Ok del Senato alla risoluzione di maggioranza (con 107 sì e 29 no) sulle comunicazioni della premier in vista del Consiglio Ue di domani e venerdì. L'Emiciclo ha anche approvato quella del Pd su cui il governo si era rimesso all'Aula. Votata per parti separate , poi, la risoluzione di Azione-Italia di cui è stata approvata solo la prima parte. La "pace passa per il sostegno a Kiev", ha ribadito la presidente del Consiglio durante la replica in Aula e il governo vuole "proiettare l'Italia come hub di approvvigionamento energetico in Ue". L'invio di armi avvenuto finora, poi, "è stato deciso dal precedente governo, da una maggioranza che aveva come guida il M5S", ha commentato ancora dopo il duro attacco di ieri di Giuseppe Conte alla Camera. E proprio ai grillini si è rivolta, ironicamente: "Aiutatemi a capire cosa intendete quando dite che volete i negoziati per la pace: come possiamo convincere i russi a ritirarsi, possiamo proporre loro un reddito di cittadinanza per le truppe russe?". Non è vero presidente che sull'Europa "lei non ha cambiato idea. Disse che l'italia doveva uscire dell'euro. Era la Meloni 1, a me piace di più la Meloni 2", l'intervento di Matteo Renzi. Terminate le votazioni, Meloni nel pomeriggio vola a Bruxelles per il suo primo Consiglio europeo.
Manovra, pacchetto del governo atteso per venerdì
L'esame della manovra dovrebbe entrare nel vivo tra sabato pomeriggio o, al più tardi, domenica mattina. Questo il timing ipotizzato in commissione Bilancio alla Camera dove il pacchetto di emendamenti del governo, che potrebbero essere presentati anche dai relatori, è atteso per venerdì nel tardo pomeriggio. La commissione dovrebbe comunque iniziare il vaglio degli emendamenti da domani, con l'arrivo dei primi pareri, ma il voto vero e proprio sulle modifiche che avranno il via libera dovrebbe iniziare da sabato, una volta fissata anche la scadenza per i subemendamenti. L'obiettivo sarebbe quello di chiudere in commissione entro lunedì a ora di pranzo.
Meloni atterrata a Bruxelles
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata a Bruxelles, dove parteciperà alla cena di gala del vertice Ue-Asean, che si è tenuto oggi all'Europa Building. Alla cena partecipano i leader europei - assente Emmanuel Macron atteso a Doha per la semifinale dei Mondiali Francia-Marocco e i leader dei Peasi del Sud-Est Asiatico ad eccezione della Birmania. Il Gala Dinner si tiene nel complesso del Museo di Belle Arti di Bruxelles, non lontano dal Palazzo Reale.
Lupi: congedo parentale ai papà oltre il 30%
"Per noi è fondamentale l'alleanza lavoro famiglia e c'è attenzione sulla nostra proposta di estendere il congedo all'80% anche ai papà ma anche sull'ipotesi di innalzare la percentuale per gli altri mesi che è attualmente al 30%". Così Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, al termine della riunione di maggioranza sulla manovra.
Rdc, Conte: se Meloni si ravvede disponibili a collaborare
"Il M5S era disponibile sin dalla prima ora a collaborare per migliorare le politiche attive del lavoro. Eravamo predisposti per lavorare a un tavolo con il governo" ma "non c'è stata nessuna risposta se non il taglio al Rdc e il suo completo smantellamento. Bene per Calenda che ha incontrato Meloni ed è uscito soddisfatto da palazzo Chigi" e "se Meloni in un supplemento di ravvedimento dovesse cambiare idea, noi disponibili domani mattina a concordare revisioni". Così il leader del M5S Giuseppe Conte presentando gli emendamenti M5S alla manovra, nella sede del Movimento in via di Campo Marzio. "Ma - aggiunge Conte - non mi sembra che l'atteggiamento sia quello, anzi è un atteggiamento di grande arroganza. Lo abbiamo visto oggi al Senato. E serio e responsabile, dopo aver paragonato i percettori di reddito a dei tossici, associare il rdc ai militari russi che hanno aggredito i paese in modo vile e ingiustificato?"
Migranti, Meloni: in Italia non si entra illegalmente
"La posizione del governo sull'immigrazione rimane sempre la stessa: in Italia non si entra illegalmente. Per la prima volta in Europa si affronta realmente il tema. Non intendiamo mollare". lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.
Renzi: bene Meloni sull'unità di missione Italia Sicura
"Buona notizia l'impegno della maggioranza a riaprire #ItaliaSicura, l'unità di missione su dissesto idrogeologico e edilizia scolastica. Il nostro ordine del giorno che impegna il Governo è stato votato da tutti, tranne dal M5S. Vedremo se finalmente passeranno dalle parole ai fatti". Così su Twitter Matteo Renzi, leader di Italia viva.
Manovra, anche M5S e Avs occupano commissione Bilancio
Insieme agli esponenti Pd, ad aver occupato la presidenza della commissione Bilancio della Camera si sono anche Marco Grimaldi di Avs e Gianmauro Dell'Olio del M5S.
Manovra, Pd occupa commissione Bilancio alla Camera
Maggioranza assente alla seduta della commissione Bilancio della Camera chiamata a esaminare la manovra: in segno di protesta il Partito democratico, presente con tutti i componenti, ha deciso di occupare la presidenza della stessa commissione.
Manovra, Malpezzi: "Da Ue critiche, destra e governo non esultino"
"Ho sentito nell'aula del Senato e leggo dichiarazioni di autorevoli esponenti della maggioranza esultare per il giudizio giunto dall'Europa sulla manovra di bilanci. Sinceramente trovo questa esultanza miope e fuori luogo. Su Pos, uso dei contanti, sul fisco e sul tema delle pensioni la commissione europea boccia il governo italiano. E le parole del commissario Gentiloni ci dicono che le critiche sono numerose e puntuali. Quando Gentiloni afferma che 'ci possono essere alcune misure specifiche che possono riguardare o aver riguardato obiettivi del Pnrr e che bisogna evitare di contraddire, capovolgere' e questo 'è l'elemento che può incrociare due terreni distinti come legge di bilancio e Pnrr' ci sta dicendo che quelle scelte contrastano con gli obiettivi che il Paese deve raggiungere per ottenere risorse vitali per il nostro futuro. Risorse che non possiamo perdere. E' per questo che condividiamo da tempo le critiche che la Ue fa alla manovra del governo Meloni che ci auguriamo venga modificata al più presto perchè così non aiuta le imprese, chi lavora e le famiglie italiane". Lo afferma la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.
Manovra: alle 16 riunione di maggioranza con Giorgetti-Ciriani
Una riunione di maggioranza sulla manovra è in programma nel pomeriggio alle 16 alla Camera. Servirà per una definizione dei tempi dei prossimi passaggi, a partire dalla scremature degli emendamenti segnalati dalle forze che sostengono l'esecutivo per concentrare l'esame su quelli super-segnalati, che dovrebbero essere tra i 60 e 100. A quanto si apprende, vi parteciperanno i capigruppo della coalizione di governo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e quello dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che prima, alle 15, sarà impegnato in Aula per il question time.
Senato, Commissione Giustizia: al via indagine su intercettazioni
La Commissione Giustizia del Senato ha deciso di avviare un'indagine conoscitiva sul fenomeno delle intercettazioni in Italia. In vista anche della riforma degli 'ascolti' annunciata dal Guardasigilli Carlo Nordio. E "tutti i gruppi parlamentari si sono detti d'accordo", spiega la presidente della Commissione Giulia Bongiorno. Il capogruppo di FI in Commissione Pierantonio Zanettin ha chiesto un focus particolare sul Trojan.
Ue: scontro tra Ronzulli e Floridia (M5S). FI, pieno sostegno a Meloni
Botta e risposta nell'Aula del Senato fra la presidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli, e Barbara Floridia durante il dibattito sulle comunicazioni del governo sul Consiglio europeo di domani e dopodomani. Quando la capogruppo del Movimento 5 stelle nel suo intervento ha affermato che il Paese "ha bisogno di un presidente del Consiglio e non di un comico", l'esponentre azzurra ha duramente protestato dicendo: "Il comico lo avete voi". Il presidente Ignazio La Russa ha richiamato ufficialmente Ronzulli all'ordine, bloccando la polemica tra le due senatrici. FI fa notare il totale sostegno del partito alla presidente del Consiglio.
Dl Nato: Camera, ok definitivo al testo
Via libera definitivo dell'Aula della Camera al decreto in materia di proroga della partecipazione di personale militare a iniziative Nato e misure per il servizio sanitario della Calabria, nonchè di Commissioni presso l'Aifa. I voti favorevoli sono stati 160, 54 i contrari (M5S e Avs) e 76 gli astenuti (Pd e Terzo Polo).
Meloni lascia il Senato, questa sera a Bruxelles
Il premier Giorgia Meloni ha appena lasciato Palazzo Madama dopo aver assistito e preso parte al dibattito in vista del Consiglio europeo al via da domani. Il presidente del Consiglio in serata sarà a Bruxelles.
Ue, Senato: passa solo una parte della risoluzione Terzo polo
La risoluzione del Terzo Polo sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 15-16 dicembre è stata votata al Senato per parti separate. Passa solo il primo pezzo, ad esclusione di alcuni punti (il 5 e il 6) con 46 sì, 29 no e 104 astenuti. Mentre il resto viene bocciato con 45 sì, 134 no e un astenuto.
Manovra, Meloni: "Soddisfatti, Ue conferma bontà del nostro lavoro"
"Siamo particolarmente soddisfatti del giudizio espresso dalla Commissione europea sulla legge di bilancio. Una valutazione positiva che conferma la bontà del lavoro del governo italiano, sottolinea la solidità della manovra economica e ribadisce la visione di sviluppo e crescita che la orienta. In questa direzione continueremo a lavorare nell'interesse dei cittadini italiani, delle famiglie e delle imprese". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il giudizio Ue sulla manovra.
Ok del Senato alla risoluzione Pd sulle comunicazioni di Meloni
L'Aula del Senato ha approvato con 48 voti favorevoli, 29 contrari e 103 astenuti la risoluzione del Pd sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo, grazie all'astensione del centrodestra. Accolti anche i primi quattro punti del dispositivo della risoluzione presentata dal Terzo polo, mentre sono stati bocciati gli ultimi due. Preclusi gli altri testi.
Ronzulli (FI): "Scalfarotto ossessionato da Forza Italia"
"Non sapevo che Scalfarotto fosse stato eletto per fare l'uomo applausometro. La sua per Forza Italia è un'ossessione". Lo scrive su Twitter la presidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli.
Ue, Malpezzi: "Stop sovranismo nazionale"
"Pace, immigrazione, costi dell'energia sono questioni che si affrontano solo con una Europa più forte. Il sovranismo nazionale che questa destra ha sempre messo in campo deve essere abbandonato in nome di un rafforzamento dell'Europa. Ci auguriamo che Giorgia Meloni lavori in questa direzione per dare maggiore protagonismo e più forza all'azione dell'Italia". Così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi commenta le comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo
Ronzulli e Gasparri non fanno standing ovation per Meloni al Senato
La capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Licia Ronzulli, e il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, non si sono uniti alla standing ovation della maggioranza seguita alle repliche in Aula del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al termine dell'intervento del premier, i due forzisti sono rimasti seduti sui loro scranni.
Scalfarotto (Az-Iv): "Al Senato FI non fa standing ovation a Meloni"
"Notizie da Palazzo Madama. Forza Italia non partecipa alla standing ovation per Meloni". Lo scrive su Twitter Ivan Scalfarotto, senatore di Azione-Italia Viva.
Ue, Renzi a Meloni: "Ha cambiato parte, scelga da che parte stare"
"Presidente Meloni non è vero che lei non ha cambiato idea. Io che sono un suo attento osservatore le ricordo che c'era una Meloni 1 che voleva l'uscita dall'euro, noi preferiamo la Meloni 2. Noi sappiamo che si cambia, perché siamo professionisti della politica, ma non venga a farci la morale a noi", l'intervento del leader di Iv Matteo Renzi nell'aula del Senato nel corso delle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. "La vera contraddizione è sull'Europa, quando la presidente Meloni rivendica la sua amicizia con la Polonia, rivendica un'idea di Europa che non sarà mai la nostra. Potrete fare tutti i comizi che volete, ma alla fine dovrete scegliere se stare con i Padri fondatori o con i sovranisti. Non raccontateci che siete sempre i soliti, decida, presidente, se sta con la Meloni 1 o con la Meloni 2, ma arriva a questo appuntamento carica di tante incoerenze", ha aggiunto.
Renzi in Senato: "Su Ue la premier ha cambiato idea, da che parte sta? Con Meloni 1 o Meloni 2?"
Meloni: "Mai parlato male dell'Italia all'estero, io amo mio paese"
In campagna elettorale "c'erano leader che facevano interviste sostenendo che se avesse vinto la sottoscritta avremmo avuto rischi in termini eco sociale, di unità di paese" con un paese "in bancarotta", ha detto la premier Giorgia Meloni nelle repliche al Senato. Rivolta a Pier Ferdinando Casini ha aggiunto: "Lei capisce cosa significa andare in giro a spaventare gli investitori? Voi sapete che io sono presidente di un partito europeo, e credo si debba dare atto che non ho mai rilasciato interviste alla stampa straniera" quando "ero all'opposizione. Non potevo parlare male dell'Italia fuori dai confini, è un fatto di costume e di amore per il proprio paese", ha aggiunto.
Energia, Calenda a Meloni: "Hai tutto, se serve altro siamo qui"
"Cara Giorgia Meloni; come sai bene non solo te li abbiamo mandati (anche al tuo staff) i documenti ma abbiamo fatto riunioni tecniche con il Mef. Se hai bisogno di altro siamo qui. Decoupling e tetto nazionale al prezzo vanno fatti subito." Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.
Migranti, Meloni: "Chiedo pari dignità tra Paesi Ue"
L'immigrazione "non è tema redistribuzione" e "quello che pongo è un tema di pari dignità" tra i paesi Ue: "Perché l'Italia dovrebbe accettare qualcosa che gli altri non vogliono fare in Europa? La soluzione è fermare le partenze e difendere i confini esterni della Ue. Anche gli altri non vogliono movimenti secondari, le redistribuzioni, le Ong". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Ironia Meloni sul M5S: "Diamo il Rdc ai russi per ritirarsi?"
"Si può proporre un Reddito di cittadinanza ai russi per convincerli a ritirare le truppe?". Giorgia Meloni ha scelto l'ironia per rispondere al senatore del M5s Pietro Lorefice, nella sua replica a Palazzo Madama sulle comunicazioni del Consiglio europeo. La premier si è detta "molto interessata al tema della pace, tutti vogliono la pace. Non siamo contenti del conflitto ucraino. Siccome tutti lavorano per la pace, voi - ha continuato in tono ironico - sembrate avere soluzioni che io non ho. Vorrei foste più concreti, che mi aiutaste a capire cosa intendete quando parlate di negoziati. Al di là di quelli che pensano che sventolando la bandierina colorata si possa ottenere la pace. Potete cortesemente spiegarmi i contenuti? - ha continuato Meloni - L'Ucraina deve arrendersi perché questo ci consente di ottenere la pace? Non sono d'accordo che Ucraina deve arrendersi, ma se voi ce lo dite almeno abbiamo chiara la posizione del M5s. Oppure, come scritto nella vostra risoluzione, chiedete l'immediato ritiro delle truppe russe: potete dirci come si possono convincere i russi? Sui può proporre loro un Reddito di cittadinanza? Oppure - ha aggiunto Meloni - ritenete che si debba riconoscere la giurisdizione russa sui territori annessi e oggetto di referendum che considero illegittimi?. La questione è seria, bisogna scendere nel concreto".
Meloni: "L'unica chance per i negoziati passa per il sostegno a Kiev"
"L'unica possibilità a oggi per un tavolo di negoziazione è che ci sia equilibrio fra le forze in campo nel conflitto. Questo passa per il sostegno all'Ucraina. Se non avessimo sostenuto l'Ucraina, come diceva qualcuno, perché era troppo debole, non avremmo avuto una pace ma un'invasione. Difendo il diritto di una nazione sovrana a difendere la sua sovranità". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica al Senato sulle comunicazioni del Consiglio europeo.
Meloni: "Agire o vince principio che il più forte può invadere"
"Se la comunità internazionale non fosse intervenuta, sarebbe passato il principio che uno stato più forte può invadere uno più debole. Pallottoliere alla mano signori siete convinti che ci convenga? Io temo di no". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Meloni in Senato: "L'Ue miope su scelte strategiche, sia attore politico"
L'Europa "dimostra una miopia sulle grandi scelte strategiche. L'Europa dovrebbe trovare una soluzione efficace, dare il segnale di agire come attore politico". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo a proposito di Ucraina e crisi energetica. L'Ue dovrebbe usare poi "quella forza per porre il problema del rapporto che le scelte che altri nostri alleati stanno facendo in campo economico", riferendosi agli Usa. La Ue, aggiunge, "dovrebbe mantenere una posizione comune perché se noi di fronte al conflitto ucraino ci mettiamo anche a farci concorrenza uno con l'altro in una situazione così difficile non so quanto possa essere intelligente".
Ucraina, Meloni: "Ringrazio il M5S dell'invio di armi al popolo ucraino"
L'invio di armi avvenuto finora è stato deciso dal precedente governo, da una maggioranza che aveva come guida il Movimento 5 stelle. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle repliche alle comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo al Senato. "Voglio ringraziare il M5S per l'invio di armi al popolo ucraino", ha affermato ironicamente la premier.
Meloni: "No a Ue di serie A e serie B, che messaggio diamo?"
La premier Giorgia Meloni nelle repliche al Senato si è detta contraria ad una "Ue di serie A e B", "non sono d'accordo - ha detto - con questa idea di club". "Che messaggio diamo alla Russia quando diciamo che la Polonia non è nostra amica", ha commentato la premier Giorgia Meloni nelle repliche al Senato.
Meloni in Senato: "L'Italia vuole essere hub energetico per l'Europa"
Il governo vuole "proiettare l'Italia come hub di approvvigionamento energetico in Ue". Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo sottolineando che "il tema energetico c'è e la Ue deve tornare a farsi una propria strategia" per "produzione, approvvigionamento, diversificazione. L'Italia penso possa giocare un ruolo strategico". Meloni ha ricordato il finanziamento Ue "da oltre 300 milioni" per collegare Italia e Tunisia e sottolineato che "io sto dialogando con tutti i paesi del Nordafrica e del fronte mediterraneo per rafforzare la nostra capacità di fare da interfaccia. E' una grande occasione anche se sapremo utilizzare le risorse del Pnrr".
Ucraina, Meloni: "Il centrodestra ha avuto sempre una posizione chiara"
"Se davvero si fosse dovuto temere che con un nuovo governo" ci sarebbe stata "una posizione diversa sul conflitto in Ucraina, quel timore avrebbe potuto esistere se avessero vinto altri. I partiti di centrodestra" nei fatti "hanno sempre votato in maniera chiara, a differenza del centrosinistra. Le uniche distonie erano nel campo anche da lei rappresentato". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle replica al Senato rivolgendosi a Pier Ferdinando Casini. Un campo, ha sottolineato che aveva tra gli "alleati, un partito che scriveva che non bisognava mandare armi all'Ucraina, la sinistra alleata con il Pd".
Ue, Casini: "Ora sovranisti europei, bene 'svolta' della destra"
"I governi passano l'Italia rimane. E ieri sull'Ucraina in Parlamento abbiamo dimostrato una buona coesione. Ma Giorgia Meloni non può chiudere gli occhi di fronte al fatto che ben due leader della sua coalizione hanno avuto rapporti importanti con la Russia. E a destra ci sono stati anche rapporti con la signora Le Pen e con i paesi di Visegrad che lasciano perlomeno perplessi. E sempre a destra è stata consolidata l'idea che l'Europa fosse un problema e non una opportunità - ha detto il senatore del Pd, Pier Ferdinando Casini intervenendo in Aula - Oggi il discorso della presidente Meloni ci dice che qualcosa è cambiato? Se così, bene. Ma certo l'Europa non è un pranzo di gala. C'è un confronto duro, anche sul tema dell'immigrazione. Però l'importante è confrontarsi sapendo che l'idea giusta è quella di essere sovranisti europei, perché se pensiamo di risolvere i problemi in ordine sparso non andiamo da nessuna parte. Fuori dall'Europa ci sono colossi ben più forti dell'Europa". E ancora: "Noi siamo per aiutare l'Ucraina. Non c'è pace vera costruita sulla prevaricazione della Russia - ha aggiunto Casini - Se siamo d'accordo, andiamo avanti su questa strada. Sul tema del Mediterraneo, non possiamo pensare che prendendo in ostaggio qualche gruppo di disperati si risolvano i problemi. La soluzione è sempre in Europa".
Meloni: "Ora nuova triangolazione con Francia e Germania"
"Sono d'accordo sul tema della triangolazione con Francia Germania, che è mancata in questi anni", il tavolo ha "barcollato perché le gambe erano due. Ora la situazione è cambiata e consente a noi di giocare un ruolo diverso", ha detto ancora la premier Giorgia Meloni nelle repliche al Senato.
Meloni: "Italia sia capofila Ue in Africa con piano Mattei"
"L'Europa ha fatto un errore, quello di indietreggiare nel Mediterraneo. L'Italia può recuperare un ruolo da protagonista, con l'Italia che può avere un ruolo da capofila. Io parlo di piano Enrico Mattei perchè racconta di un modello di cooperazione, non un modello predatorio". Lo dice il premier Giorgia Meloni nella replica al Senato in vista del Consiglio europeo. "L'Italia deve essere l'hub di approvvigionamento energetico", osserva il presidente del Consiglio.
Meloni: "Strumentale dire che l'Italia è isolata con un governo di centrodestra"
Quanto sia considerata l'Italia nel mondo "è un problema tutto italiano e lo tradisce il nostro dibattito spesso, lo ha tradito il dibattito durante la campagna elettorale quando strumentalmente qualcuno sosteneva che con un governo a guida Meloni, un governo di centrodestra, l'Italia sarebbe stata isolata nel mondo come se fosse davvero possibile isolare una nazione fondatrice della Ue, della Nato e con un ruolo fondamentale nel Mediterraneo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Meloni: "L'Italia considerata nel mondo, noi ci sottovalutiamo"
"In questo ultimo mese mi sono trovata al cospetto dei leader dei maggiori paesi internazionali e ho sempre più l'impressione che per questa nazione il problema siamo noi, siamo noi quelli che non hanno consapevolezza di quanto l'Italia sia considerata nel resto del mondo. È un problema tutto italiano. Forse siamo noi che un pò ci sottovalutiamo", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Ue, Meloni: "Il Consiglio Ue favorisca adesione Balcani occidentali"
"Le nazioni dei Balcani occidentali sono storicamente amiche, si fidano di noi, e l'Italia può giocare un ruolo da protagonista nella regione. Ribadirò al Consiglio europeo di favorire l'adesione delle nazioni dell'area all'Unione europea, credo che sia utile per l'Europa, per la stabilità, e che una concreta possibilità di adesione sia lo strumento più forte per tenerle ancorate ai nostri valori". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica al Senato sulle comunicazioni del Consiglio europeo.
"L'Europa deve andare avanti, l'allargamento comporterebbe un maggiore protagonismo e centralità per la nostra nazione - ha aggiunto -. La raccomandazione al Consiglio europeo di concedere lo status di candidata alla Bosnia Erzegovina è un piccolo tassello su cui domani possiamo fare un passo avanti".
Ue: da gruppi Senato 5 risoluzioni, le stesse della Camera
Sono cinque le mozioni depositate in Aula al Senato in riferimento alle comunicazioni della premier Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre a Bruxelles. Si tratta degli stessi testi depositati ieri alla Camera da parte della maggioranza, di Alleanza verdi sinistra, del Partito democratico, del Movimento 5 stelle e di Italia viva-Azione.
Ue, Melon: "La Russia tenta di destabilizzare i Balcani occidentali"
"Senatrice Rojc, sono d'accordo con lei. La stabilità dei Balcani occidentali è per noi una priorità, particolarmente oggi quando le conseguenze del conflitto ucraino impattano su una regione con problemi di stabilità. C'è un tentativo ulteriore messo in campo dalla Russia di destabilizzazione, e c'è l'interesse dell'Europa, in particolare dell'Italia alla stabilizzazione". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica al Senato , subito dopo il dibattito generale, sulle comunicazioni del Consiglio europeo.
Monti in Senato: "Positivo il rapporto governo-Ue, lei può essere preziosa senza protagonismi"
"Sono lieto di poter dire che il rapporto del governo con l'Ue è stato positivo, quasi ineccepibile", salvo "per qualche schermaglia pittoresca e poco utile con la Francia". Lo ha detto Mario Monti, nel suo intervento al Senato nel dibattito sulle comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio Ue. Il senatore a vita ha messo in guardia la premier: "Un governo come il suo convinto, penso in buona fede, che i precedenti governi siano da 'italietta' può essere tentato dal protagonismo. Ma ci sarà qualche volta una alternativa tra protagonismo e risultati e alle volte il protagonismo non è la scelta migliore". Monti ha proseguito: "Il mio governo avrebbe potuto sbattere i pugni sul tavolo contro la austerità tedesca, ma ha preferito ottenere risultati con mesi e mesi di confronto durissimo per mettere nell'angolo la Merkel e togliere la camicia di forza tedesca alla Bce"
Ucraina, Gelmini a Meloni: "Italia tenga barra dritta su Ue e Nato"
"La guerra scatenata dalla Federazione Russa in Ucraina non dà segni di tregua. Il leader di Azione, Carlo Calenda, è in questi giorni in quel martoriato Paese: ha incontrato il sindaco di Leopoli, le mamme di alcuni soldati fatti prigionieri dai russi, gli studenti dell'Ukrainian Catholic University e sta registrando ovunque la gratitudine del popolo ucraino nei confronti dell'Italia. Dobbiamo proseguire su quella linea. Presidente Meloni, le diamo volentieri atto su questo specifico punto di aver mantenuto l'Italia allineata all'Unione e alla Nato. Ieri le aule di Camera e Senato, chiamate a pronunciarsi sulla prosecuzione dell'invio di armi all'Ucraina, hanno mostrato un consenso più ampio di quello dell'attuale maggioranza. È un fatto positivo che su un argomento così importante, l'Italia tenga la barra dritta, in perfetta continuità con la linea portata avanti dal governo di Mario Draghi". Lo ha detto Mariastella Gelmini, vicesegretario e portavoce di Azione, intervenendo in Aula al Senato.
Ue: iniziata al Senato la discussione sulle comunicazioni di Meloni
Nell'Aula del Senato è iniziata la discussione sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani. Al termine sono previste le repliche della premier, che ieri ha consegnato all'Assemblea il testo dell'intervento tenuto alla Camera.
Aereo precipitato a Trapani, Meloni: "La morte di Altruda ci riempie di tristezza"
"La notizia della morte del capitano Fabio Antonio Altruda, il giovane pilota del 37mo stormo scomparso nell'incidente aereo nei pressi di Trapani durante una missione di addestramento, ci riempie di tristezza. A nome del governo esprimo le mie più profonde condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia e all'aeronautica militare". Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Rai: oggi la riunione Cda, Nicola Rao verso la direzione del Tg2
È in programma questa mattina una nuova riunione del Consiglio di amministrazione della Rai. Tra i punti all'ordine del giorno vi è anche la nomina del nuovo direttore del Tg2 dopo il passaggio di Gennaro Sangiuliano al ministero della Cultura. La strada verso la direzione della testata sembra ormai spianata per Nicola Rao, che attualmente ricopre l'incarico di vicedirettore del Tg1. Il suo nome finirà domani sul tavolo del Cda su indicazione dell'ad Carlo Fuortes e la sua nomina, pur non essendo ancora scontata l'unanimità, non dovrebbe trovare grossi ostacoli tra i consiglieri.
Meloni al Senato per le comunicazioni sul Consiglio Ue
Alle 8.30 sono in programma le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del sul Consiglio Ue di domani e venerdì.