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Sondaggi politici, l'86% degli elettori dem dice no al cambio del nome del Pd

Sondaggi politici, l'86% degli elettori dem dice no al cambio del nome del Pd
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Solo il 14% sarebbe favorevole. Questo il risultato dell'ultimo sondaggio Swg. L'ipotesi lanciata da Lepori non convince gli italiani che hanno votato il partito democratico alle elezioni del 25 settembre
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Tra gli elettori dem che hanno votato alle elezioni dello scorso 25 settembre, l'86% dice no al cambio del nome del Partito democratico. Solo il 14% sarebbe favorevole. Questo il risultato del sondaggio Swg dello scorso 12 dicembre. L'ipotesi di modificare il nome al Pd è stata lanciata nei giorni scorsi dal sindaco Matteo Lepore, che ha proposto di inserire anche la parola "lavoro", trasformando il Pd in Partito Democratico e del Lavoro. Una proposta che per il momento, però, non convince né gli elettori né i dem, compresi i due candidati alla segreteria del partito, Stefano Bonaccini e Elly Schlein.

Sondaggio sui candidati alla segreteria

A proposito dei due candidati. Il governatore dell'Emilia Romagna sarebbe avanti rispetto alla sua ex vice. Ma di poco. Bonaccini infatti si piazza ancora una volta primo nei sondaggi sulle primarie Pd del 19 febbraio prossimo, per eleggere il nuovo leader democratico. Ma rispetto alle rilevazioni della scorsa settimana, tra cui quelli di Ipsos in cui Bonaccini doppiava di fatto la sfidante Elly Schlein, questa volta nella rilevazione Swg il presidente della Regione precede la parlamentare di appena 4 punti percentuali. Alla domanda: quale dei candidati alla segreteria è considerato più "adeguato" al compito? la risposta degli elettori dem è stata: Bonaccini è al 39%, Schlein al 35%. Molto lontana la terza candidata Paola De Micheli, al 7%. E c'è pure una parte di elettori ancora in attesa di un nuovo nome: il 19% che non giudica nessuno dei pretendenti adeguato alla leadership del partito.

Sondaggio partiti

FdI ferma la sua corsa e resta stabile al 30,8%, come una settimana fa. Dal nuovo sondaggio Swg per La7, il M5S - sempre in seconda posizione - guadagna mezzo punto e stacca il Partito democratico di ben due punti netti: il Movimento di Giuseppe Conte sarebbe al 17,1% (+0,5) e il Pd al 15,1 (-0,3%). Mini sorpasso della Lega all'8,5% (+0,4) sul Terzo Polo all'8 (-0,2%). Sotto di due punti c'è Forza Italia al 6% (-0,1) praticamente stabile rispetto alla settimana scorsa).

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