Matteo Renzi e il progetto al Senato per isolare Calenda. Telefonate e trattative: è partita la 'campagna acquisti' per Italia viva
di Antonio Fraschilla , di Antonio FraschillaDa un lato rilancia il Terzo Polo moderato puntando su un volto di Azione, Mara Carfagna, per piazzare una mina nel partito di Carlo Calenda. Dall'altro lavora a smontare il gruppo unico Italia viva-Azione al Senato cercando di trovare nuovi compagni di viaggio. Matteo Renzi è scatenato in queste ore. E chiuso del tutto il progetto di fusione con Azione, sta compulsando di telefonate una serie di senatori, o loro dante causa, per convincerli a fare un gruppo autonomo con Iv: a Renzi mancano un paio di senatori per poter uscire da quello unificato con Azione.
Per lasciare Calenda il più isolato possibile, e senza un gruppo autonomo perché i senatori di Azione sono meno di sei e dovrebbero andare al misto, Renzi le sta provando tutte. Ha chiamato nei giorni scorsi il senatore a vita Renzo Piano, suo amico personale, per chiedergli di aderie ad un gruppo con lui. Poi ha chiesto anche a Pier Ferdinando Casini, che attualmente è nel gruppo del Partito democ…
Da un lato rilancia il Terzo Polo moderato puntando su un volto di Azione, Mara Carfagna, per piazzare una mina nel partito di Carlo Calenda. Dall'altro lavora a smontare il gruppo unico Italia viva-Azione al Senato cercando di trovare nuovi compagni di viaggio. Matteo Renzi è scatenato in queste ore. E chiuso del tutto il progetto di fusione con Azione, sta compulsando di telefonate una serie di senatori, o loro dante causa, per convincerli a fare un gruppo autonomo con Iv: a Renzi mancano un paio di senatori per poter uscire da quello unificato con Azione.
Per lasciare Calenda il più isolato possibile, e senza un gruppo autonomo perché i senatori di Azione sono meno di sei e dovrebbero andare al misto, Renzi le sta provando tutte. Ha chiamato nei giorni scorsi il senatore a vita Renzo Piano, suo amico personale, per chiedergli di aderie ad un gruppo con lui. Poi ha chiesto anche a Pier Ferdinando Casini, che attualmente è nel gruppo del Partito democratico. Ma non finisce qui: fortissimo è il cortaggiamento di Renzi per convincere la senatrice Mariastella Gelmini a passare con lui lasciando Azione. Proprio ieri la Gelmini ha fatto più di una apertura alla federazione dei moderati del Terzo polo proposta da Mara Carfagna, che non ha per nulla escluso di diventare lei il volto di punta come vorrebbe Renzi (e molto meno Calenda). Trattative che però Italia viva smentisce.
Ma il progetto al Senato per isolare Calenda va comunque avanti. Renzi con i suoi di Iv ha contattato nei giorni scorsi anche Gianfranco Micciché per chiederli di poter fare aderire al nuovo gruppo la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo: quest'ultima era seconda nella lista azzurra per il Senato dietro a Micciché che poi ha optato per il seggio all'Assemblea regionale siciliana. E non si troverebbe molto a sua agio in Forza Italia dopo che lo stesso Micciché, suo riferimento politico, è stato messo quasi fuori dal partito. Renzi conosce queste dinamiche e prova a trovare sponde per il suo progetto. Sponda che al momento, ma solo al momento, non ha trovato in Cateno De Luca, che con Grande Sud ha eletto la senatrice Dafne Musolino.
La caccia ai senatori per creare un gruppo autonono di Iv-Terzo Polo senza Azione è apertissima: dalla sua ha già Raffaella Paita, Ivan Scalfarotto, Silvia Fregolent, Daniela Sbrollini.