"Condivido al 100 per cento quello che ha detto Mara". Bastano poche parole a Carlo Calenda per schierarsi dalla parte della presidente di Azione Mara Carfagna, che intervistata da Francesco Bei su Repubblica ha laciato la proposta di una coalizione di centristi che superi l'idea del partito unico dopo il naufragio della nascita del Terzo polo. La via, ha sottolineato Carfagna a Repubblica, è "costruire una coalizione delle forze di centro, riformiste, europeiste e liberali, che si alleano fra loro senza rinunciare ai propri simboli, ai propri leader, alle proprie identità".
Azione chiude a Italia viva
Bene dunque la federazione, ma fonti di Azione spiegano che federazione con Italia Viva è stata sciolta e non verrà ricostituita. Sono venuti meno i presupposti di fiducia dopo le azioni di Renzi e Boschi di questi mesi. Il progetto di Azione va avanti con l'obiettivo di costruire un polo riformista, liberale e popolare con chi seriamente e lealmente ci vorrà lavorare. A poco servono, dunque, le parole di Raffaela Paita di Iv, che si dice favorevole all'idea di Carfagna.
Anche per Maria Stella Gelmini "la federazione fra Azione e Italia Viva, lanciata da Mara Carfagna e condivisa da Carlo Calenda ci può e ci deve aiutare a superare questa fase. Lo dobbiamo a chi ci ha dato fiducia e a chi sul territorio sta facendo campagna elettorale insieme per le amministrative. Costruiamo ponti. Guardiamo avanti".
I centristi
La proposta di una federazione che tenga insieme Azione, Italia Viva, Più Europa, i liberal-democratici, i popolari è una proposta che, fanno sapere fonti del partito di Renzi, può superare le difficoltà dell'ultima settimana. Di più, da Iv si esprime apprezzamento per le parole di Carfagna.
Udc favorevole
Una proposta accolta anche al di fuori di Azione. "Mara Carfagna è una persona che stimo e che apprezzo. Ed è per questo che dico che potrebbe intercettare una parte di elettorato del Terzo polo e farlo convogliare, dopo la rottura annunciata tra Renzi e Calenda, nella coalizione di centrodestra. In questo modo si andrebbero anche a riequilibrare i rapporti di un'aggregazione politica che in questi anni ha cambiato profondamente i suoi assetti. Sarebbe una risorsa per il centrodestra", ammette il leader dell'Udc, Lorenzo Cesa, in un'intervista a Formiche.net.
E l'ex senatore del Pd Andrea Marcucci, oggi nei Liberali e democratici europei, sottolinea: "Credo che la cosa più utile in questo momento sia essere realisti, fare di necessità virtù. Se il progetto del partito unico tra Azione ed Italia Viva è fallito, non sono venute meno le ragioni politiche che lo rendevano necessario: europeismo, garantismo, riformismo. Per non essere costretti a 'buttare via tutto', sarebbe di buon senso, ripartire da una federazione liberale, che tenga insieme Italia Viva, Azione, Più Europa, i liberali democratici europei, e chiunque sia interessato, un cantiere aperto e veramente inclusivo". Insomma, precisa sui social, "con altre parole, è quello che oggi propone Mara Carfagna - continua - e può essere la strada giusta in vista delle elezioni europee. Le polemiche non mi appassionano, i progetti sí. Poi se sono rose fioriranno".
Un invito che Maria Elena Boschi non lascia cadere nel vuoto. "Mi pare molto saggia la proposta di Andrea Marcucci".