Quando Meloni sul Superbonus prometteva: "Pronti a tutelare i diritti e ad agevolare le imprese"
di Laura Mari , di Laura MariPrima le promesse, poi le marce indietro. Ancora una volta, come accaduto con gli impegni non mantenuti sul taglio delle accise, Giorgia Meloni inciampa sullo stop alla cessione dei crediti e alla sconto in fattura del Superbonus edilizio previsto dal dl presentato nei giorni scorsi in conferenza stampa. "Le promesse della campagna elettorale rimangiate una dopo l’altra. Incoerenza e pavidità, a danno di famiglie e imprese", attacca Giuseppe Conte pubbliando su Twitter un post della premier Meloni che il 17 settembre 2022, ad appena una settimana dall'apertura dei seggi delle elezioni Politiche, scriveva: "Pronti a tutelare i diritti del Superbonus e a migliorare le agevolazioni edilizie. Sempre dalla parte delle imprese".
Il video di Meloni: "Sempre dalla parte delle imprese"
Parole confermate dalla presidente del Consiglio in un video pubblicato sul suo canale YouTube e pubblicato sempre a settembre. "Da maggio 2020 - spieg…
Prima le promesse, poi le marce indietro. Ancora una volta, come accaduto con gli impegni non mantenuti sul taglio delle accise, Giorgia Meloni inciampa sullo stop alla cessione dei crediti e alla sconto in fattura del Superbonus edilizio previsto dal dl presentato nei giorni scorsi in conferenza stampa. "Le promesse della campagna elettorale rimangiate una dopo l’altra. Incoerenza e pavidità, a danno di famiglie e imprese", attacca Giuseppe Conte pubbliando su Twitter un post della premier Meloni che il 17 settembre 2022, ad appena una settimana dall'apertura dei seggi delle elezioni Politiche, scriveva: "Pronti a tutelare i diritti del Superbonus e a migliorare le agevolazioni edilizie. Sempre dalla parte delle imprese".
Il video di Meloni: "Sempre dalla parte delle imprese"
Parole confermate dalla presidente del Consiglio in un video pubblicato sul suo canale YouTube e pubblicato sempre a settembre. "Da maggio 2020 - spiegava Meloni nel filmato - sono stati già 16 i provvedimenti che lo hanno modificato. Modifiche sempre più stringenti che hanno mandato in crisi migliaia di imprese edilizie e lasciato nel limbo altrettanti cittadini". Per questo, proseguiva, "FdI è sempre intervenuta perché non si cambiassero le regole in corsa e proponendo più volte misure per sbloccare il mercato dei crediti incagliati e favorire la ripresa dei lavori nei cantieri".
Quindi, a settembre Meloni citava orgogliosamente quanto fatto in tal proposito dal suo partito: "L'ultimo emendamento di Fratelli d'Italia approvato nei giorni scorsi (a settembre ndr.) nell’ambito lavori di convesione del decreto Aiuti bis prevede una norma che corregge la questione di responisabilità in solido delle banche o dei fornitori eccedenti crediti i quali, da adesso, rispondono solo in caso di colpa grave o dolo". Una modifica che per la premier era "un primo passo che serve a facilitare lo sblocco dei mercato dei crediti e consente alle banche di operare con maggiore serenità. Una norma che dovrebbe facilitare le imprese che si trovano oberate di crediti chiusi nei loro cassetti fiscali".
E orogliosamente Meloni concludeva il video rivendicando: "Vogliamo intervenire per tutelare e aiutare gli esodati del Superbonus, imrese e cittadini rimasti rispettivamente con crediti fiscali e lavori bloccati, prigionieri delle frequenti modifiche normativi. E' necessario accompagnare alla scadenza l’attuale formulazione della norma secondo il principio del legittimo affidamento, cioe nessuna modifica normativa per chi già iniziato i lavori che rientravano nel 110".
Promesse non mantenute, perchè il governo ha appena deciso lo stop alla cessione dei crediti e allo sconto in fattura, prevedendo quindi una modifica normativa e un ritorno al passato con la sola detrazione in dichiarazione dei redditi.
Gli emendamenti di Forza Italia
Ma Conte attacca anche il vicepresidente di Forza Italia. Antonio Tajani ha accusato i governi precedenti di non aver effettuato una pianificazione di fronte alla lievitazione dei crediti. E il leader del M5S in un’intervista a La Stampa accusa: "Siamo di fronte a un’insopportabile ipocrisia delle forze di maggioranza. Tajani non può non sapere che nelle ultime settimane il suo partito, Forza Italia, ha portato avanti una serie di iniziative pro Superbonus e a difesa del meccanismo della cessione dei crediti d’imposta".
In effetti, in un video del 7 dicembre scorso dell'agenzia Vista il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Alessandro Cattaneo, primi di entrare a Palazzo Chigi per un incontro con Meloni sulla manovra di Bilancio anticipava: "Tra gli emendamenti di Fi c'è il tema dei crediti bloccati del Superbonus. Non vogliamo prorogare, ma va valutato con il Mef per riaprire una finestra per rendere più facile la vita a cittadini e imprese”.