire che se questo Governo riuscirà a fare ciò che ha in mente, scommettere sull'Italia potrebbe essere non solo un investimento sicuro, ma forse perfino un affare. Perché l'orizzonte al quale vogliamo guardare non è il prossimo anno o la prossima scadenza elettorale, quello che ci interessa è come sarà l'Italia tra dieci anni". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "No ritardi Pnrr, concorderemo aggiustamenti con Ue"

"Spenderemo al meglio i 68,9 miliardi a fondo perduto e i 122,6 miliardi concessi a prestito all'Italia dal Next Generation EU. Senza ritardi e senza sprechi, e concordando con la Commissione europea gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa, alla luce soprattutto del rincaro dei prezzi delle materie prime e della crisi energetica. Perchè queste materie si affrontano con un approccio pragmatico, non ideologico". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera.

Meloni, contro inflazione misure concrete in Manovra

Contro l'inflazione "è indispensabile intervenire con misure volte ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie, partendo dalla riduzione delle imposte sui premi di produttività, dall'innalzamento ulteriore della soglia di esenzione dei cosiddetti fringe benefit e dal potenziamento del welfare aziendale. Allo stesso tempo dobbiamo riuscire ad allargare la platea dei beni primari che godono dell' IVA ridotta al 5%. Misure concrete, che dettaglieremo nella prossima legge di bilancio, sulla quale siamo già al lavoro". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, troppi veti, con coraggio fuori da crisi più forti

"E la nostra Nazione, in particolare il Mezzogiorno, è il paradiso delle rinnovabili, con il suo sole, il vento, il calore della terra, le maree e i fiumi. Un patrimonio di energia verde troppo spesso bloccato da burocrazia e veti incomprensibili. Insomma, sono convinta che l'Italia, con un pò di coraggio e di spirito pratico, possa uscire da questa crisi più forte e autonoma di prima". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, siamo in pieno tempesta, compito portare nave in porto

"Siamo nel pieno di una tempesta, con un'imbarcazione che ha subito diversi danni, e gli italiani hanno affidato a noi il compito di condurre la nave in porto in questa difficilissima traversata". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Energia: Meloni, oneri siano divisi in modo equilibrato

"Soltanto un'Italia che rispetta gli impegni può  avere l'autorevolezza per chiedere a livello europeo e occidentale, ad esempio, che gli oneri della crisi internazionale siano suddivisi in modo più equilibrato. È quello che intendiamo fare, a partire dalla questione energetica". Così la premier Giorgia Meloni nell'intervento per la fiducia alla Camera.

Meloni: contesto economico il più difficile dal dopoguerra

Il governo "è già al lavoro sulla leggi di bilancio". Lo dice Giorgia Meloni nell'Aula della Camera. Il contesto economico "è il più difficile dal dopoguerra ad oggi", afferma. "Il 2023 sarà un anno di recessione, non è una congiuntura isolata. I dati sono chiari", osserva il presidente del Consiglio. I precedenti governi che si sono succeduti "sono stati deboli" senza riuscire a dare un indirizzo alla crescita del Paese, rimarca Meloni.

Meloni, sostegno imponente energia, rinviare qualche misura

Si dovrà anche a livello nazionale "rafforzare le misure a sostegno di famiglie e imprese", su bollette e carburanti, un "sostegno imponente" per creare un "argine al caro energia" che "ci costringerà a rinviare alcuni provvedimenti" in programma. Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Energia: Meloni, dare seguito annunci o speculazione riparte

Sul fronte dell'emergenza energia, "i segnali arrivati dall'ultimo Consiglio europeo rappresentano un passo avanti, raggiunto anche grazie all'impegno del mio predecessore e del ministro Cingolani, ma sono ancora insufficienti. L'assenza, ancora oggi, di una risposta comune lascia spazio alle misure dei singoli governi nazionali, che rischiano di minare il mercato interno e la competitività delle nostre imprese". Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel discorso sulla fiducia alla Camera.

"Sul fronte dei prezzi, se da un lato è vero che il solo aver discusso di misure di contenimento ha frenato momentaneamente la speculazione, dall'altro dobbiamo essere consapevoli che se non si darà rapidamente seguito agli annunci con meccanismi tempestivi ed efficaci la speculazione ripartirà", avverte.

 

Meloni: "Noi partner affidabili Nato e sostegno a ucraini"

"L'Italia continuerà a essere partner affidabile dell'alleanza atlantica e a dare sostegno al valoroso popolo ucraino non soltanto perché non possiamo accettare la guerra di annessione ma anche perché è il modo migliore per difendere anche il nostro interesse nazionale". Così la premier Giorgia Meloni nell'intervento per la fiducia alla Camera.

 

Meloni: "Rispettiamo regole Ue e diamo contributo per cambiare"

"Chi si pone" degli interrogativi" sull'Europa "non è un nemico o un eretico ma un pragmatico che non teme di dire se qualcosa può funzionare meglio. Serve un'integrazione più efficace per affrontare le grandi sfide".

Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera. Meloni ha citato "il motto fondativo 'uniti nella diversità. Questo governo rispetterà le regole in vigore e darà il suo contributo per cambiarne" alcune, a partire dal patto stabilità, ha aggiunto.

Meloni, non vogliamo sabotare Ue ma che sia più efficace

L'obiettivo del governo "non è frenare o sabotare l'integrazione europea ma  contribuire a indirizzarla verso una maggiore efficacia in risposta alle crisi". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, Italia parte Occidente, culla libertà e democrazia

"L'Italia è a pieno titolo parte dell'Occidente e del suo sistema di alleanze: è stato fondatore Ue, dell'alleanza altantica, parte del G7 e culla insieme alla Grecia della civiltà occidentale e del suo sistema di valori, libertà uguaglianza e democrazia" e alle sue radici "classiche e giudaico-cristiane". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, mare ha giacimenti gas da sfruttare

"Il mare ha giacimenti di gas che dobbiamo sfruttare a pieno". Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

Meloni, Patria sempre riconoscente a chi ha dato la vita

"L'Italia negli anni ha saputo dimostrare" affidabilità "a partire dalle tante missioni internazionali delle quali siamo stati protagonisti. E voglio per questo ringraziare le donne e gli uomini delle nostre Forze Armate per aver tenuto alto il prestigio dell'Italia nei contesti più difficili, anche a costo della propria vita: la Patria vi sarà sempre riconoscente". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Governeremo per cinque anni"

"Intendiamo assumerci pienamenti i diritti e i doveri che competono a chi vince elezioni, essere maggioranza parlamentare e governo per cinque anni, anteponendo l'interesse della nazione a quello di partito: non userò i voti degli italiani per sostituire un sistema di potere con un altro". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Italia sarà dentro le istituzioni Ue"

"Ringrazio i tanti (leader internazionali, ndr) che mi hanno augurato buon lavoro. Non mi sfugge la curiosità per la postura che avrà l'Italia nell'Europa, dentro le istituzioni, perché quello è il luogo in cui i farà sentire forte la sua voce". L'ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento per la fiducia alla Camera.

Poco prima la presidente del Consiglio ha detto di sentirsi "eredi di San Benedetto, patrono dell'intera Europa" ringraziando i vertici istituzioni europee dal presidente Michel, alla presidente von der Leyen a Metsola.

Meloni: "Anteporre interesse nazionale"

"Noi oggi interrompiamo tutto ciò dando vita a un governo pienamente politico, assumendoci tutte le responsabilità: anteporremo l'interesse nazionale a quello di parte e di partito, vogliamo liberare le migliori energie di questo paese e garantire  un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere. Se per farlo dovremo scomodare potentati o fare scelte che non possono essere condivise da subito da alcuni cittadini non ci tireremo indietro perche il coraggio non ci difetta. Manterremo gli impegni presi con i cittadini". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Chi vuole vigiliare non rispetta il popolo italiano"

"Chi vuole vigilare suil nostro governo gli direi che possono spendere meglio il loro tempo: in qust'aula ci sono valide battagliere forze dell'opposizone che possono farsi sentire senza aver bisogno di soccorso esterno. Spero che chi dall'estero dice di voler vigilare sull'Italia non manca di rispetto non a me ma al popolo italiano che non ha lezioni da prendere". Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

Meloni: "Basta anomalia italiana, oggi via a governo politico"

"Il mio ringraziamento va al popolo italiano, con il rammarico per i tantissimi che hanno rinunciato al voto, cittadini che ritengono inutile il loro voto perchè tanto poi si decide nei palazzi o nei circoli esclusivi. Noi oggi interrompiamo questa grande anomalia italiana, dando vita a un governo politico pienamente rappresentativo della volontà popolare". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera per la fiducia.

Meloni, alcune proposte non piaceranno, ma manterremo impegni

"Gli elettori hanno scelto il centrodestra" con il suo programma, "manterremo quegli impegni. So bene che ad alcuni osservatori e all'opposizione non piaceranno molte" delle nostre "proposte, ma non assecondo quella deriva per cui la democrazia" è più per qualcuno e meno per qualcun altro". Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni, su mie spalle peso prima donna premier

"Tra i tanti pesi che oggi sento gravare sulle mie spalle oggi" c'è quello di essere "la prima donna capo del governo di questa nazione. Quando mi soffermo sulla portata di questo fatto" sento "la responsabilità che ho nei confronti che di tutte quelle donne che attraversano difficoltà per affermare il loro talento".

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera. Meloni ha ricordato anche quelle donne che "hanno costruito quella scala che oggi permette a me di rompere il tetto di cristallo".

Meloni, grazie a donne come Tina, Nilde, Oriana, Samantha

"Ringrazio le donne che hanno osato, per impeto, per ragione per amore, come Cristina, Rosalie dei Mille, come Alfonsina contro i pregiudizio Grazia, Tina, Nilde, Oriana, Samantha Chiara, grazie per aver dimostrato valore italiane che spero di fare io". Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

Meloni: "Grazie più sentito a popolo italiano, unico sovrano"

"Il mio ringraziamento, il più sentito, va al popolo italiano, a chi ha deciso di non mancare l'appuntamento elettorale e ha espresso il proprio voto" nel "processo democratico che vuole nel popolo e solo nel popolo la sovranità". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: con Draghi passaggio consegne da grande democrazia

Giorgia Meloni ringrazia Mario Draghi per il suo operato "a livello nazionale e internazionale" e perchè "ha offerto tutta la sua disponibilità nel passaggio di consegne, veloce e sereno anche se per ironia della sorte a un governo guidato dall'unico partito di opposizione a quello da lui presieduto".

"Si è molto ricamato - dice il presidente del Consiglio nel suo dicorso sulla fiducia - su questo aspetto ma non c'è nulla di strano. Così dovrebbe essere sempre, cosi è nelle grandi democrazie".

Meloni: "Grazie centrodestra, governo in tempi più brevi della storia"

"Un ringraziamento va ai partiti della coalizione di governo, ai miei Fratelli d'Italia, alla Lega a Forza Italia, a Noi moderati ai loro leader, a quel centrodestra che" dopo avere vinto le elezioni "ha dato vita a governo in uno dei lassi di tempo più brevi della storia". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: fiducia momento fondamentale democrazia

"E' una grande responsabilità" per il governo e "per chi quella fiducia deve concederla o negarla. E' un momento fondamentale della nostra democrazia a cui non dobbiamo assuefarci. Grazie a chi vorrà esprimersi, qualunque sia la scelta che farà". Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

Meloni: "Grazie Mattarella per preziosi consigli"

"Un ringraziamento sincero va al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel dare seguito all'indicazione degli italiani non mi ha fatto mancare i suoi preziosi consigli". Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

Direttiva Piantedosi: 2 navi ong non in linea con norme

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha emanato, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, una direttiva ai vertici delle Forze di polizia e della Capitaneria di porto perché informino le articolazioni operative che il ministero degli Affari esteri, con note verbali alle due ambasciate degli Stati di bandiera (Norvegia e Germania), ha rilevato che le condotte delle due navi Ocean Viking e della Humanity 1 attualmente in navigazione nel Mediterraneo non sono "in linea con lo spirito delle norme europee e italiane in materia di sicurezza e controllo delle frontiere e di contrasto all'immigrazione illegale".

Meloni: "Emozione per solennità momento"

(ansa)

Giorgia Meloni nel suo discorso alla Camera: "Emozione per solennità momento".

Applausi centrodestra a ingresso Meloni

Un lungo applauso dai banchi del centrodestra ha accolto l'ingresso in Aula alla Camera del presidente del consiglio Giorgia Meloni. I deputati si sono alzati in piedi. I colleghi di centrosinistra e del terzo polo sono rimasti seduti.

La premier Giorgia Meloni alla Camera per la fiducia

La premier, Giorgia Meloni è giunta a Montecitorio dove tra pochi minuti inizierà il dibattito per la fiducia al Governo. Al termine del suo discorso, Meloni consegnerà il testo al Senato.

Lollobrigida (FdI): "Aperti a proposte opposizione per italiani"

"Al di là di quante opposizioni" ci siano, "io credo che ogni parlamentare e ogni forza politica" nell'avanzare delle proposte, "debba porsi una sola domanda: se 'è utile agli italianì la risposta" da dare è quella di "darle seguito. Se la proposta è di segno inverso, ovviamente dovremo fare di tutto affinché non si producano danni al popolo". Così all'ANSA il ministro della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida (FdI) esplicita l'apertura anche alle proposte dell'opposizione "che voglia contribuire alla difesa degli interessi nazionali".

Capo missione ambasciata Usa è alla Camera per discorso Meloni

L'incaricato d'Affari ad interim dell'ambasciata Usa, Shawn Crowly, secondo quanto apprende LaPresse, è arrivato alla Camera per assistere al discorso della presidente del Consiglio del Consiglio Giorgia Meloni. Il capo missione dell'ambasciata Usa, confermano fonti diplomatiche, ascolterà dalla tribuna riservata agli ospiti le dichiarazioni programmatiche sulle quali il Governo porrà la questione di fiducia.

Lollobrigida: "Salvini? Positivo avanzare proposte"

"Il programma di Salvini?Una cosa normalissima, ci mancherebbe altro che un ministro non possa avanzare proposte, anzi. Io giudico positivo il fatto che ci sia da parte del ministro Salvini questo attivismo che dimostra la volontà di fare che è nelle corde dell'intero governo. Guardiamo con grande attenzione tutti alle proposte di ogni componente di questa maggioranza ma anche alle proposte positive che dovessero venire da un'opposizione che si voglia dimostrare all'altezza degli italiani e che voglia contribuire alla difesa degli interessi nazionali". Così all'ANSA il ministro della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.

Bonino: "Revisione 194 non può avvenire adesso"

La ministra della Famiglia, natalità e pari opportunità, Eugenia Roccella, "è stata una radicale, ha avuto giovinezza radicale, e poi ha cambiato idea e riflessionì. Oggi, "incarna perfettamente la policy e l'esposizione del premier Giorgia Meloni e pertanto, per me, è un'avversaria da rispettare e da combattere. Non apprezzo, tuttavia, l'accanimento su di lei: abbiamo davanti a noi un esecutivo che non sarà aperto sui diritti, e non possiamo sperare di affrontarlo con insulti e attacchi continui.

Dobbiamo, invece, attrezzarci per lottare, adeguando la lotta al rispetto". Lo scrive, in una lettera a La Stampa la leader di +Europa Emma Bonino, commentando recenti parole della neoministra sull'aborto. "Roccella ha scritto ieri sulla Stampa che, all'epoca, nelle riunioni del partito sull'aborto, le femministe contestavano ai radicali di voler tradire il loro slogan, 'nessuna legge sul nostro corpo' - aggiunge l'ex ministra -  I miei ricordi sono diversi". Quando l'obiettivo "era chiedere che venisse legalizzata l'interruzione volontaria di gravidanza per liberarci dalla piaga dell'aborto clandestino, ci fu unità anche con chi pensava che abortire fosse il modo più invasivo per garantire alle donne il diritto di scegliere come e se diventare madri".  Inoltre "non capisco cosa intendano, Roccella e Meloni, quando dicono di non voler toccare la legge 194 e di voler, tuttavia, garantire anche il diritto a non abortire: il diritto non è mai un obbligo, pertanto chi non vuole abortire, non abortisce, così come chi non vuole divorziare, non divorzia".

C'è "un unico principio da tenere fermo, quando si riprende la discussione sulla vita e sul momento in cui si comincia a essere persone: le donne devono poter scegliere la maternità. Il feto è vita? Sicuramente. Ma anche il sangue lo è". La 194 "contiene dei controsensi" e a 40 anni dalla sua approvazione, è bisognosa "di una revisione, ma quella revisione non può avvenire adesso, con questo governo in carica - sottolinea - rischieremmo di portarla ulteriormente indietro".

 

Salvini ribadisce: "Stop Fornero, Flat tax e Ponte sono nel programma del centrodestra"

(ansa)
"Dallo stop alla Fornero (pagina 10 del programma elettorale del centrodestra) alla pace fiscale (pagina 5), dalla Flat tax (pagina 5) al Ponte sullo Stretto (pagina 3), dalla difesa dei confini (pagina 7) al contrasto al traffico di esseri umani (pagina 7): è tutto nel programma di governo premiato da milioni di italiani. La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: con Giorgia e Silvio passeremo dalle parole ai fatti con buonsenso, fiducia e determinazione". Lo dice il Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini.

Zangrillo, Salvini? Non penso ci sia fuga in avant

"Salvini, oltre ad essere un ministro, è anche il capo di un partito che la sue battaglie, i suoi valori. Mi sembra quindi del tutto normale che parli con i suoi uomini per consolidare la linea politica che il suo partito vuole proporre al governo. Non penso ci siano fughe in avanti".

Così il neoministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ospite di Rtl 102.5, risponde ad una domanda sulla riunione del vertice della Lega.

"Dobbiamo, come ha ricordato la presidente Meloni, innanzitutto avere il senso di responsabilità, non avere paura a portare avanti le nostre idee e battaglie e poi arrivare ad una sintesi. Salvini credo stia facendo il suo mestiere. Lo conosco come una persona ragionevole, certamente quello che racconta nelle stanze del suo partito poi si tradurrà in discussioni che dovranno portare ad una sintesi al governo", aggiunge.

Richetti: "Da destra iniziato sabotaggio, a rischio futuro"

"Salvini già straparla; Forza Italia, dilaniata, si accapiglia per posti e poltrone, la Meloni che fa finta di niente. Ancora devono partire, ma lo spettacolo del centrodestra di governo è imbarazzante. Mentre Draghi saluta, lasciandoci in dote l'ultimo suo capolavoro, questa destra immatura si dimentica degli interessi dei cittadini e va in ordine sparso. Oggi diremo no non solo a questo esecutivo, ma a una visione dell'Italia che non ci appartiene e che sabota il futuro del Paese per inaccettabili interessi di bottega". Così Matteo Richetti, capogruppo di Azione-Italia Viva alla Camera dei Deputati.

(agf)

Piantedosi, salvare persone ma fermare viaggi della morte
 

"Gli aspetti che inducono ad assumere atteggiamenti che richiedono una certa sensibilità chiaramente vengono prima di tutto. Quindi la salvezza delle persone e l'approccio umanitario. Ma certo è che tutto quello che può essere finalizzato a prevenire che ci siano questi viaggi che a volte si trasformano in viaggi della morte sarà alla nostra attenzione". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in un'intervista al Giornale Radio Rai.

"Gli aspetti che inducono ad assumere atteggiamenti che richiedono una certa sensibilità chiaramente vengono prima di tutto - dice il titolare del Viminale - quindi la salvezza delle persone e l'approccio umanitario".

Sul rischio di tensioni sociali legate al difficile momento, dice: "Non sono preoccupato perché conosco la capacità di resilienza del nostro Paese. C'è la volontà di fronteggiare con tutti gli strumenti possibili quelle che possono essere le ricadute peggiori, quindi almeno in questa fase - prosegue Piantedosi - voglio lanciare un segnale di ottimismo, che non è sottovalutazione. E quindi per quello che mi riguarda imporrà di mantenere alta l'attenzione".

Roccella, esecutivo non è nostalgico su politiche demografiche

"C'è il tentativo di far passare l'idea di un governo nostalgico, reazionario, e quindi di far passare le politiche demografiche come una riedizione di quelle mussoliniane per dare figli alla patria. In realtà tutti ormai sanno che la denatalità è un problema enorme, che provoca squilibri difficilmente sanabili e impedisce al Paese di crescere economicamente, ma la politica finora ha sempre adottato soluzioni spicciole, di corto respiro". É quanto ha detto in un'intervista ad 'Avvenire' la neo ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella.

Per Roccella l'inverno demografico che l'Italia sta attraversando nasce "soprattutto da una mancanza di libertà femminile, di pari opportunità, come Mattarella ha giustamente intuito quando ha suggerito l'accorpamento delle pari opportunità con la famiglia. Oggi le donne non sono libere di essere madri e di seguire contemporaneamente le proprie ambizioni e i propri talenti, spesso sono messe di fronte a scelte che escludono una delle due opzioni. È su questo che è necessario intervenire".

 

Piantedosi, tra priorità tema immigrazione e baby gang

Convocazione del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare il tema migranti anche con le forze di Polizia. E' quanto annuncia il neo ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al Giornale Radio Rai. Tra gli altri temi prioritari da affrontare, secondo Piantedosi, ci sono la violenza giovanile con le baby gang. E sul rischio di tensioni sociali legate al difficile momento dice: "Non sono preoccupato perché conosco la capacità di resilienza del nostro Paese. Sul fronte dell'emergenza immigrazione, il ministro aggiunge: "La salvezza delle persone e l'approccio umanitario. Ma certo  è - spiega ancora Piantedosi - che tutto quello che può essere finalizzato a prevenire che ci sano questi viaggi che a volte si trasformano in viaggi della morte sarà alla nostra attenzione".