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Patuanelli (M5S): "Così creano gli esodati del reddito di cittadinanza. L'opposizione si fa insieme"

L'ex ministro del Movimento: "Occorre mobilitarsi senza bandiere di partito contro questo governo che fa la guerra a chi ha meno "  
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MILANO - "Serve una grande manifestazione con tutte le forze sociali e civiche, le associazioni, senza rivendicare paternità, contro questo governo che fa la guerra a chi ha meno", è la proposta del 5 Stelle Stefano Patuanelli.

Tra due anni tolgono il reddito di cittadinanza e ognuno fa opposizione per sé. Voi in piazza ci andrete? Quando?
"Noi vogliamo organizzarci con tutti coloro che ci staranno".

"Senza rivendicare paternità" è una mediazione?
"È un invito".

Conte ha detto "andremo assieme a tutte le forze politiche che vorranno condividere il nostro giudizio". Quindi anche il Pd?
"Ci mancherebbe pure, certamente, non ci si può dividere di fronte a questioni concrete".

Ma i dem hanno già convocato la piazza il 17 dicembre.
"Bene, ma noi pensiamo a una manifestazione più ampia e aperta rispetto ad una di partito".

Vi coordinerete con la Cgi…

MILANO - "Serve una grande manifestazione con tutte le forze sociali e civiche, le associazioni, senza rivendicare paternità, contro questo governo che fa la guerra a chi ha meno", è la proposta del 5 Stelle Stefano Patuanelli.

Tra due anni tolgono il reddito di cittadinanza e ognuno fa opposizione per sé. Voi in piazza ci andrete? Quando?
"Noi vogliamo organizzarci con tutti coloro che ci staranno".

"Senza rivendicare paternità" è una mediazione?
"È un invito".

Conte ha detto "andremo assieme a tutte le forze politiche che vorranno condividere il nostro giudizio". Quindi anche il Pd?
"Ci mancherebbe pure, certamente, non ci si può dividere di fronte a questioni concrete".

Ma i dem hanno già convocato la piazza il 17 dicembre.
"Bene, ma noi pensiamo a una manifestazione più ampia e aperta rispetto ad una di partito".

Vi coordinerete con la Cgil?
"Con la società civile e le forze sindacali e sociali, con cui siamo pronti a confrontarci nel rispetto dei ruoli, quelle che ritengono questa una manovra ingiusta e insufficiente per affrontare le emergenze".

Provenzano su Repubblica ha parlato di "caccia ai poveri", concorda?
"Sì, sono espressioni che il M5S usa da mesi in tal senso".

Valditara intanto parla di stop al reddito di cittadinanza a chi non ha completato l'obbligo scolastico.
"Agghiacciante, inaccettabile, ma cosa c'entrano le due cose? Valditara pensi a contrastare l'abbandono scolastico e a portare la scuola italiana su standard europei".

Vi aspettavate l'abbattimento pronti-via del vostro totem?
"Questa è una manovra senza coraggio di bandierine spot, non risolve problemi ma li crea. Un operaio 50enne che ha perso il posto di lavoro se non ne trova un altro dopo otto mesi cosa fa, va alla Caritas? Si stanno creando gli esodati del reddito di cittadinanza".

L'opposizione divisa rimane un favore alla destra. Una proposta minima unitaria quale può essere?
"L'opposizione la si fa a prescindere dalle convergenze, loro hanno i numeri per fare da soli e peraltro con la stampella sempre a disposizione di Renzi e Calenda, a cui manca l'onestà intellettuale di riconoscere il lavoro altrui ad esempio sull'industria 4.0. In alcune cose concorderemo e in altre no, però mi auguro che faremo insieme delle battaglie: salario minimo, lotta povertà, riduzione delle disuguaglianze".

Uno potrebbe dire che alcune misure comunque Meloni l'ha prese: adeguamento delle pensioni, un mese in più di congedo all'80 per cento per donne in maternità, via l'Iva sui pannolini. Risposta?
"Sono piccoli spot che mettono assieme le richieste di una maggioranza variegata, qualcosa per far contento Berlusconi, qualcosa per Salvini, non c'è visione né prospettiva, nulla che attragga investimenti".

Eppure i sondaggi premiano ancora Meloni, perché?
"C'è un effetto trascinamento delle politiche e poi viviamo in una sorta di consumismo leaderistico, ciclicamente quel leader che basava il suo successo parlando alla pancia poi crolla. Meloni è oggi come Salvini alle europee del 2019".

Segue la discussione nel Pd?
"Guardo con massimo rispetto al loro percorso, senza giudicare".

Però dovesse prevalere una linea che guarda al centro o una più di sinistra per voi non è indifferente.
"In base a quale sarà la nuova linea si rafforzerà o indebolirà il rapporto con i nostri ex alleati. Tocca al Pd scegliere se guardare al centro o se puntare su una visione progressista. Certo non potrà esserci un accordo basato sul non far vincere gli altri".