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Mattarella a Reggio Emilia anticipa il primo maggio: "Lavoro precario stride con lo sviluppo, Pnrr ineguagliabile opportunità"

Il Presidente Mattarella tra i lavoratori del distretto della meccatronica a Reggio Emilia per la festa del lavoro (Twitter Quirinale)
Il Presidente Mattarella tra i lavoratori del distretto della meccatronica a Reggio Emilia per la festa del lavoro (Twitter Quirinale) 
Il Capo dello Stato: "L'unità del Paese significa unità sostanziale sul piano delle opportunità di lavoro. Inverare Carta in nuovi modelli produttivi"
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Un Paese unito dal lavoro che è "motore della coesione sociale". Dunque ampliarne la base e la qualità devono essere "assillo costante" a ogni livello, anche istituzionale. Contro la precarietà "come sistema che stride con la crescita". Contro lo sfruttamento minorile e le discriminazioni delle donne. Ma anche un messaggio al governo sul Pnrr "ineguagliabile opportunità".

Sono i passaggi fondamentali del messaggio del presidente Sergio Mattarella che ha anticipato a Reggio Emilia la Festa del Lavoro. "Celebriamo il valore della giornata del 1° maggio con necessario anticipo, - ha esordito Mattarella - nel cuore del distretto della Meccatronica, a Reggio Emilia. Dopo l'anno scorso, a Udine, anticipiamo questa volta la celebrazione della Festa del Lavoro in un luogo di lavoro che guarda all'innovazione. Una realtà che ribadisce il valore costituzionale del lavoro e sottolinea, al contempo, come esso si confermi il motore della crescita e della coesione sociale della Repubblica".

"Assillo costante a ogni livello, a partire dalle istituzioni"

"Il Primo Maggio è la festa della dignità del lavoro. - ha continuato Mattarella - È la festa della Repubblica fondata sul lavoro. Il lavoro è un diritto e lo stesso Luigi Einaudi - rigoroso maestro liberale di economia - in risposta all'appello di Giorgio La Pira 'in difesa della povera gente', in cui indicava la lotta alla disoccupazione e lo sradicamento della miseria come impegno primario dello Stato - siamo nel 1950 - affermava che 'lo Stato moderno ha come primo compito di non creare disoccupazione e miseria', elencando i motivi che le aggravano. Il lavoro è anche un dovere. Ce lo ricorda l'art.4 della Costituzione". Ecco perché, "Ampliare la base del lavoro, e la sua qualità, deve essere assillo costante a ogni livello, a partire dalle istituzioni".

Poi il messaggio contro la precarietà. "Le imprese cercano personale qualificato e formato. La precarietà come sistema stride con le finalità di crescita e di sviluppo. Se le cifre sono preoccupanti e note, e denunciano in Italia un alto tasso di inattività rispetto ai parametri europei, una risposta adeguata può venire soltanto da un concreto impegno di mobilitazione collettiva che sappia valorizzare il grande patrimonio di competenze presente nel nostro Paese".

"Il Pnrr è una ineguagliabile opportunità"

Il capo dello Stato è tornato a parlare del Pnrr. "L'immagine del cantiere riporta al Cantiere Italia, al cantiere del Pnrr, con la ineguagliabile opportunità che offre per ridurre e colmare ritardi strutturali, sostenere strategie di crescita e favorire, con l'innovazione, più diffuse opportunità. Opportunità che interpellano il sistema delle imprese per mettere a terra le diverse iniziative".

"L'unità del Paese significa unità sostanziale sul piano delle opportunità di lavoro. - ha sottolineato Mattarella - Significa impegno per rimuovere le disuguaglianze territoriali. Presidiare e promuovere l'unità nazionale significa anche questo".

"Il lavoro è indice di dignità perché è strettamente collegato al progetto di vita di ogni persona. E, allora, mentre si riaffaccia la tentazione di arrendersi all'idea che possa esistere il lavoro povero, la cui remunerazione non permette di condurre una esistenza decente, è necessario affermare con forza, invece, il carattere del lavoro come primo, elementare, modo costruttivo di redistribuzione del reddito prodotto".

"Lavoro contro discriminazioni verso le donne"

C'è un "rapporto stretto che interviene tra lavoro, coesione sociale e saldezza delle istituzioni e, dunque, della democrazia. Lavoro, dunque, per un esercizio pieno dei diritti di cittadinanza. Lavoro come antidoto, come strumento efficace per combattere in modo proficuo discriminazioni e illegalità diffuse. Il lavoro è parametro che permette di misurare l'effettivo livello di parità, sul terreno della occupazione e dei salari, tra donne e uomini. Al fine di verificare il rispetto di quanto disposto dall'art. 37 della nostra Costituzione: 'La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione'".

"I costi inaccettabili" degli infortuni sul lavoro e il lavoro minorile "che ruba il futuro ai giovani"

"Altro aspetto da porre in primo piano è quello degli infortuni sul lavoro, che distruggono vite, gettano nella disperazione famiglie, provocano danni irreversibili, con costi umani inaccettabili. Sappiamo bene che le battaglie del movimento sindacale dei lavoratori hanno contribuito in modo significativo a raggiungere traguardi di progresso sociale evidenti e che l'Italia, nella sua trasformazione, ha compiuto giganteschi passi di crescita e di progresso. Ma le contraddizioni tendono sovente a riprodursi, come in ogni vicenda umana"

"Un recente rapporto ha messo in evidenza come il lavoro minorile sfruttato sia ancora una piaga presente. Lo sfruttamento ai danni dei minori costituisce un grave furto di futuro, sottraendo questi ragazzi alla scuola e spingendoli verso la marginalità. E' un tema che riguarda anche la condizione di molti lavoratori immigrati".

Gli auguri al Concertone

Infine il capo dello Stato ha rivolto un messaggio al Concertone. "Auguro una giornata serena e festosa ai giovani al Concertone di piazza San Giovanni a Roma. La musica sottolinea anche la connessione di speranza tra le parole "lavoro" e "pace".

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