Sul palco dell'Ariston è calato il sipario, ma non sulle polemiche. Domani, 15 febbraio, il consiglio di amministrazione della Rai esaminerà, tra i vari punti all'ordine del giorno, anche quanto accaduto all'ultimo festival di Sanremo. Non si parlerà solo degli ottimi ascolti e delle entrate pubblicitarie delle cinque serate condotte da Amadeus e Gianni Morandi, ma anche e soprattutto delle polemiche scatenate da Fedez e Rosa Chemical, oltre che del messaggio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky letto nell'ultima serata del festival.
Tra gli altri argomenti in agenda, anche il piano editoriale del Tg2 del nuovo direttore Nicola Rao, l'audizione dell'Ad di Rai pubblicità e l'aggiornamento sul piano industriale e sul contratto di servizio. Ufficialmente, invece, non si parlerà del cambio dei vertici Rai su cui preme il governo Meloni e che potrebbe portare alla rimozione dell'ad Carlo Fuortes o al suo "affiancamento" fino al termine del mandato nel 2024.
"I grandi numeri di Sanremo che producono doverosi e sentiti ringraziamenti a tutte le maestranze impegnate non riescono a nascondere gli svarioni editoriali che hanno danneggiato l'immagine della Rai, anche a livello internazionale, che non ha dunque potuto godere appieno del successo indubbio", attacca il consigliere Rai Riccardo Laganà. "L'autonomia editoriale - prosegue - va esercitata all'interno della linea editoriale di cui è custode e responsabile solo ed esclusivamente Rai concessionaria per legge del pubblico servizio. Non deve mai essere appaltata fuori. Occorre una gestione dell'azienda capace di evitare di fornire alibi a chi vuole solo sottrarre risorse, il festival, le sedi regionali, i centri di produzione per arrivare infine alla concessione di servizio pubblico. Su questo e molto altro occorre fare chiarezza".
Sulle polemiche che hanno gettato ombra sul palco dell'Ariston interviene Matteo Renzi. "Suggerisco - scrive sulla sua Enews - una moratoria sulle polemiche legate a Sanremo. Adesso che abbiamo discusso di tutto, litigando su tutto, polemizzando su tutto, possiamo dire bravo ad Amadeus per gli ascolti record, bravo a Marco Mengoni per la bella canzone e tornare ad occuparci di questioni come il futuro dell'Europa, la crisi della democrazia globale, la ripresa economica? Temi meno interessanti di Fedez, per qualcuno, ma temi che dovrebbero sfidare la politica a un dibattito più serio di quello degli ultimi dieci giorni".
Per il Movimento 5 Stelle, però, dopo quanto è successo al Festival "bisogna procedere celermente alla costituzione della commissione di Vigilanza". E la grillina Enrica Cappelletti alla Camera ha denunciato un "tiro a segno vergognoso di esponenti di maggioranza e governo sia verso chi si è esibito all'Ariston sia, poi, nei confronti della dirigenza della Rai, colpevole di non aver posto censure".
E mentre Renzi propone l'abolizione del canone Rai (ipotesi caldeggiata anche da Salvini), l'ex presidente di Montecitorio Roberto Fico parla del possibile cambio dei vertici dell'azienda e sottolinea: "Sto leggendo dichiarazioni di esponenti del governo e della maggioranza che sono ai limiti della vergogna. Non solo dicono che vogliono occupare la Rai, ma vogliono anche decidere che linea culturale deve tenere l'azienda, questa cosa è impossibile: il governo deve stare al proprio posto". Per Fico "bisogna cambiare cultura e serve una legge, come quella che presentai da presidente della commissione di vigilanza e che ora il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle può ripresentare. La legge di riforma voluta da Renzi non ha cambiato assolutamente niente, anzi ha peggiorato la situazione".