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Naufragio migranti a Crotone, Mattarella richiama l'Ue: "Governi il fenomeno migratorio". Meloni: "Dolore per vite stroncate da trafficanti uomini"

Ursula von der Leyen commentando la strage dei passeggeri del barcone che si è ribaltato vicino alle coste calabresi: "Raddoppiare l'impegno per il Mediterraneo". Le Ong: "Tragedia frutto di scelte precise del governo italiano e dell'Europa"
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Quanto successo a Crotone rappresenta "dolore per una tragedia che non può lasciare indifferenti". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla della strage di migranti che viaggiavano su un barcone che si è ribaltato nelle acque delle coste della Calabria. Il Capo dello Stato sollecita "un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi di migranti; guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà, territori resi inospitali dal cambiamento climatico". "Dolore per le vittime, tra le quali molti bambini" è stato espresso da Papa Francesco all'Angelus di oggi.

Dal Quirinale fanno sapere che Mattarella, nell'esprimere il cordoglio per le vittime, la vicinanza ai naufraghi - cui va assicurata un'adeguata accoglienza - e il ringraziamento ai soccorritori, sollecita un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi di migranti; guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà, territori resi inospitali dal cambiamento climatico. È altrettanto indispensabile, proseguono dal Colle in una nota, che l'Unione Europea assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani, impegnandosi direttamente nelle politiche migratorie, nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di prospettive.

La premier Giorgia Meloni esprime "profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini". E, aggiunge, "si commenta da sé l'azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l'illusione di un'immigrazione senza regole". Il governo, prosegue, "è impegnato a impedire le partenze e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza".

Ma la notizia di quanto accaduto in Calabria non lascia indifferente neanche l'Unione europea. "Sono profondamente addolorata per il terribile naufragio al largo delle coste calabresi. La conseguente perdita di vite umane di migranti innocenti è una tragedia", scrive su Twitter la presidente delle commissione Ue Ursula von der Leyen. "Tutti insieme - sottolinea - dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per il Patto sulla migrazione e l'asilo e per il Piano d'azione sul Mediterraneo centrale".

Su questo punta il dito anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Questo naufragio, dice a Mezz'ora in più, "deve portare accordi con i Paesi di provenienza, accordi che deve fare tutta l'Ue. Bisogna fare accordi per bloccare le partenze. Tutta la questione immigrazione deve essere messa all'odg del Consiglio giustizia affari interni il 7".

Si rivolge all'Europa il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "È un'enorme tragedia quella avvenuta oggi sulle coste calabresi. Un bilancio drammatico che sale di ora in ora. Le immagini delle persone scomparse, tra cui anche bambini e neonati, stringono il cuore. Si tratta di un'ennesima ferita all'umanità di tutti noi". E sottolinea: "L'Europa deve far sentire la sua voce e deve essere una voce unica, corale, condivisa tra Stati e Istituzioni, battendosi per la pace ovunque, investendo nella crescita dei paesi più poveri, offrendo asilo e possibilità di ingresso strutturati, controllati, legali e gratuiti, facendo accordi con i Paesi di partenza dell'immigrazione illegale".

Le Ong

"Questa non è una tragedia, è la conseguenza di scelte precise da parte del governo italiano e dell'Europa. Se ci fossero i mezzi a soccorrere nessuno morirebbe in mare". Così Veronica Alfonsi, presidente di Open Arms Italia. "Noi come Open Arms abbiamo lanciato una petizione per chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul Mediterraneo, alcuni parlamentari hanno aderito e aspettiamo altre adesioni". Stesso concetto ribadito anche da Emergency: "Il dramma di Crotone é il frutto di precise scelte politiche che impediscono vie di accesso legali e sicure all'Europa. Con la Life Support continueremo a fare la nostra parte, a soccorrere chi è in difficoltà e a salvare vite, ma i farti dimostrano che è necessario che l'Italia e l'Europa organizzino una missione di ricerca e soccorso, mettano mano a una riforma del sistema di accesso, asilo e accoglienza e aprano vie legali di ingresso per chi cerca una possibilità di vita migliore". La Comunità di Sant'Egidio: "Occorre continuare e incentivare il salvataggio di chi è in pericolo nel Mediterraneo, incrementare le quote dei decreti flussi insieme a nuove vie di ingresso regolare. Chiediamo soprattutto all'Europa di uscire dal suo torpore, incrementando la cooperazione e attivando subito un 'piano speciale' di aiuti e di sviluppo per i paesi di provenienza dei migranti".

I partiti

Su Twitter il segretario uscente del Pd Enrico Letta su Twitter scrive: "Ancora la morte di fronte alle nostre coste. Tragedia, ansia, dolore. La speranza che i soccorritori facciano presto e che salvino più vite possibile". Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, precisa che "la gestione del fenomeno migratorio e il sostegno alla cooperazione internazionale devono essere una priorità assoluta dell'Unione Europea affinché gli interessi dei trafficanti di esseri umani vengano contrastati e ogni persona abbia la possibilità di vivere una vita sicura e dignitosa. In questa prospettiva - conclude - è fondamentale eliminare le cause che sono alla base dei flussi migratori, come povertà e guerre, per non permettere più che si consumino drammi come questi".

Da Italia viva Davide Faraone sottolinea che la tragedia di Crone avviene "nella settimana in cui il Parlamento ha approvato un decreto leggesui migranti, voluto dal governo, totalmente inutile e propagandistico. Ci vorrebbe unità e umanità, in Italia e in Europa, per affrontare il fenomeno migratorio. E invece in mare si continua a morire e la politica continua a dividersi e a non trovare soluzioni adeguate". E sui social la deputata del Pd Laura Boldrini scrive: "Il governo ci ripensi: pattugliamento europeo e nessun ostacolo alle Ong. Così si evitano disgrazie come queste".

 

 

 

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