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Pd, è scontro tra Lotti e Schlein. La candidata: "È renziano". La replica: "Ero in quella corrente, se vinci mi cacci?"

Luca Lotti
Luca Lotti 
Scintille tra l'ex deputato dem e l'aspirante segretaria. Lei poi ribatte: "Non si preoccupi, cacciare qualcuno non è il nostro metodo"
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La sfida per le primarie del Pd entra nel vivo. E si alzano le prime polemiche. Protagonisti dello scontro Elly Schlein e Luca Lotti. Intervistata dalla trasmissione Un giorno da pecora su Rai Radio1, la candidata alla guida del partito ha così risposto a chi le chiedeva se pensasse che il suo sfidante, Stefano Bonaccini, fosse renziano. "No, è bonacciniano - ha assicurato - L'unica corrente rimasta intera è a supporto suo ed è quella di Guerini e Lotti, di chi allora stava con Renzi. Questo è risaputo".

Un commento che ha irritato profondamente Lotti. "Chiedo direttamente a Elly Schlein: se vinci tu che devo fare, uscire dal Pd? Lasciare la tessera? O aspettare che sia tu a cacciarmi? È questo il clima che imporrai nel Pd da segretaria?", le parole furiose del dem su Facebook. "Ho fatto parte del periodo definito 'renziano', così come ho fatto parte del periodo precedente (avendo fondato il Pd) e successivo", prosegue Lotti nel suo post. Ma Schlein risponde: "Cacciarti? Nessuno si deve preoccupare, non è il nostro metodo questo".

Il post di Lotti

Lotti nel suo post spiega che della corrente renziana in passato hanno fatto parte "tanti altri amici e compagni che oggi sostengono Schlein al congresso, come circa il 70% delle persone che hanno votato in passato ai vari congressi e come, credo, parte degli oltre 150mila iscritti che sono venuti a votare in questi giorni alle primarie del Partito democratico". Insomma, prosegue Lotti "ne ho fatto parte e non sono mai uscito dal Pd, anche quando poteva far 'comodo' uscire o quando altri mi hanno 'fatto uscire'. E restando nel Pd ho contributo a far sopravvivere il Partito democratico nelle Aule parlamentari: lo dicono i numeri e la storia, non io".

Poi conclude piccato rivolgendosi a Schlein: "Dunque, non ti sto simpatico? Non ti piaccio? Capisco e ti tranquillizzo sul fatto che ho sempre la tessera del Pd (ho votato regolarmente al mio circolo) ma non riuscirà a nuocere a Stefano Bonaccini perché non ho potuto partecipare ad un evento e non ho mandato sms di voto in giro per l'Italia (qualora fosse un problema eh!)".

La replica di Schlein

Parole a cui la candidata del Pd replica così: "Nessuno si deve preoccupare, non è il nostro metodo" cacciare i dirigenti dal partito. "Ci siamo limitati a dire, visto che sono giorni che ci sentiamo dire che tutto il gruppo dirigente sarebbe della nostra parte, ricordo che siamo invece in una Regione, guidata da un presidente, e in una città con un sindaco che, come tutti gli altri presidenti di Regione e sindaci, invece stanno con Bonaccini". Poi ha precisato: "A proposito delle correnti dico che il mio profilo ha sparigliato le correnti, è questo che deve accadere per riuscire veramente a cambiare le cose in questo partito. Ce n'è solo una che è ancora intera: ed è di quel ministro che Bonaccini si dimentica di citare quando parla dei governi precedenti, Guerini, della corrente di Base Riformista che sostiene lui".

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