La strage di Cutro continua a far discutere la politica, con Giuseppe Conte che invita Giorgia Meloni e Matteo Salvini in Parlamento. La presidente del Consiglio "faccia chiarezza sulle varie responsabilità dei ministeri interessati. Non basta scrivere una letterina a Bruxelles per chiedere un nuovo sforzo congiunto. Meloni ha il dovere di chiarire chi e perché non è intervenuto, a tutti gli italiani".
Quanto al leader della Lega, che a differenza del ministro Matteo Piantedosi ha disertato il confronto parlamentare, dice che "questo è un dramma e una tragedia con nomi e cognomi: gli assassini sono i trafficanti di esseri umani e gli scafisti che ospitano queste persone stipandoli nelle imbarcazioni. Sono viaggi della morte, non della vita". Difende la Guardia costiera dalle accuse, posto che comunque non è l'operato del corpo a essere contestato quanto le direttive che ha ricevuto: "La guarda costiera è stata codardamente coinvolta in una squallida battaglia politica e chi l'accusa è ignorante o è in malafede. Io dico grazie agli uomini di mare e faccio appello a certa politica e certo giornalismo: limitate la polemica. Io ho le spalle larghe, ho ricevuto tante accuse, le ritengo per lo più ingiuste". Per il vice di Salvini al ministero, Edoardo Rixi, "bisogna sempre fare luce e fare indagini interne su qualsiasi cosa. Ma nessuno ha detto di non soccorrere persone in mare. Io in montagna ho salvato delle persone, mentre c'è chi parla sui giornali e che in vita sua non è andato mai a salvare nessuno". Comunque sia, tragedie come quella sulla costa calabrese "ci sono state con tutti i governi - ragiona la ministra del Turismo Daniela Santanché - l'immigrazione non è un problema di questo governo, ma un problema molto complesso, che dura da tantissimi anni".
Non è d'accordo il segretario di Più Europa, Riccardo Magi: "Bisogna capire quanto la retorica politica, che dice che le Ong fanno favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, può avere ostacolato la macchina dei soccorsi. Il governo deve dare una sua ricostruzione dei fatti", le sue parole a Tg1 Mattina.