Politica

Renzi annuncia il suo braccio destro al Riformista: sarà l'ex deputato di FI Andrea Ruggieri

Renzi annuncia il suo braccio destro al Riformista: sarà l'ex deputato di FI Andrea Ruggieri
Il leader di Iv sceglie un politico-giornalista (e nipote di Bruno Vespa) per affiancarlo come direttore responsabile del quotidiano, di cui l'ex premier da maggio sarà direttore editoriale. Sarà Ruggieri a rispondere di eventuali querele: "Non saremo l'house organ del Terzo Polo"
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Mentre tra Italia viva e Azione si consuma lo scontro sul futuro del partito unico, Matteo Renzi trova il tempo per parlare di altro e pensare al suo futuro da direttore. Pochi minuti prima dell'inizio del comitato politico convocato da Carlo Calenda per decidere la costituzione o l'abbandono definitivo dell'idea del Terzo polo, il leader di Iv e nuovo direttore del quotidiano il Riformista sulla sua Enews annuncia: "Il direttore responsabile che mi affiancherà in questa avventura sarà Andrea Ruggieri, giornalista professionista, già impegnato in Parlamento con Forza Italia nella scorsa legislatura".

Renzi ha dunque scelto l'ex azzurro e nipote di Bruno Vespa per affiancarlo alla guida del giornale. Con lui, dice, "stiamo costruendo una bella squadra redazionale e condividendo molte idee affascinanti. Ne parleremo presto. Saremo in edicola col 'nostro' Riformista dal 3 maggio: per adesso prosegue il lavoro dell'ottimo Piero Sansonetti che tra qualche giorno prenderà la guida de l'Unità".

Renzi, che giornalista non è, sarà direttore editoriale, mentre l'ex parlamentare Ruggieri sarà il direttore responsabile e in quanto tale risponderà di eventuali querele.

''Voglio tranquillizzare chiunque abbia un dubbio: la mia presenza esclude tautologicamente che il Riformista possa mai essere l'house organ del Terzo Polo. Che terzo peraltro non appare essere… Ma anche di questo parleremo sul Riformista", commenta  all'Adnkronos Andrea Ruggieri. ''Qualcuno si chiederà - prosegue - come si concili la mia storia politica con questa iniziativa consumata mano nella mano con Matteo Renzi che, non è un mistero, io considero un ragazzo di talento di cui la politica e la nazione hanno bisogno. Si coniuga grazie al professionismo. Ho sempre detto - spiega il neo direttore responsabile - che se mi avessero imposto una pausa dalla politica, che io peraltro non volevo affatto, sarei tornato al mio lavoro: che è quello del comunicatore. E io mantengo sempre le mie promesse: nella vita, in politica, e nella professione, appunto. Ma sono e resto fieramente un liberale, e un Berlusconi boy. Anzi, al presidente, che per me è stato come un padre, mandiamo un grande abbraccio: contiamo di rivederlo prestissimo. Magari per la sua prima intervista, non appena avrà battuto per l'ennesima volta, una difficoltà che ha preoccupato tutti noi".

Infine, Ruggieri assicura: "Tenteremo di stimolare in maniera molto popolare la politica a dare il meglio di sé. Oggi - conclude - siamo una Nazione dove ci si scanna solo per redistribuire le briciole e dove invece servono idee per fare i soldi, da poi redistribuire senza sprechi. Domani, cioè nei prossimi 15 anni, rischiamo di perdere 500 miliardi di Pil".

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