Il primo giorno di governo Meloni dopo la fiducia in Parlamento
"Manterremo gli impegni. Ora subito al lavoro". Il governo Meloni ottiene la fiducia del Senato con 115 sì e 79 no. 5 gli astenuti. La premier nella sua replica annuncia l'innalzamento del contante: "Nessuna relazione con l'evasione". Poi chiede "operazione verità sull'Italia". Sul Covid: "Non scambiamo la scienza per religione". No al salario minimo. "Estrazione di gas italiano". Silvio Berlusconi torna dopo 9 anni a palazzo Madama: "Situazione difficile, ma fiducia convinta". Sull'Ucraina "nessun dubbio, mia posizione ferma". Licia Ronzulli a Meloni: "Non sarai mai sola". Matteo Renzi annuncia il no del Terzo polo, apre sul presidenzialismo e attacca il Pd: "Ci sono due opposizioni e questo è il problema". Dem e M5s votano no. Il senatore a vita Mario Monti annuncia l'astensione.
Berlusconi incontra ministri FI a Villa Grande
Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha incontrato a Villa Grande i ministri di Forza Italia Antonio Tajani, Annamaria Bernini, Maria Elisabetta Casellati, Gilberto Pichetto e Paolo Zangrillo e i capigruppo Alessandro Cattaneo e Licia Ronzulli. Al centro del confronto le priorità del governo e le ricette di Forza Italia.
Meloni: "Subito al lavoro"
"Anche il Senato della Repubblica ha votato la fiducia al governo. Ci siamo presentati in campagna elettorale con un programma chiaro e dettagliato. Ora manterremo quegli impegni, perché il vincolo tra rappresentante e rappresentato è l'essenza stessa della democrazia. Subito al lavoro per dare risposte alle urgenze dell'Italia e degli italiani". Lo scrive su facebook la premier Giorgia Meloni.
Meloni dopo fiducia Senato, ovviamente soddisfatta
"Ovviamente sono soddisfatta". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lasciando il Senato dopo aver incassato la fiducia.
Da Senato fiducia a governo Meloni: 115 sì e 79 no
Il Senato ha approvato la mozione di fiducia al governo Meloni con 115 sì, 79 no, 5 astenuti.
Romeo, compatti su Ucraina e sottosegretari
"Da parte del centrodestra c'è la volontà di governare per cinque anni". Così Massimiliano Romeo, senatore della Lega, fuori da Palazzo Madama.
"È la verità che Berlusconi ha fondato centrodestra anni fa e ha fatto bene a ricordarlo. Siamo tutti allineati nel proseguire" il sostegno all'Ucraina. Dobbiamo rispettare gli impegni europei e dell'Alleanza Atlantica. Nel rispetto degli impegni, ci auguriamo che al più presto si riesca ad andare verso dei negoziati di pace per fermare la guerra in Ucraina. Un pò di spirito d'iniziativa non farebbe male. Nel giro di pochi giorni la questione del governo si chiuderà e sarà un record. Si tratta di fare un governo. Bisogna scegliere persone competenti", conclude.
Iniziata in Aula Senato chiama per voto di fiducia
Nell'Aula del Senato è iniziata la chiama per il voto di fiducia al governo presieduto da Giorgia Meloni.
Rauti, ora ridurre distanza tra popolo e politica
"Emozione, orgoglio e senso di responsabilità per la nascita del governo Meloni". Isabella Rauti lo dice nell'Aula del Senato durante le dichirazioni di voto sulla fiducia al governo. Giorgia Meloni, ha aggiunto, "rappresenta una maggioranza nata nelle urne, scelta dal popolo e con un forte mandato dopo anni di commissariamento. Sono certa che il governo vorrà difendere anche gli italiani che non hanno votato per la coalizione di centrodestra e chi ha scelto di non votare. Dobbiamo ridurre la distanza tra popolo e politica, tra cittadini e istituzioni", ha insistito.
Per Rauti, la sinistra ha perso anche "per una propaganda sbagliata e faziosa che anche oggi abbiamo dovuto sentire in Aula". "Da noi vale il merito", ha affermato ancora, e Giorgia Meloni "si è affermata perchè è stata la più brava, non brava come un uomo ma brava come una donna".
Malpezzi (Pd) a Meloni: "Pd non le darà la fiducia, ma buon lavoro"
"Pd non le darà la fiducia, ma buon lavoro". Così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi, al Senato nelle dichiarazioni di voto sul governo Meloni.
Malpezzi (Pd): "Se fosse stato per destra, Pnrr mai approvato"
"Credo che il suo sia stato un discorso necessariamente indefinito: lei ha cambiato idea, altro che 'sono sempre stata coerente'. Dietro la pomposa retorica sulla nuova Europa delle Patrie, dove 'la pacchia è finita' e in cui bisogna andare 'a testa alta e senza subalternità' c'è la piena consapevolezza della necessità che bisogna rispettare i vincoli di bilancio. Non mi pare un caso che abbia dovuto precisare che il suo governo onorerà i Trattati alla base della convivenza comunitaria. A noi sembra scontato". Così nell'aula di Palazzo Madama la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi in dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni.
"Quando parla d'Europa a volte temo che lei confonda l'autorevolezza con la subalternità. Sedersi ai tavoli e trattare non significa essere subalterni, ma significa prendere atto di essere in una comunità, quella europea, che richiede dei passaggi di mediazione e collaborazione, limando le proprie posizioni, fino ad arrivare a faticosi compromessi. E se non ci fosse stato questo modo di agire di uomini capaci di tessere come Paolo Gentiloni o David Sassoli, oggi non avremmo il Pnrr. E sono a costretta a ricordare che se fosse stato per voi non lo avremmo mai approvato. Perché può non piacerle che le venga sottolineato, ma lei si è astenuta".
"Ieri abbiamo sentito nell'aula della Camera parole pronunciate da esponenti della sua maggioranza in cui si tende a tenere separati atlantismo e europeismo, come se il primo da solo fosse sufficiente a dare credibilità internazionale al suo governo. Non è così. Noi dobbiamo essere forti nella UE, credibili nella UE, autorevoli nella UE. E lei lo sa bene visto che la sua fascinazione anti euro è terminata nel corso della scorsa legislatura e i toni sovranisti più duri definitivamente messi in soffitta terminata la campagna elettorale".
Malpezzi (Pd), no a criminalizzare chi salva vite
"Non accetteremo chi criminalizzerà chi salva vite umane in mare". Lo afferma la capogruppo del Pd al Senato, Simona Malpezzi, parlando in Aula.
Malpezzi a premier: "Sulla guerra Pd interlocutore più dei suoi alleati"
"Abbiamo apprezzato le sue parole chiare sulla guerra: scoprirà che saremo noi gli interlocutori più credibili e non i suoi alleati. Noi ci riconosciamo nelle parole di Mattarella ". Lo afferma la capogruppo del Pd al Senato, Simona Malpezzi, parlando in Aula.
"Condivido la proposta di una sessione sui temi della guerra e anche su quelli dell'Europa".
Romeo, chiediamo pacificazione sulle multe
"Chiediamo al nuovo ministro della Sanità di procedere con una sorta di pacificazione. Le multe che arrivano a chi non si era vaccinato possiamo cancellarle una volta per tutte? Chiediamo una discontinuità con le politiche del ministro Roberto Speranza ricordando che non c'è solo il Covid ma anche tante altre emergenze negli ospedali a partire da quella oncologica".
Lo ha detto il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo parlando in Aula al Senato in dichiarazione di voto. Nel suo intervento anche autonomia e fisco: "guardiamo con favore al passaggio che ha fatto sulla flessibilità, sulle pensioni, la flat tax, la tregua fiscale, la riduzione del cuneo. Siamo consci che sono obiettivi che si intraprenderanno anche guardando al bilancio, ma sono temi fortemente voluti dalla Lega, lei li ha richiamati e siamo molto soddisfatti che li abbia marcati come ha fatto". "Ha fatto davvero un bel discorso - ha detto - auguri a lei e a tutta la sua squadra di governo di centro destra, lo sottolineo e non di destra".
Romeo (Lega): "Discontinuità con Speranza, non c'è solo il Covid"
"Bisogna ora evitare le multe a tappeto a chi non si è vaccinato". Così il presidente dei senatori della Lega, Massimiliano Romeo, intervenendo in Aula, a palazzo Madama: "Vogliamo un segnale forte di discontinuità con il ministro Speranza, non c'è solo il covid".
Romeo: "La volontà degli ucraini va rispettata, ma sarebbe meglio dire che deciderà la comunità internazionale nell'interesse dell'Ucraina"
"Certo, la volontà degli ucraini va rispettata, ma sarebbe meglio dire che deciderà la comunità internazionale nell'interesse dell'Ucraina. Noi pensiamo che questa strada debba essere percorsa e che ci siano le condizioni per poterla percorrere, proprio grazie a una storia e a una tradizione che lei in primis ama di questo Paese, che sul fronte della politica estera vede l'Italia in una posizione di diplomazia e di capacità di condizionare lo scenario geopolitico". Così il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo parlando in Aula al Senato in dichiarazione di voto.
Floridia (M5s) a Meloni: "Votiamo no a fiducia, ma è una donna, ci sorprenda"
"Votiamo no alla fiducia, ma ci sorprenda presidente, proprio perché è una donna". Così la capogruppo M5S Barbara Floridia, nella dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni.
Floridia (M5s) a Meloni: "Provi a pronunciare parola pace, è meglio di armi"
"La parola pace provi almeno a pronunciarla, è meglio di 'armi'". Così la capogruppo M5S Barbara Floridia, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni.
Floridia (M5s): "Tetto contanti alto anche in altri Paesi? Anche Rdc"
"Ha parlato dell'uso del contante facendo il confronto dell'Italia con altri paese, non regge perché hanno altre strutture. Comunque, se vuole farlo, lo faccia anche per il Rdc e il salario minimo". Così la capogruppo del M5S Barbara Floridia, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni.
L'esponente pentastellata interviene anche sull'uso del maschile per declinare il termine presidente o premier, "a volte la scelta di un articolo non è una sfizieria grammaticale ma anticipa un pensiero. Molto spesso la grammatica da vita a pensieri che poi diventano azioni e norme".
Standing ovation centrodestra per Berlusconi, anche Meloni
Standing ovation e lungo applauso di tutti i senatori del centrodestra per l'intervento di Silvio Berlusconi nell'Aula del Senato, in dichiarazione di voto sulla fiducia al governo. Al termine dell'intervento del leader di Forza Italia, i senatori del centrodestra si sono tutti alzati in piedi per applaudirlo. In piedi anche i ministri, a partire dai due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Si alza in piedi e applaude anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Ucraina: Berlusconi, mia posizione ferma, nessun dubbio
"Noi, naturalmente, in questa situazione non possiamo che essere con l'Occidente, nella difesa dei diritti di un Paese libero e democratico come l'Ucraina. Noi dobbiamo lavorare per la pace e lo faremo in pieno accordo con i nostri alleati occidentali e nel rispetto della volontà del popolo ucrßino. Su questo la nostra posizione è ferma e convinta, è assolutamente chiara e non può essere messa in dubbio da nessuno, per nessun motivo". Così il senatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi nella dichiarazione di voto in Aula per la fiducia al governo.
Berlusconi a Meloni: auguri per 5 anni
Berlusconi a Meloni: "Auguri per 5 anni". Così Silvio Berlusconi, nelle dichiarazioni di voto a palazzo Madama in vista del voto di fiducia del Senato al governo.
Berlusconi: io sempre stato un uomo di pace, da parte di Nato
"Io sono sempre stato un uomo di pace e i miei governi hanno sempre operato per la pace e sempre in pieno accordo con i responsabili di governo dell'Europa, della NATO e degli Stati Uniti. Come ho avuto modo di ricordare solennemente davanti al Congresso Americano". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento al Senato.
"Nel 2002, dopo un lungo e appassionato lavoro diplomatico, ero riuscito a convincere il Presidente Bush, il Presidente Putin e tutti i responsabili di Governo dei Paesi della Nato a sottoscrivere il trattato di Pratica di Mare l'accordo che poneva fine, dopo oltre cinquant'anni, alla guerra fredda, un accordo considerato da tutti come un vero e proprio miracolo", ha ricordato.
Berlusconi, riforma giustizia è priorità irrinunciabile
"Anche la riforma della giustizia è una priorità irrinunciabile, per una questione non solo di durata ragionevole dei processi e ricordo che i processi per una sentenza di primo grado da noi 1020 giorni in Europa, a parte Olanda, 98 giorni al massimo un anno e per questo non si devono fissare udienze dopo 3-4 mesi ma la settimana dopo o al massimo dopo due settimane. Dobbiamo farlo per una questione di civiltà e di libertà. Una riforma davvero garantista, non contro la magistratura ma per il diritto, per l'equità, per la libertà".
Così il senatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi nella dichiarazione di voto in Aula per la fiducia.
Berlusconi, voteremo fiducia e lavoreremo con lealtà
"Noi oggi voteremo convintamente la fiducia e da domani lavoreremo con lealtà, con passione e con spirito costruttivo, per realizzare il nostro programma". Lo afferma il leader di FI Silvio Berlusconi al Senato.
Berlusconi, nostre scelte sempre dalla parte dell'Occidente
"Non è questo il momento, onorevoli senatori, per ricordare i tanti successi ottenuti dai governi di centro-destra che ho avuto l'onore di presiedere, ma una sola cosa voglio rivendicare con orgoglio: i nostri governi hanno sempre avuto come stella polare del loro agire la stella polare della libertà. Non abbiamo mai approvato una norma, una legge, un provvedimento, che potesse ridurre gli spazi di libertà dei cittadini. Non abbiamo mai compiuto una scelta di politica internazionale, che non fosse dalla parte dell'Occidente e della libertà". Lo afferma il leader di FI Silvio Berlusconi.
Berlusconi, centrodestra unito e ispirato valori libertà
Il centrodestra è "una coalizione che in 28 anni non si è mai divisa e che ha saputo governare insieme e stare insieme anche all'opposizione, una coalizione che ha guidato e guida la maggioranza delle regioni italiane". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento al Senato.
"Una coalizione, che è sempre stata artefice di grandi scelte di democrazia e di libertà. Non è questo il momento, onorevoli senatori, per ricordare i tanti successi ottenuti dai governi di centro-destra che ho avuto l'onore di presiedere, ma una sola cosa voglio rivendicare con orgoglio: i nostri governi hanno sempre avuto come stella polare del loro agire la stella polare della libertà.
Non abbiamo mai approvato una norma, una legge, un provvedimento, che potesse ridurre gli spazi di libertà dei cittadini. Non abbiamo mai compiuto una scelta di politica internazionale, che non fosse dalla parte dell'Occidente e della libertà", ha aggiunto.
Berlusconi, oggi Meloni premier per centrodestra da me fondato
La coalizione al governo è quella "a cui ho dato vita 28 anni fa e che da allora ad oggi ha scritto pagine fondamentali nella storia della Repubblica realizzando una democrazia compiuta, una democrazia di tipo europeo, basata sull'alternanza fra due poli legittimati dal voto degli italiani". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento al Senato.
"Se oggi per la prima volta alla guida del governo del Paese, per decisione degli elettori, c'è una esponente che viene dalla storia della destra italiana, questo è possibile perchè 28 anni fa è nata una coalizione plurale, nella quale la destra e il centro insieme hanno saputo esprimere un progetto democratico di governo per la nazione", ha aggiunto.
Berlusconi: "Soddisfazione parlare in Senato dopo 9 anni"
"Signor Presidente del Consiglio, sono felice di essere qui e sono felice anche perché 3 ore fa è nato il mio 17° nipotino. Evviva! Comunque è per me un motivo di grande soddisfazione riprendere la parola in Senato, dopo nove anni, e farlo proprio quando il popolo italiano ha scelto ancora una volta di affidare il Governo del Paese alla coalizione di centro-destra". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento al Senato.
La Russa a Berlusconi: "Bentornato"
"Do molto volentieri la parola" al senatore Silvio Berlusconi: "bentornato". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, dando la parola al leader di FI per la dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni.
Applausi centrodestra e sorrisi Meloni per intervento Renzi
Matteo Renzi strappa applausi dai senatori del centrodestra e sorrisi alla premier Giorgia Meloni. Intervenendo nell'aula di palazzo Madama in dichiarazione di voto, pur annunciando il 'no' alla fiducia, Renzi ha più volte suscitato il consenso della maggioranza, soprattutto quando ha ironizzato sul Pd per la sua scelta di attaccare Meloni sulla questione femminile.
La presidente del Consiglio ha sorriso più volte, pur coprendosi a volte la bocca con la mano - quasi a nascondersi - mentre Silvio Berlusconi ha seguito il discorso di Renzi con grande attenzione.
Riforme: Renzi, no a prescindere è sbagliato
"Lei ha fatto un'apertura importante sulle riforme costituzionali. Se c'è un'apertura sulle riforme istituzionali, un no a prescindere per me è sbagliato". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, intervenendo in aula a Palazzo Madama nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni.
Renzi, ci sono due opposizioni ed è problema
"Ci sono due opposizioni e questo è un problema". Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, intervenendo in Senato in dichiarazione di voto per il 'terzo polo' sulla fiducia al governo Meloni.
Renzi, masochista attaccare Meloni su tema femminile
"Tutto si può dire alla presidente Meloni, tutto, ma la 31esima presidente del consiglio dopo 30 maschietti, è una donna che ha vinto delle battaglie. La contesto, ma andarla ad attaccare sulla rappresentanza femminile è masochismo". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, nelle dichiarazioni di voto alla fiducia al governo, in corso al Senato.
Renzi fa ironia sul PD: risate e applausi nel governo e Meloni scoppia a ridere più volte
Renzi, da Iv-Azione no alla fiducia
"Il gruppo di Azione e Iv voterà no alla fiducia al governo Meloni per le ragioni che hanno ben argomentato i colleghi che mi hanno preceduto". Lo ha detto Matteo Renzi parlando in Aula al Senato.
Fisco: Parrini (Pd), su contante da Meloni paragoni senza capo nè coda
"La Meloni difende la decisione di quintuplicare il tetto al contante citando la Germania, Paese dove enormemente inferiore è il peso dell'economia criminale e dell'evasione fiscale. Un paragone senza capo né coda: ha scelto un argomento sbagliato in difesa di un'idea sbagliata". Lo scrive in un tweet il senatore del Pd Dario Parrini.
Meloni a Conte, perché non hai venduto aziende armi?
Il leader M5s Giuseppe Conte aveva attaccato il ministro della Difesa Guido Crosetto, accusandolo di conflitto di interessi: "Lei ha indicato alla Difesa chi fino al giorno prima ha fatto gli interessi dell'industria bellica".
Oggi, per rispondere a Conte, Meloni, nella replica al Senato, estrae un foglietto e decide di interrompere il discorso a braccio. Meloni afferma in aula: "Il M5s fa polemica sul ministro della Difesa. Fa sorridere che lo facciate voi e Conte. Perchè quando era presidente del Consiglio non ha venduto le aziende della difesa italiane che producono armi?".
Sul significato dell'interrogativo di Meloni, fonti M5s riferiscono che questo andrebbe chiesto alla Presidente del Consiglio.
Meloni: "La pace si ottiene sostenendo Kiev"
"L'unica possibilità, da che mondo è mondo, per favorire i negoziati nei conflitti è che ci sia un equilbiro. A meno che mi vogliate dire che la pace si ottiene con la resa, la pace si ottiene proseguendo con il sostegno all'Ucraina, consentendole di difendersi". Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo.
Ucraina, Meloni: "Non si arriva a pace con bandiere arcobaleno in piazza"
"Non so se qualcuno ritenga che la guerra mi diverta, mi piaccia e che la voglio valorizzare. No, ovviamente penso, spero e lavoreremo per quello che possiamo fare per raggiungere una pace giusta, ma dobbiamo capirci su come ci si arriva: la pace non si fa sventolando bandiere arcobaleno nelle manifestazioni". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo la discussione sulla fiducia al Senato.
Meloni, contro mafia difendiamo insieme carcere ostativo
"Saremo d'accordo per ceracre strade comuni per difendere uno degli istiututi più efficaci nella lotta alla mafia, il carcere ostativo, rischiamo di perderlo e insieme si deve cercare di difenderlo. Sono d'accordo con i colleghi del M5s, l'antimafia non si fa con la retorica, ma nemmeno con i provvedimenti con cui avete rischiato di fare uscire decine di detenuti al 41bis con la scusa del rischio di contagio". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.
Meloni: teoremi Scarpinato fallimento come via d'Amelio
"Al senatore Scarpinato dovrei dire che mi dovrei stupire di un approccio così smaccatamente ideologico. Ma mi stupisce fino a un certo punto perchè l'effetto transfert che lei ha fatto tra neofascismo, stragi e sostenitori del presidenzialismo è emblematico del teorema di parte della magistratura, a cominciare dal depistaggio e dal primo giudizio sulla strage di via d'Amelio. E questo è tutto quello che ho da dire". Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.
Meloni, io mai in piazza per impedire ad altri di parlare
"Io vengo dalla militanza giovanile. In tutta la mia vita non ho mai lavorato per impedire a qualcun altro di dire ciò che voleva dire. Non l'ho mai fatto. Ma quello a cui" la senatrice Ilaria Cucchi si riferiva, erano "manifestanti che con un picchetto volevano impedire ad altri di esprimere le loro idee. La democrazia è nel rispetto delle idee altrui. Altrimenti che facciamo? Consentiamo che chi non la pensa come noi impedisca di farci parlare? Se la mia parte politica impedisse ad un'altra parte politica di parlare sarei la prima a denunciarlo". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al Senato.
Meloni a Cucchi: "Sovraffollamento carceri non si combatte depenalizzando"
"Non si combatte il sovraffollamento delle carceri depenalizzando. Io credo nel valore e nel principio della certezza del diritto. Liliana Segre ha detto che noi dobbiamo sapere scegliere il giusto. Ma come si fa ad aiutare chi sceglie il giusto, se chi sceglie ciò che è sbagliato non paga mai? Credo che la certezza del diritto dipenda anche dalla certezza della pena". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al dibattito di fiducia in Senato.
Meloni, controlli e prevenzione contro incidenti stradali
"Gli incidenti stradali sono una materia che terremo presente. Da questo punto di vista non credo si debba appesantire il quadro normativo ma occorra attuare le disposizione vigenti e che i controlli debbano essere efficaci".
Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo, sottolineando anche la necessità di "ragionare sul tema della prevenzione. Su questi temi ci sentiamo impegnati".
Meloni: "Metteremo mano a tetto a contante, penalizza poveri"
"Confermo che metteremo mano al tetto al contante" che tra l'altro, "penalizza i più poveri", come emerge anche dai richiami "alla sinistra da parte della Bce"... Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo la discussione sulla fiducia al Senato, sottolineando anche che da un lato "rischia di non favorire la nostra competitività" visto che paesi come Austria o Germania non ce l'hanno.
Meloni cita Padoan: "No relazione aumento tetto contante ed evasione"
"Vado random da un tema all'altro ma cerco dare risposte. Tetto al contante. In questi anni abbiamo assistito a una discussione ideologica, collegandolo al tema dell'evasione fiscale. Lo dirò con chiarezza, non c'è correlazione fra l'intensità del limite al contante e la diffusione dell'economia sommersa. Ci sono paesi in cui il limite non c'è e l'evasione è bassissima, sono parole di Piercarlo Padoan. ministro dei governi Renzi e Gentiloni, governi del Pd". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.
Meloni cita Padoan e ribadisce: "Taglieremo il tetto al contante"
Meloni: "Dobbiamo fare del Sud l'hub energetico d'Europa"
Parliamo della "questione meridionale. Di come impedire che una ricchezza prodotta al sud vada in altri territori. Nella tragedia della situazione energetica si nasconde una piccola grande occasione che riguarda il mezzogiorno. Al sud c'è tutto per produrre le rinnovabili. Potremmo fare del sud Italia l'hub energetico d'Europa. Bisogna sbloccare il meccanismo perverso che blocca i fondi strutturali e forse una due diligence su tutte le risorse nazionali". Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.
Pnrr: Meloni, per 2022 spese da 42 a 21mld, velocizzare
"Il cronoprogramma delle spese del Pnrr prevedeva al 31 dicembre di quest'anno avremmo speso 42 mld. Nel Def di aprile scorso il dato è stato aggiornato a 33,7 mld. Nella nota di aggiornamento del Def, prevede per il 2022 21 miliardi, meno della metà. E' andato tutto bene? Forse no. Per questo ci carichiamo la responsabilità di dare anche velocità all'attuazione del Pnrr". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al dibattito di fiducia in Senato.
Meloni: "Mai detto Pnrr da stravolgere, aggiustamento in base a scenari cambiati"
"E' stato detto che sul Pnrr siamo tornati indietro: 'non volete più stravolgerlo'. Se mi mostrate la dichiarazione in cui io avrei detto che intendevo stravolgere, vi sarò grata. Noi abbiamo detto una cosa molto chiara, mai che andasse riscritto o stravolto, ma che, sulla base dell'art. 21 del Next Generatio Ue, che consente di fare aggiustamenti con un cambiamento degli scenari, bisognava valutare se questi scenari sono cambiati. Quali? Quando è stato scritto non c'era la guerra in ucraina, non c'era la questione energetica e il rincaro delle materie prime. E' quindi lecito o no ragionare se interventi più efficaci?". Così il premier Giorgia Meloni, in Aula al Senato per la replica.
Con un "aumento dei costi delle materie prime del 35%, voi pensate senza affrontare questo aspetto riusciremo a mettere a terra le risorse? Io temo di no, temo che le gare andranno deserte. Si può parlare di questo? Di come metterle a terra? Noi abbiamo una responsabilità su quelle risorse". E anche sui tempi di realizzazione "dobbiamo chiederci è andato tutto bene? Forse no, quindi un'altra responsabilità che ci caricheremo è velocizzare Pnrr".
Meloni: "Flat tax premia il merito"
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sofferma nell'Aula del Senato sul tema della tassa piatta, ricordando la proposta sul regime forfettario e della flat tax incrementale. Meloni si rivolge al senatore a vita Monti, ribattendo che "la flat tax premia il merito. Chi fa di più è giusto che venga premiato". Meloni ricorda che "abbiamo già l'Ires al 24% fissa, le rendite al 26%" e che "il Pd introdusse una tassa fissa di 100mila euro per i ricchi che si trasferivano dall'estero: la flat tax va bene solo per il Pd?", si chiede.
Meloni: "Assumere deve convenire"
"Si deve favorire il lavoro. Siamo abituati a un tempo in cui l'aumento della produzione coincideva con l'aumento dell'occupazione, ma oggi non è più così. È una delle ragioni per cui la ricchezza si sta concentrando verso l'alto. In questo tempo occorre immaginare una tassazione che favorisca un rapporto equilibrato fra ciò che si fattura e i dipendenti che si hanno. Lo abbiamo sintetizzato con il 'più assumi meno paghi'. Deve convenire assumere. Si può iniziare con una superdeduzione del costo del lavoro, abbiamo immginato di partire dal 120% per arrivare al 150%, un tema su cui si possono trovare delle convergenze". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.
Meloni: taglio progressivo cuneo fiscale fino a 5 punti
"se non partiamo dal taglio del cuneo fiscali i salari saranno bassi comunque e voi questo taglio non lo avete fatto. E stata fatta una scelta diversa che ha impattato meno. Impegno arrivare progressivamente a un taglio fiscale di cinque punti. Due terzi ai lavoratori, un terzo alle aziende. Naturalmente ha un costo rilevante ed è un impegno di medio-termine". Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.
Salario minimo: Meloni, specchietto allodole e non soluzione
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica al Senato parla di salario minimo. "Il contrasto al lavoro povero è priorità, il tema è capire come il salario minimo rischia di essere uno specchietto per le allodole e non una soluzione. I contratti collettivi nazionali hanno già dei salari minimi", osserva. "La sfida è estendere la contrattazione collettiva. I salari sono bassi in Italia ma dobbiamo partire dal taglio del cuneo fiscale", aggiunge.
Covid: Meloni, non scambiamo scienza per religione
"Noi abbiamo sempre riconosciuto il valore della scienza, ma non abbiamo condiviso decisioni prese senza il supporto di evidenze scientifiche, non abbiamo condiviso che si scambiasse la scienza con religione". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la replica al Senato.
"Per esempio è stato un errore impedire a ragazzi di 12 anni non vaccinati di non fare sport quando la comunità scientifica non era unanime su questo. Lo sport gli avrebbe fatto bene", ha aggiunto.
Renzi, Commissione Covid? Potrebbe guidarla uno di FdI
"Vediamo se, dove e come la fanno, per paradosso avrebbe una sua logica anche se a guidarla fosse un esponente di FdI, uno che era all'opposizione nella scorsa legislatura". Lo ha detto Matteo Renzi parlando con i cronisti in Transatlantico al Senato e replicando a chi gli chiedeva della posizione di Iv sull'ipotesi di una commissione d'inchiesta sul Covid come ventilato anche dalla premier Giorgia Meloni nel suo intervento di ieri.
Meloni: "Su Covid scelte senza basi, scienza non è religione"
"Sono d'accordo con Lorenzin sul riconoscimento del valore della scienza e per questo penso che dobbiamo scambiarla mai con la religione. Infatti, quello che non abbiamo condiviso dei vostri governi è il fatto che non ci fossero evidenze scientifiche alla base dei provvedimenti che prendevate". Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo facendo riferimento alle misure restrittive nella lotta al Covid.
Meloni: "Non si passi da dipendenza da Russia a quella da Cina"
"Non possiamo pensare di demolire filiere di eccellenza produttiva nazionale per assecondare obiettivi stabiliti prima della guerra e in un contesto diverso da quello di oggi. Non ci renederemo mai disponibili a passare dalla dipendenza dal gas russo alla dipendenza dalle materie prime cinesi, non mi sembra una strategia intelligentissima". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.
Meloni: "Fondi da pieghe bilancio ed extraprofitti"
L'emergenza energetica è "la priorità di secondo livello" cui intende lavorare il governo che "in attesa che i provvedimenti" in essere "impattino davvero sul costo dell'energia dovrà "lavorare con molta puntualità a interventi calibrati per le imprese e le famiglie e recuperando risorse dalle pieghe del bilancio, dagli extraprofitti (con una norma che per me è da riscrivere) e dai ricavi dello Stato".
Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al dibattito di fiducia in Senato avvertendo che "se non si procederà con velocità, la speculazione ripartirà. Ma tutto quello che c'è da fare - ha assicurato - lo faremo".
Meloni: "Riprendere estrazione gas italiano"
"Servono misure che nel medio-termine liberino l'Italia da una dipendenza energetica inaccettabile. Penso all'estrazione di gas naturale, penso che le risorse nazionali vadano utilizzate come chiede l'Europa. Poi estraggono altre nazioni e non è che il gas estero inquina di meno". Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.
Energia, Meloni: "Norma su extraprofitti credo vada riscritta"
In attesa che i provvedimenti sui costi dell'energia a livello Ue vengano adottati "c'è una emergenza immediata. Occorre lavorare con molta puntualità e con interventi ben calibrati recuperando le risorse nelle pieghe del bilancio: penso agli extraprofitti, con una norma che va riscritta, e all'extragettito". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la replica al Senato.
Meloni: "Contro caro energia pronti a lotta a speculazione"
"Tutto quello che si può fare contro la speculazione siamo pronti a farlo". Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo parlando della crisi energetica
Meloni: "Incalziamo l'Ue, senza risposte comuni pronti a disaccoppiamento"
"Incalziamo l'Ue, senza risposte comuni pronti a disaccoppiamento". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella replica al Senato.
Meloni: "Dovremo fare operazione verità su situazione Italia"
"Un dibattito franco, rispettoso e composto. Ha fatto emergere lo stato reale nel quale versa l'Italia. Dovremo fare una grande operazione di verità sull'Italia che ereditiamo da quelli che ne denunciano le condizioni". Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella replica al Senato dopo il dibattito sulla fiducia al governo. "E' un bene che gli italiani sappiano qual è la condizione che affrontiamo oggi", osserva Meloni.
Meloni: "Ereditiamo Italia da chi ne denuncia condizioni"
"Forse è un racconto piu sincero di quanto è stato fatto in altri tempi in cui si sbandierava e si brindava per l'abolizione della poverta: è bene che gli italiani sappiano le condizioni che ereditiamo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.
Meloni: "Dibattito franco ma rispettoso e composto"
"Dibattito franco ma rispettoso e composto". Così Giorgia Meloni nella replica al Senato.
Appendino, premier si scusi per parole su Conte
"Presidente Meloni, considerato il ruolo che ricopre, le scuse per le parole che le vengono attribuite tramite la lettura del labiale, sono un atto necessario e dovuto. In ogni caso non se la prenda, Conte le ha semplicemente ricordato la verità". Lo scrive in un post la deputata M5s Chiara Appendino.
Oggi il M5s ha pubblicato sui suoi canali social un frammento del dibattito di ieri sulla fiducia al governo con le reazioni della premier Giorgia Meloni alle parole di Giuseppe Conte. Si vede il leader M5s che sta "rimproverando" FdI di essersi astenuto al Pe sul voto sul Next generation Eu: "questo significa che non lo avete votato che se fosse per voi il Pnrr non lo avremmo avuto".
Le immagini inquadrano quindi il labiale della presidente del Consiglio: secondo la sovrimpressione fatta dal M5s, che sottotitola l'immagine- si legge in una nota che fa riferimento ad un post - il commento di Meloni nei confronti di Conte sarebbe stato: "che merda...".
"La verità fa male" commenta il M5s che titola così il suo post diffuso sui social.
Berlusconi: "Situazione difficile ma diamo convinti fiducia"
"La situazione è difficile ma noi diamo convintamente la nostra fiducia". Lo ha detto Silvio Berlusconi conversando al Senato con i cronisti e rispondendo a chi gli chiede se il Governo è compatto e se sono state superate tutte le difficoltà.
Match Bongiorno-Scarpinato, come processo Andreotti
Al Senato si ritrovano, Giulia Bongiorno e Roberto Scarpinato. Lei, senatrice della Lega, fu l'avvocato che difese Giulio Andreotti nel processo in cui l'ex premier era accusato di associazione mafiosa. Lui, eletto a Palazzo Madama con il M5s, era il pm che nel 1999 in Tribunale sostenne le tesi dell'accusa.
Sono intervenuti in Aula, a Palazzo Madama, uno dopo l'altro, durante il dibattito sulla fiducia al governo Meloni. Bongiorno non ha mancato di farlo notare: "Conosco bene l'efficacia delle sue requisitorie", ha detto rivolgendosi all'ex pm.
Scarpinato: "Rauti e Ordine Nuovo riferimenti per FdI"
"Non è a mio parere certamente indice di convinta adesione ai valori della Costituzione la circostanza che lei e la sua parte politica, sino a epoca recentissima, abbiate significativamente eletto a figure di riferimento della vostra attività politica alcuni personaggi che sono stati protagonisti del neofascismo e tra i più strenui nemici della nostra Costituzione". Roberto Scarpinato, parlando in Aula al Senato, precisa di riferirsi "ad esempio, a Pino Rauti, fondatore nel 1965 di Ordine Nuovo, che fu non solo centro di cultura fascista, ma anche incubatore di idee messe poi in opera nella strategia della tensione da tanti soggetti, alcuni dei quali riconosciuti, con sentenze definitive, autori delle stragi neofasciste che hanno insanguinato il nostro Paese".
Nel suo intervento-requisitoria, il senatore M5s, ex magistrato, dice ancora che "tra questi, per citare solo alcuni esempi, mi limito a ricordare Franco Freda, Giovanni Ventura, Carlo Digilio, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, tutti gravitanti nell'area di Ordine Nuovo".
Berlusconi arrivato al Senato
Silvio Berlusconi è arrivato al Senato. Il presidente di Forza Italia, accolto nell'atrio di Palazzo Madama dalla capogruppo del partito, Licia Ronzulli, interverrà in Aula per la dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni.
Licia Ronzulli (FI) a Meloni: "Avrà nostro sostegno leale, non sarà mai sola"
Ronzulli, pace con Meloni: "Ci hanno voluto rappresentare divise". E la premier ricambia con un sorriso"
Lega: Maurizio Bosatra nuovo responsabile organizzativo. Succede a Calderoli
"A seguito della mia nomina a ministro per gli Affari regionali e le Autonomie sono impossibilitato a continuare l'incarico di Responsabile Federale Organizzativo e del Territorio e pertanto in data odierna, di concerto con il segretario federale Matteo Salvini, ho rassegnato le dimissioni da tale incarico.
Comunico altresì che in data odierna il segretario, Matteo Salvini, ha nominato Maurizio Bosatra quale Responsabile Federale Organizzativo e del Territorio.
Un sentito ringraziamento a tutti e un augurio di buon lavoro a Maurizio Bosatra". E' quanto annuncia il ministro leghista Roberto Calderoli in una comunicazione interna al partito.
Bosatra, 51 anni storico braccio destro di Calderoli, era stato candidato all'uninominale a Bolzano alla scorse politiche ed è attualmente commissario del partito in Alto Adige. Il nuovo responsabile federale è di origini lodigiane e ha fatto il responsabile organizzativo in Lombardia per diversi anni.
Camusso: "Nel programma sul lavoro non c'è nulla"
"Proposte sul lavoro? Non ha parlato di lavoro, non ha detto nulla di lavoro". Così la senatrice Pd Susanna Camusso commenta il programma della neo premier sul lavoro. In merito alla convocazione delle parti annunciata dalla neoministra Calderone, l'ex leader della Cgil ha aggiunto: "Bene, spero che abbia anche delle cose da dir loro. Dal programma che abbiamo sentito mi pare che finora non ci sia un'idea sui salari, sulla precarietà, sulle condizioni di lavoro, e non ci sia un'idea dell'esistenza dei lavoratori che non sono mai citati. Bene che la ministra annunci degli incontri, spero annunci anche delle cose da fare, perché ce ne sono tante".
Esperti Ue: debito Italia non è un rischio urgente
La sostenibilità del debito dell'Eurozona e dell'Italia non è visto come "un problema urgente", ma "siamo certamente preoccupati per la tendenza dei Paesi ad alto debito nel continuare ad accumulare debito". Così il presidente dello European Fiscal Board, Niels Thygesen, rispondendo a una domanda sull'Italia alla presentazione del rapporto annuale 2022 del gruppo di esperti indipendenti di consulenza fiscale della Commissione.
"Quello che vediamo anche nelle previsioni per il 2023-2024 è che il debito continua ad aumentare nonostante l'alto livello di inflazione che dovrebbe favorire maggiori entrate pubbliche", ha evidenziato.
Cucchi, offese da maggioranza ma non ho pregiudizi
"Sapete chi sono, conoscete la mia storia. Mio fratello è stato ucciso a suon di botte morendo nelle mani dello Stato". Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, senatrice del gruppo Misto eletta con l'Alleanza Verdi Sinistra, ha aperto il suo primo intervento nell'Aula del Senato.
"La giustizia dopo 15 gradi di giudizio ha accertato la verità, chiara ed evidente a tutti", ha aggiunto in occasione della discussione sulla fiducia al governo Meloni, che lei non voterà. Rivolgendosi al presidente del consiglio, ha ricordato che in quel lungo percorso giudiziario ha dovuto affrontare "le ostilità e le offese ricevute di alcuni esponenti della maggioranza. Qualcuno che oggi ha addirittura responsabilità di governo. Non nutro sentimenti di pregiudizio", ha affermato.
Cucchi ha posto poi l'accento sul dramma del mondo carcerario, "dove lo Stato - ha detto - è spesso fin troppo assente. Sono luoghi di vita e di lavoro piegati da sofferenza per condizioni disumane dove agenti e detenuti vivono abbandonati dallo Stato, che preferisce metterli uni contro gli altri invece di fare riforme serie". Nel suo intervento ha ricordato anche gli scontri di ieri alla Sapienza di Roma tra agenti e studenti, che sono stati "trattati come terroristi" anche se "volevano solo far sentire la loro voce".
Conte: "Se il Pd vorrà condividere le nostre battaglie sa dove trovarci"
"Noi abbiamo preso degli impegni con i cittadini, presentandoci da soli con una nostra offerta politica. Quindi adesso faremo le nostre battaglie, abbiamo un nostro percorso. Per noi è assolutamente sacrosanto e imprescindibile il rispetto degli impegni presi in campagna elettorale. Se il pd vorrà fare e condividere le nostre battaglie sa dove trovarci". Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo al salone della giustizia. E aggiunge: "la politica è una cosa seria se rimane ancorata ai contenuti, se si ha una prospettiva di di contenuti allora bisogna prendere atto che, ancora ieri, il pd ha rivendicato il lavoro fatto con draghi, la fantomatica agenda draghi, cosa che ho contestato anche a meloni. Se questa è l'impostazione del pd difficilmente potranno condividere le nostre battaglie".
Conte: "Tetto al contante? così tornano mazzette e valigette"
La maggioranza di governo "vuole alzare a 10 mila euro il tetto al contante. Stanno facendo un favore agli spalloni, quelli che con le valigette vanno oltralpe e portano le nostre risorse nelle banche oltre confine. Grazie al governo Draghi hanno abolito il cashback e completano la riforma contro le misure che avevamo introdotto per rendere i pagamenti tracciabili. Ritorniamo alle mazzette in nero e alle valigette in nero, come all'epoca di 'mani pulite'. Daremo la stura all'economia sommersa". Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervistato al Salone della Giustizia dalla direttrice de LaPresse Alessia Lautone. "Su famiglie e imprese e caro-bollette non ha detto nulla, ma Meloni ieri ha parlato di tregua fiscale, cioè di condoni. Il messaggio che così si dà è: cari onesti che pagate le tasse, siete dei fessi", aggiunge Conte, secondo il quale le forze di governo "hanno abbandonato la prospettiva di una flat tax e si sono rimangiate quella promessa che da 20 o 30 anni è sul tavolo. Più seriamente potremmo far pagare tutti perché tutti paghino meno, recuperando oltre 100 miliardi di economia sommersa".
Conte: "Draghi o Meloni? Da torre giù la premier"
Chi butta giù dalla torre Giuseppe Conte: Draghi o Meloni? "Beh Draghi ormai è fuori ... spingo la Meloni". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte parlando al Salone della Giustizia 2022
Monti: "Mi asterrò su voto di fiducia"
"Signora presidente, condivido molte linee programmatiche del suo programma di governo. Alcune di queste linee sono molto diverse, a volte antitetiche, rispetto a quelle che alcuni di voi professavano in passato, spesso demonizzando chi aveva idee più simili a quelle che voi avete oggi. Io di queste evoluzioni mi rallegro, ma avrò bisogno di venire convinto dai fatti. Ecco perché oggi sulla fiducia al governo Meloni mi asterrò e valuterò in seguito i singoli provvedimenti, nella speranza di trovare più convergenze che divergenze. Grazie e auguri". Lo ha detto il senatore a vita Mario Monti nella discussione sulla fiducia in corso nell'Aula di Palazzo Madama.
Lotta allo spreco e povertà: richieste al governo da Banco Alimentare, Coldiretti, Federealimentare e Federdistribuzione
Sviluppare nuove sinergie tra istituzioni, mondo non profit e aziende del settore agroalimentare per far fronte all’aumento delle richieste di aiuto delle persone in povertà, a fronte di una crisi che rischia di diventare di giorno in giorno sempre più grave. Un momento di confronto che interpella anche il nuovo governo: se ne parla oggi a Milano al convegno The Reunion promosso dalla Fondazione Banco Alimentare e a cui partecipano il presidente di Istat Gian Carlo Blangiardo, il direttore generale politiche internazionali e Ue del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Luigi Polizzi, il direttore generale povertà e politiche sociali del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Paolo Onelli, il vice presidente di Coldiretti David Granieri, il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio, il presidente di Federdistribuzione Alberto Frausin, il responsabile del Centro Cottura della Fondazione Fratelli San Francesco di Milano Maurizio Montana.
M5S, Conte: "Con Grillo compattata squadra per opposizione implacabile"
"Con Beppe Grillo e i parlamentari è stato un "bel confronto, l'occasione per compattare la squadra. C'è un clima molto buono, di responsabilità, perché sentiamo molto forte il mandato dei cittadini per un'opposizione implacabile e intransigente". Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervistato al Salone della Giustizia dalla direttrice di LaPresse Alessia Lautone.
Fisco, Calenda: "La proposta della Lega sul contante? Aumenta l'evasione"
La proposta avanzata dalla Lega per l'aumento del tetto del contante? "Mi sembra una strategia per aumentare l'evasione". Così Carlo Calenda, parlando con i cronisti al Senato.
Cos'è il presidenzialismo, la riforma che vuole Meloni
Un presidente della Repubblica eletto ogni cinque anni dai cittadini, che presiede il Consiglio dei ministri e può revocare i ministri. Ecco il presidenzialismo targato Fratelli d'Italia rilanciato anche ieri da Giorgia Meloni durante il suo intervento alla Camera.
Fisco: Ev, tetto a 10 mila euro stimola riciclaggio denaro sporco
"Primissimi giorni del nuovo governo Meloni e i piani di questa destra diventano sempre più chiari: favorire i privilegi di pochi e lotta alla povertà sociale, altro che illegalità. Il progetto di legge depositato dalla Lega per alzare il tetto del contante a 10mila euro, a prima firma dell'onorevole Alberto Bagnai, è irricevibile. Un vero e proprio regalo alle mafie, che stimola il riciclaggio di denaro sporco, del tutto incomprensibile". Così in una nota i co-portavoce di Europa Verde e deputati dell'Alleanza Verdi e Sinistra Eleonora Evi e Angelo Bonelli.
Salvini: "Aumento tetto contante nel programma del centrodestra"
Innalzare il tetto all'uso del contante "è nel programma di centrodestra. Le noste proposte sono nel programma del centrodestra". Lo ha detto Matteo Salvini, vice presidente del consiglio, arrivando al Senato per la fiducia al governo.
Al via al Senato il dibattito sulle comunicazioni di Meloni
Al via al Senato il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che andrà avanti fino alle 16.30, quando sono in programma la replica del premier e a seguire le dichiarazioni di voto.
M5S, Grillo abbraccia Conte: "Movimento più unito che mai"
Abbraccio tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte di fronte alla platea dei deputati e senatori 5 stelle che hanno apprezzato il gesto con un caloroso applauso. Secondo quanto riferito dai presenti all'assemblea congiunta dei 5 stelle, il garante avrebbe concluso il suo intervento di saluto ai nuovi eletti esortando all' unità del Movimento ("Siamo più uniti che mai") ed avrebbe speso parole di apprezzamento per la conduzione del M5S da parte di Conte che ha definito "in formissima" e in grado di tirare fuori "tutto il nostro orgoglio".
Fisco, Fazzolari: "L'aumento al tetto del contante già in manovra"
"L'aumento al tetto del contante è da sempre nel programma di FdI, del centrodestra, lo faremo già nella prima legge di bilancio. Non ha nessun collegamento con la lotta all'evasione. C'è una tregua fiscale come è previsto nel programma. Chi ha pagato le tasse nei tempi e nei modi pagherà sempre meno di chi non lo ha fatto". Lo ha dichiarato il senatore di FdI, Giovanbattista Fazzolari, fuori da Palazzo Madama.
Meloni arrivata al Senato. Alle 19 chiama per il voto fiducia
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni è da poco arrivata a Palazzo Madama per la fiducia al governo. La seduta dell'Aula inizia alle 13 con la discussione generale sul testo del discorso programmatico pronunciato ieri alla Camera. La replica di Meloni è prevista per le 16,30, seguiranno le dichiarazioni di voto e, alle 19 circa, la chiama.
Fazzolari (Fdi), avremo sottosegretari entro una settimana
"I sottosegretari verranno fatti molto velocemente. Li avremo entro una settimana. Ovviamente per ogni nomina che viene fatta viene ridotto il numero necessario per la maggioranza" al Senato. Così il senatore di FdI, Giovanbattista Fazzolari, fuori da Palazzo Madama. "Chi mi conosce sa che non sono rimasto male" per il fatto di non essere finora stato inserito nella squadra di governo, aggiunge il responsabile del programma del partito di Giorgia Meloni.
Grillo va via in taxi con la ressa di fotografi, cronisti e cameraman: "Abbonatevi"
Va via in taxi, con la ressa di fotografi, cronisti e cameraman che tentano di infilare microfoni e obiettivi nell'auto. Così Beppe Grillo lascia la biblioteca del Senato, dopo la congiunta con Giuseppe Conte. "Abbonatevi, vi faccio prezzi modici - scherza il garante - 2-3 euro al mese".
M5s, Grillo esce dall'hotel e scherza con i giornalisti: "Dovete abbonarvi al blog per le interviste"
Grillo: "Spero che il governo duri a lungo"
Il governo arriverà a Natale, durerà? "Io spero a lungo". Così il garante del M5S, Beppe Grillo, lasciando l'assemblea dei parlamentari del Movimento.
Grillo: "Conte in gran forma, è tutto il nostro orgoglio"
"Conte è in grandissima forma! Sta tirando fuori tutto il nostro orgoglio". Così Beppe Grillo, riferisce chi ha preso parte all'assemblea con il garante M5S, incita i parlamentari 5 Stelle, molti dei quali alla loro prima legislatura.
Grillo: "Nessuno spazio per correnti o correntine"
"Non c'è spazio per correnti o correntine: siamo più uniti che mai". Lo ha detto, a quanto riferito da parlamentari presenti in assemblea, il garante del M5s Beppe Grillo ai eletti riuniti in congiunta.
Lega presenta proposta di legge per alzare il tetto del contante a 10mila euro
La Lega ha depositato un progetto di legge per alzare il tetto del contante a 10mila euro. Prima firma dell'onorevole Alberto Bagnai. E' quanto si legge in una nota del partito.
Ricciardi (M5S): "Per il Rdc ci batteremo anche nelle piazze"
"Ci batteremo per il reddito di cittadinanza sia dentro sia fuori dal Parlamento. La politica si fa anche sui territori, nelle piazze. Se si pensa che il problema è la guerra ai poveri cominciamo male". Così il vicepresidente del M5S Riccardo Ricciardi, arrivando alla biblioteca del Senato per prendere parte all'assemblea degli eletti con Beppe Grillo e Giuseppe Conte.
Grillo agli eletti 5S: "Se siete qui è grazie alla nostra regola dei due mandati"
"Se siete qui è per la nostra regola identitaria dei due mandati". Lo ha rivendicato Beppe Grillo, riportano fonti M5S all'Adnkronos, nel corso dell'assemblea con gli eletti pentastellati, presente anche il leader Giuseppe Conte. Si tratta della regola fortemente difesa dal garante e fondatore del Movimento. Grillo, raccontano, sta ora spiegando ai parlamentari la sua visione 'green' e tecnologica per il Paese.
Washington Post: "Meloni presenta l'agenda, nessuna simpatia per il fascismo"
"Nel suo discorso inaugurale al Parlamento, Giorgia Meloni ha detto che si ergerà contro il ricatto russo, si asterrà dal sabotare l'integrazione europea, mentre cerca di dimostrare che il suo governo non sarà una fonte di preoccupazione per l'Occidente". E' quanto un scrive oggi il Washington Post riferendo del primo discorso alla Camera della presidente del Consiglio, sottolineando come Meloni abbia ribadito di non avere mai avuto "nessuna simpatia" per il fascismo. "Il carattere presentato ieri da Meloni ricorda poco l'ardore di precedenti discorsi, occasioni in cui denunciò la 'lobby Lgbt', parlando di cospirazioni di speculatori internazionali o lamentando un futuro dove le famiglie avranno un 'genitore 1' ed un 'genitore 2'", scrive ancora il Post. "Ma rimane da vedere a pieno come Meloni, che considera il suo partito 'conservatore' piuttosto che di estrema destra, si impegnerà per una linea convenzionale" aggiunge, indicando come nel suo discorso "sia possibile vedere potenziali punti di scontro con l'Unione Europea", come quando ha detto che il suo governo rispetterà le regole attualmente in vigore, cercando al tempo stesso di cambiare quelle che non funzionano, citando specificatamente le regole Ue sulla spesa pubblica.
Governo, Meloni: "Mai provato simpatia per regimi, fascismo compreso"
Rdc, Conte: "Da Meloni furore ideologico ma si può migliorare insieme"
"C'è tanto furore ideologico nell'attacco di ieri" in Aula di Giorgia Meloni "sul reddito di cittadinanza. È un sistema di protezione sociale, l'istat ci ha detto che ha salvato 1 mln di persone dalla povertà. Dire che chi percepisce il reddito ed è idoneo a lavorare deve lavorare è una banalità, tautologia, acqua fresca. Un atteggiamento serio e responsabile di chi si appresta a guidare il paese suggerisce di lavorare insieme per migliorare le politiche attive del lavoro". Così il leader del M5s Giuseppe Conte, arrivando all'assemblea degli eletti pentastellati dove è presente anche Beppe Grillo.
Conte: "Prendiamo atto della presa di distanza di Meloni dal fascismo"
"Meloni ha detto che non ha avuto mai simpatia per il fascismo? Ci mancherebbe avere nostalgia del fascismo. Se il fascismo è il male assoluto? Direi di sì ma, al di là delle sfumature, la presa distanza c'è e ne prendiamo atto". Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando all'assemblea congiunta dei parlamentari 5 stelle.
Il giallo del presunto insulto di Giorgia Meloni mentre parla Conte: cosa dice la premier
M5S, Grillo in Senato per assemblea parlamentari: "Se volete interviste vi do Iban"
"Il garante del M5S Beppe Grillo e arrivato alla biblioteca del Senato in piazza della Minerva per l'assemblea dei parlamentari a cui è atteso anche il leader del Movimento Giuseppe Conte. Incalzato dalla domande dei cronisti sul discorso della premier Giorgia Meloni e sulla leadership di Conte, Grillo se l'è cavata con una battuta che riprende il cartello esposto ieri dalla finestra dell'hotel Forum: "Dovete abbonarvi, senza abbonamento non faccio interviste. Vi do l'Iban".
Tajani: "Più Italia nella Ue significa un'Europa più forte e credibile"
"L'Italia vuole essere sempre più protagonista in Europa. Più Italia nella Ue significa un'Europa più forte e più credibile". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, in occasione del convegno per il 50esimo anniversario della fondazione Avsi al museo Maxxi di Roma.
M5S, Grillo lascia l'hotel a Roma, atteso all'assemblea dei parlamentari
Il garante del M5S Beppe Grillo ha lasciato l'hotel dove alloggia quando soggiorna a Roma. Il fondatore del Movimento è atteso con Giuseppe Conte all'assemblea congiunta di deputati e senatori del Movimento.
Verini (Pd): "Da Meloni discorso in stile Trump e Bolsonaro"
"Meloni ha fatto un discorso da Peron, più vicina alle pulsioni di Donald Trump e di Bolsonaro. Non mi ha deluso il discorso della Meloni perché non mi ero illuso: ha fatto un discorso di una leader tosta di destra". Lo dice il senatore e tesoriere del Pd, Walter Verini, a Rainews 24. "La sinistra, indipendentemente da Meloni, fatica a tenere un rapporto quotidiano con le ansie i problemi e le fragilità. Questo si fa condividendo le speranze e le sofferenze di chi non ce la fa. Oggi non vedo differenza fra chi chiude le attività perché non ce la fa a i loro lavoratori che restano senza un impiego", aggiunge Verini.
Cardinale Paroli: "Il governo dia risposte alle tante necessità"
Dal governo la Santa Sede aspetta "risposte concrete alle tante necessità di oggi che sono tante è sempre in aumento". Lo ha evidenziato il segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin ai margini di un evento a Roma. Sarà in grado il nuovo governo? "Vedremo - osserva Parolin - Io non sono profeta".
Calenda: "Squadra modesta, Meloni non è affatto pronta"
"Giorgia Meloni ha fatto un'infinita lista della spesa con dentro tutti i mali italiani, ma senza una traccia sul 'come' fare le cose. Non c'è alcuna scelta, né idea di Paese. Sembrava di ascoltare Conte o Rumor, altro che rivoluzione sovranista. Tutta fuffa, una noia mortale". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, in un'intervista a Repubblica. Per Calenda è tempo che le opposizioni battano un colpo. E che "Letta si svegli: è un mese che lo cerco, ma non risponde, fa l'offeso". Sul discorso programmatico di Meloni, Calenda ha commentato "Pieno di titoli ma vuoto di contenuti e di proposte per l'Italia. Cosa vuol fare sulla politica energetica? Boh. E su quella industriale? Boh. E su scuola e sanità? Un altro grande boh". Nota positiva "la nettezza sul posizionamento atlantico e sul fascismo".
Camera, eletti due segretari di presidenza
L'aula della Camera, nella seduta in corso a Montecitorio, elegge i due segretari di presidenza previsti, secondo il Regolamento, per i gruppi ancora non rappresentati.
Camera, in corso la votazione per l'elezione di due segretari di presidenza
È in corso alla Camera la votazione per l'elezione di due segretari di presidenza.
Serracchiani: "Da Meloni poco su tema dell'emancipazione"
"Bastava appunto guardare oggettivamente, tra quei ministri ci sono pochissime donne, c'è solo una donna, certo importante, presidente del consiglio dei ministri, ma come le ho detto non basta rompere il tetto di cristallo se poi ne passa una soltanto. Ieri lei sul tema dell'emancipazione mi pare abbia detto ben poco". Così Debora Serracchiani, capogruppo del Partito democratico alla Camera, ad Agorà RaiTre.
Conte e Grillo vedono i parlamentari 5S alle 10.30 al Senato
Dopo la cena di ieri sera all'hotel Forum tra il leader del M5S Giuseppe Conte e il fondatore e garante Beppe Grillo - presente anche la spin doctor di Grillo Nina Monti - i due vedranno deputati e senatori pentastellati alle 10.30 al Senato.
Paita (Iv): Bene Meloni su Commissione Covid
"Abbiamo apprezzato le parole di Meloni sull'indicazione della commissione di inchiesta sul Covid: siamo stati i primi a chiederla per chiarire molte opacità sulla gestione della pandemia, dall'acquisto di dispositivi sanitari alla missione dei russi nei nostri ospedali durante il governo Conte. Crediamo inoltre sia giusto vada alle opposizioni ", così la presidente dei senatori di Azione -Italia Viva Raffaella Paita ieri sera a Porta a Porta.
Oggi la fiducia al Senato: il timing
Dopo la fiducia ottenuta ieri alla Camera con 235 sì, il governo Meloni è atteso oggi alla prova dell'aula di Palazzo Madama. Alle 13 inizia la discussione generale. Alle 16.30 è prevista la replica della premier e a seguire gli interventi in dichiarazione di voto del vicepremier Matteo Salvini e del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
Governo, la Camera vota la fiducia: 235 sì, 154 i contrari