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Cattaneo (FI): “Leadership a Tajani? Il partito non esiste senza Berlusconi"

Alessandro Cattaneo 
Il vicecoordinatore azzurro: "Ci auguriamo che il Cavaliere sia presente alla convention, ma la priorità è la sua salute"
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Avverte Tajani e quelli che puntano sul suo nome per la leadership di partito: "Forza Italia è Berlusconi, non riesco a vederne altre senza di lui". Punge chi, come lo stesso coordinatore e il capogruppo alla Camera Paolo Barelli, immagina addirittura una presenza del Cavaliere alla convention del 5 e 6 maggio a Milano: "In cima ai desideri di chi gli vuole bene, prima dell’auspicio di rivederlo in un comizio, dovrebbe esserci la salute del presidente". Alessandro Cattaneo, pur non deragliando dai binari del rispetto per il Capo ricoverato in ospedale, manda messaggi chiari all’altra ala del partito, nella prima intervista da quando è stato spodestato dal ruolo di capogruppo alla Camera ed è diventato nei fatti una sorta di leader dell’opposizione interna a Tajani. Negli ultimi giorni Cattaneo e i parlamentari a lui vicini (come Ronzulli e Mulé) hanno subito una tornata di nomine che ha visto ridimensionata la loro area…

Avverte Tajani e quelli che puntano sul suo nome per la leadership di partito: "Forza Italia è Berlusconi, non riesco a vederne altre senza di lui". Punge chi, come lo stesso coordinatore e il capogruppo alla Camera Paolo Barelli, immagina addirittura una presenza del Cavaliere alla convention del 5 e 6 maggio a Milano: "In cima ai desideri di chi gli vuole bene, prima dell’auspicio di rivederlo in un comizio, dovrebbe esserci la salute del presidente". Alessandro Cattaneo, pur non deragliando dai binari del rispetto per il Capo ricoverato in ospedale, manda messaggi chiari all’altra ala del partito, nella prima intervista da quando è stato spodestato dal ruolo di capogruppo alla Camera ed è diventato nei fatti una sorta di leader dell’opposizione interna a Tajani. Negli ultimi giorni Cattaneo e i parlamentari a lui vicini (come Ronzulli e Mulé) hanno subito una tornata di nomine che ha visto ridimensionata la loro area. "È importante più che mai — afferma Cattaneo — che oggi si lavori in modo inclusivo, senza correnti. Spero che tutti dimostrino nei fatti questa volontà". E sul rischio di scissioni e fughe verso altri partiti è laconico: "Con Berlusconi in campo il tema non esiste". E senza? L’interrogativo è volutamente lasciato aperto.


Onorevole Cattaneo, come sta Berlusconi? Le ultime notizie che filtrano dalla clinica raccontano che voglia già tornare a casa…
"Il presidente è un leone, anche questa volta stupirà tutti e sarà presto di nuovo al lavoro con noi. Tra l’altro le attestazioni di affetto e sostegno che stiamo raccogliendo in modo unanime e trasversale da ogni parte testimoniano come davvero tutti lo aspettino".


Tajani e Barelli non escludono che possa addirittura essere presente il 5 e il 6 maggio alla convention di Fi.
"Ce lo auguriamo tutti. Senza di lui non sarebbe la stessa cosa. In cima ai desideri di chi gli vuole bene, però, prima ancora del legittimo auspicio di rivederlo in un comizio, non può che esserci la sua salute, la sua piena ripresa. Poi ci ha stupito spesso, confidiamo con tutto il cuore lo faccia anche questa volta".


Realisticamente, l’età e gli acciacchi del leader non possono escludere una sua minore presenza in futuro. In tanti si chiedono se possa esistere Forza Italia senza Berlusconi.
"Forza Italia è Berlusconi, non riesco a vederne altre senza di lui. Conosco la sua capacità di lavoro, il suo carisma. Unici e insostituibili".


È una considerazione che porta dritto al tema della successione, per cui è in pole Tajani. Una parte del partito ritiene che non sia automatica.
"Non è un tema all’ordine del giorno. Dobbiamo solo lavorare per essere quel presidio unico e insostituibile dei valori liberali europeisti, garantisti, e cristiani. Dobbiamo seguire le sue indicazioni di sempre, ma è importante più che mai che oggi si lavori in modo inclusivo, senza correnti. E spero che tutti dimostrino nei fatti questa volontà".


Il congresso è una delle ipotesi possibili?
"È stato smentito. Era un’ipotesi che magari qualcuno aveva visto dietro alcune recenti nomine di partito. Ricordiamoci però sempre che Forza Italia nasce per innovare la politica, per andare oltre gli schemi tradizionali. Dobbiamo certamente radicarci ancora di più e meglio, guardando però avanti e non indietro. Per questo da vicecoordinatore del partito, sollevato da carichi di lavoro che il ruolo di capogruppo mi chiamava, ho intenzione di riprendere a girare l’Italia".


Al di là delle condizioni di salute di Berlusconi, esiste un problema di linea politica del partito? La rivoluzione negli assetti voluta dal Cavaliere sposta nettameente il baricentro di FI su Meloni e il suo governo. Non si rischia di perdere identità politica?
"Guai a perdere la nostra identità, dobbiamo difendere il nostro spazio politico. Non è una questione solo politica, siamo autenticamente convinti di essere portatori dei valori più utili in questo momento alla crescita del paese. Solo con noi può esserci una reale apertura al privato, un coraggioso taglio della burocrazia, delle tasse. Tutto è figlio dei nostri valori: al centro c’è la fiducia nella libertà dell’individuo, per questo vogliamo uno stato leggero che metta tutti coloro che han voglia di fare nelle migliori condizioni di fare, realizzare e crescere. Anche quando il presidente Berlusconi lancia visioni importanti parlando di grandi contenitori unici del centrodestra, lo fa sapendo con orgoglio che la nostra componente è e sarà determinante e con una identità chiara".


In questo clima, esiste il pericolo di scissione o comunque di fughe dal partito?
"Con Berlusconi in campo il tema non esiste. Ora che il presidente è in ospedale leggere tutte queste ricostruzioni e fare tutti le ipotesi più creative è da scellerati".